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Viaggi per sub in Belize: tutto ciò che c’è da prima di immergerti in Belize

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Il Belize è un luogo incredibile: un piccolo stato del Sudamerica situato tra il Messico e il Guatemala ma soprattutto, circondato dal mare dei Caraibi. Chi fa una viaggi per sub in Belize ama stare a contatto con la natura ed è affascinato da culture antiche. Una volta arrivati in Belize troverete una bellezza che non vi aspettate: dalle rovine dell’antica civiltà Maya che irrompono nella giungla, un mare che ha veramente tanto da offrire agli amanti delle immersioni. Infatti, non tutti sanno, che la barriera corallina del Belize è seconda più grande del mondo. Scegliere di fare viaggi per sub in Belize significa immergersi in fondali meravigliosi e vedere specie marine che si possono avvistare in pochi altri luoghi del mondo. Il Belize è jungla, rovine maya e fondali. Visitarlo senza immergersi è perdersi la parte migliore!

Viaggi per sub e immersioni in Belize

C’è poco da fare, il Belize è davvero il paradiso dei sub! La sua barriera corallina è lunga 322 chilometri e, oltre a essere la seconda più grande del mondo è la più grande delle Americhe! Fa parte della riserva marina di Hol Chan. Si puo’ scoprire la bellezza del Belize iniziando a fare snorkeling dai Cayos, piccole isolette al largo della costa. I più importanti sono San Pedro, la famosa “Isla Bonita” e Caye Caulker, più piccola ma davvero incredibile. Da San Pedro si raggiungono i più bei punti di immersione di Ambergris Caye e a Caye Caulker si puo’ godere di meraviglie marine di notevole interesse!

Questi due sono solo alcuni dei sei cayes che circondano un mare cristallino circondato da spiagge paradisiache fatte di sabbia bianca, palme e piccoli coralli. Merita particolare attenzione una delle meraviglie subacquee più belle del mondo, il Great Blue Hole, il punto più famoso del Belize e il più visitato dai sub durante le immersioni in Belize. Si tratta di una depressione perfettamente tonda profonda circa 120 metri e larga 300 metri. Immergersi nel Great Blue Hole è una cosa da fare almeno una volta nella vita: l’acqua color zaffiro è ricca di squali martello, pesci angelo e cernie giganti!
Altri due luoghi di immersioni molto affascinanti sono gli atolli di Turneffe e Lighthouse.

L’atollo di Turneffe è il più grande ed estende i suoi coralli da nord a sud con la sua forma caratteristica a goccia. All’interno di questa goccia si trovano tanti isolotti di varie dimensioni, alcune abitate altre invece solo ricoperte completamente da palme verdi. L’atollo di Lighthouse è sicuramente più selvaggio e incredibilmente meraviglioso. Ricco di corallo e distese verdi. In entrambi i casi troverete fondali degni di una vacanza sub in Belize.

All’inizio basterà solo una maschera per vedere una barriera corallina ricca di spugne colorate, coralli e una grande quantità di pesci tropicali che si muovono indisturbati. Una volta immersi, si potranno vedere delle specie marine davvero caratteristiche come per esempio il whitespotted toadfish, una specie endemica che popolano i reef del Belize. Se scegliere di fare una vacanza sub in Belize tra marzo e giugno vedrete sicuramente anche i giganti buoni del mare, gli squali balena! In ogni periodo dell’anno invece si possono incontrare i pesci farfalla e i simpatici pesci trombetta. Durante una vacanza sub in Belize si potrà nuotare anche con i delfini, volteggiare con le mante e incontrare gli squali pinna bianca e nutrice.

Vacanza sub in Belize: non solo immersioni!

Prenotare viaggi per sub in Belize con DiveCircle significa godere di escursioni anche fuori dall’acqua! Da visitare assolutamente è Il Belize Zoo, un parco dove gli animali vivono in semilibertà in un ambiente che ripropone un ecosistema vero e proprio. Qui si possono incontrare tantissime specie animali come il tapiro di Baird, il gibnut, una specie di roditore, scimmie urlatrici e tanto altro ancora! In Belize ci sono anche molti centri archeologici da visitare, tra cui Altun Ha, il più importante e Xunantunich. Qui vedrete le più antiche rovine Maya del mondo!

Quando organizzare viaggi per sub in Belize

Il periodo migliore per un viaggio per sub in Belize va da febbraio ad aprile che coincide con la stagione secca. Invece tra maggio e gennaio c’è la stagione delle piogge ed è sconsigliato andare a causa anche dei possibili uragani! Il clima tropicale del Belize da’ vita a un paese ricco di verde, rigoglioso e sano. Per informazioni più accurate si puo’ scaricare gratuitamente la guida DiveCircle sul Belize.

Insomma, una vacanza sub in Belize è una delle cose da fare almeno una volta nella vita.
I luoghi di interesse sono davvero molti, le specie marine che popolano i suoi fondali anche.
Potrete scegliere di fare un viaggio sub se vi piacerebbe immergervi anche nella cultura del Belize o una crociera per sub se volete stare una settimana a contatto con il mare. Qualsiasi sia la scelta, il Belize lascerà senza parole.
Scopri i viaggi per sub in Belize di DiveCircle e preparati a immergerti in Belize!

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Viaggi per sub in Honduras, il paradiso delle barriere coralline

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L’ Honduras è un luogo magico. Fare viaggi per sub in Honduras significa scoprire un paradiso per sub e snorkelisti che amano le vacanze in mezzo alla natura (marina e non) incontaminata. Infatti, l’Honduras, è uno dei pochi luoghi al mondo a non essere stato colpito dal turismo di massa e questo lo rende ancora più incantevole: qui regna la pace.
Per gli amanti spiagge tropicali, dei panorami mozzafiato, dei tramonti indimenticabili, l’Honduras è la meta adatta per una vacanza sub con i fiocchi. I suoi fondali sono ricchi di barriere coralline che vi lasceranno a bocca aperta. La posizione strategica dell’Honduras lo rende una destinazione perfetta per gli amanti della subacquea. Qui, oltre le barriere coralline, si possono incontrare tantissime specie di pesci tropicali e l’amatissimo squalo balena! Fare un viaggio per sub in Honduras significa godere della parte più belle del Mar dei Caraibi!

Viaggi per sub e immesioni in Honduras

L’ itinerario perfetto da seguire è quello di Islas de la Bahía. Si tratta di uno degli itinerari più amati dai sub che decidono di trascorrere la loro vacanza sub in Honduras circondati dalla seconda barriera corallina più grande del mondo. La barriera corallina che si trova in Honduras infatti è il prolungamento di quella del Belize!

Tanti sono i luoghi di immersioni in Honduras ma il più rilevante è Roatan, la tappa fondamentale dell’itinerario Islas de la Bahía. I fondali che si trovano qui non deludono neanche il sub più pretenzioso! Tra grotte, insenature e ampie fratture, i sub si divertono ad ammirare un paesaggio marino davvero unico nel suo genere. Inoltre, in questi fondali si possono trovare anche relitti, nello specifico navi affondate ricoperte ormai di fauna marina.

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L’incredibile barriera corallina di Roatan e i suoi punti di immersione strategici sono i più belli del Paese poichè caratterizzati da lunghi canyon che si sono formati durante i terremoti e che si intrecciano con la barriera. Inoltre, durante una vacanza sub in Hoduras, nello specifico a Roatan, è possibile nuotare con i delfini! Queste incredibili creature sono abituate alla presenza dell’uomo e regaleranno delle emozioni davvero uniche.
Per visitare al meglio i fondali dell’Honduras è preferibile comunque scegliere una crociera per sub. Solo così si potrà godere di tutte le meraviglie che questo paese ha da mostrare!

