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Viaggi per sub in Myanmar: immersioni tra squali balena e mante

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Se pensate di conoscere tutti i paradisi terrestri, dovete conoscere anche Myanmar. I viaggi per sub in Myanmar sono tutto ciò che un amante della subacquea possa desiderare. Ci troviamo in Asia, uno dei luoghi più amati dai sub di tutto il mondo per i suoi fondali. Myanmar è un arcipelago di 800 isole, quasi tutte disabitate. Nelle poche isole abitate ci sono dei piccoli villaggi popolati da birmani e moken (nomadi del mare). Queste popolazioni vivono di pesca, per questo motivo si spostano ogni giorno da una spiaggia all’altra.

Il Myanmar è spiagge incontaminate, sabbia bianca, mare cristallino: impossibile pensare che in tutto il sud-est asiatico ci sia un luogo più magico di questo. Fare viaggi per sub in Myanmar è davvero qualcosa di incredibile. ll Myanmar è una meta ancora non identificata dal turismo di massa. Questo la rende davvero una destinazione per sub unica nel suo genere. E’ bagnato dal Mar delle Andamane e ha davvero tanto da offrire!

Fino a qualche anno fa era impossibile raggiungere questa meraviglia a causa del regime presente. Dal 1987 invece è possibile fare immersioni in Myanmar e conoscere tutti i suoi fondali con una crociera sub nell’arcipelago delle Mergui. Non si sa ancora con esattezza quante isole compongano l’arcipelago delle Isole Mergui, fino a ora se ne contano più o meno quattrocento. Queste isolette sorgono dalla Thailandia e si estendono nel mare delle Andamane per quattrocento chilometri.

Le immersioni in Myanmar regalano sempre emozioni uniche.

Tra i fondali di questo gioiellino si possono incontrare tantissimi barracuda, pesci pipistrello e bellissimi tonni che nuotano indisturbati.
Inoltre si possono incontrare anche squali grigia e pinna bianca. Tutte queste specie abitano nelle acque di siti come Shark Cave e Black Rock. Anche lo squalo balena potrebbe venire a farvi compagnia, soprattutto nel periodo che va da novembre a marzo.

In queste acque non c’è davvero nulla di scontato: incontrerete tantissimi pesci anche di piccola taglia che non si trovano in nessun altro fondale. Per esempio, ci sono tantissimi tipi di gamberi, aragoste giganti, pesci rana, pesci pipa, razze e mante davvero bellissime.
Le immersioni in Myanmar vi lasceranno senza parole!

Dove immergersi in Myanmar durante un viaggio per sub

Sono tantissimi i siti di immersione in Myanmar ma Black Rock è sicuramente il più famoso! Qui ci sono tantissime specie di razzi e squali. Inoltre, in questi fondali potrete ammirare i coralli molli che si estendono sui macigni ma anche granchi, ricci e quant’altro. E’ una delle parti più belle dell’arcipelago.
Anche Shark Cave è un altro luogo di interesse per quanto riguarda le immersioni. Entrati nella “grotta degli squali” vedrete tantissime specie come squali nutrice e squali grigi. Molto simpatici da osservare sono anche i gamberetti danzanti di Durban e i coloratissimi nudibranchi. Da vedere anche i burma banks: qui si ci sono magnifiche gorgonie e i migliori coralli duri. Anche Tower Rock merita di essere menzionata per la sua topografia incredibile: un masso enorme sommerso e muri che si innalzano dal mare. Qui vi faranno compagnia anche gamberetti pulitori e ostriche. La vera regina del posto però è la manta.

Quando fare viaggi per sub in Myanmar

Il periodo migliore per visitare il Myanmar va da dicembre a febbraio. In questo periodo c’è la stagione secca quindi non c’è il rischio di brutti cicloni e piogge. Dalla seconda metà di febbraio, e ancor più a marzo e aprile, fa decisamente caldo, ma le coste si può beneficiano delle brezze. Durante la stagione delle piogge è sconsigliabile partire per una vacanza sub.

Per informazioni più accurate si puo’ scaricare gratuitamente la guida DiveCircle su Myanmar.
Insomma, fare immersioni in Myanmar è una delle cose da fare almeno una volta nella vita.
I luoghi di interesse per i sub sono tanti e tutti bellissimi, ricchi di specie che non si trovano in altre parti del mondo. Per visitare tutto l’arcipelago delle Isole Mergui è consigliabile una crociera sub: in questo modo potrete vedere tutto ciò che c’è da vedere e stare a contatto con il mare cristallino!

Scopri i viaggi per sub in Myanmar di DiveCircle e prenota subito il tuo prossimo viaggio sub!

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Diving in Malesia, perla dell’Estremo Oriente

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Fare diving in Malesia è un’esperienza intensa e sorprendente. Questa terra, affascinante ed esotica, è un mix perfetto di modernità, natura e tradizioni. Le sua acque cristalline custodiscono alcuni tra i fondali più belli del pianeta e un ecosistema marino ricchissimo di vita.

