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Vacanza sub a Capo Verde, meraviglia dell’atlantico

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Una vacanza sub a Capo Verde è il modo migliore per scoprire un magnifico arcipelago, meno noto nel mondo della subacquea rispetto a mete più blasonate, ma custode di un ecosistema marino spettacolare ed estremamente diversificato.

La Repubblica di Capo Verde è uno stato insulare dell’Africa occidentale costituito da un arcipelago di dieci isole vulcaniche e otto isolotti, situati a circa 500 km al largo delle coste del Senegal. Appartiene al quella zona dell’Oceano Atlantico settentrionale conosciuta come Macaronesia, di cui fanno parte anche le Azzorre, Madera, le Canarie, le Selvagge, le Desertas e l’Isola di Porto Santo.

L’arcipelago è diviso in due zone, le Ilhas do Barlavento a nord e le Ilhas do Sotavento a sud. Il gruppo di Barlavento o Sopravento è costituito dalle isole di: Santo Antão, São Vicente, Santa Luzia (disabitata), São Nicolau, Ilha do Sal e Boa Vista; il gruppo di Sotavento o Sottovento, più a sud, include le isole di: Maio, Santiago (che ospita la capitale Praia), Fogo e Brava.

La morfologia dell’arcipelago muta molto tra un’isola e l’altra, passando da scenari desertici a spiagge candide, da vette montuose a verdi valli. Paesaggi di estrema bellezza e un clima mite tutto l’anno rendono Capo Verde una meta turistica sempre più gettonata dagli appassionati di immersioni, snorkeling e sport acquatici.

Crocevia di calde acque tropicali e fredde correnti atlantiche, i fondali di Capo Verde custodiscono formazioni vulcaniche, coralli, caverne, pareti, secche e relitti, tra cui nuotano specie tropicali, atlantiche e mediterranee. La fauna marina, infatti, è estremamente ricca e diversificata; infatti durante una vacanza sub a Capo Verde è possibile incontrare nudibranchi, crostacei, polipi, calamari, gamberi, granchi, aragoste, anguille, serpenti marini, barracuda, cernie, tonni, labridi, razze, trigoni, murene, lutianidi, saraghi, tonni pinna gialla e tantissimi pesci tropicali. Sono spesso avvistati anche delfini e squali tra limone, martello, nutrice, mako, tigre e toro. Inoltre tartarughe liuto, embricate e caretta caretta scelgono queste spiagge per deporre le loro uova tra Luglio e Settembre. Nei mesi invernali, tra Febbraio e Maggio, è possibile ammirare anche balenottere e megattere, mentre, da Luglio a Novembre, squali balena e mante.

Vacanza sub a Capo Verde: dove immergersi

L’arcipelago di Capo Verde comprende 10 isole principale e 8 isolotti, ma le immersioni sono possibili solo su 3 delle 10 isole abitate.

L’isola di Boa Vista con le sue barriere coralline poco profonde, offre immersioni adatte a sub di ogni livello ed è il luogo ideale dove poter ammirare le tartarughe marine e le megattere.

Santiago, la più grande isola di Capo Verde e sede della capitale Praia, è nota non solo per l’abbondante vita marina, ma soprattutto per la grande quantità di relitti (oltre 14).

Senza alcun dubbio, l’isola con il turismo subacqueo più sviluppato è Sal. L’isola ospita 25 siti d’immersione caratterizzati dalla presenza di pareti vulcaniche, secche, grotte e tunnel e da una sorprendente vita marina. Sal è anche il luogo perfetto per gli amanti della vita da spiaggia, con le sue distese di sabbia candida, e per gli appassionati di sport acquatici, come il kitesurfing, il windsurf e la pesca.

Tra i siti di immersione principali dell’isola di Sal troviamo le Tre Grotte (3 Grotes), tre suggestive grotte vicine a una parete rocciosa, che si innalza da un fondale di 20 metri. A Farol, invece, le immersioni avvengono su una piattaforma rocciosa che degrada dolcemente su un fondale sabbioso. Altro punto perfetto per le immersioni è Cavala, una fantastica piattaforma rocciosa costeggiata da una parete sulla cui base si aprono grotte e fenditure. Altri siti imperdibili sono Choclassa, una secca a circa 4 km di navigazione dall’isola, e la Buracona, una grotta vulcanica caratterizzata da magnifici giochi di luce.

L’isola ospita anche due relitti: il relitto Santo Antäo, un cargo portoghese affondato nel 1956 e spezzata in tre tronconi, e il peschereccio Kwarcit-Boris imbarcazione di origine Russa utilizzata per il trasporto di profughi dal Sengal, affondata deliberatamente nel gennaio 2006. Entrambi i relitti sono ora dimora di una grande quantità e varietà di creature marine come coralli, trigoni, carangidi, nudibranchi, pesci di barriera e squali.

A Sal vi è anche l’unica Riserva Marina: Baia da Murdeira. A questo proposito, vi ricordiamo che Capo Verde ospita moltissimi parchi e riserve da visitare, infatti in questo arcipelago troviamo 19 Riserve Naturali, 10 Paesaggi Protetti e 6 Monumenti Naturali. Altre tappe imperdibili, tra un’immersione e l’altra, sono le splendide città dall’architettura tipicamente coloniale che si trovano sparse per l’intero arcipelago, le tipiche miniere di sale e le meravigliose spiagge dal candore accecante.

Vacanza sub a Capo Verde: quando andare

Avendo un buon clima, in teoria le isole di Capo Verde possono essere visitate tutto l’anno. Però in inverno sono preferibili le Sotavento, perché meno ventilate, in estate le Barlavento, per via del cielo meno nuvoloso e per il minor rischio di uragani. In generale i periodo migliori sono Maggio, Giugno, la prima metà di Luglio, più Novembre.

Nell’arcipelago di Capo Verde il clima è tropicale e secco, con temperature in genere non troppo elevate (la temperatura media annuale si attesta intorno ai 24°C) per via di una corrente marina fredda e degli alisei, che soffiano soprattutto da Novembre a Maggio. Raramente può capitare che la temperatura raggiunga 35/37 gradi da Maggio a Ottobre, quando il vento soffia dall’Africa.

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La stagione secca, con un clima asciutto e temperato, va da Novembre a Luglio, mentre la stagione delle piogge, calda e afosa, da Agosto ad Ottobre. In realtà, malgrado questa denominazione tipica della zone tropicali, capita spesso che nella stagione delle piogge non piova per intere settimane.

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Viaggio diving nella Polinesia Francese, un acquario nell’oceano

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Pensare ad un viaggio diving nella Polinesia Francese rimanda immediatamente a paradisi tropicali come Tahiti e Bora Bora, mete esotiche avvolte da un fascino innegabile e sogno di ogni appassionato di subacquea.

La Polinesia Francese appartiene alla Francia, si trova in Oceania ed è composta da 118 isole, di origine vulcanica o corallina. L’isola principale e più nota della Polinesia Francese è Tahiti, centro economico e culturale e sede della città di Papeete, la capitale.

Le 118 isole si distribuiscono su un’area di 2,5 milioni di km quadrati, tra mare e terre emerse, e si dividono in cinque arcipelaghi:

  1. le Isole Australi;
  2. le Isole della Società, costituite a loro volta da: le Isole del Vento (Tahiti, Moorea, gli isolotti Maiao e Mehetia e l’atollo Tetiaroa) e le Isole Sottovento (Raiatea, Tahaa, Huahine, Bora Bora e Maupiti);
  3. le Isole Tuamotu;
  4. le Isole Gambier;
  5. le Isole Marchesi.

Fare un viaggio diving nella Polinesia Francese vi consentirà di immergervi in alcune delle barriere coralline più ricche e affascinanti del pianeta. Qui, acque cristalline, reef sgargianti e lagune protette, fanno da casa a squali, tonni, delfini, barracuda, labridi, mante, delfini, megattere, tartarughe e ad una miriade di coloratissimi pesci tropicali.

Ma quali sono i punti d’immersione più importanti e quali magnifiche creature è possibile ammirare nel corso di un viaggio diving nella Polinesia Francese? Scopriamolo insieme!

