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Thailandia

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La Thailandia, tra mare e terra in un turbine di emozioni

Baia di Phang Nga

La Thailandia, nota fino ad alcuni decenni fa anche come Siam, è senza alcun dubbio uno tra gli Stati del sud-est asiatico più affascinante e carismatico. Terra di indescrivibili bellezze artistiche e naturali, con un legame indissolubile con il suo passato e le sue tradizioni e con un mare cristallino, pieno di vita e talmente bello da mozzare il fiato.

Il nome Thailandia deriva da thai, che significa “libero”. Il Regno di Thailandia è dunque il paese degli uomini liberi e il sanuk, ovvero la capacità di trovare gioia e piacere in tutte le attività quotidiane, ne sintetizza perfettamente lo spirito; ed è proprio lo spirito gioioso ed accogliente del popolo thailandese, unito alle infinite bellezze che questa terra regala, che spingono ogni anno migliaia di sub e viaggiatori a perdersi in questo mondo fatto di spiagge bianchissime, boschi e montagne, templi incantati, tradizioni immutate, acque cristalline, fondali meravigliosi e città in cui la modernità si miscela con le testimonianze di un glorioso passato.

Il mare della Thailandia tra immersioni e snorkeling

La Thailandia, con migliaia di chilometri di costa, un mare caldo, cristallino e pieno di vita, offre agli appassionati di snorkeling e di subacquea un’ampia scelta di punti di immersione adatti a ogni livello di preparazione, dal principiante che per la prima volta si approccia a questi fantastici sport, al sub più esperto. I diving center sono numerosissimi, così come le infrastrutture, i servizi offerti e le strutture ricettive.

La Thailandia vanta un’offerta subacquea al top durante tutto l’anno, ma, a seconda dei periodi, alcune regioni sono preferibili ad altre. Da maggio ad ottobre, ad esempio, è consigliabile visitare il Golfo della Thailandia, da novembre a maggio, invece, il Mare delle Andamane, mentre il periodo migliore per immergersi insieme agli squali balena va da febbraio a maggio.

La costa ovest che si apre sul Mare delle Andamane offre un mare sempre caldo, con poca corrente e condizioni di visibilità molto buona. Durante tutto l’anno in zone diverse si possono incontrare squali balena, squali di barriera pinna bianca, mante giganti, tartarughe, distese di corallo e le tantissime altre varietà di fauna e flora marina tipica dei paesi tropicali.

Il Mare delle Andamane vanta una grande quantità di mete rinomate e bellissime per praticare diving. Tra queste, oltre a Phuket, principale punto di partenza di molte delle crociere subacquee, troviamo le isole Similan (link landing), perfette per i sub ad ogni livello di esperienza, con profondità che vanno dai 2 ai 30 metri; ricche di pareti rocciose e gallerie sottomarine, presentano una ricchissima vita marina che spazia dai piccoli coralli molli, ai banchi di pesci di medie dimensioni, fino ad arrivare alle tartarughe e agli squali balena.

Sempre in questo mare trovate Richelieu Rock, che deve la sua fama al grande esploratore Jacques Cousteau che scoprì questo pinnacolo sommerso alto circa 50 metri, successivamente diventato uno degli spot di immersioni più famosi della Thailandia. Il nome deriva dal colore rosso intenso che caratterizza i coralli molli dell’area, e che ricorderebbe il cappello del Cardinale Richelieu. Qui è possibile ammirare una grande varietà di pesci e mammiferi, come le mante, gli squali balena e i lionfish.

Altra menzione d’obbligo per Shark Point, dove, circondati da coralli molli viola e rosa, ci si può immergere insieme a pesci scorpione, pesci angelo, pesci palla e alcuni squali leopardo, squali grigi e pinna bianca.

Le immersioni nel Golfo di Thailandia, pur offrendo meno visibilità, possono essere altrettanto avvincenti, e vi permetteranno di trovarvi a tu per tu con squali balena e affascinanti relitti.