La Malesia si trova nel sud-est asiatico e si divide in due zone separate dal Mar Cinese Meridionale: la Malesia peninsulare e il Borneo Malese. La prima, ovvero la Malesia Occidentale, si estende sull’estremità meridionale della penisola di Malacca, è bagnata ad ovest dalle acque dello stretto di Malacca e a est dal mar Cinese Meridionale, e confina a nord con la Thailandia e a sud con Singapore; la Malesia Orientale, che occupa la parte settentrionale dell’isola di Borneo, confina a sud con l’Indonesia e a nord col Brunei.

Ospitale, multiculturale e dalla bellezza mozzafiato, la Malesia, tra splendide isole tropicali, spiagge da sogno e splendidi reef, offre molti siti di immersione adatti a sub di ogni livello, per via delle sue barriere protette e del suo mare calmo. I siti della Malesia peninsulare, come Redang, Perhentian e Tioman sono adatti anche ai sub alle prime armi, mentre quelli del Borneo Malese, come Miri, Layang-Layang, Sipadan e Mabul, regalano emozioni più adrenaliniche e profonde, adatte a sub più esperti.

Tra un’immersione e l’altra, vi consigliamo un giro tra i mercati tipici, dove tra suoni, colori, odori e sapori si respira la vera essenza di questa terra. Imperdibile un giro anche nella capitale, Kuala Lumpur, città moderna e vivace dominata dalle Petronas Twin Towers, la coppia di grattaceli gemelli più alta al mondo (451 metri), e al Sepilok Orangutan Rehabilitation Centre, il più grande centro al mondo dedicato alla cura e alla riabilitazione degli orangotango.

I siti d’immersione

Praticare diving in Malesia, vi premetterà di ammirare un’infinità di meravigliose creature come mante, ippocampi, nudibranchi, scorfani, barracuda, polpi, anguille, razze, murene e una miriade di pesci tropicali come i pesci pietra, scorpione e pipa. Qui è possibile incontrare anche il pesce rana, creatura dalle strane zampette e rare capacità mimetiche.

Nelle acque malesi è possibile imbattersi in squali pinna bianca, pinna nera, martello, leopardo e bambù. Tra febbraio ed aprile, i più fortunati potranno ammirare alcuni esemplari di squalo balena, mentre, durante tutto l’anno, è estremamente probabile avvistare tartarughe verdi e embricate insieme a qualche rara tartaruga liuto.

A circa 40 chilometri dalla costa orientale della Malesia peninsulare, nello stato di Pahang, troviamo l’isola di Pulau Tioman. Secondo un’affascinante leggenda, una bellissima principessa-drago in volo verso Singapore per far visita al suo principe, decise di tuffarsi nelle acque cristalline del mare per cercare ristoro. Incantata dalla bellezza di questi luoghi, decise di interrompere il suo viaggio e si trasformò in isola (Tioman per l’appunto), per offrire riparo e accoglienza ai viaggiatori che fossero passati da lì. Tioman è il trionfo della natura, fuori e dentro l’acqua. Spiagge come quella di Juara e fondali ricchi di coralli, gorgonie, pinnacoli, nudibranchi, tartarughe, sgombri, barracuda, carangi arcobaleno, razze, murene e pesci di ogni forma e colore, ne fanno una meta ideale per sub e snorkeler.

Pulau Redang è l’isola principale di un arcipelago di 9 isole situato davanti alla costa est della Malesia peninsulare, nel Mar Cinese Meridionale. Redang ospita molti siti di immersione facilmente raggiungibili. Tra questi vi consigliamo Turtle Bay, Karang Cupak, House Reef e Terumbu Kili. In soli 20 minuti di barca, si raggiunge un’altra isola dell’arcipelago di Pulau Redang chiamata Pulau Lima. Qui, tra formazioni rocciose incredibili che scendono fino a circa 30 metri, ed è possibile incontrare grandi pelagici, come mante, balene e squali pinna nera.

Situate a 21 chilometri dalla costa peninsulare, le Isole Perhentian vantano acque limpide, fondali ricchi di vita, spiagge bianche e una natura rigogliosa e selvaggia. Per via della loro lontananza dalla terraferma, sono ricche di barriere coralline e di una vita marina molto vivace. Qui potrete nuotare tra razze, nudibranchi, coralli neri, murene, tartarughe, squali e vari tipi di pesci. Tra i circa 20 punti di immersione vi suggeriamo Tokong Laut, chiamato Tempio del Mare, casa di una nutrita popolazione di tartarughe marine, e il relitto Sugar, un trasportatore di zucchero affondato durante un monsone nel 2000 e ora dimora di pesci di barriera, barracuda, garanghi giganti e squali bambù.

Pulau Rawa è un’isola corallina nel distretto di Mersing. Il suo nome, Rawa, è il termine locale usato per indicare le colombe bianche, creature che abbondano nell’isola. L’acqua cristallina di questa piccola isola tropicale ospita giardini di coralli, calamari, aquile di mare, polpi, squali pinna nera e centinaia di pesci tropicali.