Vita marina e siti di immersione

Le magnifiche acque dell‘Oceano Pacifico che avvolgono l’arcipelago polinesiano sono caratterizzate da una ricchissima biodiversità che fa di questa zona uno dei più grandi “acquari naturali” al mondo. Nel corso delle immersioni è altamente probabile incontrare meravigliosi esemplari di squali pinna nera, pinna bianca, pinna argento, grigi, martello e limone.

Eleganti mante giganti, razze, aquile di mare e pastinache nuotano sinuose in queste accoglienti acque, rendendo ogni immersione ancor più emozionante. Nel frattempo tartarughe verdi e embricate scelgono le calde sabbie delle bianche spiagge polinesiane per deporre le uova e dare alla luce i piccoli.

La Polinesia Francese è anche il luogo perfetto dove ammirare delfini e balene. Mentre i primo sono avvistabili in ogni periodo dell’anno, il periodo migliore per vedere le megattere va da Agosto-Settembre fino a Ottobre-Novembre, soprattutto in prossimità di Tahiti e Moorea.

I siti di immersione di questo magico arcipelago sono tanti e tutti bellissimi. Ovunque voi andiate troverete siti spettacolari dove tuffarvi o fare snorkeling, ma anche splendide spiagge tropicali su cui distendervi per godere del clima e della bellezza di questo incantevole luogo.

Tahiti è l’isola principale della Polinesia Francese e quella col maggior afflusso di turisti. É il luogo ideale per gli appassionati di immersioni, snorkeling e sport acquatici, ed ospita una barriera corallina magnifica dimora di affascinanti creature e misteriosi relitti.

A poca distanza da Tahiti troviamo l’isola di Moorea, con la sua laguna variopinta e i magnifici reef tra cui nuotano squali e tartarughe marine. Tra i siti principali di Moorea ci sono Tiki, famoso per l’enorme quantità di pesci, e Rose Garden, con le sue distese di coralli.

Tahiti e Moorea, entrambe appartenenti alle Isole del Vento, sono anche i luoghi migliori della Polinesia Francese dove ammirare le megattere e lasciarsi affascinare dai loro canti e dalle loro acrobazie.

Altra tappa imperdibile, durante un viaggio diving nella Polinesia Francese, è l’atollo di Tetiaroa. Qui vi aspettano una serie di canyon, caverne e strapiombi tutti da esplorare, insieme a tantissime creature marine come razze, aquile di mare, pesci tropicali, squali e perfino megattere.

Passando alle Isole Sottovento, Bora Bora è senza alcun dubbio la più nota. Quest’isola regala scenari mozzafiato e custodisce una tra le lagune più belle del mondo. Un vero angolo di paradiso, nelle cui acque turchesi troverete barriere caleidoscopiche animate da centinaia di pesci, da squali e da magnifiche mante giganti. Queste ultime sono presenti soprattutto ad Anau e nel periodo che va da Maggio a Dicembre. A Bora Bora vi consigliamo anche White Valley, uno strapiombo sottomarino di sabbia chiarissima, e Tupitipiti, sito noto a livello mondiale e tra i più spettacolari dell’intero arcipelago: un tripudio di coralli, gorgonie e spugne che si diramano lungo grotte e pareti, tra decine di creature marine.

Anche le altreIsole Sottovento, Raiatea, Tahaa, Huahine e Maupiti, offrono immersioni spettacolari ed emozionanti, tra reef brulicanti di vita e acque miti e cristalline.

Le Isole Tuamotu regalano panorami paradisiaci e scenari da cartolina tipicamente tropicali: spiagge di sabbia candida, palme e un mare che vira dal turchese, al blu e al verde smeraldo. Queste isole, animate da una vita marina varia e incredibile, sono l’ideale per gli appassionati di immersioni e snorkeling. Tra i siti principali vi suggeriamo Fakarava, il secondo atollo in ordine di grandezza della Polinesia Francese. Qui si trova il Garuae Pass, Riserva della Biosfera UNESCO, con siti adatti a sub di ogni livello e moltissimi organismi marini di ogni forma e colore. Altra isola da non perdere è Rangiroa, un atollo tra i più grandi al mondo con una laguna immensa, costellata da ben 240 motu (isolotti). Qui c’è il Tiputa Pass, luogo perfetto per ammirare gli squali martello e le mante. Altro passo degno di nota è il Tuheiva Pass, a Tikehau, dimora di barracuda, tonni, mante, squali e molti altri pelagici.

Viaggio diving nella Polinesia Francese: il periodo migliore

Il periodo ideale per visitare la Polinesia Francese ed effettuare immersioni in questo luogo da sogno, va orientativamente da Maggio ad Ottobre, quando il clima è più fresco ed asciutto e la temperatura dell’acqua si attesta sui 26 C ed i 28 °C.

Il periodo migliore per visitare le Isole della Società (Tahiti, Bora-Bora) e le Tuamotu va da Giugno a Settembre, mentre per il Isole Marchesi va da Agosto a Novembre. Per le isole australi non vi è una stagione da preferire. A Luglio, inoltre, sono in programma i festeggiamenti dell’Heiva, l’equivalente del carnevale brasiliano, con festeggiamenti che animano Tahiti e le altre isole principali.

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Prima di programmare un viaggio in Polinesia Francese bisogna tener conto dei maraamu, gli alisei, che tra Giugno ed Agosto possono portare precipitazioni. Il clima più caldo e umido si registra tra Novembre e Maggio. I periodi con il più alto flusso di turisti sono quelli tra fine Dicembre e metà Gennaio e tra inizio Maggio e metà Luglio, creando non poche difficoltà a reperire posti sui voli.

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Viaggio sub a Turks e Caicos, nel blu dei Caraibi

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Attraverso un viaggio sub a Turks e Caicos, avrete modo di scoprire una delle 20 mete al mondo più rinomate per le immersioni. Le calde e turchesi acque caraibiche, che lambiscono queste splendide isole, custodiscono un’infinità di vita marina in centinaia di chilometri di barriere coralline tutte da esplorare.

Territorio d’oltremare del Regno Unito, l’arcipelago comprende una quarantina di isole coralline e si trova a nord di Hispaniola, non lontano dalle Bahamas. È formato dalle  isole Turk e dalle isole Caicos, separate tra loro dal Columbus Passage, un canale lungo 35 chilometri, luogo di passaggio per pesci, razze, tartarughe, delfini e megattere. Le isole principali sono 8, tra queste Grand Turk e Salt Cay sono le più popolate e famose delle Turks, mentre Providenciales , nota come Provo, è quella più grande e nota di Caicos.

Grand Turk è l’isola maggiore, centro amministrativo dell’arcipelago e sede della capitale Cockburn Town. L’isola più turistica, con il principale scalo aereo, è invece Providenciales, con le sue lunghe spiagge di sabbia finissima. Nonostante il grande afflusso di turisti, le isole Turks e Caicos hanno mantenuto intatte le loro caratteristiche rurali e la loro vivace anima caraibica, che va a mescolarsi in maniera perfetta con elementi di cultura indio, maya ed africani. Gran parte della costa è protetta dall’Ordinanza sui parchi nazionali e questo si traduce in un’abbondanza di siti di immersione incontaminati e ricchi di vita e di paesaggi mozzafiato.

Scopriamo insieme cosa vedrete immergendovi in queste sorprendenti acque e quali sono i siti imperdibili per il perfetto viaggio sub a Turks e Caicos.

Vita marina e siti d’immersione

Le isole Turks e Caicos custodiscono barriere coralline intatte e pullulanti di vita che si estendono per decine e decine di chilometri. Questi magnifici reef caraibici, ricoperti di coralli e spugne, sono rallegrati dalla presenza di pastinache a macchie, barracuda, aragoste, granchi, aquile di mare, squali di barriera, nutrice, pinna nera, tigre e martello, murene, cernie di Nassau, tartarughe, delfini, anguille dei giardini, carangidi, calamari, polpi e circa 100 specie differenti di pesci come il pesce rasoio, pipistrello, rondine, leone, minatore, angelo e balestra.

