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Estate 2020: è tempo di riscoprire le immersioni subacquee in Italia

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Un mix di ricordi e nostalgia rompe d’improvviso la routine quotidiana, mentre alla radio passa una canzone che sembra quasi ironica ai tempi del Covid-19, una canzone che parla di estate, di mare e di spensieratezza…

“Spiagge
Immense ed assolate Spiagge già vissute Amate e poi perdute
In questa azzurrità
Fra le conchiglie e il sale Tanta la gente che
Ci ha già lasciato il cuore”

E’ fine maggio, l’aria è già calda e anticipa l’estate. I nastri gialli e neri della Polizia penzolano all’ingresso delle spiagge. Il mare è di una trasparenza mai vista, è calmo…pazientemente aspetta che l’uomo torni a vivere le sue spiagge.

“Mare Nostrum”, viaggi sub e immersioni subacquee ai tempi del Covid- 19

E’ un’estate che parte a rilento quella dell’Italia ai tempi del Covid-19. Alcune Regioni timidamente tentano la riapertura, altre apriranno a breve. Questa sarà sicuramente un’estate da ricordare e sarà anche l’estate giusta per riscoprire il “Mare Nostrum”.

Il Mar Mediterraneo profuma di storia, di civiltà antiche, di grandi esploratori e di paesaggi meravigliosi, incastonati tra spiagge dorate, verde macchia mediterranea, svettanti faraglioni e colorati paesini arroccati sulla terraferma.

Ma le vere meraviglie segrete del Mediterraneo sono sott’acqua, tra i fondali ricchi di mistero, tra siti archeologici sommersi, grotte, vulcani sottomarini, relitti e drop-off mozzafiato.

L’Italia, con i suoi 7.456 km di costa, offre ai sub immersioni uniche e variegate.
Toscana, Sicilia, Sardegna, Campania e Puglia offrono le immersioni più affascinanti della Penisola, grazie ad esperienze uniche attentamente selezionate da DiveCircle.

Viaggi per sub in Italia

In Toscana è possibile immergersi facilmente al relitto di Pomonte, nell’Isola d’Elba, e anche i non sub possono fare una facile nuotata da riva per ammirare il mercantile naufragato negli anni ’70. Senza dimenticare anche la bellezza toscana dell’Isola del Giglio e le immersioni uniche al mondo all’interno di una Spa, a Grotta Giusti, circondati dalle calde acque termali.

I colori sgargianti dei coralli rossi di Capo Palinuro e i resti archeologici sommersi di Baia sono tra gli spot di immersione più belli della Campania mentre, dal lato opposto della Penisola, le Isole Tremiti regalano un’esperienza diving dall’atmosfera isolana, tra secche e relitti.

Ma senza dubbio il ruolo da protagoniste è della Sardegna e della Sicilia!

La Sardegna è il regno dei Delfini, che possono essere avvistati costantemente al largo di Golfo Aranci, dando anche vita a iniziative eco-friendly per la protezione di questi amorevoli e giocosi mammiferi.

E poi la Sicilia, un vero e proprio mondo se stante attorno a cui ruotano altre piccole isole, come fossero satelliti che ruotano intorno ad un pianeta. Questo è il regno delle Isole Egadi e la “cattedrale” di Marettimo, delle Isole Eolie, di Ustica con i suoi fondali neri e vulcanici, di Lampedusa dove le barche sembrano volare sull’acqua e non solo galleggiare, di Linosa con le cadute vertiginose e basalti colonnari e Lampione dove è possibile fare immersioni sub con lo Squalo Grigio.

Estate 2020: prenota la tua vacanza sub in Italia

Ogni angolo d’Italia regala esperienze ed emozioni uniche, anche ai sub…e forse l’estate 2020 sarà l’occasione giusta per prenotare una vacanza sub per riscoprire le bellezze di casa nostra.

E per tornare a vivere quelle spiagge raccontante nelle canzoni d’altri tempi, che ci hanno fatto innamorare da ragazzi e che riportano ancora oggi alla mente il profumo del mare, l’emozione delle prime immersioni subacquee, la sensazione del sale e del sole sulla pelle.

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Diving in Grecia, tra storia e relitti

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Fare diving in Grecia vuol dire immergersi nella storia, tra centinaia di affascinanti relitti e resti di una delle civiltà più gloriose mai esistite.

Il territorio greco coincide in gran parte con la parte più meridionale della penisola balcanica. A Nord confina con Albania, Macedonia del Nord e Bulgaria e a Nord-Est con la Turchia. Ad Est a a Sud è bagnata dal Mar Egeo e ad Ovest dal Mar Ionio. Oltre un quinto della sua superficie è composto da oltre 6.000 tra isole e isolotti, di cui 240 abitate.

Culla della civiltà moderna, del pensiero filosofico e della matematica, terra intrisa di storia, arte e cultura, la Grecia è anche uno dei luoghi migliori di tutto il Mediterraneo dove fare immersioni. I diving center e i siti di immersione sono moltissimi e distribuiti in tutte le principali zone turistiche.

I migliori siti dove praticare diving in Grecia si trovano prevalentemente sulle Isole del Mar Egeo e del Mar Ionio, ma non mancano siti ottimi anche lungo le coste. Le isole più note sono le Cicladi e le Isole Ionie. L’arcipelago delle Cicladi conta circa 220 isole, tra cui Santorini, Mykonos e Paros; le Isole Ionie sono solo 7 e sono Corfù, Passo, Leucade, Itaca, Cefalonia, Zante e Cerigo. Altri splendidi siti si trovano nella Penisola del Peloponneso, sull’isola di Creta, nelle zone di Atene e di Salonicco e nel Dodecanneso, arcipelago composto da 163 isole, la cui maggiore e più nota è Rodi.

Nelle acque greche è possibile ammirare le più svariate specie marine del Mediterraneo: cernie, murene, nudibranchi, invertebrati, tonni, barracuda, granchi, gamberetti, cavallucci marini, delfini, foche, verdesche, squali elefanti e tartarughe marine. Inoltre, praticando diving in Grecia è altamente probabile imbattersi in resti e manufatti antichi che riposano da secoli nelle profondità. Ma, come la maggior parte dei paesi con una lunga storia marinara e con delle coste così estese, a dominare la scena subacquea sono i relitti: aerei da combattimento, sottomarini, caccia-torpedinieri, navi militari e navi passeggeri giacciono sui fondali pronti ad essere esplorati.

Dove immergersi

I siti dove praticare diving in Grecia sono davvero tanti. A pochi minuti da Atene, il Golfo di Saronico vanta delle acque calde e calme, ricche di vita marina e di relitti da esplorare. Inoltre, a meno di un’ora di navigazione dalla capitale, si trovano le bellissime isole di Aigina, Agkistri, Kea, Andros e Evoia, con le loro fantastiche spiagge.

L’isola di Creta è perfetta per gli appassionati di subacquea. Qui è molto facile immergersi insieme ai grandi pelagici, tra grotte, canyon e relitti, Tra questi ultimi vi consigliamo il Messerschmitt, un aereo da combattimento tedesco della Seconda Guerra Mondiale, che giace sottosopra e che è diventato la casa di cernie, anguille e murene. Altri due siti imperdibili di Creta sono El Greco Cave, una grotta lunga 30 metri ed il Daedalos, ricco di granchi, polpi, seppie, carangidi e cernie.