Quando organizzare viaggi per sub in Honduras

Il periodo migliore per una vacanza sub in Honduras va da marzo a giugno, nel pieno della “stagione secca”. In questo periodo infatti le piogge sono assenti e non c’è rischio di uragani. Per approfondimenti sul clima e su quando partire per la vostra vacanza sub in Honduras scarica gratuitamente la guida DiveCircle!

viaggi per sub in Honduras

Chi vuole fare una vacanza sub in Honduras sceglie quasi sempre Roatan, l’isola dei Caraibi lontana dal turismo di massa e immersa totalmente nella natura incontaminata. Qui la barriera corallina fa da padrona e vi farà incontrare alcune delle meraviglie più belle del mondo come squali grigi, delfini e pesci tropicali.

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Viaggi per sub in Papua Nuova Guinea, l’isola più grande del mondo

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Il mare della Papua Nuova Guinea è così grande che è rimasto ancora quasi inesplorato. Durante i viaggi per sub in Papua Nuova Guinea, i sub di tutto il mondo ancora non sono riusciti a scoprire tutti i fondali di questo luogo incredibilmente affascinante. Una delle zone più belle di questa isola a dir poco gigante è l’area intorno a Rabaul, ad un’ora di volo dalla capitale. Rabaul è stata una base giapponese durante la guerra mondiale e oggi è diventato un vero e proprio museo navale composto da 140 relitti: da enormi aerei a navi di qualsiasi genere, potrete vedere davvero di tutto.

Viaggi per sub e Immersioni in Papua Nuova Guinea

Fare immersioni in Papua Nuova Guinea però non vi farà scoprire solo incredibili relitti. Sempre nella zona di Rabaul ci sono barriere coralline straordinarie. Queste zone, essendo ancora inesplorate, conservano la natura intatta regalando emozioni indescrivibili a chiunque le veda per la prima volta. Troverete madrepore, pesci tropicali e gorgonie. Fondali simili a quelli di Rabaul li troverete a Walindi, zona comunque di incredibilmente suggestiva. Qui troverete caverne e coralli, spugne e gole ma anche pesci molto rari.

La penisola di Tufi è un altro piccolo paradiso per le immersioni in Papua Nuova Guinea. Questo luogo è situato a circa 250 chilometri a nord est di Port Moresby e viene spesso paragonato per la sua paesaggistica ai fiordi norvegesi. Questo panorama infatti è sorvegliato da montagne che si immergono in mare, ricoperte da una vegetazione tropicale. Le sue acque sono ricche di fauna, con numerose specie di pesci pelagici, tartarughe marine e serpenti di mare.

Anche Alotau è un luogo di interesse per i viaggi per sub in Papua Nuova Guinea . Si tratta di un porticciolo tranquillo presente nella provincia di Milne Bay. Da qui partono numerose imbarcazioni dirette verso le isole di Entrecasteaux, l’arcipelago Louisiade e le isole Trobriand. Questi sono punti di immersione assolutamente da non perdere in un viaggio sub in Papua Nuova Guinea.

La Papua Nuova Guinea è semplicemente travolgente e mozzafiato: fare immersioni in Papua Nuova Guinea vi lascerà senza parole. Ammirate le sue meraviglie naturali e godetevi dei fondali come pochi altri al mondo.

Quando organizzare viaggi per sub in Papua Nuova Guinea

Il periodo migliore per visitare la Papua Nuova Guinea, almeno la costa meridionale che comprende Port Moresby va da giugno ad agosto o settembre, stagione secca e più fresca. Anche maggio, ottobre e novembre lungo questa costa sono mesi poco piovosi, ma sono un po’ più caldi.
Le altre zone del Paese invece non conoscono una vera stagione secca, sono piovose tutto l’anno, e anzi in certe zone, come la costa dove si trova Lae, raggiungono la massima piovosità proprio in questo periodo. Tuttavia, il periodo migliore per visitare il Paese nel suo complesso rimane da giugno ad agosto, ricordando che in molte aree vanno messi in conto rovesci e temporali, più o meno intensi.

Per maggiori informazioni sul clima, su flora e fauna del Paese o su visti e altro scarica la guida di DiveCircle gratuitamente!
Consigliamo di visitare la Papua Nuova Guinea a bordo di una crociera per sub per godere a pieno delle meraviglie che i fondali di questo paese hanno da offrire.

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Viaggi per sub alle Isole Tonga: immersioni ai confini del mondo

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Le Isole Tonga, un paradiso incontaminato in Oceania, a sud delle Isole Samoa e a est delle Isole Fiji. Se si è in cerca di un luogo da sogno per le vacanze, scegliete di fare viaggi per sub alle Isole Tonga! Le isole si trovano a circa un terzo della distanza tra Nuova Zelanda e Hawaii, a Sud delle Samoa e a Est delle Fiji. In Oceania, tra le tantissime isole e reef, c’è un luogo magico, dove regnano tante specie marine indisturbate. Qui il turismo di massa non è arrivato, tutto è rimasto al proprio posto, tutto ha mantenuto la sua origine e la sua cultura: benvenuti alle Isole Tonga.

Le Isole Tonga sono state avvistate per la prima volta da due olandesi nella prima metà del XVII secolo. Solo successivamente James Cook, il secolo dopo, fece rientrare le Isole Tonga sotto l’influenza britannica. Cook rinominò l’arcipelago “friendly”, amichevole, e tutt’oggi le Isole Tonga sono conosciute come le “Isole dell’amicizia” grazie al suo popolo molto gioioso e amichevole. Dal 1970 le Isole Tonga sono indipendenti dal Regno Unito.

L’arcipelago di Tonga conta ben 176 isole e si estendono su una superficie di 700 mila chilometri quadrati. La maggior parte di queste isole sono disabitate e hanno climi molto differenti tra di loro. Le Isole Tonga sono visitate ogni anno da 100 mila turisti che vengono attratti principalmente dalle spiagge incredibili e dai fondali. Molti di questi turisti sono sub che scelgono di fare un viaggio per sub alle Isole Tonga. Come già anticipato prima, non esistono le stagioni turistiche in queste isole perché non esiste il turismo di massa. Ne consegue quindi l’assenza di locali e vita notturna in generale. Anche i grandi alberghi e negozi di lusso lasciano spazio a piccoli hotel o b&b. Le persone del posto però sono gentili e sempre felici, soprattutto con gli stranieri.

Viaggi per sub e Immersioni alle Isole Tonga

Perché scegliere di fare un viaggio per sub alle Isole Tonga? Per vedere, da molto vicino, le megattere. Solo in altri due luoghi del mondo è possibile avvistarle: alle Isole Tonga però, se siete fortunati, ci potrete nuotare insieme. Vale la pena allontanarsi da “casa”, farsi più di 20 mila chilometri, per vedere i salti, le giravolte e per sentire il canto di questi giganti del mare.

Durante la “nostra” estate alle Isole Tonga arriva l’inverno australe. Ciò per le megattere significa migrare dai freddi mari antarci per dirigersi verso le acque calde della Polinesia. Arrivate qui partoriscono o si accoppiano. Tra le acque calde della Polinesia le megattere si corteggiano, saltano gioiosamente e curano i loro piccoli cuccioli. Le mamme non li lasciano nemmeno un secondo, li sorvegliano e li nutrono.

Le megattere rimangono nelle calde acque polinesiane da maggio ad ottobre, ma il momento più favorevole è tra luglio e settembre inclusi. Si possono osservare indisturbate, seguendo solo alcune piccole accortezze per non disturbarle. L’esperienza con le megattere è davvero molto forte, emozionante e magica. Una delle cose che ricorderete per tutta la vita.

Ma alle Isole Tonga non ci sono solo megattere!