Tra febbraio ed aprile, migliaia di megattere che migrano dall’Atlantico Settentrionale attraversano queste acque, regalando uno degli spettacoli naturali più belli e affascinanti al mondo. Altro fenomeno imperdibile è il cosiddetto Glow Worm: durante la luna piena di ogni mese, nel buio della sera, migliaia di lucciole bioluminescenti illuminano queste acque e si accoppiano, dando vita ad uno spettacolo di luci e bagliori.

Immergendosi in queste acque turchesi, le possibilità di imbattersi in splendidi esemplari di tartarughe embricate sono molto alte, così come quelle di incontrare simpaticissimi delfini che, per nulla intimoriti dalla presenza dell’uomo, giocano nelle scie delle imbarcazioni. Il più famoso è “Jojo”, un delfino tursiope che nuota nella zona di Provo sin dagli anni ’80. Jojo è selvaggio, ma molto spesso si avvicina spontaneamente ai sub, rallegrando le loro immersioni.

Tra i vari siti, Providenciales è senza dubbio quello più turistico dell’intero arcipelago. Su quest’isola si trova il Princess Alexandra National Marine Park, un parco costiero e marino di 2643 ettari, le cui barriere e lagune ne fanno un vero paradiso per gli appassionati di immersioni e snorkeling. Sul lato nord di Provo, protetto da una lunga barriera corallina, troviamo Grace Bay, con i suoi nove chilometri di sabbia finissima e siti di immersione ricchi di coralli, pareti e canyon dimora di cernie, barracuda, tartarughe, squali e, occasionalmente, mante. Appena fuori da Provo c’è North West Point, caratterizzato da una parete che si inabissa fino a 900 metri tra coralli duri e molli, barracuda, carangidi, aragoste, granchi e numerose specie di pesci.

Grand Caicos , North Caicos, South Caicos sono isole abitate e rappresentano l’ideale per chi vuole vivere una vacanza all’insegna della tranquillità in un ambiente naturale di estrema bellezza. West Caicos, invece, è un’isola disabitata a sud-ovest di Provo, nota per le sue pareti ricoperte di spugne e coralli e per le creature pelagiche che vi si aggirano. L’isola ospita il lago Catherine, collegato al mare attraverso passaggi sotterranei e dimora di fenicotteri e tartarughe.

French Cay è un’altra piccola isola a sud di Provo ed è la sola da cui non si può vedere nessun’altra isola. In passato covo di pirati, ora è un santuario naturale protetto e uno dei posti migliori delle Turks e Caicos per ammirare gli squali. Gli squali grigi sono la varietà più facile da incontrare, ma a volte è possibile imbattersi anche in squali nutrice, martello, toro, limone e tigre.

Situato nel Columbus Passage, Salt Cay è il primo posto per osservare le megattere che migrano
dall’Atlantico Settentrionale verso le calde acque dominicane. Questa zona ha anche molto altro da offrire, compreso un relitto di una nave da guerra britannica, la HMS Endymion, grotte e pareti mozzafiato.

A Grand Turk, centro amministrativo, politico e culturale dell’arcipelago, troviamo il Columbus National Marine Park, con numerosi punti di immersione, pareti che si inabissano nelle profondità e una straordinaria varietà di incredibili creature marine come le anguille da giardino, squali nutrice, cernie di Nassau, tartarughe e coloratissimi pesci tropicali.

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Parrot Cay è famosa per essere l’isola dei vip. Qui si trova il resort più famoso di tutti i Caraibi, il Parrot Cay by Como, ed è facile incontrare grandi divi di Hollywood che hanno scelto questo paradiso terrestre come meta delle loro vacanze.

Viaggio sub a Turks e Caicos: quando andare

Le Turks e Caicos, in linea generale, sono visitabili tutto l’anno, però il periodo giugno-novembre potrebbe essere caratterizzato da depressioni tropicali e uragani. I mesi da maggio ad ottobre sono quelli più caldi e afosi, quelli da settembre a dicembre i più piovosi e quelli da dicembre a marzo i più freschi e ventilati. Dunque il periodo migliore per un viaggio sub a Turks e Caicos è quello che va da gennaio ad aprile, con aprile il mese migliore in assoluto. Il periodo giusto per assistere all’affascinate migrazione delle megattere va da febbraio ad aprile.

Le temperature dell’acqua non scendono quasi mai al di sotto dei 26° C, ed è quindi possibile immergersi in ogni periodo dell’anno.

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Immergiti con le mante giganti in una vacanza sub alle Hawaii

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Una vacanza sub alle Hawaii è il modo perfetto per scoprire uno degli angoli più estremi di quel paradiso conosciuto col nome di Polinesia. L’arcipelago delle Hawaii si estende nell’Oceano Pacifico per 2.400 km e si trova a più di 3.000 km di distanza dalla terraferma. Fa parte degli Stati Uniti d’America e comprende l’isola di Hawaii, altre sette isole principali, molte isole minori e atolli. La capitale è Honolulu e si trova sull’isola di Oahu . Le altre isole principali sono l’isola di Hawaii, l’isola di Maui , l’isola di Kauai, Molokai, Lanai, Niihau e Kahoolawe . Sono considerati parte delle Hawaii anche gli atolli che vanno da Nihoa a Midway .

Cinque enormi vulcani costituiscono le cinque isole principali delle Hawaii, tra quesi Kilauea è considerato il vulcano più attivo del pianeta. Tutte le isole sono di origine vulcanica e per la loro incredibile bellezza, per le magnifiche barriere coralline, per lo splendido mare, le lunghe spiagge e per il clima ottimale, sono una delle mete più apprezzate e sognate da sub, snorkelisti e surfisti di tutto il mondo.

A detta della maggioranza dei subacquei le isole Hawaii rientrano a pieno titolo tra le 10 destinazioni più importanti al mondo dove fare immersioni; inoltre le riviste subacquee di tutto il mondo confermano che, almeno una volta nella vita, ogni sub dovrebbe vivere l’emozione di un’immersione notturna con le mante di Kona.

I siti di immersione

Le isole Hawaii custodiscono alcune delle barriere coralline più sane al mondo caratterizzate da una vita marina estremamente varia con oltre 7.000 specie, di cui un quarto endemiche. Qui tra miriadi di reef, caverne, coralli neri, canyon, pareti e formazioni rocciose di natura vulcanica, nuotano squali delle Galapagos, pinna bianca e tigre, ben 5 razze di tartarughe marine, delfini, mante, aquile di mare, foche monache, megattere e un’infinità di altre meravigliose creature.

Ci sono letteralmente centinaia di operatori subacquei sparsi in tutto l’arcipelago che impartiscono lezioni e garantiscono il noleggio dell’attrezzatura necessaria. Le Hawaii sono il luogo ideale per ottenere certificazioni speciali, in particolare per i relitti e le immersioni notturne. Molti dei siti di immersione più famosi sono raggiungibili da Honolulu, anche se ogni isola ospita numerose opzioni tra cui scegliere.

A Maui le possibilità di immersione sono oltre 40. Uno dei siti più popolari è Black Rock, con le sue splendide barriere popolate da razze, pesci e tartarughe. Altro sito imperdibile, a circa mezz’ora di barca da Maui, è il Molokini Crater. All’interno di questo cratere è possibile incontrare mante, anguille, pesci, murene e squali. A largo di Maui ci sono anche molti interessanti relitti; tra questi i più noti sono il St. Anthony ed il Carthaginian. Entrambi i relitti sono stati affondati per creare delle barriere artificiali, diventando la casa di tartarughe verdi, castagnole e coloratissimi pesci tropicali.

Ad Oahu è possibile fare oltre 36 immersioni dalla spiaggia: tra i siti più popolari ci sono le Makaha Caverns, la Electric Beach, lo Shark’s Cove e le Three Tables. Sempre nei pressi di Oahu ci sono due relitti, lo YO-257 e il San Pedro, che corrono paralleli a 36 metri di distanza. L’Atlantis Submarine organizza delle uscite in sottomarino, permettendo l’interazione fra i passeggeri del sommergibile ed i subacquei: un’esperienza imperdibile durante una vacanza sub a alle Hawaii. Ad ovest di Oahu troviamo la Mahi, un dragamine della Seconda Guerra Mondiale tra i cui resti nuotano grandi pelagici, aquile di mare, murene e incredibili quantità di pesci.