Con oltre 200 isolette e una dozzina di isole principali, tra cui Santorini, Mykonos e Paros, le Cicladi offrono una infinità di siti di immersione adatti a tutti. Santorini, oltre ad una vivace vita notturna, offre emozionanti immersioni. I siti più famosi sono The Caves, un canyon ricco di grotte, e il Nea Kameni, un vulcano sottomarino estinto su cui è adagiato un relitto. Anche Naxos è famosa per i suoi relitti; i più famosi sono il relitto di Beaufighter e l’idrovolante tedesco Arado 196: il primo, scoperto recentemente, è un aerosilurante della Seconda Guerra Mondiale, quasi completamente intatto, giacente a 34 metri di profondità; l’idrovolante tedesco Arado 196, invece, si trova a 20 metri di profondità ed è quasi del tutto intatto. Sempre a Naxos si trova una magnifica grotta sovrastata da una cupola illuminata da affascinanti giochi di luce blu. Anche Mykonos, famosa per la vita notturna e il divertimento sfrenato, offre interessanti siti come il relitto Peloponisos e le Grotte dell’isola di Dragonisi, formazioni rocciose e grotte ricche di fauna marina e perfette per gli appassionati di fotografia subacquea.

Conosciute anche col nome “Eptaneso”, le Isole Ionie ospitano punti di immersioni molto interessanti. A Cefalonia, la più grande e la più bella delle 7 isole, è possibile immergersi sul relitto dell’HMS Perseus, un sottomarino intatto affondato nel 1941 e ora dimora di jack, pesci napoleone, spigole e cernie. Zante è famosissima per le sue immersioni nelle grotte; la zona ideale è quella di Limni Keri, nelle cui acque si trova l’isola delle tartarughe dove è facile incontrare le tartarughe caretta caretta, oltre a murene, polpi, astici, granchi e gamberi. A Corfù quasi tutti i siti di immersione si trovano nell’area di Paleokastritsa, sulla costa ovest, e sono caratterizzati dalla presenza di grotte, piccoli relitti e tantissimi pesci. Itaca, famosa per essere la terra natia di Ulisse, con la sua conformazione geografica rocciosa e frastagliata, vanta siti di immersione particolarmente affascinanti e magnifiche spiagge.

Anche le isole dell’Egeo Settentrionale ospitano siti d’immersione molto belli. L’isola di Chios, ad esempio, è famosa per la presenza di grotte, pareti e relitti animati da una vasta quantità di pesci. I punti di immersione più belli sono il Great Wall, un precipizio che arriva fino a 30 metri di profondità, e lo Shell che deve il suo nome alle creature che vivono tra i vivaci banchi di pesci.

Altre zone imperdibili durante un viaggio sub in Grecia sono Salonicco, il Dodecanneso e il Peloponneso. Nella zona di Salonicco è possibile immergersi presso l’isola di Kelifos tra cavallucci marini, polpi, gronghi, seppie, cernie e grandi banchi di pesce. Anche le 12 isole del Dodecanneso e la Penisola del Peloponneso regalano ottime immersioni con una abbondante vita marina e molti relitti.

viaggi per sub Grecia

Come già detto, la Grecia è famosa soprattutto per la quantità di relitti adagiati sui suoi fondali. Se ne stimano circa 1.500, di cui 500 esplorabili. Tra questi ci sono: il relitto Vasilissa Olga, nave militare affondata al porto Lakki dell’isola di Lero; il relitto Panormitis, a nord-ovest di Telendo, situato a 32 metri di profondità e per questo consigliato solo ai sub più esperti; il cargo Kira Eleni, affondato nel 1978, adatto a sub di qualsiasi livello; il Piper Aircraft, nei pressi dell’isola di Makronissos, a soli 18 metri di profondità; il battello a vapore Patris, al largo della parte sud-ovest di Kea, tagliato in due dopo aver urtato la barriera corallina di Koundouros; il velivolo Beaufighter WW II Aircraft, affondato durante la Seconda Guerra Mondiale, a 34 metri di profondità nei pressi di Naxos; il cargo turco Kaptan Ismail Hakki, affondato a 100 metri dalla costa di Neapoli, a sud-est del Peloponneso; il Motorship Cassandra, in estate visibile anche dalla superficie; il sottomarino britannico Perseus, adatto solo ai sub esperti per via delle sue profondità; il cargo della Seconda guerra Mondiale Liberty, affondato nel 1997 appena fuori Vathi, sulla piccola isola del Dodecaneso di Pserimos.

Diving in Grecia: il periodo migliore

In Grecia è possibile fare immersioni durante tutto l’anno, ma senza dubbio il periodo migliore va da Giugno a Settembre. Nel periodo estivo il clima è caldo e secco e le temperature medie si aggirano sui 27° C. In questo periodo non c’è una nuvola per lunghi periodi; il caldo è a volte intenso, ma sulle coste è temperato dalle brezze. Se si intende visitare i luoghi storici e archeologici e le città, le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno. In inverno le temperature medie scendono fino ai 6° C; questo periodo porta con sé un clima freddo al nord e nelle regioni montuose, ventoso e piovoso al sud e nelle isole.

Le temperature dell’acqua variano dai da 15 °C di Febbraio ai 26 °C di Agosto.

Sei pronto per la tua prossima avventura diving in Grecia? Su DiveCircle tantissime offerte per viaggi sub!

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Viaggio sub a Malta e Gozo, la vacanza a due passi da casa

Gozo

Ogni anno sempre più subacquei italiani scelgono di effettuare un viaggio sub a Malta e Gozo. Il motivo è molto semplice: la combinazione a dir poco unica di acque limpide e ricche di vita, temperature miti tutto l’anno e paesaggi unici a solo un’ora di volo da Roma.

L’arcipelago Maltese, a sud della Sicilia, è formato da Malta, Gozo, Comino e dalle isole disabitate di Cominotto, Filfla e St.Paul. A Malta c’è La Valletta, la capitale di tutte le isole.

Per secoli, la posizione geografica dell’arcipelago Maltese è stata fondamentale sia per il commercio che per le azioni militari. Ad oggi invece, le Isole Maltesi sono soprattutto famose per la subacquea. Il territorio selvaggio, le acque chiare e miti del Mediterraneo, la spettacolarità delle zone costiere e delle scogliere, la grande quantità e varietà di vita marina e di relitti, hanno trasformato Gozo e Malta in due delle mete di immersione subacquee più rinomate al mondo.

Viaggio sub a Malta e Gozo: clima e mondo sottomarino

L’arcipelago Maltese si caratterizza per un clima relativamente mite tutto l’anno, con picchi di 36°C in estate ed un media di 15°C d’inverno. Estati calde ma secche e inverni brevi, fanno sì che un viaggio sub a Malta e Gozo sia possibile sempre, in ogni mese dell’anno. I mesi ideali sono però maggio, giugno e luglio.

I diving center sono oltre 50 e le immersioni sono davvero per tutti, a prescindere dal grado di esperienza. La visibilità subacquea è di circa 30 metri e la temperatura del mare oscilla tra acqua trai 15 e i 17°C (da dicembre ad aprile) e tra i 18 e i 25°C, da maggio a novembre.

Solo le isole di Malta, Gozo e Comino sono abitate e tutte e tre forniscono immersioni da terra e in barca. Tutte, inoltre, presentano scogliere, grotte e molti relitti e antichi manufatti che rendono le immersioni in questa zona uniche e tra le più interessanti del Mediterraneo

Le calde acque che circondano l’arcipelago ospitano una ricchissima varietà di fauna e flora marina. Durante il vostro viaggio sub a Malta e Gozo potrete ammirare giardini di alghe, sabellida, stelle marine, polpi, cavallucci marini, triglie, pesci San Pietro, barracuda, cernie, pastinache, pesci pappagallo, pesci cardinale, murene, seppie e molto altro.

Ma ciò che maggiormente caratterizza questa zona è l’elevata presenza di relitti, diventati habitat ideale di un universo sottomarino coloratissimo e vario. Se alcune di queste imbarcazioni naufragate sono effettivamente storiche, non mancano relitti nuovi, ovvero navi destinate alla demolizione, bonificate e affondate appositamente per gli amanti delle immersioni.

