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Viaggio sub in Kenya, alla scoperta dei tesori dell’Oceano Indiano

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Un viaggio sub in Kenya vi regalerà inaspettate sorprese ed immersioni davvero interessanti. Il Kenya, famoso nel mondo per la sua fauna selvatica, i suoi paesaggi inconfondibili e per i magnifici safari, custodisce una barriera corallina lunga circa mille chilometri, abitata da una incredibile varietà di flora e fauna marina.

Questo magnifico Stato dell’Africa Orientale, bagnato dall’Oceano Indiano, vanta moltissimi siti di immersione eccellenti caratterizzati da reef intatti e pullulanti di vita, sogno di ogni appassionato di immersioni, snorkeling e fotografia subacquea. Durante le immersioni nelle acque keniote è possibile imbattersi in meravigliosi esemplari di mante, cernie, barracuda, nudibranchi, murene, delfini, squali, balene, tartarughe, polpi, squali balena e coloratissimi pesci equatoriali.

Il Kenya inoltre, con i due principali aeroporti internazionali di Mombasa e Nairobi, è facilmente raggiungibile dall’Italia con numerosi voli diretti. Non vi sono particolari criticità a livello di sicurezza per i turisti, anche se il nostro consiglio è quello di consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri.

Prima di partire per un viaggio sub in Kenya vi raccomandiamo anche di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario. Vi ricordiamo che è necessario munirsi di un passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento della richiesta del visto ed essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno.

Dopo questi brevi consigli, scopriamo insieme cosa vedere durante un viaggio sub in Kenya e qual è il periodo migliore per visitare questo affascinante paese.

Immersioni in Kenya: dove andare e cosa vedere

Tra i luoghi imperdibili durante un viaggio sub in Kenya troviamo sicuramente il Parco Marino di Malindi, compreso nella Riserva Nazionale Marina di Malindi insieme al Parco Nazionale Marino di Watamu. Nato nel 1968, è il parco più antico dell’Africa ed è Riserva della Biosfera UNESCO dal 1979. Questo parco custodisce un complesso di ecosistemi molto vario, tra barriere coralline, mangrovie, alghe, lagune e fanerogame marine. Nelle sue acque è possibile incontrare pesci angelo, pappagallo, chirurgo e farfalla, barracuda, delfini, squali di barriera, tartarughe, aragoste, stelle marine, cernie, nudibranchi, cetrioli e ricci di mare. I siti di immersione più famosi sono, inoltre, il Manta Point , il Black Coral e il relitto Shawke.

Altro sito da visitare è il Parco Nazionale Marino di Watamu, sempre facente parte della Riserva Nazionale Marina di Malindi e anch’esso Riserva della Biosfera dall’UNESCO. La sua barriera corallina dista soli 300 metri dalla costa e ospita circa 600 specie di pesci, 110 specie di coralli duri e moltissimi invertebrati, crostacei e molluschi oltre ad un complesso di ecosistemi marini e lagunari. La barriera esterna presenta pareti che si inabissano a strapiombo e enormi coralli tra cui nuotano pesci foglia, trigoni, squali pinna bianca, pesci pipistrello, pesci pappagallo, pesci chirurgo, polpi, anguille, murene, nudibranchi, pesci angelo, cernie, barracuda e, a volte, il raro pesce rana.

I siti di immersione più interessanti e noti del parco sono: Drummer Reef, ricco di anemoni e di pesci; Turtle Reef, con alte teste di corallo tra cui nuotano grandi banchi di pesci e alcuni squali pinna bianca; Moray Reef, col suo incredibile strapiombo che scende per 28 metri fino a un fondale sabbioso, dimora di un’enorme murena; il Canyon, un lungo canale sabbioso costeggiato da profonde pareti su entrambi i lati dove è possibile ammirare pesci foglia, trigoni, pesci pipistrello, lutiani, caranghi, razze e squali di barriera. Inoltre qui, da Ottobre a Febbraio, è possibile imbattersi nel maestoso e innocuo squalo balena.