Lanai è nota per la sua visibilità quasi assoluta e per l’immersione in caverna e Cathedrals I e II sono i siti subacquei più popolari. Molokai vanta siti incontaminati e offre la possibilità di avvistare creature incredibile come gli squali martello e le foche monache. Le immersioni più popolari includono Fish Bowl, Deep Corner e Fish Rain.

L’isola di Hawaii ospita oltre 50 siti di immersione, famosi per le loro particolari formazioni laviche e per l’estrema varietà di creature marina, tra cui pesci, anguille, tartarughe e mante. A proposito di queste ultima, è convinzione diffusa che un’immersione notturna con le mante giganti a largo di Kona, sia un’esperienza quasi mistica che ogni sub dovrebbe provare. I migliori punti di immersione a terra della Big Island includono Two Step, Honokohau Harbour, Mile Marker 4, Old Airport, Kamakahonu Beach e Keauhou.

A Kauai vi consigliamo i siti di Sheraton Caverns e Turtle Bluffs, dove tra grotte e tunnel è possibile imbattersi in splendidi esemplari di squali pinna bianca e tartarughe verdi. Sempre a Kaua’i, si trova Tunnels Beach, una serie di tunnel lavici dalla particolare conformazione, tra cui nuotano tartarughe, polpi e squali pinna bianca.

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Il Prince Kuhio’s (noto ai subacquei locali come “the turtle airport”) è un ottimo sito di immersione a pochi minuti da Koloa Landing ed è la dimora delle bellissime tartarughe verdi hawaiane. Anini Beach, sito frequentato quasi esclusivamente nei mesi estivi, offre una meravigliosa barriera corallina con una notevole vita marina, ad una profondità massima di 14 metri. A Waikiki troviamo il Sea Tiger, un relitto di una nave contrabbandiera a 36 metri di profondità, popolato da aquile di mare, pesci palla e pesci rana, ma anche tartarughe e gronghi.

Se invece la vostra passione è lo snorkeling, non potrete non recarvi a Hanauma Bay sull’Isola di Oahu , Beach Kee sull’isola di Kauai , Hulopoe Bay a Lanai , Kahaluu Beach sulla Big Island e Kapalua Bay a Maui.

Vacanza sub alle Hawaii: il periodo migliore

L’arcipelago è visitabile tutto l’anno, ma il periodo migliore per una vacanza sub alle Hawaii va da maggio a ottobre. Le temperature dell’aria sono elevate ma sopportabili grazie agli elisei. Da dicembre a marzo le temperature sono un po’ più basse, le notti fresche e le piogge più abbondanti, ma le giornate sono comunque quasi sempre soleggiate. Vi ricordiamo che le Hawaii si trovano nella traiettoria dei cicloni tropicali, ma ne sono colpite molto raramente. La stagione dei cicloni va da giugno a novembre, ma sono più probabili nei mesi di agosto e settembre.

Le Hawaii vi aspettano per ammaliarvi con siti di immersioni spettacolari e un’incredibile vita marina. Che aspettate? Scoprite le nostre offerte e prenotate la vostra vacanza sub alle Hawaii!

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Immersioni alle Bahamas: tra Abaco ed Exuma, con cernie, squali e porcellini

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Scegliere di fare immersioni alle Bahamas significa avere la possibilità di vivere emozioni e esperienze differenti, in uno dei luoghi più belli ed evocativi di tutti i Caraibi. Un posto da sogno, composto da 700 isole e da ben 2.400 cays, isolotti sabbiosi, situati su piattaforme di barriera corallina.

Immersioni alle Bahamas: le Isole Abaco, tra squali e cernie giganti

Tra le tante meravigliose mete che questo arcipelago vanta, ci sono le Isole Abaco. Si trovano nella parte settentrionale delle Bahamas, a 290 chilometri a est della Florida, e fanno parte delle Out Islands insieme a Exuma, Eleuthera, Andros, Long Island, San Salvador e Cat Island. Sono composte da due isole principali (Great Abaco e Little Abaco), altre isole minori (Man-O-War Cay, Elbow Cay, Walker’s Cay), più numerosi altri cays.

Le Isole Abaco sono il luogo perfetto per chi è alla ricerca di luoghi isolati, spiagge candide, acque cristalline e immersioni in reef poco profondi ma ricchi di vita. Marsh Harbour, la capitale dell’arcipelago, e Treasure Cay, offrono anche una vivace vita notturna grazie ai moltissimi locali presenti. Treasure Cay inoltre è stata inserita dal National Geographic Magazine fra le dieci spiagge più belle al mondo.

Per quanto riguarda le immersioni, il mare calmo e dall’eccellente visibilità, unito alla presenza di barriere incontaminate e poco profonde, ne fanno il luogo ideale anche per i subacquei alle prime armi. I sub più esperti potranno invece avventurarsi alla scoperta di magnifiche grotte, tunnel e relitti.

Le acque caraibiche delle Isole Abaco custodiscono tesori che vi lasceranno senza fiato. Durante le immersioni alle Bahamas scoprirete barriere coralline sane ed incontaminate che offrono rifugio a centinaia di pesci tropicali, squali di barriera caraibici, delfini, tartarughe, razze, cernie giganti, aragoste spinose, megattere, globicefali e tantissime altre fantastiche creature.

Tra gli abitanti del mare più particolari di questa zona, ci sono senza dubbio le giganti cernie di Nassau, creature talmente abituate alla presenza dell’uomo da lasciarsi addirittura accarezzare. Altra creatura tipica di questi mari è la Queen Conch, la Conca della Regina, un mollusco molto simile alla lumaca di mare, apprezzato molto anche in cucina.

La maggior parte dei siti di immersione delle Abaco si raggiungono in motoscafo e si trovano sul lato nord-est delle Cayes. Nei pressi di Great Guana Cay è però possibile immergersi anche da terra. I siti di immersione sono centinaia, adatti a sub di ogni livello di esperienza. Se la vostra passione sono gli squali, non potete perdervi Shark Rodeo di Walker’s Cay, dove dozzine di squali caraibici si riuniscono per nutrirsi, dando vita ad uno spettacolo magnifico. Altri imperdibili siti, ricchi di coralli, tunnel e grotte sono The Towers, Coral Caverns, Wayne’s World e The Cathedral. Grouper Alley e Tarpon Wall sono siti ideali per l’avvistamento di grandi pesci, invece agli appassionati di relitti vi segnaliamo quello della San Jacinto e della USS Adirondack. Ci sono ancora molti altri isolotti che meritano di essere visitati, tra cui Green Turtle Cay e Great Guana Cay.

A mezz’ora di navigazione troviamo il Fowl Cays National Park, custode di una barriera corallina sgargiante e intatta, ricoperta di gorgonie, coralli e ricca di pareti, grotte ed archi. Tantissimi anche i siti perfetti per gli amanti dello snorkeling. Tra questi vi segnaliamo Sandy Cay Reef, Hope Town Reef, Mermaid Reef, Fowl Cay Reef, Crawfish Shallows, Smugglers ‘Rest e il relitto Man O’War Cay.

Tra i tanti luoghi da visitare sulla terraferma, vi consigliamo Elbow Cay, nello specifico il pittoresco villaggio di Hope Town con le sue case color pastello e l‘antico faro, considerato il simbolo delle Isole Abaco.

Exuma e l’isola dei porcellini

L’arcipelago di Exuma è tra i più belli delle Bahamas. È composto da 365 isole e cays che si snodano per circa 200 chilometri in acque turchesi e verde smeraldo su cui spiccano il candore abbagliante e lo splendore delle spiagge di queste incantevoli isole.

Great Exuma, lunga circa 60 km, è l’isola più grande dell’arcipelago ed ospita George Town, il capoluogo del distretto. È collegata con un ponte alla seconda isola per grandezza, Little Exuma.

Le Exuma sono famose per le coloratissime barriere coralline poco profonde, per i relitti, per la presenza di alcuni blue hole e per un ricco sistema di grotte. La relativa superficialità dei reef e la scarsa presenza di correnti, rendono questo luogo perfetto anche per i sub principianti.