Spostandoci nella zona del Borneo Malese, troviamo l’isola di Sipadan, una tra le destinazioni subacquee più famose al mondo. Situata nel Mare di Celebes, quest’isola oceanica, l’unica della Malesia, vanta oltre 100 diti di immersione, di cui 12 noti a livello mondiale, oltre 3000 specie di pesci e centinaia di creature di barriera. Tra i siti più famosi ci sono Barracuda Point, chiamato così per la presenza di enormi banchi di barracuda che spesso assumono la forma di vortici, Turtle Tomb, un’enorme grotta sottomarina che si estende per oltre 65 metri e South Point, dimora di molti squali di barriera e decine di altre affascinanti creature.

Sempre nel Borneo, a circa 20 minuti di barca da Sipadan, si trova l’Isola di Mabul, tappa ideale per gli appassionati di critters e fotografia subacquea. Qui troverete nudibranchi, gamberi, serpenti di mare, cavallucci marini, polpi e tantissimi tipi di pesci, come il pesce mandarino, scorpione, pipa, fantasma, pietra, rana, coccodrillo e balestra.

viaggi per sub malesia

L’Isola di Kapalai  è un luogo di immersione ideale per chi è alle prime armi oppure predilige immersioni semplici e poco impegnative, ma ugualmente spettacolari; mentre, nelle acque che circondano l’isola di Layang-Layang, nei mesi di aprile e maggio, è possibile ammirare gli squali martello smerlati.

L’isola di Sibuan (Pulau Sibuan) è una delle isole del Parco Marino di Tun Sakaran, a est delle coste orientali della regione di Sabah, nel Borneo malese. E’ un’isola con pochissimi abitanti ed è il luogo ideale per il “muck diving”, ovvero per le immersioni non in barriera, ma sui fondali di limo e melma. Immersioni, spesso sottovalutate, che invece possono rivelarsi emozionanti e sorprendenti al pari di quelle nei reef.

Nelle acque del Parco Nazionale di Tunku Abdul Rahman, durante le immersioni, è facile imbattersi in squali di barriera, tartarughe, razze e sqauli balena, questi ultimi nel periodo marzo-aprile. Agli appassionati di immersioni sui relitti, consigliamo il relitto Atago Maru a Miri, un mercantile giapponese di 105 metri, e alcuni relitti della seconda guerra mondiale al largo della costa di Kuching, come il Katori Maru e l’Hiyoshi Maru.

Diving in Malesia: il periodo migliore

I periodi migliori per il diving in Malesia dipendono dalla zona di riferimento. Un buon periodo per recarsi nella costa est (Redang, Isole Perhentian e Tioman) va da Febbraio ad Agosto; nella costa ovest (Langkawi e Penang), da Dicembre a Marzo.

Nel Borneo ci si può tendenzialmente immergere tutto l’anno, ma il periodo migliore va da Maggio a Ottobre, quando le piogge diminuiscono. La stagione delle piogge va da Novembre a Marzo, con Gennaio e Dicembre i mesi più piovosi.

La temperatura dell’acqua è stazionaria, oscillando tra i 27 C ed i 29 °C, mentre la visibilità subacquea può raggiungere anche i 70/80 metri.

Se stai pensando al tuo prossimo viaggio sub e la Malesia ti incuriosisce, allora scopri le offerte di DiveCircle, scegli quella più adatta a te e prenota la tua vacanza diving in Malesia!

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Immersioni e crociere nell’Oceano Pacifico: un sogno chiamato Filippine  

Con oltre 7000 isole e punti di immersione per ogni livello di esperienza, le Filippine sono la meta ideale per ogni viaggiatore appassionato di subacquea.  Le immersioni alle Filippine vi lasceranno senza fiato!

Questo magnifico arcipelago posto tra Oceano Pacifico e Mare Cinese racchiude in sé tutto quello che si può desiderare da un viaggio sub: spiagge bianchissime, fondali di una bellezza da mozzare il fiato, barriere coralline da esplorare con maschera e pinne, reef profondi e inesplorati e relitti delle navi giapponesi affondate durante la Seconda Guerra Mondiale.  

E ancora un paesaggio vario ed incontaminato, un’accoglienza calda e sorridente e una capitale viva e cosmopolita in contrasto con i piccoli villaggi delle isole più sperdute, in cui il tempo sembra essersi letteralmente fermato.  

Durante le immersioni alle Filippine è possibile immergersi all’interno di un sistema di reef che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità, all’interno di quello che è noto come Triangolo dei Coralli, la regione con maggiore biodiversità marina al mondo.   

Il sistema del Tubbataha Reef, nella regione di Palawan, ti regalerà emozioni a non finire: qui è possibile incontrare oltre 1300 specie marine, tra cui alcune molto rare come il dugongo e lo squalo volpe, oltre a squali balena, mante, squali martello, pesci pagliaccio e molti altri tesori del mare. 

immersioni alle Filippine

Ormai lo avrai capito, queste isole sono un tesoro da scoprire ad ogni passo: rilassandosi sulla costa, esplorando l’entroterra, nuotando, facendo immersioni e fotografia subacquea oppure imbarcandosi in una delle tante navi da crociera che solcano il mare e regalano l’emozione unica di vivere alcuni giorni a contatto esclusivo con l’acqua e la biodiversità che custodisce.  