Durante una vacanza per sub alle Isole Tonga potrete immergervi tra caverne, tunnel, alberi di corallo e pareti a picco. Tanti nudibranchi colorati, orate e grandi tonni abitano le acque delle Tonga ma anche barracuda e squali di barriera. Nei fondali delle Isole Tonga ci sono barriere coralline incredibile con visibilità fino a 40 metri di profondità. Fare una vacanza sub alle Isole Tonga significa ammirare centinaia di pesci tropicali, squali e molto altro.

viaggi per sub alle Isole Tonga

A Blake’s Reef è possibile incontrare squali pinna bianca, teste martello, mante, snapper di mezzanotte, pesce farfalla, alcuni tipi di pesci ossei e pesci pipistrello. La bellezza delle Isole Tonga forse sta proprio nel loro essere disabitate. Tutto ciò fa si che le loro acque siano ricche di bellezze.

Quando organizzare una vacanza per sub alle Isole Tonga

Il Regno di Tonga si trova in Oceania e quindi a sud dell’equatore. Il clima è perciò tipicamente tropicale, influenzato dagli alisei, con una stagione calda, afosa e piovosa da Dicembre ad Aprile, e una stagione fresca e relativamente secca da Giugno ad Ottobre. In generale alle Isole Tonga è possibile immergersi tutto l’anno ma il periodo consigliato va da maggio a novembre quando, in quasi tutte le zone, la temperatura dell’acqua ha una media di 25 ° C. La visibilità è incredibile tutto l’anno, spesso oltre i 40 metri.

Per più informazioni scarica la guida DiveCircle gratuitamente!

Un viaggio per sub alle Isole Tonga è davvero una viaggio da fare almeno una volta nella vita. Nuotare con le megattere, vedere i loro piccolini appena nati, meravigliarsi davanti alle incredibili barriere coralline è davvero magico.

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Immersioni a Dubai, nel cuore degli Emirati Arabi

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Le immersioni a Dubai sono l’ideale per gli appassionati di relitti e per chi è alla ricerca di siti d’immersione, poco profondi e senza forti correnti, adatti a sub principianti o ad ottenere certificazioni.

L’Emirato di Dubai è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti (EAU) insieme ad Abu Dhabi, Sharjah, Umm Al-Qaiwain, Fujairah, Ras Al-Khaimah e Ajman. Dubai è il secondo in ordine di grandezza ed ha come capitale la città portuale di Dubai, la più popolosa degli Emirati Arabi e uno dei più vivaci centri commerciali e finanziari della regione. L’Emirato di Dubai confina con quello di Abu Dhabi a sud, Sharjah a nord-est ed è bagnato dal Golfo Persico lungo tutta la sua costa occidentale.

La cultura di Dubai, come di tutti gli Emirati Arabi, è fortemente incentrata sulle tradizioni islamiche. L’Islam, infatti, è molto più che una religione, è uno stile di vita, un insieme di regole e precetti imprescindibili. Qui vige la legge della Sharia, secondo cui la legge di Dio coincide con la legge dello Stato. Sottovalutare le ferree leggi locali, potrebbe avere conseguenze legali anche gravi, per questo vi consigliamo di informarvi dettagliatamente su leggi e usanze del luogo prima di partire e, una volta arrivati, di adottare un comportamento rispettoso delle norme locali. Nonostante questo a Dubai sarete accolti da una cortesia e una ospitalità senza paragoni, come accade in tutti i paesi arabi, dove accoglienza, cordialità e gentilezza sono concetti quasi sacri.

Per ciò che riguarda l’economia, oltre l’85% si basa sulle esportazioni di risorse naturali. Si stima però che Dubai abbia risorse di petrolio sufficienti solo fino al 2025 circa. Per questo motivo l’emirato sta portando avanti una politica di diversificazione della propria economia, puntando in particolar modo sul commercio, sul turismo, sulla tecnologia e sui servizi.

Nel settore turistico, compreso quello subacqueo, Dubai dispone di strutture ricettive uniche al mondo rispetto a dimensioni, servizi offerti, architetture all’avanguardia, lusso e comfort. Inoltre, gli Emirati Arabi ospitano molti siti d’immersione adatti a sub di ogni livello. I migliori, caratterizzati da una vita marina ricca e diversificata, si trovano soprattutto lungo la costa orientale, sul Golfo dell’Oman, zona facilmente raggiungibile da Dubai. Nei pressi di Dubai invece, è possibile immergersi su moltissimi interessanti relitti, testimonianza del passato dell’Emirato e della sua importanza come snodo marittimo e commerciale.

Immersioni a Dubai: i siti migliori

Le acque del Golfo Persico, ma soprattutto del Golfo dell’Oman, ospitano una grande varietà di vita sottomarina che include squali balena, aragoste, squali di barriera, serpenti marini, tartarughe, seppie, tonni, barracuda, aquile di mare, caranghi giganti, mante, cavallucci marini, nudibranchi e oltre 500 specie di pesci di barriera. Dubai, oltre alla grande quantità di relitti, è anche la seconda più grande colonia di dugonghi, maestosi erbivori marini sempre più raro.

Tra i tanti relitti presenti a Dubai, diventati ormai reef artificiali, ci sono: l’Energy Determination, la MV Dara, la Cement Barge, la Zaineb e la MV Ludwig. Altri posti imperdibili, dove fare immersioni a Dubai, sono l’acquario e lo zoo sottomarino. Lo spettacolare Dubai Aquarium è uno dei più grandi al mondo. Qui, dieci milioni di litri di acqua ospitano 33.000 animali acquatici, di cui 300 tra squali e razze. Un tunnel immerso trasparente, di ben 48 metri e percorribile a piedi, vi permetterà di ammirare tutte queste magnifiche creature. Situato proprio sopra all’acquario, lo zoo sottomarino conduce poi gli ospiti attraverso varie zone ecologiche dove poter assistere a 36 spettacoli acquatici. Il Dubai Aquarium offre anche l’opportunità di fare immersioni con gli squali o, per i meno temerari ed i più piccoli, di fare snorkeling in gabbia, in tutta sicurezza.

Oltre alle immersioni a Dubai, per quanto riguarda il diving in mare aperto, un’alternativa potrebbe essere Fujairah. Ad un paio d’ore di distanza da Dubai. Fujairah è un altro dei sette emirati, l’unico che si affaccia solamente sul Golfo di Oman e quindi sull’Oceano Indiano. Per via della sua posizione e del minore inquinamento, offre immersioni spettacolari in un mare molto più ricco di quello di Dubai.

Fujairah vanta molti bellissimi punti d’immersione. Tra questi troviamo Martini Rock, un grande pinnacolo ricoperto di coralli e gorgonie che raggiunge una profondità di 22 metri. Si trova in un parco marino protetto, dove è vietato toccare qualsiasi cosa. Qui è possibile incontrare pesci leone, anguille, pesci scorpione, dentici, tartarughe e barracuda. In prossimità di Martini Rock, vi è Martini Bay, una baia poco profonda dalle acque limpidi e dai fondali sabbiosi, circondata da montagne. Altra tappa è Shark Island, uno dei siti più profondi della East Coast. Altro sito impedibile è Dibba Rock, una riserva marina in cui, tra una moltitudine di coralli, nuotano carangidi, razze, squali e tartarughe marine.

A soli 5 minuti in barca a sud di Al Aqah, troviamo Sharm Rocks, una serie di pinnacoli rocciosi con calanchi sabbiosi. Altro luogo straordinario, pieno di coralli molli e duri, è Hole in the Wall, sito perfetto per ogni tipologia di sub e per gli appassionati di fotografia subacquea. Ideale per la fotografia è anche Snoopy Island, con profondità comprese tra 4,5 e 7 metri, a seconda della marea.

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Così come Dubai, anche l’east coast vanta alcuni interessantissimi relitti, come l’Inchcape 1 e l’ Inchcape 2. Il primo, a 30 metri di profondità e circondato da forti correnti, è adatto solo a sub esperti. Inchcape 2 è leggermente più lungo di Inchcape 1 e si trova ad una profondità inferiore, a 22 metri.