Una delle maggiori attrattive delle Exuma sono gli squali. Infatti, durante i mesi invernali e primaverili, è probabile incontrare squali caraibici, grigi, nutrice e limone, e occasionalmente squali martello, toro, seta, squalo pinna bianca e tigre. Oltre agli squali è possibile imbattersi in delfini, globicefali, megattere, capodogli, tartarughe verdi, embricate e liuto e in aquile di mare.

Ci sono oltre 50 siti di immersione, la maggioranza raggiungibili in barca. Il sito migliore è Amberjack Reef, dove potrete immergervi tra coloratissimi coralli, cernie giganti e squali grigi. Altro sito perfetto per gli amanti degli squali è Shark Reef. Imperdibile è anche Thunderball Grotto, formazione geologica unica al mondo ricca di buchi, anfratti e gallerie in cui avventurarsi. Ai subacquei più esperti consigliamo il relitto Austin Smith Wreck e i blue hole Angelfish Blue Hole e Mystery Cave.

Una delle attrazioni più particolari delle Exuma è senza alcun dubbio Big Mayor Cay, conosciuta anche come Pig Beach o Pig Island. Quest’isola disabitata è famosa nel mondo per essere la casa di un gruppo di maiali che nuotano abili e indisturbati in queste acque cristalline per poi sdraiarsi a godere del sole caraibico. Non è chiaro come questo particolare gruppo di animali sia giunto su quest’isola. Alcuni pensano che siano sopravvissuti ad un naufragio, altri che siano stati lasciati lì da un marinaio che poi non è più tornato a prenderli. Ad ogni modo, la presenza di questi insoliti animali, a cui si uniscono anche gatti, oche e qualche capra, fa di questa meta una delle più pittoresche di tutte le Bahamas.

Immersioni alle Bahamas: quando andare

Praticare immersioni alle Bahamas è piacevole in ogni periodo dell’anno. Il periodo migliore per visitarle è però la stagione secca, da novembre ad aprile-maggio, che è anche il periodo migliore per ammirare gli squali. Il clima in questo periodo è soleggiato, caldo e leggermente umido. Le temperature dell’aria oscillano da 18 a 25 ° C, mentre le temperature dell’acqua variano tra i 21 e i 27 °C. Sappiate però che nelle isole nord-occidentali da dicembre a marzo potreste andare incontro a giornate fresche e ventilate. Per quanto riguarda questa zona, è preferibile perciò optare per i mesi di aprile e maggio, mentre nelle isole più meridionali, l’inverno è abbastanza caldo. Ricordate che il periodo novembre-maggio, pure essendo il migliore, è anche quello di alta stagione per il turismo nei Caraibi. Il nostro consiglio quindi è di prenotare con largo anticipo per usufruire di offerte più convenienti.

viaggi per sub bahamas

Da giugno a ottobre il caldo è afoso e i temporali possono essere intensi ma di breve durata, anche se il sole è comunque frequente. Sempre in questo periodo, le Bahamas potrebbero essere soggette ad uragani che raggiungono il picco di probabilità nel periodo agosto-ottobre. Il mese migliore è probabilmente luglio, perché leggermente meno piovoso degli altri. La temperatura dell’aria durante i mesi estivi varia tra 24 e 33 °C, mentre quella dell’acqua si aggira tra 28 e 31°C.

Vuoi fare anche tu immersioni alle Bahamas? Allora scopri tutti i nostri viaggi sub!

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Diving a Mauritius… oltre il paradiso!

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Fare diving a Mauritius è come immergersi in un angolo di Eden. Mark Twain, nel suo diario di viaggio “Following the Equator”, per descrivere la bellezza di questa terra citò le parole di un cittadino locale: “Mauritius fu creata prima del paradiso, il paradiso fu copiato da Mauritius”.

Mauritius è una nazione insulare situata nell’Oceano Indiano, a circa 2.000 chilometri a est dell’Africa e a 550 chilometri di distanza dal Madagascar. Fa parte delle Isole Mascarene, un arcipelago di origine vulcanica. Mauritius è nota per le sue spiagge, le sua acque limpide, le sue lagune, i suoi siti d’immersione e la sua barriera corallina colorata e pullulante di vita, habitat perfetto di pesci, squali, mante, murene, delfini, tartarughe, grandi predatori e una moltitudine di altre affascinanti creature marine. L’interno montuoso è caratterizzato da foreste pluviali e da una ricca vegetazione endemica, tra cui palme, eucalipti e banani. Nelle sua tante aree protette vivono soprattutto manguste, rettili e decine di specie di uccelli.

La cultura di Mauritius è il frutto di una commistione di cultura africana, indiana, francese e inglese. Conquistata dagli olandesi alla fine del XVI secolo, l’isola fu poi occupata dai francesi nel Settecento e dai britannici nell’Ottocento. Tutto questo ha dato vita alla tipica cultura creola che pervade questa affascinante isola.

Diving a Mauritius: i migliori siti

L’isola di Mauritius è completamente circondata da reef corallini e offre oltre 100 siti di immersione di diverse profondità e per questo adatti a sub di ogni livello. La temperatura dell’acqua è sempre elevata e oscilla tra i 23°C dei mesi di Agosto e Settembre e i circa 28°C del periodo tra Dicembre e Marzo.

La presenza di tante barriere coralline rende il diving a Mauritius un’esperienza unica e sorprendente. Qui, nel corso delle immersioni, è possibile imbattersi in una moltitudine di fantastiche creature, tra cui tartarughe, delfini, gamberi, murene, scorfani, razze, nudibranchi, polpi, molluschi, barracuda, squali di barriera e un’infinità di pesci tropicali come il pesce pagliaccio, il pesce pulitore, il pesce pietra, il pesce chirurgo e il pesce scorpione.

La parte settentrionale dell’isola è forse la più nota tra i sub, per via della possibilità di immergersi presso Île Plate e Coin de Mire, le isole al largo della costa, famose per una natura selvaggia e incontaminata, splendidi siti di immersione e una variegata fauna marina.

Sempre a nord troviamo Grand Baie, considerata la Costa Azzurra delle Mauritius per la baia spettacolare e il porticciolo turistico pieno di negozi, centri per gli sport nautici e ristoranti. L’enorme varietà di fauna e flora marine rende le immersioni in questo luogo particolarmente affascinanti.

viaggi per sub mauritius

A nord-ovest imperdibile è  Trou aux Biches famosa per la sua spiaggia di sabbia finissima lunga circa 3 chilometri e le acque ricche di vita. Inoltre, sempre in questa zona, è possibile immergersi presso il Wall Fare, una emozionante parete verticale lunga circa 100 metri.

Spostandoci ad ovest, troviamo Flic en Flac, ad appena 30 minuti di auto dalla capitale Port Louis. Questa zona, considerata tra le migliori per praticare diving a Mauritius, vanta chilometri di spiaggia finissima e acque cristalline, ricche e dalla visibilità eccellente. Qui i punti di immersione più famosi sono sicuramente la grotta marina chiamata la Cattedrale (Cathedral Cave) e il Bastione del Serpente, che prende il nome da una roccia dalla forma serpeggiante situata a circa 25 metri di profondità.

Ad est, il sito di immersione più bello è sicuramente Belle Mare, tra Cap Malheureux e Maheburg. Le sue acque sono tra le più profonde delle Mauritius e sono la casa di numerose specie di pesci, murene, spugne, coralli, oltre che di squali grigi e squali toro.

La costa sud-orientale ospita dei siti di una bellezza impressionante. Se verrete fin qui, sarete ripagati da una profusione di grotte, gallerie e archi giganti molto suggestivi e da numerosi pesci oceanici.

Nel sud dell’isola, percorrendo la strada costiera da Souillac a Baie du Cap, si trovano numerosi siti interessanti, immersi in paesaggi incontaminati e panorami mozzafiato. Pareti di basalto, riparate baie di sabbia, cascate e villaggi di pescatori rendono particolarmente affascinante una vacanza in questa zona. Sempre a sud troviamo il Blue Bay Marine Park, famoso nel mondo subacqueo per la sua barriera corallina che forma una laguna dalle acque poco profonde e turchesi e animata da una miriade di specie marine.