Tra le isole più affascinanti ci sono sicuramente Malapascua, Cebu, Palawan, Bohol, Coron e Negros Oriental, ognuna con le sue caratteristiche e i suoi angoli di meraviglia da scovare e in cui lasciare un pezzo di cuore.  

viaggi per sub filippine

Anche se è possibile fare immersioni alle Filippine in ogni periodo dell’anno, la stagione migliore per farlo è sicuramente quella che va da marzo a luglio, che coincide anche con il periodo in cui gli affascinanti squali balena sono più presenti.  

Se non vedi l’ora di partire anche tu per questo paradiso terrestre in cui cielo e mare ti avvolgono in un caldo abbraccio leggi la nostra guida e scopri tutti i viaggi per sub alle Filippine!

 

 

 

 

 

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Viaggio sub in Thailandia, il regno degli uomini liberi e degli squali balena

Koh Phi Phi

Un viaggio sub in Thailandia non si dimentica. Terra di indescrivibili bellezze artistiche e naturali, l’antico Siam è forse, tra gli Stati del sud-est asiatico, il più affascinante e carismatico.

Il nome Thailandia deriva da thai, che significa “libero”. Il Regno di Thailandia è dunque il paese degli uomini liberi e il sanuk, ovvero la capacità di trovare gioia e piacere in tutte le attività quotidiane, ne sintetizza perfettamente lo spirito; ed è proprio lo spirito gioioso ed accogliente del popolo thailandese, unito alle infinite bellezze che questa terra regala, che spingono ogni anno migliaia di sub e viaggiatori a perdersi in questo mondo fatto di spiagge bianchissime, boschi e montagne, templi incantati, tradizioni immutate, acque cristalline, fondali meravigliosi e città in cui la modernità si miscela con le testimonianze di un glorioso passato.

La Thailandia ha nel suo mare cristallino e pieno di vita uno dei suoi punti di forza. Durante il tuo viaggio sub in Thailandia, paesaggi marini di una bellezza senza pari, ti avvolgeranno, trasportandoti in una dimensione quasi onirica da cui non vorrai più distaccarti.

Con 19 riserve marine, 2.500 Km di coste, centinaia di isole e fondali brulicanti di vita, la Thailandia offre agli appassionati di snorkeling e di subacquea un’ampia scelta di punti di immersione adatti a ogni livello, dal principiante che per la prima volta si approccia a questi fantastici sport, al sub più esperto. I diving center sono numerosissimi, così come le infrastrutture, i servizi offerti e le strutture ricettive: dal resort extra lusso, al romantico bungalow in riva al mare da cui godersi magnifici tramonti; dal centro benessere in cui coccolare anima e corpo, al giro in yacht tra le decine di isole e baie.

viaggio sub in Thailandia

Durante un viaggio sub Thailandia la possibilità di imbattersi con la variegata fauna marina locale è altissima, ma in alcuni siti l’acqua è talmente cristallina da permettere, già dalla superficie, la visione di tutto il magico e colorato mondo sottomarino abitato da squali balena, squali pinna bianca, squali grigi, squali leopardo, mante, marlin, tartarughe, pesci volanti, delfini, pesci pappagallo, pesci farfalla, cernie, barracuda, distese di coloratissimi coralli e affascinanti relitti.

La Thailandia vanta un’offerta subacquea al top durante tutto l’anno. Il periodo che ti consigliamo è da novembre a febbraio, quando le piogge sono meno frequenti ed il caldo è meno afoso, l’aria più fresca e il tasso di umidità molto più basso. A seconda dei periodi, alcune regioni sono preferibili ad altre. Da maggio ad ottobre è consigliabile visitare il Golfo della Thailandia, da novembre a maggio, invece, il Mare delle Andamane, mentre il periodo migliore per immergersi insieme agli squali balena va da febbraio a maggio.

viaggi per sub thailandia

E per coloro che non amano le immersioni? Non resta che scegliere tra giri in barca, windsurf, tour tra i villaggi, pesca sportiva, crociere, trekking con gli elefanti, tour gastronomici, shopping nelle pittoresche botteghe artigiane o nei mercati galleggianti, trattamenti nelle migliori spa dell’intera Asia (la Thailandia vanta oltre 600 centri termaili), passeggiate e tour alla scoperta di templi e luoghi sacri e decine di altre esperienze che questa ammaliante terra vi offre.

Se ti è venuta voglia di visitare questo meraviglioso paese, pensa al tuo prossimo viaggio per sub in Thailandia o alla tua prossima crociera per sub!

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La Thailandia, tra mare e terra in un turbine di emozioni

Baia di Phang Nga

La Thailandia, nota fino ad alcuni decenni fa anche come Siam, è senza alcun dubbio uno tra gli Stati del sud-est asiatico più affascinante e carismatico. Terra di indescrivibili bellezze artistiche e naturali, con un legame indissolubile con il suo passato e le sue tradizioni e con un mare cristallino, pieno di vita e talmente bello da mozzare il fiato.