Tra un’immersione e l’altra, Dubai offre moltissimi svaghi e luoghi da visitare. Tra tour nel deserto, shopping, crociere, giri in mongolfiera, vita da spiaggia, costruzioni all’avanguardia, architetture avveniristiche, lusso sfrenato e passeggiate nella parte antica della città tra vicoli e mercati, avrete solo l’imbarazzo della scelta, perché a Dubai davvero tutto sembra possibile.

Immersioni a Dubai: quando andare

Il clima di Dubai è subtropicale desertico. Gli inverni sono miti o gradevolmente caldi; le estati sono caldissime e afose per via dei venti che soffiano dal Golfo Persico e portano molta umidità. Le precipitazioni sono scarsissime, circa 100 millimetri l’anno, e si verificano tra Dicembre e Marzo.

Il periodo migliore per fare immersioni a Dubai va da Dicembre a Febbraio. Le temperature medie oscillano tra i 19,5 °C di Gennaio e i 36,5 °C di Agosto. In inverno può esserci qualche giornata più fresca, con minime intorno ai 10/12 °C, e massime intorno ai 16/18 °C. Quando invece soffiano i venti da sud, anche in inverno la temperatura può avvicinarsi ai 30 °C. In primavera e in autunno si possono toccare i 40 °C e in estate anche i 47/48 °C.

Il mare a Dubai è abbastanza caldo tutto l’anno. Le temperature oscillano tra i 23 °C del periodo Gennaio-Marzo e i 33 °C dei mesi estivi. In teoria Dubai, da Maggio a Dicembre, potrebbe essere raggiunto dai cicloni tropicali, che però in genere non penetrano nel Golfo Persico.

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Viaggio diving nella Polinesia Francese, un acquario nell’oceano

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Pensare ad un viaggio diving nella Polinesia Francese rimanda immediatamente a paradisi tropicali come Tahiti e Bora Bora, mete esotiche avvolte da un fascino innegabile e sogno di ogni appassionato di subacquea.

La Polinesia Francese appartiene alla Francia, si trova in Oceania ed è composta da 118 isole, di origine vulcanica o corallina. L’isola principale e più nota della Polinesia Francese è Tahiti, centro economico e culturale e sede della città di Papeete, la capitale.

Le 118 isole si distribuiscono su un’area di 2,5 milioni di km quadrati, tra mare e terre emerse, e si dividono in cinque arcipelaghi:

  1. le Isole Australi;
  2. le Isole della Società, costituite a loro volta da: le Isole del Vento (Tahiti, Moorea, gli isolotti Maiao e Mehetia e l’atollo Tetiaroa) e le Isole Sottovento (Raiatea, Tahaa, Huahine, Bora Bora e Maupiti);
  3. le Isole Tuamotu;
  4. le Isole Gambier;
  5. le Isole Marchesi.

Fare un viaggio diving nella Polinesia Francese vi consentirà di immergervi in alcune delle barriere coralline più ricche e affascinanti del pianeta. Qui, acque cristalline, reef sgargianti e lagune protette, fanno da casa a squali, tonni, delfini, barracuda, labridi, mante, delfini, megattere, tartarughe e ad una miriade di coloratissimi pesci tropicali.

Ma quali sono i punti d’immersione più importanti e quali magnifiche creature è possibile ammirare nel corso di un viaggio diving nella Polinesia Francese? Scopriamolo insieme!

Vita marina e siti di immersione

Le magnifiche acque dell‘Oceano Pacifico che avvolgono l’arcipelago polinesiano sono caratterizzate da una ricchissima biodiversità che fa di questa zona uno dei più grandi “acquari naturali” al mondo. Nel corso delle immersioni è altamente probabile incontrare meravigliosi esemplari di squali pinna nera, pinna bianca, pinna argento, grigi, martello e limone.

Eleganti mante giganti, razze, aquile di mare e pastinache nuotano sinuose in queste accoglienti acque, rendendo ogni immersione ancor più emozionante. Nel frattempo tartarughe verdi e embricate scelgono le calde sabbie delle bianche spiagge polinesiane per deporre le uova e dare alla luce i piccoli.

La Polinesia Francese è anche il luogo perfetto dove ammirare delfini e balene. Mentre i primo sono avvistabili in ogni periodo dell’anno, il periodo migliore per vedere le megattere va da Agosto-Settembre fino a Ottobre-Novembre, soprattutto in prossimità di Tahiti e Moorea.

I siti di immersione di questo magico arcipelago sono tanti e tutti bellissimi. Ovunque voi andiate troverete siti spettacolari dove tuffarvi o fare snorkeling, ma anche splendide spiagge tropicali su cui distendervi per godere del clima e della bellezza di questo incantevole luogo.

Tahiti è l’isola principale della Polinesia Francese e quella col maggior afflusso di turisti. É il luogo ideale per gli appassionati di immersioni, snorkeling e sport acquatici, ed ospita una barriera corallina magnifica dimora di affascinanti creature e misteriosi relitti.

A poca distanza da Tahiti troviamo l’isola di Moorea, con la sua laguna variopinta e i magnifici reef tra cui nuotano squali e tartarughe marine. Tra i siti principali di Moorea ci sono Tiki, famoso per l’enorme quantità di pesci, e Rose Garden, con le sue distese di coralli.

Tahiti e Moorea, entrambe appartenenti alle Isole del Vento, sono anche i luoghi migliori della Polinesia Francese dove ammirare le megattere e lasciarsi affascinare dai loro canti e dalle loro acrobazie.

Altra tappa imperdibile, durante un viaggio diving nella Polinesia Francese, è l’atollo di Tetiaroa. Qui vi aspettano una serie di canyon, caverne e strapiombi tutti da esplorare, insieme a tantissime creature marine come razze, aquile di mare, pesci tropicali, squali e perfino megattere.

Passando alle Isole Sottovento, Bora Bora è senza alcun dubbio la più nota. Quest’isola regala scenari mozzafiato e custodisce una tra le lagune più belle del mondo. Un vero angolo di paradiso, nelle cui acque turchesi troverete barriere caleidoscopiche animate da centinaia di pesci, da squali e da magnifiche mante giganti. Queste ultime sono presenti soprattutto ad Anau e nel periodo che va da Maggio a Dicembre. A Bora Bora vi consigliamo anche White Valley, uno strapiombo sottomarino di sabbia chiarissima, e Tupitipiti, sito noto a livello mondiale e tra i più spettacolari dell’intero arcipelago: un tripudio di coralli, gorgonie e spugne che si diramano lungo grotte e pareti, tra decine di creature marine.

Anche le altreIsole Sottovento, Raiatea, Tahaa, Huahine e Maupiti, offrono immersioni spettacolari ed emozionanti, tra reef brulicanti di vita e acque miti e cristalline.

Le Isole Tuamotu regalano panorami paradisiaci e scenari da cartolina tipicamente tropicali: spiagge di sabbia candida, palme e un mare che vira dal turchese, al blu e al verde smeraldo. Queste isole, animate da una vita marina varia e incredibile, sono l’ideale per gli appassionati di immersioni e snorkeling. Tra i siti principali vi suggeriamo Fakarava, il secondo atollo in ordine di grandezza della Polinesia Francese. Qui si trova il Garuae Pass, Riserva della Biosfera UNESCO, con siti adatti a sub di ogni livello e moltissimi organismi marini di ogni forma e colore. Altra isola da non perdere è Rangiroa, un atollo tra i più grandi al mondo con una laguna immensa, costellata da ben 240 motu (isolotti). Qui c’è il Tiputa Pass, luogo perfetto per ammirare gli squali martello e le mante. Altro passo degno di nota è il Tuheiva Pass, a Tikehau, dimora di barracuda, tonni, mante, squali e molti altri pelagici.

