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Immersioni in Grecia: i top 10 relitti da esplorare

BEAUFIGHTE WW II AIRCRAFT

Le immersioni in Grecia sono in grado di soddisfare anche i subacquei più esperti. La maggior parte delle destinazioni dove è possibile immergersi offrono la possibilità di osservare da vicino flora e fauna marina ma anche di fare un tuffo nella storia moderna.

Da Eubèa al Golfo Saronico, dal Mar Ionio alle Cicladi nel Mar Egeo, i fondali marini della Grecia sono un grande museo di relitti moderni ed ogni relitto porta con sé la propria storia. Aerei da combattimento, sottomarini e caccia-torpedinieri impiegati in grandi battaglie, navi militari e navi passeggeri che solcavano il mare durante la Seconda Guerra Mondiale, tutti giacciono sui fondali marini a testimonianza della loro storia.

Fare viaggi per sub in Grecia alla ricerca di questi relitti è come tornare indietro nel tempo. Kostas Thoktaridis, un subacqueo ed esploratore, personaggio importante nella storia subacquea, ha stimato che il numero dei relitti appartenenti all’epoca contemporanea, in Grecia ammonta a 1500. Di questi, circa 500 possono essere esplorati ed attraggono subacquei di tutti i livelli da tutto il mondo. Non solo nel periodo estivo, ma anche nei mesi invernali è possibile immergersi poiché il clima è mite e la temperatura dell’acqua è piacevole.

I top 10 relitti per le immersioni in Grecia 

Vasilissa Olga

La nave militare greca di maggior successo durante la Seconda Guerra Mondiale si trova affondata al porto Lakki dell’isola di Lero. Affondata nel 1943 da un bombardamento aereo, ora si trova in una posizione abbastanza visibile a 5 – 10 metri di profondità.

Panormitis

Considerata come la nave passeggeri più resistente alla forza del mare, il relitto si trova a 32 metri di profondità e l’esplorazione è consigliata solo ai sub più esperti. Panormitis si trova a nord-ovest di Telendo, vicino a Calimno. L’imbarcazione è stata costruita ad Oslo, nonostante fosse lunga solo 33,5 metri e larga 6,7 metri, è riuscita a contenere ben 322 cabine. Alcuni ancora ricordano il leggendario viaggio di questa nave nel 1962 da Rodi a Castelrosso durante il quale è riuscito a trasportare una donna malata sfidando le avverse condizioni del mare senza esserne minimamente scalfito. L’equipaggio ha perfino ricevuto un riconoscimento dall’Accademia di Atene per quest’impresa. Affondata nel 1966 durante la navigazione da Lero a Calimno, oggi si è quasi trasformato in un reef artificiale.

Kira Eleni

Il cargo Kira Eleni è affondato nel 1978, si trova in acque poco profonde ed è quindi esplorabile da sub di qualsiasi livello. La visibilità è buona ed è possibile, quindi, scattare bellissime foto. Inoltre, all’interno della nave trovano rifugio tantissimi pesci.

Piper Aircraft

Situato nei pressi dell’isola di Makronissos, a soli 18 metri di profondità, questo relitto è davvero facile da esplorare. Possono essere visti, poiché rimasti intatti, il libro di volo e la cabina di pilotaggio e inoltre, è possibile scattare foto dell’interno del velivolo estremamente nitide. Sul lato posteriore sinistro del Piper Aircraft è ancora possibile leggere la scritta “visitare la Grecia”.

Patris Shipwreck

Patris, che significa “terra d’origine”, giace sui fondali al largo della parte sud-ovest di Kea, probabilmente l’isola delle Cicladi più sconosciuta. Affondata nel lontano 1868, Patris era un battello a vapore. Il battello sbattendo sulla barriera corallina di Koundouros, è stato tagliato in due ed i resti si trovano a breve distanza l’uno dall’altro. Una parte del battello si trova a 18 metri di profondità, quindi, facilmente esplorabile da qualsiasi  sub, l’altra parte, invece, si trova a 35 metri di profondità, quindi visitabile solo da subacquei più esperti.

Beaufighter WW II Aircraft

Il velivolo modello Beaufighter WW II Aircraft affondato durante la Seconda Guerra Mondiale, si trova a 34 metri di profondità nei pressi dell’isola di Naxos e nonostante gli aerei siano meno resistenti, rispetto alle navi, all’usura provocata dalle acque, questo aeromobile è rimasto in ottime condizioni. E’ possibile, inoltre, trovare altri pezzi del relitto a breve distanza dal velivolo.

Kaptan Ismail Hakki

Se sei un subacqueo alle prime armi ed ami la fotografia, questo è il relitto che fa per te. Affondato a 100 metri dalla costa di Neapoli, a sud-est del Peloponneso, il cargo turco Kaptan Ismail Hakki si trova con la poppa rivolta verso la costa e la prua verso l’oceano. Ha fatto il suo ultimo viaggio il 30 gennaio 1978 portando centinaia di tonnellate di acciaio. Il relitto del Kaptan Ismail Hakki trovandosi ad una profondità compresa tra i 4 e i 12 metri è perfetto per i neofiti della subacquea, inoltre, la sabbia bianca che lo circonda permette di avere una luce perfetta per scattare bellissime foto.

viaggi per sub Grecia

Motorship Cassandra

Il relitto della nave Cassandra, in estate, è visibile anche dalla superficie. I subacquei che fanno immersioni in Grecia, per raggiungere il relitto, devono scendere a 20 metri di profondità. Una sorta di corridoio marino, formato da un lato dalla roccia e dall’altro dal relitto dà la possibilità di scattare delle ottime foto. Inoltre, Cassandra è diventata anche dimora di numerosi pesci. I subacquei che hanno esplorato questo relitto consigliano di visitarlo dalla sala macchine poiché questo ingresso rende più facile l’esplorazione.

