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Diving in Musandam, penisola nel cuore del Medio Oriente

Musandam-Oman

Avete mai pensato di fare diving in Musandam? No!? Leggete e cambierete idea.

Situato alle porte del Golfo Persico, il Musandam, è un’affascinante penisola appartenente allo stato dell’Oman, in cui terra e mare si incontrano in maniera prepotente. Un luogo poco conosciuto, che consigliamo a tutti di visitare, per provare l’esperienza diving in Oman.

Diving in Musandam

Il Musandam può vantare numerosi punti diving (se ne possono contare circa 40), differenti l’uno dall’altro per il diverso grado di difficoltà: si passa, infatti, da percorsi più semplici, con una profondità massima di 20 metri, alle immersioni in corrente, più estreme ed impegnative per il fatto che si raggiungono profondità più importanti, essendo svolte intorno a degli isolotti situati in mezzo al mare. Un territorio ideale non solo per fare diving ma anche per il bird-watching.

Infatti la presenza dei falchi pescatori è davvero degna di nota e spesso, durante le escursioni in barca vicino agli isolotti, è possibile osservare i loro nidi realizzati a picco sulle basse costiere.

Le pochissime strade percorribili sulla Penisola non coprono tutto il territorio. Per questo motivo alcuni luoghi possono essere raggiunti esclusivamente via mare. Per godere appieno delle bellezze di questa terra e dei suoi fondali, il nostro consiglio, è quello di seguire uno specifico itinerario con partenza da Dibba, località situata sull’Oceano Indiano e confinante con Fujairah, stato degli Emirati Arabi.

Da qui, è possibile partire in escursione imbarcandosi sulle dhow, tipiche barche da crociera locali, comode, spaziose ed attrezzate per praticare immersioni, diciamo, “spartane”.

diving in musandam

Periodo migliore per il diving in Musandam

Diving in Musandam è sinonimo di acque limpide, arcipelaghi incontaminati, coralli e relitti. Anche se poco conosciuta, il Musandam, è una destinazione perfetta per il diving in Oman ogni periodo dell’anno. La temperatura delle sue acque si aggira in ogni stagione tra i 21 ed i 30°C.

Se proprio dovessimo consigliare un periodo migliore per fare immersioni in Musandam, diremmo l’inverno, per due semplici motivi: la migliore visibilità subacquea dovuta alla maggiore limpidezza delle acque e la temperatura esterna più mite (in Estate, infatti, si raggiungono temperature esterne che si aggirano intorno ai 50°C). Date le temperature, per fare diving in Musandam è sufficiente una muta umida 5 mm, ma vi consiglio comunque calzari e cappuccio per svolgere l’attività nel massimo comfort.

Perché un viaggio in Musandam?

La particolare conformazione geologica della penisola offre a tutti i visitatori del Musandam uno scenario davvero unico, verso il quale è difficile rimanere indifferenti: un deserto montuoso a picco sul mare, con le diverse stratificazioni rocciose che svettano dalle acque del mare. Affacciandosi sullo stretto di Hormuz, il Musandam, si trova esattamente nel punto in cui le acque del Golfo Persico, ad Est, si incontrano con quelle dell’Oceano Indiano, ad Ovest.

Qui, passano numerose correnti marine, ricche di nutrienti, che favoriscono la proliferazione della vita. Nonostante la pesca locale, le acque del Musandam, sono ricche di biodiversità; ad ogni immersione è possibile vedere numerose varietà di pesci pelagici e di barriera: squali balena e leopardo, ma anche, allontanandosi dalla costa, a profondità maggiori, squali martello e squali grigi (anche se questi ultimi, purtroppo, vengono pescati quotidianamente); tartarughe, murene, aragoste e centinaia di altre specie di pesci.

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Diving all’Isola di Mafia, un gioiello dell’Oceano Indiano

Mafia Island

Praticare diving all’Isola di Mafia, situata nell’Oceano Indiano, è una delle esperienze migliori per chi desideri davvero provare l’emozione di immergersi in Tanzania. Insieme a Zanzibar e Pemba, Mafia, compone il tridente delle “isole delle spezie”. Rinomata per le sue coste ricche di flora e fauna marina, sempre più turisti si recano in quest’isola per un vacanza tra relax e immersioni.

Il clima sull’isola di Mafia si divide in due stagioni: secca ed umida. La prima va da dicembre a febbraio e da giugno ad ottobre, con quest’ultimo mese in cima ai trend di affluenza turistica, mentre quella umida va da marzo a maggio ma comprende anche novembre quando la maggior parte dei villaggi turistici rimane chiusa.