Viaggio diving nella Polinesia Francese: il periodo migliore

Il periodo ideale per visitare la Polinesia Francese ed effettuare immersioni in questo luogo da sogno, va orientativamente da Maggio ad Ottobre, quando il clima è più fresco ed asciutto e la temperatura dell’acqua si attesta sui 26 C ed i 28 °C.

Il periodo migliore per visitare le Isole della Società (Tahiti, Bora-Bora) e le Tuamotu va da Giugno a Settembre, mentre per il Isole Marchesi va da Agosto a Novembre. Per le isole australi non vi è una stagione da preferire. A Luglio, inoltre, sono in programma i festeggiamenti dell’Heiva, l’equivalente del carnevale brasiliano, con festeggiamenti che animano Tahiti e le altre isole principali.

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Prima di programmare un viaggio in Polinesia Francese bisogna tener conto dei maraamu, gli alisei, che tra Giugno ed Agosto possono portare precipitazioni. Il clima più caldo e umido si registra tra Novembre e Maggio. I periodi con il più alto flusso di turisti sono quelli tra fine Dicembre e metà Gennaio e tra inizio Maggio e metà Luglio, creando non poche difficoltà a reperire posti sui voli.

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Vacanza sub alle Fiji, il paradiso di Cousteau

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Se state pensando ad una vacanza sub alle Fiji, sappiate che Jean Michel Cousteau, dopo essersi immerso in queste acque, disse: “Nei paesaggi sottomarini ancora intatti delle isole Fiji, i subacquei troveranno un briciolo di paradiso“.

Questo meraviglioso arcipelago dell’Oceania, si trova nell’Oceano Pacifico, a circa 4 ore di volo dall’Australia, 2 ore dalla Nuova Zelanda, 11 ore da Los Angeles, Hong Kong e Seoul. L’aeroporto Internazionale si trova a Nadi sull’isola di Viti Levu; da qui ci si può spostare verso le altre isole con transfer navali o voli interni.

Con 322 isole e 522 isolotti, un mare cristallino e ricco di vita, un clima ideale in qualsiasi periodo dell’anno, le Fiji sono la destinazione ideale per gli appassionati di immersioni e snorkeling. Delle oltre 300 isole, alcune grandi e montuose e altre atolli sabbiosi, solo 110 sono abitate. Il popolo figiano è noto per essere tra i più ospitali e accoglienti del pianeta e per questo il nostro consiglio è di vivere a 360 gradi questo luogo, le sue tradizioni e la sua cultura, così da rendere la vostra vacanza sub alle Fiji davvero indimenticabile.

Vita marina e siti di immersione

Le isole Fiji sono considerate “la capitale mondiale del corallo molle” e uno dei migliori siti al mondo dove poter ammirare gli squali. Qui troverete un ecosistema di barriere coralline tra i più integri e colorati del pianeta, caratterizzato da una vita marina intensa e diversificata. In queste acque ricche di nutrienti, tra 390 specie di coralli, gorgonie, pareti, grotte e canyon, nuotano tartarughe, squali, nudibranchi, murene, razze, labridi, cernie, mante, delfini, scorfani, balene, squali balena, globicefali e circa 1.200 varietà di pesci, tra cui i pesci napoleone, i pesci leone leone, i pesci fucilieri, i pesci pappagallo giganti e diverse specie endemiche, come il Twilight Fangblenny.

Le acque delle Isole Fiji sono anche la casa di ben 5 specie di tartarughe marine (verdi, embricate, liuto, caretta caretta e bastarde olivacee), su un totale di 7 specie esistenti nel mondo. Qui è anche possibile ammirare 12 specie di balene, tra cui le balene blu e le megattere, che migrano ogni anno attraverso queste acque nel periodo tra Luglio e Settembre.

Queste isole sono considerate il miglior luogo di immersione con gli squali del mondo, perché qui è possibile incontrare più di 8 specie di squali, come lo squalo toro, nutrice fulvo, pinna bianca, pinna nera, grigio, limone, punta argentea e tigre. Inoltre, in ogni periodo dell’anno, meravigliosi esemplari di delfini e globicefali, rallegrano queste sorprendenti acque oceaniche.

I siti di immersione delle Fiji sono tanti, adatti a tutte le età e a sub di qualsiasi livello. La piccola isola di Kadavu (411 km quadrati) si trova a sud di Viti Levu e fa parte dell’arcipelago vulcanico Kadavu Group. Quest’isola è famosa soprattutto per le immersioni con le mante, ma aspettatevi di incontra anche labridi, tartarughe, tonni, sgombri, garanghi e tantissimi pesci.

In prossimità di quest’isola selvaggia e rigogliosa, si trova il Great Astrolabe Reef, la terza barriera corallina più grande al mondo (circa 100 km) e il più grande organismo vivente nel Pacifico meridionale. Questa spettacolare barriera consente immersioni uniche, tra pinnacoli, distese di coralli duri e molli e centinaia di creature marine.

L’isola vulcanica di Viti Levu è la più grande e popolosa delle Fiji, con i suoi 10.388 km quadrati e circa 858.000 abitanti. È il posto perfetto per immergersi con gli squali, soprattutto nella Riserva Marina di Shark Reef. Qui gli avvistamenti di squali sono sicuri in ogni periodo, anche se, verso la fine dell’anno, potreste non vedere gli squali toro che si allontanano per riprodursi. Per vedere gli squali tigre i mesi migliori vanno da Giugno ad Agosto. Oltre agli squali pinna bianca, pinna nera, toro, tigre, nutrice, grigi, limone e pinna argentea, ammirerete mate, aquile di mare, cernie, polpi, granchi, sgombri, labridi e oltre 400 specie di pesci.

Ci sono molti posti dove immergersi a Viti Levu, tra cui Coral Coast, 80 km di spiagge e baie con molti punti di immersione, e Beqa Lagoon, una laguna nota per la sua incredibile bellezza e per i numerosi siti d’immersione adatti a tutti. Tra i vivaci coralli di queste ricche acque nuotano squali, mante, tartarughe marine, caranghi, cernie e squali balena.

La  Sunshine Coast, nella parte settentrionale di Viti Levu, offre la possibilità di immergersi in un ambiente totalmente incontaminato, dimora di tartarughe marine, squali balena, barracuda, squali e mante. Le meravigliose isole Mamanuca e Yasawa sono le tappe più vicine all’isola di Viti Levu e all’aeroporto di Nadi. Distanti meno di un’ora di navigazione, offrono svariati siti di immersione dove ammirare giardini di coralli molli e duri, popolati dalle più svariate specie marine, tra cui mante e squali.

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Altri siti imperdibili durante una vacanza sub alle Fiji sono la Riserva marina protetta di Namena, una magnifica barriera con numerosi punti di immersione, e le isole di Vanua Levu e Taveuni, nei pressi delle quali è possibile immergersi in luoghi straordinari come il White Wall, il Coral Garden e il Raimbow Reef.

Vacanza sub alle Fiji: quando andare

Il clima delle isole Fiji è tipicamente tropicale temperato, una destinazione ideale in qualunque periodo dell’anno. Tuttavia, il periodo migliore per una vacanza sub alle Fiji è la stagione secca, l’inverno, che va da Maggio a Ottobre, con temperature che variano dai 20 C ai 27 °C. Questo periodo è il più secco, fresco e soleggiato, soprattutto nei versanti nord-occidentali delle isole principali.

Il periodo umido va da Novembre ad Aprile, con temperature più elevate e il rischio di cicloni tropicali. In genere questi si formano da Novembre a metà Maggio, anche se sono più probabili da fine Dicembre a inizio Aprile.

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Diving in Malesia, perla dell’Estremo Oriente

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Fare diving in Malesia è un’esperienza intensa e sorprendente. Questa terra, affascinante ed esotica, è un mix perfetto di modernità, natura e tradizioni. Le sua acque cristalline custodiscono alcuni tra i fondali più belli del pianeta e un ecosistema marino ricchissimo di vita.