Viaggio sub a Malta: i migliori punti di immersione

L’isola di Malta, con le sue acque trasparenti e miti, è l’ideale per praticare sia diving che snorkeling. Questa affascinante isola ospita un mondo marino ricco e colorato: barracuda, cernie, gallinelle di mare, razze, pesci cardinale e pesci pappagallo spopolano nei fondali, tra grotte e relitti. Gli aspri anfratti sono ambienti ideali per murene, polpi, calamari e gronghi. I pesci San Pietro vengono regolarmente avvistati nei periodi invernali. L’estate maltese, invece, è la stagione dei cavallucci marini.

Un viaggio sub a Malta però è soprattutto indicato per i subacquei amanti delle immersioni sui relitti. Nelle sue acque, infatti, giacciono reperti di differenti ere, dall’epoca romana alla Seconda Guerra Mondiale.

Ecco alcuni tra i più famosi punti per immergervi durante un viaggio sub a Malta:

  1. Um el Faroud: questo relitto è considerato l’immersione migliore di Malta e la migliore immersione sui relitti di tutto il Mediterraneo. La petroliera, lungo più di 100 metri, fu bonificata e affondata nel 1998 per farne una attrazione subacquea. Ormai dimora di luccicanti banchi di barracuda, giace nel porto di La Valletta e il ponte principale si trova a 30 metri di profondità.
  2. Rozi: questo rimorchiatore di 40 metri, affondato intenzionalmente nel 1992 vicino a Cirkewwa, è circondato da acque limpidissime e dalla visibilità altissima. Si trova in posizione verticale e, come tutti i relitti della zona, è diventato habitat ideale di centinaia di pesci.
  3. Madonna & The Arch: è tra le immersioni preferite dai sub per via dei numerosi tunnel e della varie grotte in cui avventurarsi. Il nome è dovuto alla presenza di una statua della Madonna di 18 metri e di uno spettacolare arco, originatosi in seguito al crollo di una caverna.
  4. HMS Maori: questo relitto, affondato nel 1942 nel porto di La Valletta, giace a pezzi a meno di 16 metri di profondità, il che lo rende accessibile a subacquei di tutti i livelli.
  5. Anchor Bay: la baia di Anchor è una splendida baia, a nord-est di Malta, nascosta tra due alte scogliere. In prossimità della baia sorge il Popeye Village, un gruppo di edifici rustici in legno costruito come set cinematografico del film Braccio di Ferro interpretato da Robin Williams. Anchor Bay è una meta spesso prescelta dagli amanti dello snorkeling e del diving per via della sua particole grotta col tetto a cupola, per il suo mare trasparente e azzurro e per la varietà di specie marine che lo popolano: stelle marine, murene, pesci pappagallo, cernie, polipi e pesci scorpione.
  6. P-29: questa vecchia motovedetta delle forze armate maltesi, è stata affondata nel 2007 nelle acque che bagnano Cirkewwa. Il relitto è lungo 51 metri e facilmente accessibile. Qui è possibile imbattersi in splendidi esemplari di razze.
  7. Ánforas: consigliata ai subacquei con certificazione open water, questa immersione vi permetterà di ammirare diversi esemplari di orate, cernie e murene.
  8. Bristol Beaufighter: questo aereo della seconda guerra mondiale giace a 36 metri di profondità. Proprio per questo ci sentiamo di consigliare questa immersione solo a sub con un certo grado di preparazione ed esperienza.
  9. MV Imperial Eagle: questa nave traghetto, affondata nel 1999, misura 45 metri e giace a circa 25 metri di profondità. Ciò che la caratterizza è la presenza, a circa 30 metri dalla prua, di una statua del Cristo con le braccia aperte. Una chicca per gli amanti della fotografia.

Dove immergersi a Gozo e Comino

L’isola di Gozo è sicuramente la meta più famosa per le immersioni nell’arcipelago maltese. Il territorio selvaggio e la spettacolarità della sua zona costiera, fanno sì che l’isola di Gozo sia considerata una delle mete di immersione subacquea più rinomate a livello mondiale e non è un caso se molti sub ritengono di aver effettuato le loro immersioni più belle proprio nelle acque di Gozo. Relitti, archi, grotte, gallerie; i fondali gozitani offrono immersioni ad ogni profondità rendono l’Isola una meta perfetta per i viaggi sub, ideale per ogni tipo di subacqueo, esperto o principiante che sia.

Ecco dove immergersi assolutamente durante il vostro viaggio sub a Gozo:

  1. Blue Hole: situato sotto una delle meraviglie naturali più belle dell’isola: la Finestra Azzurra (Azure Window) in località Dwejra, punta Ovest dell’Isola, con una profondità massima di 55 metri, è considerato come uno dei siti di immersione migliori del Mediterraneo.
  2. Mare interno: non molto lontano dalla Finestra Azzurra, questa bellissima piscina rappresenta l’inizio di un percorso di immersioni molto suggestivo che, attraverso un tunnel di 80 metri (con una profondità massima di 20) che conduce al mare aperto. Un percorso ideale per gli amanti della fotografia subacquea, a cui regala infiniti giochi di luce.
  3. Rocca del Generale: conosciuto anche come Fungus Rock, consiste in un blocco di roccia calcarea alto 60 metri all’ingresso della laguna di Dwejra sulla costa dell’isola di Gozo. I Cavalieri Ospitalieri scoprirono sulla sommità della roccia una curiosa specie vegetale somigliante ad un fungo, a cui diedero il nome di Fungo di Malta. Oggi Fungus Rock è una riserva naturale ideale per lo snorkeling per via dei suoi fondali lussureggianti.
  4. Reqqa Point: una immersione per subacquei esperti. Posto nel punto più a Settentrionale dell’Isola, nei pressi di Ghasri, è considerato uno dei siti più difficoltosi per il diving. Raggiungibile direttamente dalla spiaggia, il Reqqa Point si caratterizza per essere adiacente ad una ripida scogliera che scende a picco nel mare, raggiungendo i 60 metri di profondità.
  5. Karwela: affondato nel 2006 in località Xatt l-Ahmar, è il relitto più visitato dell’isola di Gozo. Lungo 50,31 metri e largo 8,50 metri il relitto Karwela riposa sul fondale ad una profondità di 40 metri.
  6. Double Arch Reef: a breve distanza da Marsalform, a Gozo, ci sono due archi che si innalzano da circa 40 metri/130 piedi fino a 18 metri/60 piedi. Qui è possibile avvistare orate e barracuda

Comino è una piccola isola rurale e accogliente che deve il suo nome al cumino, spezia che in passato cresceva spontaneamente in questo luogo. Sebbene molto più piccola delle vicine Malta e Gozo, anch’essa offre alcuni punti di immersione davvero interessanti. L’immersione più famosa è sicuramente la “Blue Lagoon” (o “Cristal Lagoon”), un vero paradiso per gli amanti delle immersioni e dello snorkeling. I fondali sabbiosi di queste cristalline acque turchesi sono l’habitat ideale di sogliole, gallinelle di mare, polpi, platesse, pesci volanti e barracuda.

Al largo della costa di Comino,  ad una profondità di 18 metri, si trova la motovedetta P-31. Affondato nel 2009, questo ex dragamine della marina maltese, è diventato negli anni dimora ideale di centinaia di pesci lucertola.

Altro punto di immersione famoso è Lantern Point, nella punta estrema sud-occidentale dell’isola. Qui, in prossimità di un piccolo faro di soli 2 metri, è possibile effettuare splendide immersioni tra rocce, tunnel e pareti rocciose, circondati da murene, cernie e aragoste. Trattandosi di un canale (quello che divide Malta e Comino) la probabilità che si formino correnti, anche abbastanza forti, è alta.