Se siete amanti delle immersioni adrenaliniche, allora un tuffo al Passo di St. Jacques è quello che fa per voi. In questa zona è possibile imbattersi in esemplari di squali toro, squali grigi e squali pinna bianca.

Mauritus è anche un ottimo posto per gli appassionati di immersioni sui relitti. Tra questi ricordiamo le due chiatte Emily e Waterlily, il peschereccio giapponese Stella Maru e i relitti Sirius, Tug 11 e Djabeda.

Quando fare un viaggio sub a Mauritius

Il clima a Mauritius è di tipo tropicale. Si possono distinguere mediamente due stagioni: una stagione invernale relativamente secca e fresca che va da da Maggio ad Ottobre ed una stagione estiva calda e piovosa che va da Novembre ad Aprile e che tocca il suo picco da Gennaio a Marzo, periodo in cui non solo le piogge sono frequenti, ma l’aria è umida e il caldo è decisamente afoso. Febbraio è solitamente il mese più caldo.

L’arcipelago si trova nella fascia degli alisei, venti costanti che soffiano da sud-est, soprattutto nei mesi più freschi. Vi ricordiamo anche che Mauritius si trova nella traiettoria dei cicloni tropicali, la cui stagione ufficiale va dal primo Novembre a metà Maggio. Fortunatamente, il più delle volte, gli uragani passano a lato di Mauritius. Durante il resto del periodo umido, le piogge cadono invece sotto forma di temporali intensi ma di breve durata.

I periodi migliori per visitare Mauritius vanno da Aprile a Giugno e da Settembre a Dicembre. La temperatura dell’acqua del mare è sempre alta e non subisce grandi oscillazioni, passando dai 24°C di Settembre ai 29°C di Marzo. Fare diving a Mauritius è perciò possibile quasi sempre, ma il periodo migliore per immergersi è da Dicembre a Marzo.

Per aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni meteo di Mauritius, è possibile consultare on-line il bollettino meteo fornito dal MTPA Mauritian Tourism Promotion Authority.

Se ti è venuta voglia di scoprire questa magnifica isola, scopri le nostre offerte per una vacanza diving a Mauritius!

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Immersioni a Zanzibar: un gioiello a largo della Tanzania

isola di Mnemba

Praticare immersioni a Zanzibar vi permetterà di scoprire alcune delle barriere coralline più ricche al mondo: un vero paradiso per tutti gli appassionati di diving e snorkeling.

Zanzibar è un arcipelago situato a circa 35 km dalla coste della Tanzania, nell’Oceano Indiano. È formato da da due isole principali Unguja (o isola di Zanzibar) a sud e Pemba a nord, più una quarantina di isole minori, il tutto in un’area di 1500 km quadrati.

Zanzibar è una regione semi-autonoma della Tanzania e uno dei luoghi più rappresentativi della cultura swahili, frutto della commistione tra le culture arabe, persiane e bantu, e della prolungata attività commerciale tra lo Zanzibar e il Medio Oriente, in particolare con l’Oman, la Persia e l’India. Le testimonianze di una forte influenza araba sono particolarmente evidenti nella capitale Stone Town, patrimonio dell’umanità UNESCO. Qui si trovano gli antichi palazzi dei sultani (come Beit el-Sahel e il Palazzo delle Meraviglie), le fortificazioni del periodo omanita, numerose moschee e vari esempi di architettura swahili. Influenze orientali si ritrovano anche nella cucine e nel taarab, genere musicale tipico che unisce testi in lingua swahili e melodie di ispirazione araba e indiana.

viaggi per sub Tanzania

Tristemente famoso in passato per il commercio di schiavi, Zanzibar fu anche un luogo fondamentale della via delle spezie, Infatti, ancora oggi, parte della sua economia si basa sulla produzione e esportazione di chiodi di garofano, noce moscata, cannella, pepe e zenzero. Negli ultimi decenni, soprattutto a partire dagli anni novanta, anche il settore turistico ha conosciuto un continuo e rapido sviluppo. Questo sia per via della vicinanza alla Tanzania e al Kenya, due stati dal turismo ben sviluppato, sia per le bellezze artistiche e naturalistiche di cui lo Zanzibar dispone, come le lunghe spiagge tropicali e alcuni dei reef più belli del pianeta.

Ecco alcuni consigli su cosa vedere, sui siti migliori e sul periodo più adatto per fare immersioni a Zanzibar.

Immersioni a Zanzibar: i siti migliori

Zanzibar vanta alcune tra le barriere coralline più ricche al mondo e le sue limpide e calde acque attirano oltre 500 specie di specie di creature marine, tra cui pesci equatoriali, pastinache a macchie blu, tonni, nudibranchi, delfini, barracuda, cavallucci marini, tartarughe e anguille che nuotano tra giardini di corallo, pareti e misteriosi relitti.

Gli incontri con i grandi pelagici sono rari ma i sub più esperti, abituati alle immersioni più a largo e più in profondità, potrebbero avere la fortuna di incontrare alcuni esemplari di squali balena, squali pinna bianca, squali pinna nera, squali martello e mante.

Le principali aree di immersione sono essenzialmente due: quella nei pressi di Stone Town e l’atollo di Mnemba. L’area di Stone Town è caratterizzata dalla presenza di un’enorme quantità di giardini di coralli duri e molli, dimora di tartarughe, cavallucci marini, seppie, pesci foglia, pesci rana, pesci fantasma, pesci angelo, pesci pietra, sgombri, nudibranchi, murene, granchi, anguille, calamari, gamberi, ricci di mare, aragoste, fucilieri e stelle marine. I siti di immersione più importanti sono Bawe Reef, Pange Reef, Aquarium, Two Stones e Pinnacles.

Altri due siti imperdibili sono i relitti Great Northern, nave britannica affondata nel 1902, e Royal Navy Lighter, una nave affondata di proposito che si trova appena fuori dall’isola di Bawe.

L’atollo di Mnemba è una scogliera di 7 km dove, tra Settembre e Dicembre, è possibile avvistare tartarughe, delfini e squali balena. L’isola è facilmente raggiungibile da Matemwe, ed è il sito di immersione più famoso di tutta la Tanzania. È conosciuta principalmente per la sua barriera corallina poco profonda ma molto ricca e per la straordinaria visibilità (oltre 20 metri), ma offre anche eccellenti immersioni in profondità.

I principali siti di immersione dell’isola di Mnemba sono Kichwani, Wattabomi, Small Wall, Turtle Reef, Aquarium, Grouper’s Rock, Sand Banks, Big Wall, Jack Fish. Qui è possibile incontrare pesci pipa, pesci fantasma, pesci foglia, pesci leone, pesci rana, pesci pietra, pesci farfalla, pesci chirurgo, pesci pappagallo, pesci pipistrello, pesci palla, pesci balestra, nudibranchi, barracuda, scorfani, murene, gamberi, granchi, labridi, anguille, tartarughe, idoli moreschi, cernie, dentici, aragoste e qualche esemplare di squali di barriera.

Zanzibar però non offre solo spettacolari siti di immersione. Sono tante le attrazioni imperdibili che questa meravigliosa area custodisce. Poco lontano da Zanzibar è possibile visitare il famoso Parco Nazionale Serengeti in Tanzania, il Monte Kilimanjaro e Cheetah Rock, santuario dei ghepardi aperto ai visitatori tutto l’anno.

Immersioni a Zanzibar: quando andare

Il clima a Zanzibar è tropicale e le temperature sono elevate tutto l’anno. Le stagioni delle piogge sono due, una più intensa, chiamata “stagione delle lunghe piogge”, che va da Marzo a Maggio, e l’altra, meno intensa, detta “stagione delle brevi piogge”, che va da metà Ottobre a Dicembre. Aprile e Maggio sono i mesi più piovosi. Il periodo più caldo è Ottobre-Marzo, mentre Maggio-Agosto è il più fresco, con massime comunque intorno ai 29°C.