Nel Golfo di Thailandia sono famose Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan, che offrono ai propri visitatori alcune dei punti di immersione più belli e famosi di tutto il Regno. Molto frequentata dai sub di tutto il mondo, ma soprattutto per gli appassionati di relitti, Pattaya. Qui potrete ammirare i relitti dell’HTMS Khram e il Petchaburi Bremen.

Per quanto riguarda la gastronomia, la Thailandia è la meta ideale per coloro che sono alla continua ricerca dell’eccellenza culinaria, grazie ai numerosi ristoranti top class di cucina thai, riconosciuta, insieme alla giapponese e alla cinese, come una delle tre massime espressioni gastronomiche dell’Oriente. Molto apprezzato e diffuso anche lo street food, venduto dai caratteristici carrettini ambulanti (rót khén) e nei mercati (tàlàat) e nelle zone più popolari.

La cucina thai è il profumo del riso, la vivacità dello zenzero, il piccante del peperoncino e del curry, le fragranze delle erbe aromatiche, l’uso esperto di spezie e aromi, la freschezza dei preziosi doni del mare, il profumo della frutta esotica e del latte di cocco, le esplosioni continue di colori, sapori e essenze sapientemente accostate. Un continuo piacere per il palato ma anche per gli occhi, ottenuto attraverso la maestria, tipica di questo popolo, nell’intaglio della frutta e della verdura che fa di goni piatto una piccola opera d’arte.

viaggi per sub thailandia

Un altro modo per immergersi nella cultura thailandese è attraverso la tradizione legata alle arti e ai mestieri. Qui l’artigianato e l’arte riflettono profondamente l’identità locale di ogni comunità, retaggio di tradizioni secolari e competenze tramandate di generazione in generazione. Dalla creazione di gioielli e sculture, alla tessitura di stoffe pregiate, dalla lavorazione del legno e del vimini alla ceramica, dalla creazione di essenze alle lacche, qui tutto è avvolto da un’aura di esotismo e misticismo che vi renderà impossibile ripartire a mani vuote.

Non solo mare: cosa vedere in Thailandia

Un elenco di tutto quello che meriterebbe di essere visto in Thailandia sarebbe pressoché infinito. Già solo per quanto riguarda i wat, ovvero i templi buddhisti, il Regno ne conta più di 30 mila. Nella sola Thailandia poi, esistono 102 parchi nazionali, di cui 18 marini, 122 riserve naturali, 57 orti botanici e 1220 riserve forestali.

Eccovi però qualche piccolo spunto da cui partire.

Iniziamo dalla capitale, Bangkok, la città degli angeli abbracciata dal Chao Phraya, il “fiume del re”, che sinuoso la attraversa. La metropoli orientale per eccellenza con i suoi dedali di suoni, colori, sfumature e le sue contraddizioni armoniche tra vecchio e nuovo. Grattacieli che si alternano a templi dorati di rara bellezza, simboli di un culto, quello buddhista, che è la vera anima di questa terra. Il centro storico con l’isola di Rattanakosin, è un vero e proprio scrigno di rare bellezze, come il Gran Palazzo Reale e il Wat Phra Kaew, un bellissimo complesso templare in cui è custodito il Buddha di smeraldo, il palladio della città di Bangkok.

Il Nord è senza dubbio la regione più autentica e meno turistica dell’intero Regno e forse per questo la più magica. Tra Buddha giganti, templi, colline verdeggianti, risaie, riti, mercati e festività, vi ritroverete catapultati nella Thailandia più antica.­­ Imperdibile il Wat Phrathat Doi Suthep a 15 km dalla città di Chiang Mai e il Wat Rong Khun, conosciuto come il Tempio Bianco. Un edificio di recente costruzione progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat, interamente realizzato in gesso e specchietti che creano bellissimi giochi di luce.

Il centro è la zona più rurale dell’intero stato. Campi a perdita d’occhio, parchi, rovine e cascate caratterizzano l’intera zona. Da vedere le rovine Khmer di Phimai, che con le loro sfumature rossastre si ergono da prati verdi, e le rovine di Ayutthaya, l’antica capitale del Siam patrimonio dell’umanità. Al suo interno vicino, nascosto tra ruderi del Wat Mahathat, un albero sacro che nel suo tronco ospita una meravigliosa testa del Buddha.