Malta e Gozo: non solo immersioni

Cosa fare durante il vostro viaggio sub a Malta e Gozo tra una immersione e l’altra? Ecco alcuni suggerimenti per partire alla scoperta di questo incantevole arcipelago.

L’isola di Malta, il cui nome potrebbe derivare dal greco Μελίτη (Melitē), che significa “dolce” per via del miele prodotto dalle tante api autoctone, offre al viaggiatore un’infinità di posti incantevoli tutti da scoprire: meravigliosi esempi di arte Barocca, impressionanti fortificazioni commissionate dai Cavalieri di San Giovanni, cattedrali rinascimentali, fortezze napoleoniche e reperti archeologici tra i più antichi al mondo come l’Ipogeo di Hal Saflieni, risalente al 2500 a.C. e unico tempio preistorico ufficialmente inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità. Sulla costa meridionale troviamo Mnajdra con il suo complesso di templi megalitici di pietra calcarea risalenti a oltre 5000 anni fa.

Sulla costa sud-est troviamo Marsaxlokk (Marsa Scirocco), uno dei porti più pittoreschi dell’isola rallegrato dalle tante Luzzus, le coloratissime barche da pesca tipiche con un occhio mitico dipinto su entrambi i lati della prua. Ogni domenica questo porto ospita il più grande e vivace mercato del pesce di Malta.

La capitale, La Valletta, armoniosa commistione di antico e moderno, è stata riconosciuta patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1980. Questa affascinante città vanta di opere che spaziano dalla metà del XVI secolo al Barocco al Modernismo. Tra gli edifici di rilevanza storica troviamo la cattedrale di San Giovanni; il Palazzo del Grande Maestro; la Chiesa della Nostra Signora del Carmelo con la sua imponente cupola: le fortificazioni per la difesa della città tra cui il Forte Sant’Elmo; il Museo nazionale di archeologia e il Museo nazionale di Belle Arti. Fra i giardini spicca il Lower Barrakka Gardens che offre una vista su Porto Grande.

Ma Malta è anche negozi, artigianato, ristoranti, divertimento, vita notturna ma soprattutto festa! Qui ogni parrocchia celebra il suo santo patrono con grandi feste: processioni, musica, balli, fuochi d’artificio e buon cibo vi aspettano per divertirvi fino a tarda sera.

viaggi per sub Malta

L’isola di Gozo è la seconda isola, per estensione, dell’arcipelago delle isole Calipsee. Anticamente chiamata Ogigia, è qui che, come viene narrato da Omero nell’Odissea, la ninfa Calipso trattenne il mitico Ulisse per ben sette anni. Ancora oggi, nei pressi della rinomata spiaggia di Ramla (per molti la più bella spiaggia dell’isola e famosa per la sua sabbia finissima e dal colore rosso ), è possibile osservare la caverna all’interno della quale, secondo la leggenda, dimorava la Calipso. Curiosamente intorno ad essa non vi è alcuna abitazione, si dice, a causa dei lamenti del sofferente spirito di Ulisse.

Gozo è abitata da tempi antichissimi, addirittura fin dal V millennio, come dimostrano le strutture megalitiche di Ggantija (dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO). Ovviamente la storia dell’isola è strettamente legata a quella della vicina Malta. Fenici e Romani prima, Arabi, Normanni e Aragonesi poi, si sono succeduti nel dominio dell’isola lasciando su di essa profonde tracce del loro passaggio.

Sono molti i posti sparsi per tutta l’Isola che tra una immersione e l’altra della vostra vacanza sub potete vedere ed esplorare, oltre alla già citata spiaggia di Ramla e alle rovine di Ggantija. L’Isola è ricca di chiese e basiliche come la Basilica di Nostra Signora di Ta’Pinu, molto cara ai maltesi si erge imponente e solitaria nella campagna gozitana, la chiesa di San Giovanni Battista a Xewkija; la Basilica di San Giorgio a Rabat, principale centro abitativo dell’Isola, nonché capitale della Regione, insieme alla cittadella fortificata che domina il villaggio.

All’abbondanza di bellezze architettoniche si associa un’abbondanza di bellezze naturali soprattutto frutto della conformazione geografica dell’Isola: spiagge e calette molto suggestive si susseguono quasi senza interruzione di continuità insieme a grotte e saline come quelle di Xwejni.

Gozo presenta anche un fitto calendario di eventi culturali, oltre che caratterizzarsi per una vivace movida notturna. Tra le più importanti e caratteristiche vi sono il Carnevale e le “Festas”. Queste potremmo volgarmente definirle come delle feste di paese che si svolgono tra l’ultimo fine settimana di Maggio e la prima metà di Settembre. In questo periodo, quasi ogni fine settimana, i villaggi dell’Isola (spesso in onore del loro Santo Patrono) si riempiono di per due tre giorni di bande, fuochi d’artificio e processioni.

Degna di nota anche la cucina gozitana. Il piatto tipico per eccellenza è senza dubbio il pastizzo, una sfoglia salata che viene generalmente consumata come spuntino mattutino o la fenkata, anch’esso cibo della tradizione e corrispondente al coniglio maltese, solitamente preparato con pomodoro e patate.

Avete già fatto un viaggio sub a Malta e Gozo? Se sì scrivete un commento sulla vostra esperienza, altrimenti organizzate la vostra vacanza sub in un posto incredibile a due passi da voi!

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Isole Medas: immersioni nell’impero delle cernie giganti

Isole Medas

Le isole Medas (in catalano Ille Medes) sono un arcipelago situato nel Mar Mediterraneo di fronte alla Costa Brava, la regione costiera della Catalogna. Questo bellissimo arcipelago, ad un passo dal confine con la Francia, è formato da alcuni isolotti e da 7 isole: Meda Gran (la più grande), Meda Petita (la più piccola), Medellot (Medallot), Carall Bernat (Cavall Bernat), Ferrenelles, Tascons Gross (Tascó Gros) e Tascons Petits (Tascó Petit).

Dal 1983 le isole Medas sono Riserva Marina, una delle più antiche e ricche di biodiversità di tutta Europa. Queste affascinanti isole, del tutto disabitate e prive di qualsiasi traccia di modernità (ad eccezione del faro di Meda Gran, alimentato ad energia solare) sono l’habitat perfetto e immacolato di una varietà infinità di flora e fauna marina, oggetto di ricerca e di studi da parte del mondo scientifico. Il motivo principale di questa unicità sta non solo nel microclima moderato e ideale, ma anche nel grande e costante impegno del governo catalano nel preservare l’ecosistema di questo incantevole luogo, attraverso l’imposizione di tasse e limiti giornalieri di immersioni.

In quanto Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo, in queste isole vige anche il divieto assoluto di costruzione e un regolamento rigoroso riguardante la pesca, finalizzato a non alterare l’equilibrio di queste splendide acque.

Negli anni ’30 queste isole sono state abbandonate dall’uomo e questo ha permesso alla natura di riappropriarsene con tutta la sua forza e impetuosità, trasformandole in un paradiso per oltre 60 specie di uccelli, tra cui cormorani e migliaia di gabbiani, e più di 1.200 specie marine.

La temperatura dell’acqua, i nutrienti portati dal fiume Tar e la particolare conformazione geologica dei fondali ricchi di grotte, archi e gallerie, si uniscono in un connubio perfetto per dare vita all’habitat ideale di coralli, spugne, gorgonie, posidonie, aragoste, aquile di mare, cefali, branzini, murene, dentici, nudibranchi, saraghi, barracuda ma soprattutto cernie giganti, in assoluto l’attrazione principale di questa località. Le acque delle isole Medas sono infatti soprannominate “il regno delle cernie”; questi spettacolari animali si aggirano in queste acque a decine, nuotando indisturbati tra le distese di coralli rossi e le vaste caverne, per nulla intimorite dalla presenza dei sub.