La Malesia si trova nel sud-est asiatico e si divide in due zone separate dal Mar Cinese Meridionale: la Malesia peninsulare e il Borneo Malese. La prima, ovvero la Malesia Occidentale, si estende sull’estremità meridionale della penisola di Malacca, è bagnata ad ovest dalle acque dello stretto di Malacca e a est dal mar Cinese Meridionale, e confina a nord con la Thailandia e a sud con Singapore; la Malesia Orientale, che occupa la parte settentrionale dell’isola di Borneo, confina a sud con l’Indonesia e a nord col Brunei.

Ospitale, multiculturale e dalla bellezza mozzafiato, la Malesia, tra splendide isole tropicali, spiagge da sogno e splendidi reef, offre molti siti di immersione adatti a sub di ogni livello, per via delle sue barriere protette e del suo mare calmo. I siti della Malesia peninsulare, come Redang, Perhentian e Tioman sono adatti anche ai sub alle prime armi, mentre quelli del Borneo Malese, come Miri, Layang-Layang, Sipadan e Mabul, regalano emozioni più adrenaliniche e profonde, adatte a sub più esperti.

Tra un’immersione e l’altra, vi consigliamo un giro tra i mercati tipici, dove tra suoni, colori, odori e sapori si respira la vera essenza di questa terra. Imperdibile un giro anche nella capitale, Kuala Lumpur, città moderna e vivace dominata dalle Petronas Twin Towers, la coppia di grattaceli gemelli più alta al mondo (451 metri), e al Sepilok Orangutan Rehabilitation Centre, il più grande centro al mondo dedicato alla cura e alla riabilitazione degli orangotango.

I siti d’immersione

Praticare diving in Malesia, vi premetterà di ammirare un’infinità di meravigliose creature come mante, ippocampi, nudibranchi, scorfani, barracuda, polpi, anguille, razze, murene e una miriade di pesci tropicali come i pesci pietra, scorpione e pipa. Qui è possibile incontrare anche il pesce rana, creatura dalle strane zampette e rare capacità mimetiche.

Nelle acque malesi è possibile imbattersi in squali pinna bianca, pinna nera, martello, leopardo e bambù. Tra febbraio ed aprile, i più fortunati potranno ammirare alcuni esemplari di squalo balena, mentre, durante tutto l’anno, è estremamente probabile avvistare tartarughe verdi e embricate insieme a qualche rara tartaruga liuto.

A circa 40 chilometri dalla costa orientale della Malesia peninsulare, nello stato di Pahang, troviamo l’isola di Pulau Tioman. Secondo un’affascinante leggenda, una bellissima principessa-drago in volo verso Singapore per far visita al suo principe, decise di tuffarsi nelle acque cristalline del mare per cercare ristoro. Incantata dalla bellezza di questi luoghi, decise di interrompere il suo viaggio e si trasformò in isola (Tioman per l’appunto), per offrire riparo e accoglienza ai viaggiatori che fossero passati da lì. Tioman è il trionfo della natura, fuori e dentro l’acqua. Spiagge come quella di Juara e fondali ricchi di coralli, gorgonie, pinnacoli, nudibranchi, tartarughe, sgombri, barracuda, carangi arcobaleno, razze, murene e pesci di ogni forma e colore, ne fanno una meta ideale per sub e snorkeler.

Pulau Redang è l’isola principale di un arcipelago di 9 isole situato davanti alla costa est della Malesia peninsulare, nel Mar Cinese Meridionale. Redang ospita molti siti di immersione facilmente raggiungibili. Tra questi vi consigliamo Turtle Bay, Karang Cupak, House Reef e Terumbu Kili. In soli 20 minuti di barca, si raggiunge un’altra isola dell’arcipelago di Pulau Redang chiamata Pulau Lima. Qui, tra formazioni rocciose incredibili che scendono fino a circa 30 metri, ed è possibile incontrare grandi pelagici, come mante, balene e squali pinna nera.

Situate a 21 chilometri dalla costa peninsulare, le Isole Perhentian vantano acque limpide, fondali ricchi di vita, spiagge bianche e una natura rigogliosa e selvaggia. Per via della loro lontananza dalla terraferma, sono ricche di barriere coralline e di una vita marina molto vivace. Qui potrete nuotare tra razze, nudibranchi, coralli neri, murene, tartarughe, squali e vari tipi di pesci. Tra i circa 20 punti di immersione vi suggeriamo Tokong Laut, chiamato Tempio del Mare, casa di una nutrita popolazione di tartarughe marine, e il relitto Sugar, un trasportatore di zucchero affondato durante un monsone nel 2000 e ora dimora di pesci di barriera, barracuda, garanghi giganti e squali bambù.

Pulau Rawa è un’isola corallina nel distretto di Mersing. Il suo nome, Rawa, è il termine locale usato per indicare le colombe bianche, creature che abbondano nell’isola. L’acqua cristallina di questa piccola isola tropicale ospita giardini di coralli, calamari, aquile di mare, polpi, squali pinna nera e centinaia di pesci tropicali.

Spostandoci nella zona del Borneo Malese, troviamo l’isola di Sipadan, una tra le destinazioni subacquee più famose al mondo. Situata nel Mare di Celebes, quest’isola oceanica, l’unica della Malesia, vanta oltre 100 diti di immersione, di cui 12 noti a livello mondiale, oltre 3000 specie di pesci e centinaia di creature di barriera. Tra i siti più famosi ci sono Barracuda Point, chiamato così per la presenza di enormi banchi di barracuda che spesso assumono la forma di vortici, Turtle Tomb, un’enorme grotta sottomarina che si estende per oltre 65 metri e South Point, dimora di molti squali di barriera e decine di altre affascinanti creature.

Sempre nel Borneo, a circa 20 minuti di barca da Sipadan, si trova l’Isola di Mabul, tappa ideale per gli appassionati di critters e fotografia subacquea. Qui troverete nudibranchi, gamberi, serpenti di mare, cavallucci marini, polpi e tantissimi tipi di pesci, come il pesce mandarino, scorpione, pipa, fantasma, pietra, rana, coccodrillo e balestra.

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L’Isola di Kapalai  è un luogo di immersione ideale per chi è alle prime armi oppure predilige immersioni semplici e poco impegnative, ma ugualmente spettacolari; mentre, nelle acque che circondano l’isola di Layang-Layang, nei mesi di aprile e maggio, è possibile ammirare gli squali martello smerlati.

L’isola di Sibuan (Pulau Sibuan) è una delle isole del Parco Marino di Tun Sakaran, a est delle coste orientali della regione di Sabah, nel Borneo malese. E’ un’isola con pochissimi abitanti ed è il luogo ideale per il “muck diving”, ovvero per le immersioni non in barriera, ma sui fondali di limo e melma. Immersioni, spesso sottovalutate, che invece possono rivelarsi emozionanti e sorprendenti al pari di quelle nei reef.

Nelle acque del Parco Nazionale di Tunku Abdul Rahman, durante le immersioni, è facile imbattersi in squali di barriera, tartarughe, razze e sqauli balena, questi ultimi nel periodo marzo-aprile. Agli appassionati di immersioni sui relitti, consigliamo il relitto Atago Maru a Miri, un mercantile giapponese di 105 metri, e alcuni relitti della seconda guerra mondiale al largo della costa di Kuching, come il Katori Maru e l’Hiyoshi Maru.

Diving in Malesia: il periodo migliore

I periodi migliori per il diving in Malesia dipendono dalla zona di riferimento. Un buon periodo per recarsi nella costa est (Redang, Isole Perhentian e Tioman) va da Febbraio ad Agosto; nella costa ovest (Langkawi e Penang), da Dicembre a Marzo.