Torniamo così al sud, alla Thailandia più esotica in assoluto, quella del mare, delle sconfinate distese di sabbia bianca, degli arcipelaghi, del mare turchese e dei fondali pullulanti di pesci e coralli che ogni sub almeno una volta nella vita sogna di vedere. Il sud con il Golfo di Thailandia, il Mare delle Andamane e le decine e decine di mete, non deluderà nessuno, dal turista più pigro che sogna solo relax e bagni di sole, a quello più avventuroso alla ricerca di forti emozioni e esperienze uniche.

Se vi è venuta voglia vi visitare questo meraviglioso paese, scopri qui tutte le offerte per la Thailandia!

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VIAGGI PER SUB in Thailandia: un paradiso tra squali balena e barriere coralline

paesaggio Thailandia

Fare viaggi per sub in Thailandia è il sogno che ogni vero appassionato di subacquea almeno una volta nella vita ha accarezzato. La Thailandia, una terra magnetica ed esotica, dalle mille tradizioni e dagli infiniti paesaggi incantati così belli da mozzare il fiato, ma che ha nel suo meraviglioso mare il suo tesoro più prezioso.

Fondali brulicanti di vita e di colori, paesaggi marini di una bellezza senza pari che vi avvolgeranno, trasportandovi in una dimensione quasi onirica da cui non vorrete più distaccarvi. L’antico Siam offre alcuni tra i migliori siti di immersione nel mondo, ma quale è il momento più giusto per partire e dove è consigliabile andare per godere appieno di ciò che questo magico mare ha da offrirvi?

Eccovi dunque alcuni suggerimenti che potrebbero esservi utili. Buona lettura!

Il clima della Thailandia e i migliori periodi per visitarla

Il clima in Thailandia è tendenzialmente tropicale, caldo e umido ed è caratterizzato da due stagioni: quella estiva umida, tra maggio e ottobre, e quella invernale secca, tra novembre e aprile. I mesi tra marzo e maggio sono i più caldi dell’anno. Vi è poi un regime monsonico che a partire da maggio fino a ottobre, porta frequentissime piogge, spesso nel pomeriggio ma a volte anche per interi giorni. In questo periodo il tasso di umidità arriva fino al 90%.

Quando fare viaggi per sub in Thailandia quindi? Il periodo che vi consigliamo è da novembre a febbraio, quando le piogge sono meno frequenti ed il caldo è meno afoso, l’aria più fresca e il tasso di umidità molto più basso. Se invece la vostra intenzione è di visitare il paese ad agosto, vi consigliamo di restare nel Golfo di Thailandia dove le piogge sono di gran lunga inferiori rispetto al Mare delle Andamane.

Se poi siete tra coloro che non amano la folla e prediligono i periodi meno gettonati, sappiate che la Thailandia raggiunge il pienone a dicembre e ad agosto mentre i mesi con il minor numero di turisti sono maggio, giugno e settembre.

Ecco alcune dritte per fare diving in Thailandia in base alle varie zone del paese:

Bangkok: la capitale ha un clima tropicale caldo; il mese più caldo è il mese di aprile con massime di circa 35°Cmentre il mese più fresco è dicembre con temperature massime intorno ai 31°C
Nord: il periodo consigliato è quello che va da novembre a dicembre. Il Nord con Chiang Mai presenta anch’esso un clima tropicale, anche se più fresco rispetto alla capitale; anche qui le piogge sono concentrate durante il monsone tra maggio e ottobre.
Sud: il periodo migliore va da marzo a maggio. Il Sud è la regione che mantiene le temperature più costanti durante l’anno, ma con piogge più intense in estate lungo la costa del Mare delle Andamane. Meno abbondanti le precipitazioni a Koh Samui e nel Golfo di Thailandia. Il periodo idela per visitare il Golfo della Thailandia è da maggio a ottobre; per il Mare delle Andamane da novembre a maggio; per vedere gli squali balena da febbraio a maggio.