Isole Medas: punti di immersione

Altra caratteristica di queste isole è la ridotta profondità in cui si effettuano le immersioni. Senza superare i 20 metri di profondità, infatti, è già possibile godere di tutte le meraviglie che queste acque custodiscono.

L’acqua ha una visibilità di 10/15 metri e la sua temperatura dipende dal periodo. I mesi migliori per immergersi sono quelli che vanno da aprile ad ottobre, ma da privilegiare sono i mesi estivi, durante i quali la temperatura dell’acqua raggiunge anche i 23 gradi, permettendo così l’utilizzo di una muta da soli 5 mm.

I punti di immersione delle Isole Medas sono molti e la scelta dipende dal grado di difficoltà e di preparazione. Ogni zona è provvista di ormeggi fissi ed è necessario richiedere l’autorizzazione per le immersioni all’ufficio della Direcció General del Medi Natural de la Generalitat, presso il porto di L’Estartit. Ad ogni boa è permesso l’attracco di una sola barca ed il limite di immersioni giornaliero è fissato a 450. Per questo il nostro consiglio è di prenotarvi con sufficiente anticipo in uno dei tanti diving center presenti in zona.

I siti di immersione più importanti sono Les Ferranelles, Tascó Gros, Tascó Petit, Carall Bernat, Dofí Sud, Dofí Nord, La Vaca, Pedra de Déu, El Medellot e Salpatxot. Lo scoglio di Pedra de Déu, a sudovest della Meda Gran, è il luogo ideale dove ammirare decine di aragoste adagiate su tappeti di gorgonie; i reef dell’isolotto del Carall Bernatt e di Tascons sono invece il regno delle cernie giganti e di coralli rossi; il passaggio Dolfi, il lungo tunnel che attraversa da nord a sud la Meda Petita e che deve il suo nome alla statua di un delfino posta alla sua uscita, offre uno spettacolo da mozzare il fiato, con in suoi splendidi banchi di pesci e le sue gallerie ricoperte di coralli e gorgonie.

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Altro sito, che di sicuro merita una menzione, è “La Vaca” (la mucca), un fantastico sistema di grandi tunnel adatto a sub di ogni livello. Questa sorprendente grotta è conosciuta per le sue immense pareti ricoperte di coralli, spugne e gorgonie, ma soprattutto per gli incantevoli giochi di luce che si generano al suo interno.

Le isole Medas distano all’incirca un miglio dalla costa catalana ed il punto di partenza migliore per raggiungerle è Estartit. Questa piccola cittadina fino a pochi decenni fa era un semplice e caratteristico villaggio di pescatori. In seguito all’istituzione del parco nel 1983, si è rapidamente trasformata in un importante centro turistico pieno di diving center, hotel, campeggi, locali e ristoranti dove assaporare la cucina tipica della Costa Brava.

E voi, ci siete mai stati? Se sì, lasciate un vostro commento e raccontateci la vostra esperienza, altrimenti scoprite tutto sui viaggi per sub alle Isole Medas, non lasciatevi sfuggire questa occasione!

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Immersioni alle Canarie: una vacanza sub da ricordare

Non sempre serve andare dall’altra parte del mondo per vivere esperienze uniche a contatto con il mare e i suoi fondali: in Europa per esempio è possibile fare immersioni alle Canarie, un vero sogno ad occhi aperti.

Un viaggio diving alle Canarie è la scelta perfetta per vivere un’avventura subacquea a 360°: acque limpide, grotte, scogliere e una grandissima varietà di specie marine vi aspettano!  

Situate nell’Oceano Atlantico, al largo dell’Africa nord – occidentale, le Isole Canarie sono un vero paradiso per gli amanti dei viaggi sub, dello snorkeling, dei relitti e dell’avvistamento dei grandi abitanti dei mari.

Nella maggior parte delle isole Canarie troverete tantissimi scuole subacquee e molti diving resort che organizzano escursioni sui principali punti di immersione di quest’arcipelago appartenente al territorio spagnolo. 

Fare immersioni alle Canarie significa entrare in acque limpidissime, con una visibilità che in media si mantiene sopra i 25 metri e una temperatura che tutto l’anno è intorno ai 20°, creando l’habitat ideale per una grandissima varietà di specie marine.  

I fondali marini di questo arcipelago di origine vulcanica sono davvero molto particolari. Vivere un’esperienza diving alle Canarie infatti vuol dire ritrovarsi a nuotare tra colate di lava dalle quali si sono originate le pareti verticali che oggi sono popolate da una flora e una fauna rigogliose e hanno grotte poste a grandi profondità ed adatte all’esplorazione dei sub più esperti.

Una ricchezza che ha consentito a diverse zone delle isole El Hierro, La Palma e Lanzarote di ottenere il riconoscimento di riserva marina protetta.  

Nelle acque di La Palma, perfette per chi ama le immersioni profonde, per esempio si possono incontrare aquile di mare, pesci palla spinosi, corallo nero, cernie, oltre a numerose grotte e scogliere che arrivano fino a 300 metri. 

Al largo della piccola e selvaggia isola di El Hierro invece si trova la riserva de la Restinga, un santuario marino in cui ogni anno arrivano delfini, mante, tartarughe, tonni, cernie, barracuda e alcuni squali balena. 

Tra le altre isole in cui fare immersioni da sogno alle Canarie, ci sono Fuerteventura e Gran Canaria.  

Fuerteventura è la seconda isola per grandezza che racchiude anch’essa svariati punti di immersione. Tra i più importanti annoveriamo El Jabito, Veril Grande, una parete che scende fino a 40 metri e nasconde specie marine come murene, mante, saraghi e squali angelo e El Bajon del Rio, una depressione dorata a quasi 20 metri di profondità dalla quale spuntano massi vulcanici.   

Gran Canaria è la meta perfetta per effettuare le immersioni sui relitti: al largo delle sue acque limpide si trovano numerose imbarcazioni adagiate sui fondali e diventate parte integrante dell’ecosistema sottomarino di questa porzione di mare unica al mondo.  

Tutte le Isole Canarie, annoverate tra le destinazioni low-cost per i viaggi sub, offrono numerosi siti di immersione, ciascuno con le sue peculiarità. Vediamone insieme alcuni che potrete incontrare sulle isole di Tenerife e Lanzarote.  

Immersioni alle Canarie: Tenerife 

La più grande delle isole Canarie è Tenerife, che con i suoi circa 2000 metri quadrati è dieci volte più grande di El Hierro, l’isola più piccola dell’arcipelago.  

Rinomata in tutto il mondo per le sue spiagge bianchissime e l’acqua limpida, Tenerife offre oltre cinquanta punti di immersione, tra cui la nota “Cattedrale”, una parete marina di archi e voragini che custodisce una grotta di 20 metri e si trova ad appena 5 minuti da Puerto de La Cruz, nel nord dell’isola. 

Al largo di Tenerife, inoltre, giacciono due importanti relitti visitabili durante un’immersione: “El Peñón”, relitto di 35 metri, ed “El Condesito”, entrambi a circa 20 metri di profondità. 

Tra i siti di immersioni adatti ai sub più esperti ed appassionati di fotografia macro subacquea c’è sicuramente quello di Marazul: esso si sviluppa tra i sette e i trenta metri ed offre coloratissimi reef dove è facile incontrare polipi, pesci balestra e pesci trombetta.   

Playa Paraiso invece è il sito di immersione ideale per tutti i sub: passa dai 3 ai 25 metri di profondità ed è caratterizzato da una serie di canyons vulcanici che ospitano barracuda, tartarughe, saraghi, pesci trombetta, dentici e crostacei. 