Nel Borneo ci si può tendenzialmente immergere tutto l’anno, ma il periodo migliore va da Maggio a Ottobre, quando le piogge diminuiscono. La stagione delle piogge va da Novembre a Marzo, con Gennaio e Dicembre i mesi più piovosi.

La temperatura dell’acqua è stazionaria, oscillando tra i 27 C ed i 29 °C, mentre la visibilità subacquea può raggiungere anche i 70/80 metri.

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Vacanza sub nella Repubblica Dominicana, tra balene e misteriosi relitti

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Una vacanza sub nella Repubblica Dominicana è una tappa quasi obbligatoria per tutti gli appassionati di immersioni, snorkeling e whale watching. Famosa in tutto il mondo per le sua magnifiche spiagge, per il suo mare e per la sua gente allegra e ospitale, la Repubblica Dominicana è situata nei due terzi orientali dell’isola caraibica di Hispaniola, nelle Grandi Antille, confina a ovest con la repubblica di Haiti ed è bagnata a nord dall’Oceano Atlantico, a sud dal Mar dei Caraibi e a est dal Canale della Mona, che la separa da Porto Rico. La capitale è Santo Domingo, città popolosa e salita alla ribalta delle cronache per il suo status di “paradiso fiscale”. La sua cultura è di stampo fortemente ispanico, anche se non mancano contaminazioni africane e statunitensi, riscontrabili anche nell’ottima cucina.

Questo paese montuoso, dalla natura lussureggiante e dal clima tipicamente tropicale, custodisce una barriera corallina sorprendente. In queste calde acque, coralli, grotte e relitti diventano l’habitat ideale di un’infinità di creature come polpi, barracuda, tartarughe, squali, aquile di mare, delfini, lamantini, megattere e pesci tropicali di ogni forma e colore.

Scopriamo insieme quali sono i siti più interessanti e quale è il periodo migliore per partire per una vacanza sub nella Repubblica Dominicana.

I migliori siti di immersione

Una vacanza sub nella Repubblica Dominicana è il sogno di molti subacquei, snorkelers o semplici appassionati di mare di tutto il mondo. Le sue acque calde e dall’ottima visibilità, sono ricche di grotte, relitti, mangrovie, barriere e di moltissime specie di creature marine di ogni forma e dimensione: dagli splendidi pesci tropicali come il pesce farfalla, il pesce angelo e il pesce pappagallo, alle maestose megattere di Silver Bank; dalle tartarughe marine, verdi, embricate, liuto e caretta caretta, ai simpaticissimi lamantini che popolano le acque in prossimità degli estuari.

I punti di immersione, così come i diving center, sono moltissimi, adatti sia ai sub esperti che ai principianti. Punta Cana, nota nel mondo per le sue magnifiche spiagge e per il suoi resort di lusso, offre diverse tipologie di immersioni, da quelle in barriera a quelle sui relitti. Due tra i siti più famosi sono La Cueva, dove potrai immergerti in bellissime caverne, e il relitto Astron, una nave cargo russa affondata circa 30 anni fa a causa di una tempesta, ora dimora di una miriade di pesci, tra cui pesci timone, pesciolini argento e barracuda.

Da Punta Cana è possibile recarsi a Isla Catalina, un vero e proprio gioiello lambito dalle acque caraibiche. Quest’isola disabitata, diventata parco marino nazionale, ospita una barriera poco profonda in un mare dall’alta visibilità. Qui potrai nuotare tra coralli, spugne, murene, aragoste, delfini, tartarughe e coloratissimi pesci tropicali. I principali siti di immersione sono due: The Wall, in cui è possibile scendere fino a 30 metri tra coralli neri, spugne e pelagici, e l’Acquario, profondo solo 12 metri ma con una vita marina altrettanto interessante.

Altro sito imperdibile è Bayahibe, con le sue magnifiche formazioni coralline animate da aquile di mare, delfini, razze, squali, tartarughe, dugonghi e tantissime specie di pesci caraibici. Qui troviamo il relitto Saint Georges, affondato volontariamente nel 1999 per creare una barriera sottomarina artificiale; un’immersione adatta ai sub più esperti. Bayahibe si trova di fronte al Parco Nazionale dell’Est. Un paradiso tropicale, area protetta dal 1975, ricco di lussureggiante natura, animali, spiagge candide e fondali incontaminati.

Tra le mete più note delle Repubblica Dominicana, vi è senza alcun dubbio la Baia di Samanà, raggiungibile da Santo Domingo. Qui ogni anno, da gennaio a marzo-aprile, approdano oltre 10 mila megattere che, dopo un lungo viaggio che inizia dalle gelide acque del nord, si fermano in queste calde acque per l’accoppiamento, dando luce ad uno spettacolo di canti e acrobazie unico al mondo. Altro luogo perfetto per poter ammirare le megattere è Silver Bank, un banco sommerso nell’Oceano Atlantico, a nord della Repubblica Dominicana ed a sud delle isole Turks e Caicos, che dal 1996 è diventato “Santuario dei mammiferi marini”.

Di fronte a Santo Domingo si trova il Parco Nazionale sottomarino de La Caleta, uno dei migliori punti dei Caraibi per fare immersioni sui relitti. Su questi fondali giacciono numerose imbarcazioni, come l’Hickory, un cargo di 44 metri di lunghezza, e il Limon, un’imbarcazione di 21 metri ora ricoperta di spugne e splendidi coralli.

Pedernales e Barahona sono aree esplorate da poco che vantano un’ampia baia protetta, grotte, reef intatti e una vasta gamma di flora e fauna marina. A Luperon Wall, nella costa nord, vi aspetta una spettacolare parete ricoperta di coralli e spugne, attorno a cui nuotano anguille, barracuda, cernie, mante, tartarughe e aquile di mare.

Meta perfetta sia per i sub che per gli appassionati di snorkeling è l’Isola di Saona, dove tra scogliere, giardini di coralli, gorgonie e spugne, è possibile avvistare esemplari di squali nutrice. Altri ottimi siti di immersione sono Puerto Plata e Sosùa sulla costa settentrionale e Juan Dolio su quella meridionale.

Agli amanti dello snorkeling consigliamo la costa meridionale della Repubblica Dominicana dove potranno godere delle calde e calme acque del Mar dei Caraibi. I migliori siti sono La Romana e Sosùa.

Vacanza sub nella Repubblica Dominicana: quando andare

Nella Repubblica Dominicana  per tutto l’anno le temperature oscillano tra i 20° C dei mesi di gennaio e febbraio, ai 34° C di luglio ed agosto.

Le immersioni possono essere effettuate tutto l’anno, ma nelle valli interne e lungo la costa meridionale (v. Santo Domingo, Punta Cana), il periodo migliore va da dicembre a metà aprile. Sulle coste settentrionali (provincia di Samaná, Sabana de la Mar), si può scegliere febbraio e marzo, che sono i mesi meno piovosi.

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L’estate è afosa e con possibilità di uragani (soprattutto ad Agosto). Comunque, per chi volesse recarsi lì in questo periodo, vi sono aree in cui non piove molto, come la costa nord-occidentale, dal confine con Haiti fino alla Amber Coast (dove la stagione meno piovosa è il periodo giugno-settembre), la costa sud-ovest, e la parte della costa meridionale ad est di Santo Domingo (fino a Punta Cana).

Per ammirare le balene, nella loro stagione degli accoppiamenti, il periodo migliore va da gennaio (preferibilmente seconda metà) a marzo-aprile.

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Immersioni alle Bahamas: tra Abaco ed Exuma, con cernie, squali e porcellini

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Scegliere di fare immersioni alle Bahamas significa avere la possibilità di vivere emozioni e esperienze differenti, in uno dei luoghi più belli ed evocativi di tutti i Caraibi. Un posto da sogno, composto da 700 isole e da ben 2.400 cays, isolotti sabbiosi, situati su piattaforme di barriera corallina.