Le temperature del mare sono sempre abbastanza alte e oscillano tra i 25°C di Agosto e i 29 °C del periodo che va da Dicembre ad Aprile. È possibile fare immersioni tutto l’anno, anche se i periodi migliori sono da Ottobre a metà Dicembre e da Febbraio a metà Aprile. Dicembre e Gennaio sono i più ventosi e questo potrebbe far sì che le immersioni vengano rimandate.

Il tuo sogno è fare immersioni a Zanzibar? Allora scopri tutti i viaggi per sub per la Tanzania e preparati a vivere il tuo sogno!

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Viaggio sub alle Maldive: il paradiso (dei sub) non è mai stato così vicino 

Immagina di immergerti nelle acque cristalline durante il tuo viaggio sub alle Maldive, tra iridescenti fondali e barriere coralline popolate da specie marine piene di fascino e bellezza.  

Senti il sole che scalda la tua pelle bagnata mentre passeggi su spiagge candide e ti sdrai all’ombra di alte palme che sembrano toccare il cielo turchese.  

Sali su una nave da crociera per sub che solcano i mari maldiviani per vivere qualche giorno a contatto esclusivo con il mare e i suoi tesori.  

Ora apri gli occhi, sorridi e preparati a partire per il tuo viaggio sub alle Maldive, perché questo paradiso terrestre è più vicino di quanto potresti pensare!   

La Repubblica delle Maldive, a ovest dello Sri Lanka e a sud dell’India, ti aspetta con i suoi atolli immacolati, le sue acque calde e trasparenti e una flora e fauna uniche al mondo.  

Le oltre 1000 isole e il 99% di acqua fanno delle Maldive una delle mete più desiderate dagli appassionati di sub, snorkeling e vita marina, ma anche di relax, natura e spiagge da cartolina.  

Per il tuo viaggio sub alle Maldive scegli l’atollo dei tuoi sogni tra quelli di Malè, Ari Sub, Baa, Alifu e gli altri e vivi il tuo sogno ad occhi aperti.  

Qui potrai dedicarti alle immersioni in alcuni dei siti più interessanti e ricchi dell’Oceano Indiano, adatti ad ogni esperienza e tipo di immersione, da quella in thila, a quella in kandu e in laguna.  

E se non ami le immersioni a grandi profondità avrai l’opportunità di dedicarti allo snorkeling lungo la barriera corallina e imbatterti così in pesci di barriera, tartarughe, spugne, coralli e altre meraviglie del mare. 

E dopo aver nuotato tra grotte e giardini di anemoni e aver incontrato i sinuosi squali che abitano queste acque, come lo squalo pinna bianca, lo squalo pinna nera, lo squalo grigio, la manta e i fantastici squali balena, sarà il momento di rilassarsi in uno dei resort da sogno dell’arcipelago, famosi in tutto il mondo, per accoglienza e ospitalità.  

Preparati ad innamorarti dei colori magici di queste isole, delle albe e dei tramonti che tolgono il fiato, dei fondali che cambiano aspetto durante le romantiche immersioni notturne e di tutti gli scorci meravigliosi da fotografare e tenere per sempre nella memoria, e nel cuore.  

Sappi che le condizioni dell’acqua e quindi le possibilità di immersioni variano in base al periodo scelto: se vuoi ammirare mante e squali balena farai bene a scegliere la zona ovest in inverno e la zona est nel periodo estivo.  

viaggi per sub Maldive

Ma una cosa è certa: le Maldive sono uno spettacolo assicurato in ogni periodo dell’anno 

Se non vedi l’ora di partire per questo magico arcipelago leggi di più su come vivere un viaggio sub alle Maldive e preparati alla tua vacanza sub alle Maldive, l’arcipelago dei sogni!

 

 

 

 

 

 

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Viaggi per sub alle Seychelles tra fondali granitici e squali balena

Fare viaggi per sub alle Seychelles, noto arcipelago dell’Oceano Indiano, posto tra la grande isola del Madagascar e le coste orientali dell’Africa, regala emozioni ed incontri indimenticabili.  

Le Seychelles sono un paradiso terrestre per gli appassionati di mare e di subacquea: isole coralline e spiagge infinite di candida e finissima sabbia si alternano a coste disseminate di massi granitici per regalare ad ognuno la sua meta ideale per la scoperta dei fondali, il divertimento e il relax.   

Oltre cento isole e infiniti punti di immersione adatti a tutti i livelli di abilità subacquea, da chi ama lo snorkeling a chi vuole provare il brivido di scendere tra reef e canyon granitici, fino a grandi profondità.      

Viaggi per sub alle Seychelles, cosa vedere

I colori e le tipologie delle rocce che si incontrano sulle isole Seychelles raccontano l’origine vulcanica di questo arcipelago e dei suoi fondali, nei quali è possibile ammirare numerose e affascinanti specie marine tra cui tartarughe marine, cernie, razze, barracuda e squali.  

Lo squalo grigio e i delfini sono avvistabili anche semplicemente facendo snorkeling in queste acque cristalline: un’esperienza che ti lascerà senza parole!  

E ancora le Sychelles stupiscono con la loro tradizione e l’attaccamento del popolo a questo territorio, in gran parte conservato come riserva naturale in cui vivono oltre 150 specie endemiche.  

viaggio sub alle Seychelles

Potrai scegliere di soggiornare in una delle isole più famose, come Mahè, Praslin o La Digue, oppure di salire su una nave da crociera e come un marinaio su un antico veliero andare alla scoperta di questo arcipelago pieno di fascino e di storie da raccontare.   

L’isola di Mahé è la meta ideale per chi desidera fare immersioni alle Seychelles e incontrare iridescenti coralli, splendidi esemplari di squali balena e relitti di navi affondate; sull’isola di Praslin, è possibile immergersi nel sito di Mary Anne e ammirare lo spettacolo dei suoi fondali in cui spesso nuotano gli squali balena.  

Sulla vicina La Digue una baia protetta formata dalla barriera corallina permette anche ai sub meno esperti di nuotare tra tartarughe, piccoli squali, aquile di mare, cernie e molti altri tesori del mare.  

viaggi per sub seychelles

Viaggi per sub alle Seychelles, quando andare

I mesi migliori per vivere l’emozione unica di fare viaggi per sub alle Seychelles sono aprile, maggio, giugno, ottobre e novembre: in questi periodi il livello di umidità si abbassa e il plancton diminuisce aumentando la visibilità dei fondali.  

Se queste isole ti hanno conquistato scopri di più sui  viaggi per sub alle Seychelles e vola fino a questo mare da sogno.  

 

Africa

Diving alle Seychelles: alla scoperta dei tesori di Mahe

Fare diving alle Seychelles è il sogno di ogni subacqueo: questo paradiso terrestre dai fondali mozzafiato, situato nell’Oceano Indiano, tra le coste orientali del continente africano e la grande isola del Madagascar è la meta perfetta per un viaggio sub alla scoperta dei tesori presenti in queste acque cristalline.

Le immersioni alle Seychelles sono qualcosa di unico al mondo, spettacolari e sempre diverse: oltre cento isole e infiniti punti di immersione adatti a tutti i livelli di abilità subacquea.

Nella zona settentrionale dell’arcipelago per esempio ci sono punti di immersioni davvero interessanti incastonati tra isole granitiche tutte da scoprire. A sud invece prevalgono le isole coralline e le spiagge di sabbia bianchissima, su cui ristorarsi dopo le impegnative attività a contatto con l’acqua e i suoi abitanti.

Le Seychelles sono la meta ideale per tanti tipi di viaggiatori: coppie, famiglie, appassionati di sport e natura e logicamente subacquei che avranno la possibilità di vivere esperienze straordinarie, come immersioni a diverse profondità, snorkeling, escursioni in barca e molto altro ancora.

Gli abitanti delle isole sono molto legati al loro territorio e cercano in ogni modo di preservare l’ambiente naturale e le sue meraviglie: le Seychelles sono infatti riuscite a tutelare una grande parte delle loro foreste tropicali all’interno delle quali vivono oltre 150 specie endemiche tanto che oggi quasi il 50% del territorio è tutelato come riserva naturale.

Nel corso degli anni si è dunque sviluppato un tipo di turismo ecosostenibile, attento al territorio e ai suoi bisogno. Un turismo lontano da quello di massa, più lento e rispettoso e capace di far scoprire la vera essenza di questo angolo di pura bellezza unico al mondo.