Ai meno esperti suggeriamo invece il sito di El Puertito: qui si nuota prima in superficie per arrivare fino ai 14 metri e avere la possibilità di incontrare tartarughe, razze, pesci trombetta e anche alcuni esemplari di squali angelo.  

Immersioni alle Canarie: Lanzarote  

Le acque di Lanzarote ospitano il primo museo sottomarino d’Europa, realizzato dall’artista britannico Jason de Caires Taylor. A 15 metri di profondità, Taylor ha inserito una serie di sculture contemporanee che sono visibili anche praticando snorkeling e rappresentano alcuni temi di attualità come quello dei migranti e delle numerose morti in mare avvenute negli ultimi anni.  

La riserva marina di Lanzarote si trova precisamente a La Graciosa, una piccola, incontaminata isoletta posta a nord di Lanzarote, che insieme agli isolotti che la circondano rappresenta l’area marina protetta più estesa di tutta Europa.    

I tanti punti diversi di immersione presenti sull’isola sono adatti a soddisfare esigenze e capacità di tutti i sub, dai più esperti ai principianti. 

Tra le immersioni alle Canarie più impegnative c’è quella di Lava Caves, che inizia a soli 15 metri di profondità e scende fino ai 60 e permette di incontrare razze, pesci scorpione, murene ed esemplari di squali angelo.  

Il sito di Las Salinas invece è caratterizzato da acque particolarmente cristalline e fondali modellati da lava vulcanica in cui vivono razze, pesci di barriera e murene.  

Punta Jabillo è la scelta perfetta per i sub meno esperti che potranno nuotare in superficie nella baia protetta di Lanzarote e incontrare tante specie marine tipiche di queste acque.  

Immersioni alle Canarie alla scoperta dei relitti 

Immersioni alle Canarie

Una delle cose assolutamente da non perdere durante le immersioni alle Canarie è sicuramente la scoperta dei tanti relitti adagiati sui fondali di questo magico arcipelago europeo.

A Gran Canaria per esempio, a 40 metri di profondità, si trova il relitto della nave mercantile Arona, lunga 100 metri per 15 metri di larghezza, che affondò nel 1972 a causa di un incendio. 

A sud-est di Lanzarote, vicino alla movimentata Puerto del Carmen, si trovano tre relitti di imbarcazioni in legno usate in passato per la pesca; i relitti si trovano a diverse profondità e questo li rende fruibili a sub di diverso livello ed esperienza.  

A Tenerife la nave El Peñón, lunga 35 metri e affondata nel 2006 viene oggi utilizzata come barriera artificiale per la costa; al suo interno abitano piovre, murene e moltissime altre specie marine. 

Canarie: le esperienze da non perdere oltre le immersioni  

Le isole Canarie offrono numerose attrattive per ogni tipo di viaggiatore: dalla montagna del Teide di Tenerife, la più alta di tutta la Spagna, passando per lunghe spiagge bianchissime e città caratteristiche, fino ad arrivare alla vulcanica Lanzarote famosa per il parco nazionale Timanfaya e le opere di Cesar Manrique.  

Le escursioni sono le attività più interessante da svolgere sulle Isole Canarie e garantiscono un perfetto mix tra relax e avventura.  

Escursioni in notturna per ammirare la volta celeste, passeggiate a dorso di un cammello e percorsi in quad alla scoperta del territorio vulcanico tipico di questo arcipelago.  

Ma le escursioni per eccellenza alle Isole Canarie sono senza dubbio quelle vissute nei fondali marini. Anche chi non ama le immersioni a grandi profondità non dovrà quindi rinunciare alla possibilità di scoprire i fondali di queste isola piene di fascino.  

Facendo snorkeling tra le scogliere coralline infatti si possono ammirare tantissime specie di pesci tra cui tartarughe, cavallucci marini, ricci di mare, spugne, polipi, pesci pappagallo e molto altro ancora.  

Le isole Canarie sono inoltre un luogo privilegiato per l’osservazione dei cetacei: il cosiddetto whale watching in questo arcipelago vi regalerà incontri indimenticabili!  

Affidatevi agli esperti locali dei centri specializzati e andate con loro alla scoperta dei grandi giganti del mare. Alle Canarie è possibile avvistare diverse specie di cetacei durante tutti i mesi dell’anno e non vi servirà allontanarvi troppo dalla costa per incrociare delfini, globicefali, balenottere e capodogli!  

E se siete amanti degli sport acquatici sappiate che le onde dell’Oceano Atlantico, che in inverno superano anche i cinque metri di altezza, sono perfette per chi pratica windsurf 

Immersioni alle Canarie: flora e fauna 

Le isole Canarie sono un esempio di biodiversità e straordinaria conservazione dei fondali marini.  

Tra le scogliere vulcaniche delle Canarie possiamo incontrare l’aquila pescatrice chiamata anche “Guincho” ed il canario, l’uccellino, dal particolare colore giallo, tipico di queste terre, che ha dato il nome all’intero arcipelago.  

Tra le specie animali, esclusive della zona delle Canarie, troviamo il particolare granchio cieco, che vive solamente nei tunnel di lava.  

Tra le specie marine si annoverano delfini, balene, mante, cernie, barracuda, pesci pappagallo, pesci angelo e pesci damigelle oltre ad alcuni esemplari di squali.  

Immersioni alle Canarie: quando andare 

Non esiste un vero e proprio periodo migliore per organizzare un viaggio sub alle Canarie.  Nonostante si trovino quasi all’altezza del Tropico, a breve distanza dalle coste di Marocco e Sahara Occidentale, queste isole godono tutto l’anno di un clima eccezionalmente mite a causa della corrente marina fredda che soffia in questa zona dell’Atlantico e degli alisei che spirano costanti sulle coste dell’arcipelago.  

Proprio a causa di questa corrente fredda le acque del mare delle Canarie non superano mai i 22°/23°, mentre in inverno raggiungono i 19°.  

Nella parte costiera delle isole le temperature medie di gennaio e febbraio si aggirano intorno ai 17°/18° mentre quelle di luglio, agosto e settembre intorno ai 23°/24°. Solo nella zona di Santa Cruz di Tenerife in piena estate si raggiungono picchi anche di 28°/29°.  

Anche in estate, quando le ore di luce sono di più, la notte le temperature si abbassano intorno ai 20°, un clima che molti ritengono ideale per riposarsi dopo una giornata di immersioni ed escursioni tra le isole.  

 Se anche voi non vedere l’ora di vivere una vacanza magica nelle isole dell’eterna primavera, preparati per le tue immersioni alle Canarie, vivrete emozioni uniche a contatto con il mare e i suoi tesori. 

 

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Vacanza sub alle Canarie, tra balene, fondali vulcanici e vecchi relitti 

A poche ore di volo da casa vostra potete regalarti una vacanza sub alle Canarie a contatto con il mare e i mille tesori che custodisce.  

Acque cristalline, scogliere e panorami mozzafiato, spiagge isolate e fondali da sogno: questo arcipelago spagnolo immerso nell’Oceano Atlantico è la meta ideale per la tua vacanza sub 

Nelle isole di Lanzarote e Tenerife (e nelle vicine Gran Canaria, El Hierro, La Palma e Fuerteventura) potrai immergerti tra antichi relitti, scoprire la flora e la fauna nelle numerose riserve marine, come per esempio quella de La Graciosa, fare snorkeling, surf e windsurf in acque limpide e stabili intorno ai 20°C tutto l’anno, oppure ammirare balene e delfini del loro habitat naturale.  

Whale watching e vacanza sub alle Canarie

La tua vacanza sub alle Canarie si arricchirà di una nuova grande emozione: questo arcipelago infatti, oltre ad essere una delle più importanti mete europee per gli appassionati di subacquea è anche il luogo perfetto per l’avvistamento dei grandi abitanti del mare, come delfini, globicefali, balenottere e capodogli. 