Immersioni alle Bahamas: le Isole Abaco, tra squali e cernie giganti

Tra le tante meravigliose mete che questo arcipelago vanta, ci sono le Isole Abaco. Si trovano nella parte settentrionale delle Bahamas, a 290 chilometri a est della Florida, e fanno parte delle Out Islands insieme a Exuma, Eleuthera, Andros, Long Island, San Salvador e Cat Island. Sono composte da due isole principali (Great Abaco e Little Abaco), altre isole minori (Man-O-War Cay, Elbow Cay, Walker’s Cay), più numerosi altri cays.

Le Isole Abaco sono il luogo perfetto per chi è alla ricerca di luoghi isolati, spiagge candide, acque cristalline e immersioni in reef poco profondi ma ricchi di vita. Marsh Harbour, la capitale dell’arcipelago, e Treasure Cay, offrono anche una vivace vita notturna grazie ai moltissimi locali presenti. Treasure Cay inoltre è stata inserita dal National Geographic Magazine fra le dieci spiagge più belle al mondo.

Per quanto riguarda le immersioni, il mare calmo e dall’eccellente visibilità, unito alla presenza di barriere incontaminate e poco profonde, ne fanno il luogo ideale anche per i subacquei alle prime armi. I sub più esperti potranno invece avventurarsi alla scoperta di magnifiche grotte, tunnel e relitti.

Le acque caraibiche delle Isole Abaco custodiscono tesori che vi lasceranno senza fiato. Durante le immersioni alle Bahamas scoprirete barriere coralline sane ed incontaminate che offrono rifugio a centinaia di pesci tropicali, squali di barriera caraibici, delfini, tartarughe, razze, cernie giganti, aragoste spinose, megattere, globicefali e tantissime altre fantastiche creature.

Tra gli abitanti del mare più particolari di questa zona, ci sono senza dubbio le giganti cernie di Nassau, creature talmente abituate alla presenza dell’uomo da lasciarsi addirittura accarezzare. Altra creatura tipica di questi mari è la Queen Conch, la Conca della Regina, un mollusco molto simile alla lumaca di mare, apprezzato molto anche in cucina.

La maggior parte dei siti di immersione delle Abaco si raggiungono in motoscafo e si trovano sul lato nord-est delle Cayes. Nei pressi di Great Guana Cay è però possibile immergersi anche da terra. I siti di immersione sono centinaia, adatti a sub di ogni livello di esperienza. Se la vostra passione sono gli squali, non potete perdervi Shark Rodeo di Walker’s Cay, dove dozzine di squali caraibici si riuniscono per nutrirsi, dando vita ad uno spettacolo magnifico. Altri imperdibili siti, ricchi di coralli, tunnel e grotte sono The Towers, Coral Caverns, Wayne’s World e The Cathedral. Grouper Alley e Tarpon Wall sono siti ideali per l’avvistamento di grandi pesci, invece agli appassionati di relitti vi segnaliamo quello della San Jacinto e della USS Adirondack. Ci sono ancora molti altri isolotti che meritano di essere visitati, tra cui Green Turtle Cay e Great Guana Cay.

A mezz’ora di navigazione troviamo il Fowl Cays National Park, custode di una barriera corallina sgargiante e intatta, ricoperta di gorgonie, coralli e ricca di pareti, grotte ed archi. Tantissimi anche i siti perfetti per gli amanti dello snorkeling. Tra questi vi segnaliamo Sandy Cay Reef, Hope Town Reef, Mermaid Reef, Fowl Cay Reef, Crawfish Shallows, Smugglers ‘Rest e il relitto Man O’War Cay.

Tra i tanti luoghi da visitare sulla terraferma, vi consigliamo Elbow Cay, nello specifico il pittoresco villaggio di Hope Town con le sue case color pastello e l‘antico faro, considerato il simbolo delle Isole Abaco.

Exuma e l’isola dei porcellini

L’arcipelago di Exuma è tra i più belli delle Bahamas. È composto da 365 isole e cays che si snodano per circa 200 chilometri in acque turchesi e verde smeraldo su cui spiccano il candore abbagliante e lo splendore delle spiagge di queste incantevoli isole.

Great Exuma, lunga circa 60 km, è l’isola più grande dell’arcipelago ed ospita George Town, il capoluogo del distretto. È collegata con un ponte alla seconda isola per grandezza, Little Exuma.

Le Exuma sono famose per le coloratissime barriere coralline poco profonde, per i relitti, per la presenza di alcuni blue hole e per un ricco sistema di grotte. La relativa superficialità dei reef e la scarsa presenza di correnti, rendono questo luogo perfetto anche per i sub principianti.

Una delle maggiori attrattive delle Exuma sono gli squali. Infatti, durante i mesi invernali e primaverili, è probabile incontrare squali caraibici, grigi, nutrice e limone, e occasionalmente squali martello, toro, seta, squalo pinna bianca e tigre. Oltre agli squali è possibile imbattersi in delfini, globicefali, megattere, capodogli, tartarughe verdi, embricate e liuto e in aquile di mare.

Ci sono oltre 50 siti di immersione, la maggioranza raggiungibili in barca. Il sito migliore è Amberjack Reef, dove potrete immergervi tra coloratissimi coralli, cernie giganti e squali grigi. Altro sito perfetto per gli amanti degli squali è Shark Reef. Imperdibile è anche Thunderball Grotto, formazione geologica unica al mondo ricca di buchi, anfratti e gallerie in cui avventurarsi. Ai subacquei più esperti consigliamo il relitto Austin Smith Wreck e i blue hole Angelfish Blue Hole e Mystery Cave.

Una delle attrazioni più particolari delle Exuma è senza alcun dubbio Big Mayor Cay, conosciuta anche come Pig Beach o Pig Island. Quest’isola disabitata è famosa nel mondo per essere la casa di un gruppo di maiali che nuotano abili e indisturbati in queste acque cristalline per poi sdraiarsi a godere del sole caraibico. Non è chiaro come questo particolare gruppo di animali sia giunto su quest’isola. Alcuni pensano che siano sopravvissuti ad un naufragio, altri che siano stati lasciati lì da un marinaio che poi non è più tornato a prenderli. Ad ogni modo, la presenza di questi insoliti animali, a cui si uniscono anche gatti, oche e qualche capra, fa di questa meta una delle più pittoresche di tutte le Bahamas.

Immersioni alle Bahamas: quando andare

Praticare immersioni alle Bahamas è piacevole in ogni periodo dell’anno. Il periodo migliore per visitarle è però la stagione secca, da novembre ad aprile-maggio, che è anche il periodo migliore per ammirare gli squali. Il clima in questo periodo è soleggiato, caldo e leggermente umido. Le temperature dell’aria oscillano da 18 a 25 ° C, mentre le temperature dell’acqua variano tra i 21 e i 27 °C. Sappiate però che nelle isole nord-occidentali da dicembre a marzo potreste andare incontro a giornate fresche e ventilate. Per quanto riguarda questa zona, è preferibile perciò optare per i mesi di aprile e maggio, mentre nelle isole più meridionali, l’inverno è abbastanza caldo. Ricordate che il periodo novembre-maggio, pure essendo il migliore, è anche quello di alta stagione per il turismo nei Caraibi. Il nostro consiglio quindi è di prenotare con largo anticipo per usufruire di offerte più convenienti.

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Da giugno a ottobre il caldo è afoso e i temporali possono essere intensi ma di breve durata, anche se il sole è comunque frequente. Sempre in questo periodo, le Bahamas potrebbero essere soggette ad uragani che raggiungono il picco di probabilità nel periodo agosto-ottobre. Il mese migliore è probabilmente luglio, perché leggermente meno piovoso degli altri. La temperatura dell’aria durante i mesi estivi varia tra 24 e 33 °C, mentre quella dell’acqua si aggira tra 28 e 31°C.

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