Il nome Thailandia deriva da thai, che significa “libero”. Il Regno di Thailandia è dunque il paese degli uomini liberi e il sanuk, ovvero la capacità di trovare gioia e piacere in tutte le attività quotidiane, ne sintetizza perfettamente lo spirito; ed è proprio lo spirito gioioso ed accogliente del popolo thailandese, unito alle infinite bellezze che questa terra regala, che spingono ogni anno migliaia di sub e viaggiatori a perdersi in questo mondo fatto di spiagge bianchissime, boschi e montagne, templi incantati, tradizioni immutate, acque cristalline, fondali meravigliosi e città in cui la modernità si miscela con le testimonianze di un glorioso passato.

Il mare della Thailandia tra immersioni e snorkeling

La Thailandia, con migliaia di chilometri di costa, un mare caldo, cristallino e pieno di vita, offre agli appassionati di snorkeling e di subacquea un’ampia scelta di punti di immersione adatti a ogni livello di preparazione, dal principiante che per la prima volta si approccia a questi fantastici sport, al sub più esperto. I diving center sono numerosissimi, così come le infrastrutture, i servizi offerti e le strutture ricettive.

La Thailandia vanta un’offerta subacquea al top durante tutto l’anno, ma, a seconda dei periodi, alcune regioni sono preferibili ad altre. Da maggio ad ottobre, ad esempio, è consigliabile visitare il Golfo della Thailandia, da novembre a maggio, invece, il Mare delle Andamane, mentre il periodo migliore per immergersi insieme agli squali balena va da febbraio a maggio.

La costa ovest che si apre sul Mare delle Andamane offre un mare sempre caldo, con poca corrente e condizioni di visibilità molto buona. Durante tutto l’anno in zone diverse si possono incontrare squali balena, squali di barriera pinna bianca, mante giganti, tartarughe, distese di corallo e le tantissime altre varietà di fauna e flora marina tipica dei paesi tropicali.

Il Mare delle Andamane vanta una grande quantità di mete rinomate e bellissime per praticare diving. Tra queste, oltre a Phuket, principale punto di partenza di molte delle crociere subacquee, troviamo le isole Similan (link landing), perfette per i sub ad ogni livello di esperienza, con profondità che vanno dai 2 ai 30 metri; ricche di pareti rocciose e gallerie sottomarine, presentano una ricchissima vita marina che spazia dai piccoli coralli molli, ai banchi di pesci di medie dimensioni, fino ad arrivare alle tartarughe e agli squali balena.

Sempre in questo mare trovate Richelieu Rock, che deve la sua fama al grande esploratore Jacques Cousteau che scoprì questo pinnacolo sommerso alto circa 50 metri, successivamente diventato uno degli spot di immersioni più famosi della Thailandia. Il nome deriva dal colore rosso intenso che caratterizza i coralli molli dell’area, e che ricorderebbe il cappello del Cardinale Richelieu. Qui è possibile ammirare una grande varietà di pesci e mammiferi, come le mante, gli squali balena e i lionfish.

Altra menzione d’obbligo per Shark Point, dove, circondati da coralli molli viola e rosa, ci si può immergere insieme a pesci scorpione, pesci angelo, pesci palla e alcuni squali leopardo, squali grigi e pinna bianca.

Le immersioni nel Golfo di Thailandia, pur offrendo meno visibilità, possono essere altrettanto avvincenti, e vi permetteranno di trovarvi a tu per tu con squali balena e affascinanti relitti.

Nel Golfo di Thailandia sono famose Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan, che offrono ai propri visitatori alcune dei punti di immersione più belli e famosi di tutto il Regno. Molto frequentata dai sub di tutto il mondo, ma soprattutto per gli appassionati di relitti, Pattaya. Qui potrete ammirare i relitti dell’HTMS Khram e il Petchaburi Bremen.

Per quanto riguarda la gastronomia, la Thailandia è la meta ideale per coloro che sono alla continua ricerca dell’eccellenza culinaria, grazie ai numerosi ristoranti top class di cucina thai, riconosciuta, insieme alla giapponese e alla cinese, come una delle tre massime espressioni gastronomiche dell’Oriente. Molto apprezzato e diffuso anche lo street food, venduto dai caratteristici carrettini ambulanti (rót khén) e nei mercati (tàlàat) e nelle zone più popolari.