Per quanto riguarda gli avvistamenti gli squali pinna bianca, pinna nera e balena sono presenti durante tutto l’anno, così come le tartarughe; lo squalo leuca è invece avvistabile tra luglio e settembre, lo squalo leopardo da novembre a maggio e i delfini tra marzo e aprile o tra agosto e settembre.

Viaggi per sub in Thailandia: le mete migliori

Con 19 riserve marine, 2.500 Km di coste, centinaia di isole e fondali brulicanti di vita, la Thailandia offrire ai subacquei una varietà altissima di punti di immersione spettacolari. Non a caso infatti, l’immersione è lo sport acquatico in assoluto più praticato e i diving center sono praticamente ovunque.

Che siate principianti o esperti di diving, la Thailandia offre esperienze e corsi di subacquea adatti a tutti i livelli, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e alti standard di formazione. Praticare diving in Thailandia è relativamente economico e una volta ottenuto qui il vostro attestato, potrete poi utilizzarlo in tutto il mondo.

Oltre all’indubbia bellezza dei siti di immersione, la Thailandia può vantare un’ospitalità e una varietà e qualità di strutture ricettive davvero alta e variegata: dal resort extra lusso, al romantico bungalow in riva al mare da cui godersi magnifici tramonti; dal centro benessere in cui coccolare anima e corpo, al giro in yacht tra le decine di isole e baie.

Durante il diving in Thailandia è molto facile avere incontri ravvicinati con la variegata fauna marina locale, ma in alcuni siti l’acqua è talmente cristallina da permettere la visione di tutto il magico e colorato mondo sottomarino abitato da squali balena, squali di barriera pinna bianca, squali leopardo, mante, marlin, tartarughe, pesci volanti, delfini e barriere coralline.

La Thailandia offre una subacquea al top durante tutto l’anno, ma ogni regione è caratterizzata da una sua stagionalità e offre le sue immersioni di punta in specifici periodi dell’anno. Come già detto, da maggio ad ottobre è consigliabile visitare il Golfo della Thailandia, da novembre a maggio, invece, il Mare delle Andamane, mentre il periodo migliore per immergersi insieme agli squali balena va da febbraio a maggio. La stagione estiva va da marzo a giugno, con aprile che è il mese più caldo. La temperatura dell’acqua non scende mai al di sotto dei 26 C, con massime che d’estate si attestano sui 31 C.

Viaggi per sub in Thailandia: il Mare delle Andamane

Il Mare delle Andamane, nella costa occidentale del paese, è certamente una tra le mete più gettonate per praticare diving in Thailandia per via dell’ambiente subacqueo più bello e della vita marina più eclettica dell’intera barriera thailandese. Su questa costa della Thailandia potrete godere del clima tropicale più piacevole e avventurarvi in indimenticabili immersioni da novembre a maggio. Questo è il luogo da visitare se volete vedere mante, squali balena, squali di barriera e una varietà pressoché infinita di vita marina.

Phuket è il principale punto di partenza di molte delle crociere subacquee. Da qui è facile raggiungere punti di immersione spettacolari come Anemone Reef, il cui nome deriva dall’altissimo numero di anemoni di mare presenti, dove potrete ammirare meravigliosi coralli, barracuda, squali leopardo, pesci leone e fucilieri. A poca di strada da Phuket, a circa 30 metri di profondità, giace il relitto del traghetto King Cruiser naufragato alcuni anni fa proprio in seguito alla collisione con le rocce dell’Anemone Reef.

