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Intervista a Mario Passoni, responsabile di FoS

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Noi di DiveCirle abbiamo intervistato Mario Passoni, responsabile del dipartimento scientifico di Friend of the Sea, per farci spiegare nel dettaglio il loro progetto, i loro obiettivi e cosa ci si aspetta dalla collaborazione con DiveCircle.

Mari e oceani rappresentano una ricchezza fondamentale per l’equilibrio del nostro pianeta e del genere umano. Si sente sempre più parlare del concetto di sostenibilità anche nel mondo marino, cioè di un uso delle risorse dei nostri mari che sia non solo regolamentato, ma condotto ad un ritmo tale che le stesse risorse possano rigenerarsi naturalmente. Ma in quanti sono davvero disposti a prendere parte ad un tale progetto o a posizionarsi realmente come azienda ecosostenibile?

Noi di DiveCircle, piattaforma web online dedicata ai viaggi per subacquei, sposiamo a pieno il concetto di sostenibilità, posizionandoci come tour operator ecosostenibile. Inizia così una collaborazione con Friend of The Sea, un progetto della World Sustainability Organization, una ONG internazionale che porta avanti una missione umanitaria di tutela ambientale.

Mario, grazie per aver accettato di fare questa breve intervista. In questo modo sarà più chiaro cosa fate e soprattutto cosa faremo insieme. Cominciamo con la prima domanda: cos’è e quando nasce Friend of the Sea?
<<Friend of the Sea è uno schema di certificazione internazionale per la sostenibilità dell’ambiente marino>>.

Di cosa si occupa il progetto di Friend of the Sea?
<<Friend of the Sea ha creato, crea e aggiorna periodicamente degli standard di sostenibilità, i quali contengono dei requisiti che devono essere rispettati dalle società che vogliono certificarsi>>.

Qual è l’obiettivo di Friend of the Sea e quali criteri sta adottando per raggiungerli?
<<L’obiettivo di Friend of the Sea è preservare le risorse marine nel corso del tempo, come ad esempio gli stock ittici. I criteri sono stabiliti in base alle più recenti scoperte in ambito scientifico. L’idea è quella di essere più rigorosi delle attuali leggi in vigore, in modo tale da poter spingere le aziende a fare qualcosa di più per proteggere i nostri mari e oceani>>.

Quali tipi di certificazioni si possono ottenere e in quali settori?
<<Friend of the Sea si occupa principalmente di certificazioni nel mondo dell’ittico, ovvero di pesca sostenibile. In merito a questo, ci sono standard sulla pesca commerciale, acquacoltura, nutraceutici (come ad esempio gli omega 3 del merluzzo) ed infine di controllare la filiera ittica. Altri standard sono stati sviluppati sul dolphin e whale watching, trasporto marittimo, ristoranti, spiagge, acquari e pesci ornamentali>>.

Come sono stati sviluppati questi standard e nello specifico quelli dei delfini e balene?
<<Sono stati sviluppati entrando in contatto con esperti dei vari settori. Quello del dolphin e whale watching venne sviluppato 5 anni fa, ma fu lasciato in stand by per mancanza di personale. L’ho ripreso in mano io il dicembre scorso, e nel corso dei mesi ho studiato, raccolto dati, sentito ricercatori ed infine sviluppato la nuova versione>>.

Ci sono delle linee guida da rispettare per ottenere la certificazione di sostenibilità? Chi le stabilisce?
<<Si, le linee guida sono presenti in ciascun standard e vengono stabilite dal dipartimento scientifico di Friend of the Sea in base alle più recenti scoperte scientifiche. Le società che desiderano certificarsi devono essere sottoposte a verifiche (chiamate in gergo tecnico “audit”) sia di tipo documentale che sul campo e solo se superano questi controlli possono essere certificati>>.

Mario, ci parli del dipartimento scientifico di FoS? Da chi è composto e come opera?
<<Il dipartimento scientifico di FoS è composto da due persone: da me e da Fernanda Seles David, una ragazza brasiliana con un dottorato in acquacoltura. Noi abbiamo più di 100 mansioni, ma fondamentalmente ci occupiamo di revisionare e creare nuovi standard, gestire le richieste dei clienti, enti certificatori, dal nostro direttore, i nostri commerciali e quelli del marketing. Inoltre, verifichiamo gli audit report di ogni società, li carichiamo sul nostro database, aggiorniamo il sito, curiamo progetti scientifici (al momento due, uno sul benessere animale in acquacoltura, l’altro sul DNA Barcoding per evitare truffe nel campo alimentare), poi stiamo seguendo un benchmark, ovvero siamo sotto esame da parte di una società internazionale, poi organizziamo corsi di formazione per gli enti di certificazione. Lavoriamo quasi esclusivamente in inglese. Fatto tutto questo, io seguo il progetto dolphin e whale watching>>.

Perché è importante ottenere la certificazione di sostenibilità? Aggiunge valore all’azienda?
<<E’ importante per sostenere un turismo sostenibile, a impatto zero, e per dimostrare ai propri consumatori che anche l’azienda è sostenibile. Questo viene considerato un valore aggiunto.

Cosa avviene dopo aver ottenuto la certificazione? Si attuano dei controlli affinché i criteri vengano rispettati?
<<Si, ci sono controlli periodici di sorveglianza e anche controlli a sorpresa. Eccetto alcune eccezioni il certificato è valido per 3 anni. Se poi la società vuole ricertificarsi deve riiniziare il processo intero>>.

Si è mai pensato a fare un sistema di segnalazione che metta il cliente finale in condizione di segnalare eventuali comportamenti non conformi agli standard tenuti da operatori certificati?
<<Si certo, nella nostra pagina Governance abbiamo dei sistemi di gestioni di segnalazione, ed eventuali reclami vengono girati a chi ha effettuato i controlli che ne prendo atto e va a verificare. Per quanto riguarda il dolphin e whale watching, sono direttamente i turisti che possono farci delle segnalazioni, e poi sarò io a verificare caso per caso>>.

A che punto siete del vostro progetto?
<<Per quanto riguarda il mondo dell’ittico siamo a buon punto e in forte crescita, negli ultimi 10 anni più di mille aziende si sono certificate. Gli altri progetti sono ancora nella fase iniziale, ma soprattutto quello sul dolphin e whale watching e ristoranti stanno avendo una forte crescita>>.

Quali sono i prossimi step?
<<I prossimi step sono quelli di continuare a migliorarsi e continuare a crescere, cercando di far sapere al consumatore quanto sia importante il concetto della sostenibilità>>.

Cosa si aspetta Friend of the Sea dalla collaborazione con DiveCircle?
<<Friend of the Sea si aspetta di crescere molto in fretta insieme a DiveCircle e di potere far innamorare molte persone dei cetacei, sensibilizzandoli sui problemi che li riguardano e minacciano.
Jacques Cousteau, scienziato ed esploratore instancabile, una volta disse: “We only protect what we love, we only love what we understand and we only understand what we are taught.” cioè: “Proteggiamo solo ciò che amiamo, amiamo solo ciò che comprendiamo e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato”.
DiveCircle, nello specifico, sarà impegnata in un progetto con Friend of the Sea per la sostenibilità di Dolphin e Whale Watching Partire con DiveCircle significherà prendere parte a molto di più di un viaggio, partire con DiveCircle significherà sostenere l’ambiente e tutelare le acque dei mari e degli oceani>>.