Se sceglierai l’arcipelago vulcanico delle Canarie per la tua vacanza vivrai la sensazione unica di fare diving tra colate di lava che hanno dato vita a pareti verticali e grotte in cui vivono coralli, cernie, aquile di mare, pesci palla spinosi e molte altre specie marine. 

A Tenerife, tra oltre cinquanta punti di immersione, sono imperdibili la “Cattedrale” che custodisce una grotta di 20 metri, adatta ai sub più esperti e avventurosi e la visita ai relitti.  

Non mancano sull’isola i siti adatti a tutti, anche a chi ama fare snorkeling, tra coloratissimi pesci di barriera, tartarughe, ricci di mare, cavallucci marini e qualche esemplare di squalo angelo.   

Nelle acque di Lanzarote, oltre alle immersioni da sogno nelle acque meravigliose della riserva naturale de La Graciosa, è possibile andare alla scoperta del primo museo sottomarino europeo 

viaggi per sub canarie

Esso è stato realizzato dall’artista britannico Jason de Caires Taylor a 15 metri sotto il livello dell’acqua, e alcune delle statue che lo costituiscono, sono così imponenti da essere visibili anche dalla superficie, con maschera e pinne.  

Queste isole magiche godono in ogni stagione di un clima eccezionalmente mite, cosa che le rende la meta perfetta per una vacanza sub tutto l’anno.  

Cosa aspetti allora? Leggi la nostra guida sul blog e scopri tutto sulla vacanza per sub alle Canarie per partire per le isole dell’eterna primavera e scoprire i loro affascinanti, ricchissimi fondali.  

 

 

 

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Immersioni in Egitto, il mare oltre le piramidi

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Fare immersioni in Egitto è un’esperienza senza eguali. Fondali incontaminati, acque cristalline, pesci di ogni forma e colore, coralli iridescenti e relitti tranquillamente adagiati nelle profondità… questo è quello che vi aspetta.

L’Egitto, con il suo immaginario fatto di piramidi, mare trasparente, deserti, sfingi e resti di una gloriosa civiltà, è in assoluto una delle tappe imperdibili nella propria vita da subacqueo. Una vera e propria mecca per i sub, con un ambiente marino estremamente diversificato, un mare caldo e cristallino e barriere coralline caledoscopiche. La terra dei faraoni è sicuramente la meta ideale per il diving in Mar Rosso e per chi vuole vivere una vacanza subacquea all’insegna del relax, del divertimento, della cultura e delle bollicine.

L’Egitto gode di tre situazioni climatiche differenti: il clima mediterraneo della costa settentrionale, il clima desertico nelle zone interne centro-meridionali, e il clima delle coste del Mar Rosso, desertico anch’esso ma un po’ più mite. Il Mar Rosso è molto caldo in estate, mentre da gennaio a marzo raggiunge temperature un po’ più fresche per fare il bagno, ma tutto sommato fare immersioni non è impossibile. Per questo è possibile affermare che le immersioni in Egitto sono possibili tutto l’anno: in estate muniti di una muta umida da 3 mm, mentre nei mesi invernali è consigliabile usarne una più spessa (7 mm).

Immersioni in Egitto

Per quanto riguarda gli avvistamenti, potrete ammirare delfini, dugonghi e tartarughe tutto l’anno, mentre il periodo migliore per lo squalo balena va da maggio a novembre e per le mante da marzo a settembre.

I migliori siti per le immersioni in Egitto

Fare immersioni in Egitto vi incanterà. Questa terra vanta una barriera corallina dai colori sgargianti e pullulante di pesci (circa 800 specie), tartarughe marine, delfini, oltre ai maestosi squali balena, squali martello, squali grigi e squali tigre e squali pinna bianca. Anche gli amanti dei relitti e della fotografia subacquea qui non resteranno assolutamente delusi.

Scopriamo insieme quali sono i migliori siti per le immersione in Egitto.

Sharm el-Sheik e stretto di Tiran

Sharm el-Sheik è la località marittima più rinomata di tutto il Mar Rosso e richiama da ogni parte del globo sub che vogliono praticare immersioni in Egitto. I diving center presenti sul territorio (anche negli hotel), offrono corsi per sub di tutti i livelli permettendo di praticare divig in Mar Rosso in totale sicurezza. All’offerta dedicata ai sub si affianca una vivacissima vita notturna, una gastronomia eccellente, un’ampia scelta di eccellenti strutture ricettive e di attività ricreative e culturali tra cui scegliere.

Sharm el-Sheikh vanta circa 40 punti di immersione oltre ad essere la porta d’ingresso per molte barche da crociera e il punto di partenza di molti itinerari di viaggio. La maggior parte dei luoghi di immersione si trovano all’interno del parco nazionale di Ras Mohammed, situato nella punta meridionale del Sinai e nello stretto di Tiran. I suoi fondali, brulicanti di vita, offrono le più belle immersioni del Mar Rosso. Vi ritroverete avvolti da distese di coralli molli e gorgonie giganti, circondati da tartarughe, cernie, murene, pesci chirurgo, angelo, farfalla, leone, napoleone, barracuda e grandi pelagici.

Tra i luoghi di immersioni in Egitto più famosi troviamo la coloratissima Shark reef, dove tutto l’anno sono frequenti incontri con tonni, cernie, murene, barracuda, carangidi, tartarughe, pesci napoleone, pesci pipistrello, aquile di mare e squali. Lì vicino, separato da una zona sabbiosa, troviamo Yolanda reef dove, tra distese di gorgonie, si trovano i resti della nave cipriota Yolanda affondata nel 1980 con il suo carico di sanitari.

Altri famosi siti di immersione sono Anemone City, popolato da una ricca comunità di anemoni tra le quali trovano riparo coloratissimi pesci pagliaccio, Shark Observatory, Jackfish Alle, Ras Ghozlani e Ras Zaatar.

Nello tratto di mare dello stretto di Tiran, si innalzano dalle profondità marine quattro reef corallini, ovvero Jackson Reef, Woodhouse Reef, Thomas Reef e Gordon Reef, chiamati così in onore dei cartografi britannici che per primi crearono una mappa nautica della regione. Qui splendidi altipiani di barriera corallina ospitano alcune delle migliori specie marine della regione, come gli squali martello e tigre, tonni, barracuda, murene, pesci palla, tartarughe, Jackfish e pesci pipistrello.

Sempre nello stretto di Tiran, è possibile ammirare i relitti del mercantile Lara, quello del cargo Louilla.

Hurgada

Hurgada negli ultimi anni ha avuto un forte sviluppo, diventando una meta sempre più ambita per chi vuole fare immersioni in Egitto. Hurghada, presenta ancora i tratti caratteristici dell’originario villaggio di pescatori, da cui ha avuto origine l’odierna città. Questa località gode di fama mondiale per i suoi incantevoli fondali marini e per la sua vicinanza a siti archeologici affascinanti e importantissimi, come la città di Luxor (Tebe). Una particolarità di Hurghada è che la barriera corallina non segue la costa, ma può essere raggiunta solo mediante escursioni in barca.

In un punto di immersione molto famoso conosciuto come “L’Acquario” si trova un reef totalmente ricoperto di coralli e particolarmente adatto ai principianti. Altri punti di immersione interessanti sono il Parco Nazionale Isola di Giftun, il cui paesaggio marino è caratterizzato da pareti verticali, grotte e canyon e Carless Reef, uno dei punti più conosciuti adatto sia a sub principianti che esperti.

Hurghada è un posto fantastico anche per gli appassionati di relitti; siti famosi come Giannis D e Thistlegorm, sono facilmente accessibili per gite di un giorno.