La cucina thai è il profumo del riso, la vivacità dello zenzero, il piccante del peperoncino e del curry, le fragranze delle erbe aromatiche, l’uso esperto di spezie e aromi, la freschezza dei preziosi doni del mare, il profumo della frutta esotica e del latte di cocco, le esplosioni continue di colori, sapori e essenze sapientemente accostate. Un continuo piacere per il palato ma anche per gli occhi, ottenuto attraverso la maestria, tipica di questo popolo, nell’intaglio della frutta e della verdura che fa di goni piatto una piccola opera d’arte.

viaggi per sub thailandia

Un altro modo per immergersi nella cultura thailandese è attraverso la tradizione legata alle arti e ai mestieri. Qui l’artigianato e l’arte riflettono profondamente l’identità locale di ogni comunità, retaggio di tradizioni secolari e competenze tramandate di generazione in generazione. Dalla creazione di gioielli e sculture, alla tessitura di stoffe pregiate, dalla lavorazione del legno e del vimini alla ceramica, dalla creazione di essenze alle lacche, qui tutto è avvolto da un’aura di esotismo e misticismo che vi renderà impossibile ripartire a mani vuote.

Non solo mare: cosa vedere in Thailandia

Un elenco di tutto quello che meriterebbe di essere visto in Thailandia sarebbe pressoché infinito. Già solo per quanto riguarda i wat, ovvero i templi buddhisti, il Regno ne conta più di 30 mila. Nella sola Thailandia poi, esistono 102 parchi nazionali, di cui 18 marini, 122 riserve naturali, 57 orti botanici e 1220 riserve forestali.

Eccovi però qualche piccolo spunto da cui partire.

Iniziamo dalla capitale, Bangkok, la città degli angeli abbracciata dal Chao Phraya, il “fiume del re”, che sinuoso la attraversa. La metropoli orientale per eccellenza con i suoi dedali di suoni, colori, sfumature e le sue contraddizioni armoniche tra vecchio e nuovo. Grattacieli che si alternano a templi dorati di rara bellezza, simboli di un culto, quello buddhista, che è la vera anima di questa terra. Il centro storico con l’isola di Rattanakosin, è un vero e proprio scrigno di rare bellezze, come il Gran Palazzo Reale e il Wat Phra Kaew, un bellissimo complesso templare in cui è custodito il Buddha di smeraldo, il palladio della città di Bangkok.

Il Nord è senza dubbio la regione più autentica e meno turistica dell’intero Regno e forse per questo la più magica. Tra Buddha giganti, templi, colline verdeggianti, risaie, riti, mercati e festività, vi ritroverete catapultati nella Thailandia più antica.­­ Imperdibile il Wat Phrathat Doi Suthep a 15 km dalla città di Chiang Mai e il Wat Rong Khun, conosciuto come il Tempio Bianco. Un edificio di recente costruzione progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat, interamente realizzato in gesso e specchietti che creano bellissimi giochi di luce.

Il centro è la zona più rurale dell’intero stato. Campi a perdita d’occhio, parchi, rovine e cascate caratterizzano l’intera zona. Da vedere le rovine Khmer di Phimai, che con le loro sfumature rossastre si ergono da prati verdi, e le rovine di Ayutthaya, l’antica capitale del Siam patrimonio dell’umanità. Al suo interno vicino, nascosto tra ruderi del Wat Mahathat, un albero sacro che nel suo tronco ospita una meravigliosa testa del Buddha.

Torniamo così al sud, alla Thailandia più esotica in assoluto, quella del mare, delle sconfinate distese di sabbia bianca, degli arcipelaghi, del mare turchese e dei fondali pullulanti di pesci e coralli che ogni sub almeno una volta nella vita sogna di vedere. Il sud con il Golfo di Thailandia, il Mare delle Andamane e le decine e decine di mete, non deluderà nessuno, dal turista più pigro che sogna solo relax e bagni di sole, a quello più avventuroso alla ricerca di forti emozioni e esperienze uniche.

Se vi è venuta voglia vi visitare questo meraviglioso paese, scopri qui tutte le offerte per la Thailandia!

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VIAGGI PER SUB in Thailandia: un paradiso tra squali balena e barriere coralline

paesaggio Thailandia

Fare viaggi per sub in Thailandia è il sogno che ogni vero appassionato di subacquea almeno una volta nella vita ha accarezzato. La Thailandia, una terra magnetica ed esotica, dalle mille tradizioni e dagli infiniti paesaggi incantati così belli da mozzare il fiato, ma che ha nel suo meraviglioso mare il suo tesoro più prezioso.

Fondali brulicanti di vita e di colori, paesaggi marini di una bellezza senza pari che vi avvolgeranno, trasportandovi in una dimensione quasi onirica da cui non vorrete più distaccarvi. L’antico Siam offre alcuni tra i migliori siti di immersione nel mondo, ma quale è il momento più giusto per partire e dove è consigliabile andare per godere appieno di ciò che questo magico mare ha da offrirvi?

Eccovi dunque alcuni suggerimenti che potrebbero esservi utili. Buona lettura!

Il clima della Thailandia e i migliori periodi per visitarla

Il clima in Thailandia è tendenzialmente tropicale, caldo e umido ed è caratterizzato da due stagioni: quella estiva umida, tra maggio e ottobre, e quella invernale secca, tra novembre e aprile. I mesi tra marzo e maggio sono i più caldi dell’anno. Vi è poi un regime monsonico che a partire da maggio fino a ottobre, porta frequentissime piogge, spesso nel pomeriggio ma a volte anche per interi giorni. In questo periodo il tasso di umidità arriva fino al 90%.