Il parco marino di Watamu è anche un luogo importante per la deposizione delle uova della tartaruga verde e per l’avvistamento delle balene che ogni anno, tra Giugno e Settembre, migrano dal Madagascar verso l’India, attraverso le coste del Mozambico e della Tanzania. La migrazione delle megattere è uno spettacolo unico al mondo che ogni anno attrae tantissimi appassionati da ogni parte del pianeta.

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Da non perdere è anche il Parco Nazionale Marino di Kisite-Mpunguti, che copre un’area con quattro piccole isole circondate da scogliere e da una sorprendente barriera corallina popolata da pesci equatoriali, murene, cernie, scorfani, razze, dentici, tartarughe e delfini. Qui è anche possibile ammirare alcune delle più grandi mante della costa orientale dell’Africa. I siti di immersione più importanti sono Nyulli Reef, per i sub più esperti, e Kisite Point, per coloro che sono alla ricerca di immersioni più semplici.

A circa 40 minuti da Mombasa, troviamo Diani Beach, una splendida spiaggia bianca lambita da calde acque che vanta alcuni dei punti di immersione migliori del Kenya. Diani Beach è il luogo perfetto per ammirare i delfini e, soprattutto, gli squali balena, che popolano queste acque tra i mesi di Novembre e Marzo. Questo sito è molto famoso soprattutto per la grande quantità di tartarughe marine presenti, la maggior parte verdi e embricate. A questo proposito, vi consigliamo una visita al Marine Conservation Education Centre, la cui missione è la salvaguardia dell’ecosistema marino e soprattutto delle tartarughe, creature sempre più a rischio di estinzione che qui vengono monitorate su base giornaliera. Il centro è anche responsabile di ulteriori programmi di ricerca e programmi educativi per la comunità e le scuole.

Da Diani Beach è inoltre facile raggiungere Gazi, Shimoni, Wasini Island e il relitto MV Funguo, affondata il 21 febbraio 2002 e ora uno dei migliori siti di immersione del Kenya con una miriade di coralli e una quantità incredibile di vita marina.

Se il vostro sogno è anche quello di poter ammirare la fauna selvatica di terra tipica del Kenya, vi consigliamo una visita alla Riserva Masai Mara, al Parco Nazionale dello Tsavo Est e al Parco Amboseli. Qui oltre ai “Big Five” (leoni, elefanti, leopardi, rinoceronti e bufali), potrete vedere in grandi quantità zebre, antilopi, ippopotami, coccodrilli e tanti altri animali.

Viaggio sub in Kenya: quando andare

Il Kenya è tagliato in due dall’Equatore ed è caratterizzato da tre tipi di clima: caldo e umido lungo la costa , temperato nell’ovest e nel sud-ovest dove si trovano montagne e altipiani, torrido e arido nel nord e nell’est.

I periodi migliori per effettuare un viaggio sub in Kenya va da Ottobre ad Aprile. Sulla costa la stagione delle lunghe piogge va da Aprile a Giugno, con Maggio come mese più piovoso. La stagione delle brevi piogge si fa sentire poco, con qualche rovescio ad Ottobre e Novembre, in genere non intenso.

Gennaio e Febbraio sono i meno piovosi dell’anno, ma sono caratterizzati da un clima caldo e afoso; d’altra parte sono anche quelli in cui il mare è più tranquillo e limpido, perciò più adatto alle immersioni. Agosto e Settembre sono i mesi meno caldi, abbastanza soleggiati e poco piovosi, quindi ideali per gli amanti della vita da spiaggia.

Soprattutto tra fine Dicembre e metà Aprile, la costa potrebbe subire gli effetti di cicloni si formano sull’Oceano Indiano meridionale, con conseguente abbondanza di piogge.

Per quanto riguarda gli avvistamenti vi ricordiamo che a Giugno e a Settembre è il momento per osservare le migrazioni delle zebre e degli gnu, da Novembre e Febbraio per vedere gli Squali Balena, da Luglio a Marzo per i delfini e da Luglio ad Agosto per le Megattere.

Curioso di scoprire il Kenya? Allora organizza adesso il tuo viaggio sub in Kenya!

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