Sottomarino Perseus

Un relitto esplorabile dai sub più esperti durante le vostre immersioni in Grecia, si trova a 34 metri di profondità e in alcuni punti raggiunge perfino i 52 metri. È un sottomarino britannico affondato perché colpito per errore da una mina italiana nel 1941. L’incidente causò la morte di 60 persone dell’equipaggio. È impressionante come molte parti della nave siano rimaste intatte.

Liberty

La prua di questo relitto è osservabile già solo con maschera e boccaglio. Il cargo Liberty affondato il 26 gennaio 1997 appena fuori Vathi, sulla piccola isola del Dodecaneso di Pserimos, era una delle tante navi costruite negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Molti subacquei legano il gommone alla parte del Liberty visibile in superficie, prima di immergersi per esplorare a fondo la nave lunga 69 metri. La nave si trova appoggiata sul suo lato sinistro ed attira una grande quantità di sub che si immergono per vedere questo cargo ancora intatto.

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Diving Tips

Relitto di Albenga: arriva il sì alle immersioni

Relitto di albengaSub in esplorazione al relitto di Albenga

Il Relitto di Albenga, nel mare della costa ligure di fronte all’isola Gallinara, in seguito un’adeguata regolamentazione, è nuovamente visitabile dopo tanti anni di divieto. La Sovrintendenza dei beni archeologici della Liguria e la Guardia Costiera hanno definito e presentato un regolamento per le esplorazioni subacquee nella zona.

I primi tre giorni di apertura, in agosto (2014), hanno riscosso un grande successo: 200 sub si sono alternati, accompagnati dai centri diving autorizzati, in una spettacolare immersione.

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La meta è stata il relitto della “nave romana di Albenga”, posto a circa 40 m di profondità, la cui sagoma si può scorgere grazie a centinaia di anfore appoggiate sul fondale. Tutto intorno, una ricca fauna marina composta da murene, aragoste, polipi, granchi e curiosi pesci luna.

Come detto prima, per ammirare il Relitto di Albenga, non è possibile immergersi autonomamente. Occorre sempre rivolgersi ai centri di immersione che, seguendo un rigido protocollo, invieranno tramite un’app creata ad hoc le informazioni relative all’immersione programmata, sia alla Guardia Costiera sia alla Soprintendenza. In questo modo, le Autorità potranno tenere sotto controllo le attività, essere a conoscenza del numero di accessi e archiviare tutti i dati.

dettagli del Relitto di Albenga

La rivoluzione nell’ambito subacquea è costituita dall’esistenza di questa app che permette di prenotare le immersioni, consultare pagine informative sulla sicurezza e sui siti archeologici ma, anche, di visionare delle interessanti foto degli ambienti sottomarini.

L’obiettivo di questo grande progetto è di valorizzare il patrimonio archeologico sommerso promuovendo attività finalizzate alla conoscenza nel rispetto dell’ambiente.

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Diving Tips

Siti di immersione: i 10 più belli del mondo

immersioni-zanzibarPesci dai colori vivaci a Zanzibar

La scelta del punto di immersione dipende da ciò che sapete o non sapete su di esso, dalla vostra curiosità e dalle preparazione tecnica. In questo articolo vorremmo proporvi una lista dei dieci siti di immersione considerati da molti come i migliori al mondo.

Li conoscete già?
  • 1. Australia: qui potete fare un’indimenticabile immersione nella Grande Barriera Corallina, la più grande al mondo, tra  coralli ed esemplari di pesci che non troverete da nessun’altra parte (scopri i viaggi per sub in Australia).
  • 4. Zanzibar: intorno all’isola si possono fare numerose immersioni a 15 e 30 metri di profondità, adatte anche ai neofiti. Anche qui è presente una barriera corallina a dir poco incantevole e ricca di biodiversità. Scopri i viaggi sub in Tanzania!
  • 5. Bali: a Crystal Bay, oltre gli incredibili colori, potreste trovarvi dinnanzi al grande Pesce Luna o ad una manta. Scopri i viaggi per sub in Indonesia!

Continuiamo con…

  • 6. Croazia: tra i vari siti di immersione al mondo anche i vicini fondali croati potranno sorprendervi. In questo Paese infatti si trova un paradiso sottomarino con decine di siti di immersione riservati soprattutto ai sub più avanzati.
  • 7. Malta: l’isola, per la sua posizione geografica, offre la possibilità di fare immersioni tutto l’anno. Da non perdere un’immersione anche alla vicina isola di Gozo (scopri i viaggi per sub a Malta).
  • 9. Isole Galapagos: un luogo di eccezionale valore naturale. Chissà che durante un’immersione non possiate anche avere la fortuna di vedere uno squalo martello. Scopri i viaggi per sub alle Isole Galapagos!
  • 10. Cipro: l’immersione tra le più gettonate è quella presso il relitto Zenobia, un grande traghetto adagiato sul fondale, ad una profondità di 42 metri.
Recita un detto: “il mondo è bello perché è vario”.

Anche i luoghi sottomarini fanno parte di una bellezza straordinaria che caratterizza il nostro pianeta. Le diversità incredibili che si celano tra le profondità marine ne sono una dimostrazione lampante: viviamole!