Quando fare viaggi per sub in Thailandia quindi? Il periodo che vi consigliamo è da novembre a febbraio, quando le piogge sono meno frequenti ed il caldo è meno afoso, l’aria più fresca e il tasso di umidità molto più basso. Se invece la vostra intenzione è di visitare il paese ad agosto, vi consigliamo di restare nel Golfo di Thailandia dove le piogge sono di gran lunga inferiori rispetto al Mare delle Andamane.

Se poi siete tra coloro che non amano la folla e prediligono i periodi meno gettonati, sappiate che la Thailandia raggiunge il pienone a dicembre e ad agosto mentre i mesi con il minor numero di turisti sono maggio, giugno e settembre.

Ecco alcune dritte per fare diving in Thailandia in base alle varie zone del paese:

Bangkok: la capitale ha un clima tropicale caldo; il mese più caldo è il mese di aprile con massime di circa 35°Cmentre il mese più fresco è dicembre con temperature massime intorno ai 31°C
Nord: il periodo consigliato è quello che va da novembre a dicembre. Il Nord con Chiang Mai presenta anch’esso un clima tropicale, anche se più fresco rispetto alla capitale; anche qui le piogge sono concentrate durante il monsone tra maggio e ottobre.
Sud: il periodo migliore va da marzo a maggio. Il Sud è la regione che mantiene le temperature più costanti durante l’anno, ma con piogge più intense in estate lungo la costa del Mare delle Andamane. Meno abbondanti le precipitazioni a Koh Samui e nel Golfo di Thailandia. Il periodo idela per visitare il Golfo della Thailandia è da maggio a ottobre; per il Mare delle Andamane da novembre a maggio; per vedere gli squali balena da febbraio a maggio.

Per quanto riguarda gli avvistamenti gli squali pinna bianca, pinna nera e balena sono presenti durante tutto l’anno, così come le tartarughe; lo squalo leuca è invece avvistabile tra luglio e settembre, lo squalo leopardo da novembre a maggio e i delfini tra marzo e aprile o tra agosto e settembre.

Viaggi per sub in Thailandia: le mete migliori

Con 19 riserve marine, 2.500 Km di coste, centinaia di isole e fondali brulicanti di vita, la Thailandia offrire ai subacquei una varietà altissima di punti di immersione spettacolari. Non a caso infatti, l’immersione è lo sport acquatico in assoluto più praticato e i diving center sono praticamente ovunque.

Che siate principianti o esperti di diving, la Thailandia offre esperienze e corsi di subacquea adatti a tutti i livelli, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e alti standard di formazione. Praticare diving in Thailandia è relativamente economico e una volta ottenuto qui il vostro attestato, potrete poi utilizzarlo in tutto il mondo.

Oltre all’indubbia bellezza dei siti di immersione, la Thailandia può vantare un’ospitalità e una varietà e qualità di strutture ricettive davvero alta e variegata: dal resort extra lusso, al romantico bungalow in riva al mare da cui godersi magnifici tramonti; dal centro benessere in cui coccolare anima e corpo, al giro in yacht tra le decine di isole e baie.

Durante il diving in Thailandia è molto facile avere incontri ravvicinati con la variegata fauna marina locale, ma in alcuni siti l’acqua è talmente cristallina da permettere la visione di tutto il magico e colorato mondo sottomarino abitato da squali balena, squali di barriera pinna bianca, squali leopardo, mante, marlin, tartarughe, pesci volanti, delfini e barriere coralline.

La Thailandia offre una subacquea al top durante tutto l’anno, ma ogni regione è caratterizzata da una sua stagionalità e offre le sue immersioni di punta in specifici periodi dell’anno. Come già detto, da maggio ad ottobre è consigliabile visitare il Golfo della Thailandia, da novembre a maggio, invece, il Mare delle Andamane, mentre il periodo migliore per immergersi insieme agli squali balena va da febbraio a maggio. La stagione estiva va da marzo a giugno, con aprile che è il mese più caldo. La temperatura dell’acqua non scende mai al di sotto dei 26 C, con massime che d’estate si attestano sui 31 C.

Viaggi per sub in Thailandia: il Mare delle Andamane

Il Mare delle Andamane, nella costa occidentale del paese, è certamente una tra le mete più gettonate per praticare diving in Thailandia per via dell’ambiente subacqueo più bello e della vita marina più eclettica dell’intera barriera thailandese. Su questa costa della Thailandia potrete godere del clima tropicale più piacevole e avventurarvi in indimenticabili immersioni da novembre a maggio. Questo è il luogo da visitare se volete vedere mante, squali balena, squali di barriera e una varietà pressoché infinita di vita marina.

Phuket è il principale punto di partenza di molte delle crociere subacquee. Da qui è facile raggiungere punti di immersione spettacolari come Anemone Reef, il cui nome deriva dall’altissimo numero di anemoni di mare presenti, dove potrete ammirare meravigliosi coralli, barracuda, squali leopardo, pesci leone e fucilieri. A poca di strada da Phuket, a circa 30 metri di profondità, giace il relitto del traghetto King Cruiser naufragato alcuni anni fa proprio in seguito alla collisione con le rocce dell’Anemone Reef.