Le isole più famose per fare diving alle Seychelles

Le Seychelles sono un lembo di terra fuori dal tempo, una meta da sogno che racconta di antichi vascelli, di storie di pirati, di isole deserte e spiagge paradisiache.

Tra le oltre cento isole che popolano l’arcipelago delle Seychelles, avrete solo l’imbarazzo della scelta!

I colori e la conformazione delle rocce svelano la natura vulcanica dei fondali dell’arcipelago e in particolare dell’isola di Mahe.

Qui è possibile incontrare banchi di pesci di barriera, varie specie di coralli, tartarughe marine, barracuda, cernie, razze, alcionari e sinuosi squali che cattureranno la vostra attenzione più di ogni altra cosa. Anche solo facendo snorkeling in superficie è possibile ritrovarsi a nuotare tra i delfini oppure a poca distanza dall’affascinante squalo grigio.

Potete scegliere di soggiornare in un’isola e poi spostarvi con escursioni giornaliere oppure decidere di andare alla scoperta di questo paradiso terrestre a bordo di uno dei tanti vascelli che partono alla volta delle isole maggiori e delle loro bellezze.

L’isola di Mahe è di certo la meta perfetta per chi desidera fare diving alle Seychelles: si tratta dell’isola più grande dell’arcipelago, che ospita anche la capitale, Victoria, con il suo stile coloniale e l’attaccamento alle antiche tradizioni locali.

viaggi sub invernali-Seychelles

Nell’isola di Praslin, seconda per grandezza solo a Mahe invece è sicuramente la natura a predominare sul resto: qui è possibile addentrarsi all’interno della rigogliosa foresta della “Valle De Mai”, dichiarata negli anni Ottanta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Si tratta dell’unico luogo al mondo in cui crescono le piante di “Coco de Mer”, una pianta endemica delle Seychelles che produce il seme più grosso e pesante del mondo, capace di superare i 15 chilogrammi di peso.

Tra le spiagge più famose dell’isola di Praslin citiamo Anse Lazio, Anse Georgette e Grand Anse. I siti di immersione presenti nelle acque intorno all’isola sono numerosi; il più importante è il Mary Anne in cui è possibile immergersi tra pinnacoli e grosse guglie subacquee in compagnia di cernie e, per i più fortunati, anche degli squali balena.

A meno di dieci chilometri di distanza da Praslin sorge l’isola di Digue, le cui acque custodiscono una fantastica barriera corallina che forma una baia protetta in cui è facile avventurarsi anche per i sub meno esperti che nuoteranno tra tartatughe, squali nutrice e pinna bianca, aquile di mare, pesci Napoleone, barracuda e cernie giganti.

Tra i luoghi da citare dove fare diving alle Seychelles infine c’è sicuramente Aldabra, l’atollo di corallo emerso più grande al mondo, luogo quasi totalmente incontaminato dall’uomo e patrimonio mondiale dell’UNESCO che ospita una grandissima colonia di tartarughe marine, di oltre 100.000 esemplari.

L’isola di Mahe

Come già accennato Mahe è l’isola più grande dell’arcipelago, si trova nella parte nord orientale del Paese ed ospita l’aeroporto internazionale ed è il fulcro delle attività di tutto il Paese.

Essa è ricoperta da una fitta, verdissima, foresta tropicale in contrasto al colore dei massi granitici che in alcuni punti superano i 1000 metri d’altitudine, il turchese dell’acqua e al bianco abbagliante delle sue spiagge.
Coralli e squali balena sono tra le maggiori attrazioni dell’isola di Mahe, il luogo ideale per vivere l’emozione unica di fare diving alle Seychelles.

Con oltre 75 siti di immersione accessibili, Mahé è anche il luogo che offre una maggiore varietà di tipi di immersioni. 25 di questi siti sono facilmente raggiungibili in barca mentre gli altri richiedono spostamenti più impegnativi ed escursioni giornaliere alle vicine isole di Praslin e La Digue, con immersione al sito Marianne, noto per gli incontri con diversi esemplari di squali.

L’isola di Mahe è nota per la sua catena montuosa granitica sommersa che è all’origine della sua singolare geologia sottomarina.

Alle esperienze di immersione e snorkeling si aggiunge la possibilità di andare alla scoperta di relitti adagiati sugli splendidi fondali di questo luogo da sogno. Tra i più famosi c’è sicuramente quello di Ennerdale, una gigantesca imbarcazione inglese affondata negli anni ’70 ed oggi abitata da murene, cernie giganti, pesci scorpione, aquile di mare, fucilieri, barracuda, squali e numerose specie di pesci, spugne e invertebrati.

A pochissima distanza dalle coste di Mahe ci si imbatte nell‘isolotto di L’Ilot, circondato dalle palme e costituito da splendide formazioni roccione che arrivano fino a 20 metri di profondità e ospitano coralli, pesci di barriera e squali balena.

Tramonto alle Seychelles

Vediamo insieme i principali siti di immersione della zona.

Parco nazionale marino di Port Launay

Si tratta della meta perfetta per chi si approccia per la prima volta al mondo della subacquea: baie e lagune protette e le barriere coralline quasi in superficie garantiscono emozioni indimenticabili in tutta sicurezza. E i più fortunati avranno la possibilità di ammirare qui, senza immergersi a grandi profondità, specie marine di estremo interesse come per esempio gli squali balena. Nelle formazioni rocciose di granito caratteristiche dell’isola sono soliti nascondersi polpi, aragoste, nudibranchi e molte altre specie ancora.

Shark Bank

Posto a circa otto chilometri a nord ovest dell’isola di Mahe con le sue forti correnti oceaniche, è invece più adatto ai sub più esperti che potranno ammirare numerose specie come squali di barriera, lucci, pesci pipistrello, pesci pappagallo, cernie, aquile di mare, tonni, pesci Napoleone, barracuda, dentici gialli, oltre ad esemplari di squali grigi, delfini e squali balena che si incontrano poco più a largo.

Brissare Rocks

Si trovano a cinque chilometri da Malè; qui le immersioni sono possibili da settembre a maggio. La forte corrente che caratterizza questo luogo attira molti pesci, anche di grandi dimensioni, compresi squali e barracuda che è possibile ammirare mentre nuotano tra grandi coralli colorati, giganti gorgonie bianche e imponenti massi granitici.

A poca distanza da qui si trova il sito di Dragon’s Teeth, famoso per i coralli, le aragoste, gli squali pinna bianca, i pesci pipistrello, le tartarughe e le aquile di mare.

Shark Point

Spostandoci verso la parte meridionale dell’isola di Mahé la varietà di pesci e coralli continua ad essere è impressionante: qui è facilissimo incontrare squali pinna bianca del reef, nascosti tra sporgenze rocciose e superfici sabbiose.

Turtle Rock

Questo sito di immersione è costituito da un gruppo di blocchi di granito; qui si incontrano di frequente squali pinna bianca del reef, squali nutrice, barracuda, aquile di mare, tonni, pesci pipistrello, pesci scorpione e razze.

Diving alle Seychelles: quando andare

Il clima è tropicale durante tutto il corso dell’anno, con due stagioni principali: quella secca, da maggio a novembre e quella umida, da dicembre ad aprile.

La probabilità di precipitazioni esiste praticamente ogni giorno ma si tratta sempre di fenomeni passeggeri e di breve entità, fatta eccezione per i mesi di dicembre, gennaio e febbraio, quando le piogge sono davvero intense e aumenta il pericolo dei monsoni.

viaggi per sub seychelles

La temperatura dell’acqua invece si aggira sempre attorno ai 29°C e ciò rende possibili le immersioni in qualsiasi periodo dell’anno.

Il periodo migliore per organizzare una vacanza sub alle Seychelles è quello che interessa i mesi di aprile, maggio e giugno, oppure tra ottobre e novembre, quando l’umidità è minore e c’è una maggiore visibilità anche sott’acqua per la minore presenza di plancton.

Se anche voi non vedete l’ora di raggiungere questo paradiso scoprite di più sul diving alle Seychelles e preparatevi al vostro prossimo viaggio sub!