A 80 km dall’aeroporto di Phuket troviamo Khao Lak, una bellissima località costiera caratterizzata da chilometri e chilometri di spiagge sabbiose, fondali meravigliosi, cascate e una grande varietà di flora e fauna locale. Khao Lak è tra i luoghi della Thailandia maggiormente colpiti dallo tsunami del 2004, che qui si abbatté con una carica distruttiva senza pari. La comunità ha però dimostrato tutta la sua forza e il suo orgoglio, rinascendo dalle proprie ceneri come una splendida fenice. Nel giro di poco tempo infatti, Khao Lak si è riposizionata nel panorama del turismo internazionale con numerose nuove infrastrutture e con servizi d’eccellenza.

viaggi per sub thailandia

Sempre da Phuket è possibile raggiungere: Koh Dok Mai, una parete con grotte e anfratti nascosti che, in alcune stagioni, ospita cuccioli di squali nutrice e squali balena; Racha Noi e Racha Yai, dove poter incontrare mante e squali balena, razze di laguna maculate blu, barracuda pinna nera e grandi banchi di tonni e jack; Shark Point, dove, circondati da coralli molli viola e rosa, ci si può immergere insieme a pesci scorpione, pesci angelo, pesci palla e alcuni squali leopardo, squali grigi e pinna bianca.

Krabi, città costiera situata nel sud – ovest della Thailandia, è il punto di accesso allo splendido arcipelago di Koh Lanta ed alla ancor più favolosa Koh Lipe, un piccolo arcipelago composto da 30 isolette, un’infinità di pareti ed una gamma di colori da far invidia anche al mar Rosso.

Le isole Phi Phi, famose dopo aver ospitato il set del film “The Beach” con Leonardo DiCaprio, Bida Nai e Bida Nok completano il quadro generale delle immersioni da non perdere in questa zona della Thailandia.

Più a nord, Richelieu Rock, lo sperone roccioso situato tra l’arcipelago delle isole Surin e le Similans, è forse il sito di più famoso dove praticare diving in Thailandia. Qui da febbraio a maggio, è possibile ammirare gli squali balena in cerca di plancton, altamente presente nelle acque circostanti.

Altri punti di immersione raggiungibili da Phuket sono Koh Lanta, Hin Daeng e Hin Muang, Koh Bon e a Koh Bon Pinnacle.

Altro pezzo di paradiso per i subacquei in Thailandia, è l’arcipelago delle Isole Similan, a 3 ore di navigazione da Phuket. Parco Marino dal 1982, è formato da ben 9 isole ricche di vita sottomarina, coralli molli, gorgonie, pesci tropicali, tonni, carangidi, jack, grotte e tunnel. La parte orientale delle isole Similan consente ai sub di immergersi tra tranquilli giardini di corallo, mentre la zona ovest presenta sfide di immersioni più complesse.

Da non perdere, l’Elephant Head Rock, il cui nome ha origine dalle rocce che, affiorando sulla superficie dell’acqua, ricorderebbero la testa di un elefante che nuota. Qui le gorgonie crescono fino a raggiungere dimensioni enormi ed è facile avvistare tartarughe, squali pinna bianca e squali leopardo.

Viaggi per sub in Thailandia: il Golfo

Da maggio a ottobre il Golfo della Thailandia è la meta ideale per sub e vacanzieri. L’estesa Costa orientale del Paese, le isole tropicali di Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan offrono ai propri visitatori alcune dei punti di immersione più belli e famosi.

Koh Samui è un’isola situata nel golfo della Thailandia e dista 700 km da Bangkok. Rinomata per le sue spiagge bianche, le baie deserte, il mare cristallino, nonché per la vita notturna molto attiva, l’isola viene visitata ogni anno da milioni di turisti. Da Koh Samui, inoltre, si possono raggiungere siti di immersione spettacolari come Sail Rock, dove è possibile ammirare banchi di carangidi affamati che si lanciano contro le nuvole di piccoli pesci tropicali, Koh Phangan e Koh Tao, luogo di stanziamento ideale per gli squali leopardo e meta di passaggio per gli squali balena e delle cernie giganti.

Immergersi a Pattaya, che ha il vantaggio di non essere soggetta ai venti monsonici, è un must per gli appassionati di relitti. Particolarmente rinomati e conosciuti sono i relitti dell’HTMS Khram e il Petchaburi Bremen.
Infine, vi consigliamo vivamente di effettuare almeno una immersione nel Koh Chang Marine National Park per godere delle più belle e incontaminate passeggiate subacquee del Golfo, tra giardini di coralli duri e molli e una grande quantità di pesci pappagallo, pesci farfalla, cernie, barracuda e tartarughe

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