A 80 km dall’aeroporto di Phuket troviamo Khao Lak, una bellissima località costiera caratterizzata da chilometri e chilometri di spiagge sabbiose, fondali meravigliosi, cascate e una grande varietà di flora e fauna locale. Khao Lak è tra i luoghi della Thailandia maggiormente colpiti dallo tsunami del 2004, che qui si abbatté con una carica distruttiva senza pari. La comunità ha però dimostrato tutta la sua forza e il suo orgoglio, rinascendo dalle proprie ceneri come una splendida fenice. Nel giro di poco tempo infatti, Khao Lak si è riposizionata nel panorama del turismo internazionale con numerose nuove infrastrutture e con servizi d’eccellenza.

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Sempre da Phuket è possibile raggiungere: Koh Dok Mai, una parete con grotte e anfratti nascosti che, in alcune stagioni, ospita cuccioli di squali nutrice e squali balena; Racha Noi e Racha Yai, dove poter incontrare mante e squali balena, razze di laguna maculate blu, barracuda pinna nera e grandi banchi di tonni e jack; Shark Point, dove, circondati da coralli molli viola e rosa, ci si può immergere insieme a pesci scorpione, pesci angelo, pesci palla e alcuni squali leopardo, squali grigi e pinna bianca.

Krabi, città costiera situata nel sud – ovest della Thailandia, è il punto di accesso allo splendido arcipelago di Koh Lanta ed alla ancor più favolosa Koh Lipe, un piccolo arcipelago composto da 30 isolette, un’infinità di pareti ed una gamma di colori da far invidia anche al mar Rosso.

Le isole Phi Phi, famose dopo aver ospitato il set del film “The Beach” con Leonardo DiCaprio, Bida Nai e Bida Nok completano il quadro generale delle immersioni da non perdere in questa zona della Thailandia.

Più a nord, Richelieu Rock, lo sperone roccioso situato tra l’arcipelago delle isole Surin e le Similans, è forse il sito di più famoso dove praticare diving in Thailandia. Qui da febbraio a maggio, è possibile ammirare gli squali balena in cerca di plancton, altamente presente nelle acque circostanti.

Altri punti di immersione raggiungibili da Phuket sono Koh Lanta, Hin Daeng e Hin Muang, Koh Bon e a Koh Bon Pinnacle.

Altro pezzo di paradiso per i subacquei in Thailandia, è l’arcipelago delle Isole Similan, a 3 ore di navigazione da Phuket. Parco Marino dal 1982, è formato da ben 9 isole ricche di vita sottomarina, coralli molli, gorgonie, pesci tropicali, tonni, carangidi, jack, grotte e tunnel. La parte orientale delle isole Similan consente ai sub di immergersi tra tranquilli giardini di corallo, mentre la zona ovest presenta sfide di immersioni più complesse.

Da non perdere, l’Elephant Head Rock, il cui nome ha origine dalle rocce che, affiorando sulla superficie dell’acqua, ricorderebbero la testa di un elefante che nuota. Qui le gorgonie crescono fino a raggiungere dimensioni enormi ed è facile avvistare tartarughe, squali pinna bianca e squali leopardo.

Viaggi per sub in Thailandia: il Golfo

Da maggio a ottobre il Golfo della Thailandia è la meta ideale per sub e vacanzieri. L’estesa Costa orientale del Paese, le isole tropicali di Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan offrono ai propri visitatori alcune dei punti di immersione più belli e famosi.

Koh Samui è un’isola situata nel golfo della Thailandia e dista 700 km da Bangkok. Rinomata per le sue spiagge bianche, le baie deserte, il mare cristallino, nonché per la vita notturna molto attiva, l’isola viene visitata ogni anno da milioni di turisti. Da Koh Samui, inoltre, si possono raggiungere siti di immersione spettacolari come Sail Rock, dove è possibile ammirare banchi di carangidi affamati che si lanciano contro le nuvole di piccoli pesci tropicali, Koh Phangan e Koh Tao, luogo di stanziamento ideale per gli squali leopardo e meta di passaggio per gli squali balena e delle cernie giganti.

Immergersi a Pattaya, che ha il vantaggio di non essere soggetta ai venti monsonici, è un must per gli appassionati di relitti. Particolarmente rinomati e conosciuti sono i relitti dell’HTMS Khram e il Petchaburi Bremen.
Infine, vi consigliamo vivamente di effettuare almeno una immersione nel Koh Chang Marine National Park per godere delle più belle e incontaminate passeggiate subacquee del Golfo, tra giardini di coralli duri e molli e una grande quantità di pesci pappagallo, pesci farfalla, cernie, barracuda e tartarughe

Se vi è venuta voglia di visitare questo meraviglioso paese e di immergervi nel suo infinito mare blu scoprite tutti i viaggi per sub in Thailandia di DiveCircle!