Diving all’Isola di Mafia: punti di immersione

Vera e propria perla incastonata nell’Oceano Indiano, l’Isola di Mafia offre una vasta gamma di itinerari di immersione per i sub in vacanza. Nel 1995, infatti, è stato istituito il Mafia Island Marine Park, il quale copre la parte meridionale del territorio compreso tra l’isola di Mafia, da cui prende il nome, e le tre più grandi isole dell’arcipelago: Chole, Juani Jibondo e Bwejuu. Le acque cristalline e le sabbie bianche fanno di questo territorio un vero e proprio paradiso per le immersioni. Le peculiarità del diving all’isola di Mafia tuttavia, sono essenzialmente due: la diffusione sottomarina di coralli (ben 48 specie), con barriere capaci di formare vere e proprie praterie subacquee, e la vasta presenza di animali marini che vi permetteranno di trascorrere una vacanza sub affascinante.

Barriera corallina

All’interno del parco, infatti, si contano più di 400 specie tra delfini, pesci, tartarughe, ecc. Recentemente ha fatto la sua ricomparsa in queste acque il dugongo, un’abitante di cui si era data ormai per certa l’estinzione.

Ma dove immergersi se si decide di fare viaggi per sub all’Isola di Mafia? Come sempre ecco i nostri consigli sui punti di immersione migliori.

  • Kinasi Wall: è uno dei siti di immersioni più famosi dove fare diving all’Isola di Mafia. È costituito da una parete di coralli a gradoni che si estende per una lunghezza di 800 metri e una profondità di 15 metri. Tantissime sono le specie marine che animano questo luogo, in particolare cernie di taglia, pesci napoleone e tartarughe marine.
  • Kinasi Pass: la barriera areale forma una serie alternata di muri e piccole grotte con cavità e sporgenze tra queste vi è il così detto Pinnacle, una guglia  di roccia corallina abitata da murene, pesci pipistrello e cernie, che contribuisce a rendere questo sito, nonché l’esperienza diving a Mafia, assolutamente unico in tutto l’arcipelago. Qui, con un po’ di fortuna, avrete anche la possibilità di imbattervi nei magnifici squali toro. Divertente anche la presenza di una leggera corrente in entrata ed in uscita dal passaggio.
  • Chole Wall: è una barriera corallina con pareti oltre i 20 metri, la continuazione naturale del più famoso e rinomato Kinasi Wall, ma anche in questo sito non mancano le possibilità di incontrare numerosi abitanti delle barriere coralline. Ideale per le prime immersioni a Mafia e per quelle notturne.
  • Jeena wall:  profondo dagli 8 ai 20 metri, il Jeena Wall è una parte verticale con sporgenze e grotte, la cui particolarità è costituita dalla folta presenza di alghe, spugne e numerose anemoni. Il sito è particolarmente indicato per gli appassionati di snorkeling.
  • Dindini north wall:  un muro di roccia con caverne e sporgenze che scende dagli 8 ai 30 metri di profondità. Vasta la presenza di varie specie come delfini, pesci vela e tonni.

Viaggi per sub Isola di Mafia, oltre le immersioni

Diving all'Isola di Mafia

Delle bellezze marine e del diving all’Isola di Mafia ne abbiamo appena parlato, ma anche la terraferma è ricca di flora e di fauna. L’isola, infatti, è ricoperta in gran parte da distese di baobab, mangrovie e palme, con una presenza di piccole antilopi e più di 130 specie di uccelli. Assolutamente da non perdere la visita guidata al faro di Ras Mkumbi, costruito nel 1894 ed alto 30 metri e situato nella parte settentrionale dell’Isola di Mafia, dalla cui sommità godrete di una vista emozionante dell’immensità dell’oceano.

Il villaggio di Kilindoni ed il mercato, sono due tappe da segnare per qualsiasi viaggio a Mafia, così come il piccolo e antico villaggio di Kirongwe, dove gli abitanti sono soliti lavorare la terracotta seguendo l’antica tradizione dei propri antenati. Per chi è alla ricerca di spiagge dove rilassarsi al sole Kanga e Ras Mbizi sono perfette per una pausa di benessere tra una nuotata e un cocktail sulla sabbia.

viaggi per sub Tanzania

Gli amanti delle passeggiate e del trekking, invece, potranno sfruttare gli innumerevoli sentieri e percorsi che offre l’isola, con la possibilità di osservare la fauna tipica del luogo nel proprio habitat naturale. Dopo tanta attività non resta che rifocillarsi con un’abbondante cena; la Tanzania e l’isola di Mafia sono ricche di bontà anche a tavola. La cucina tanganica è semplice e abbondante di spezie e ruota attorno all’Ugali, un piatto simile alla polenta e composto da farina di mais bianco o di manioca, ed al riso. Sulle coste e le isole, tuttavia, è facile ritrovare piatti a base di pesce, frutta e verdura. Da provare assolutamente le bevande tipiche analcoliche, in particolare i succhi di frutta a mango e tamarindo, ed i the speziati Chai, ma anche alcoliche come la birra “Safari Lager” ed il superalcolico Konyagi.

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