Safaga

Safaga è l’ideale per chi ama le spiagge sabbiose e lo snorkeling ed è, per popolarità, la terza meta di immersioni in Egitto, dopo Hurghada e Sharm al-Sheikh. Il reef di Safaga, a detta di molto subacquei, è tra i più interessanti dell’Egitto, tra coralli molli e duri e le più svariate specie di pesci. Da Safaga, inoltre, si può partire per l’esplorazione di altre mete, come Makadi Bay, l’isola di Tobias, Sha’ab Saiman e Abu Kifan

Safaga è anche sede di vari relitti, tra cui il Salem Express che, nei primi anni ’90, affondò con a bordo centinaia di pellegrini di ritorno dalla Mecca. Le vittime furono moltissime e per questo, in segno di rispetto, l’accesso alla maggior parte del relitto è vietato.

Hamata e Berenice

Hamata e Berenice sono tappa obbligata per il subacqueo che decida di fare immersioni in Egitto. Remota, isolata e incantevole, questa zona è l’ideale per i viaggiatori alla ricerca di un’esperienza più autentica e a diretto contatto con la natura. L’area marina di Hamata e Berenice è protetta e per questo tutti i dive center hanno adottato delle procedure a basso impatto ambientale. Le immersioni possono essere condotte dalla riva, o per mezzo di comode barche, con escursioni di un giorno o mezza giornata.

La zona offre numerosi punti di immersione da sogno come il Parco Nazionale di Wadi el Gemal, le Isole Qulan, Sha’ab Makhsour, Sha’ab Ossama, Sattaya e Sha’ab Claudio

Marsa Alam

Marsa Alam, un tempo piccolo villaggio di pescatori, oggi è una delle località turistiche del Mar Rosso più rinomate, per gli appassionati di subacquea e per semplici vacanzieri alla ricerca di sole e relax. Il mare è indubbiamente il suo punto di forza, con una barriera corallina quasi vergine che ospita una grande varietà di paesaggi marini con pareti, grotte e lagune dove poter osservare pesci tropicali, grandi pelagici, barracuda, delfini, squali pinna biancai e martello e il sempre più raro dugongo.

Ottime anche le possibilità per lo snorkelling, che può essere praticato da riva o utilizzando le imbarcazioni dei numerosi diving center che organizzano ogni giorno escursioni verso i reef più distanti.

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Da Marsa Alam potrete recarvi alla laguna naturale di Samadai, soprannominata Dolphin House per la presenza di una nutrita comunità di delfini Stenella, e alla baia di Abu Dabab, località famosa per l’avvistamento del dugongo conosciuto anche come “mucca di mare”, un raro mammifero marino erbivoro a rischio di estinzione dalla tipica pinna orizzontale che può raggiungere i 2-3 metri e un peso di 400 Kg.

Vi è poi Garden Reef, sito noto per la sua particolare modalità di accesso. Ci si immerge sulla parte iniziale del reef in una piscina naturale circolare, profonda 10 metri, per poi raggiungere, attraverso grotte e tunnel, la parte esterna della barriera corallina.

Dahab

Il villaggio di Dahab deve il suo nome, che in arabo significa “oro”, al tipico colore delle sabbie del deserto, delle rocce e della sua spiaggia. In questa zona ci si può immergere in due dei più famosi siti di diving in Mar Rosso: il Canyon e il Blue Hole

Il Canyon è una spaccatura del fondale, creatasi in seguito ad un terremoto, che raggiunge oltre i 50 metri di profondità.  A pochi passi dalla riva ci si ritrova in uno scenario unico al mondo, risplendente di colori sgargianti e giochi di luce che rendono la brulicante vita marina di questo luogo ancora più magica.

Il Blue Hole è una cavità di forma circolare con pareti che si inabissano per oltre 100 metri. Di indubbio fascino è però noto come il luogo d’immersione più pericoloso al mondo, per via del gran numero di incidenti verificatisi nel tentativo di individuare il tunnel che collega il Blue Hole col mare aperto.

Tra Dahab e Nuweiba troviamo il parco naturale di Abu Galum, con il suo ecosistema formato dalla barriera corallina, mangrovie, aree desertiche, montagne e una grande varietà di specie animali e vegetali.

Nuweiba e Taba

Nuweiba è famosa per le sue lunghissime spiagge, per la sua atmosfera poco turistica e per la semplicità delle immersioni. I siti di immersioni più affascinanti in questa zono sono, per la maggior parte, racchiusi all’interno del parco marino di Abu Galum.

Taba, con oltre 25 siti di immersione, è la meta ideale per chi sogna una vacanza subacquea tranquilla e lontano dalla massa, ma anche per gli appassionati di macro fotografia subacquea.  Da Taba si possono raggiungere facilmente Isreale, Giordania e Arabia Saudita, ed alcuni luoghi magici come la città di Petra intagliata nella roccia, il deserto di Wadi Rum, il Mar Morto, Gerusalemme ed il Cairo.

El Gouna e lo stretto di Gubal

El Gouna offre circa 40 siti di immersione adatti a tutti, dal principiante, all’appassionato di relitti. Molto famosi e frequentati sono la barriera corallina di Abu Nuhas, il famoso “cimitero di navi” con i relitti Carnatic, Chrisola e Ghiannia e la Dolphin House, casa di un enorme branco di adorabili delfini

Lo stretto di Gubal, con quasi 30 siti di immersione, è un altro paradiso per coloro che scelgono di fare diving in Mar Rosso a caccia di relitti. Qui si trovano alcuni dei migliori relitti del mondo tra cui la SS Thistlegorm, Dunraven, Kimon M. e The Rosalie Moller.

El Quseir

El Quseir è uno dei posti più tranquilli e ricchi di fascino dell’intero Mar Rosso, caratterizzato da moltissimi punti di immersione eccellenti. Qui le barriere coralline si trovano a pochi metri dalla spiaggia, permettendo immersioni da terra adatte anche ai principianti, mentre i siti non accessibili da riva, sono facilmente raggiungibili in barca. Gli amanti dei relitti saranno lieti di esplorare il Salem Express, mentre i sub più intrepidi non potranno non recarsi a Elphinstone, un entusiasmante pinnacolo sull’oceano aperto.

Preparati alle tue immersioni in Egitto o per la tua crociera sub in Egitto e vivi un’incredibile viaggio sub con DiveCircle!

Diving Tips

Immersioni sui relitti in Europa: i siti più belli e suggestivi

BEAUFIGHTE WW II AIRCRAFT

Fare immersioni sui relitti, affondati volontariamente per realizzare un reef artificiale, oppure per una sciagura, spalanca una meravigliosa finestra sul passato del luogo dove giacciono. La maggioranza dei subacquei definisce navi, aerei e persino automobili affondate, irresistibili, affascinanti, eccitanti da scoprire e sorprendentemente brulicanti di vita acquatica.

Non esiste nulla al mondo in grado di equiparare l’emozione del praticare immersioni sui relitti per la prima volta. Scendendo, un po’ alla volta, si scruta verso il basso, cercando di focalizzare lo sguardo e cogliere una sagoma indistinta. Gli occhi confusi, cercano di dare un senso a ciò che vedono. Poi eccolo lì, il relitto, in tutta la sua magnificenza e storicità.

Immersioni sui relitti: ciò che perde l’uomo è tesoro per la natura

Quello che gli occhi saranno in grado di vedere, dipende dal relitto e dal luogo in cui ci si immerge. Nelle acque tropicali della Laguna di Truk in Micronesia, giacciono i resti della flotta imperiale giapponese, su cui si sono massicciamente incrostate le madrepore sin dal loro affondamento nella seconda guerra mondiale.

Nelle fredde acque dolci dei Grandi Laghi del Nord America, è possibile immergersi su navi affondate ancora intatte dopo più di 100 anni sott’acqua.

Nel Mediterraneo, invece, quello che inizialmente può sembrare un semplice cumulo di vecchie anfore, potrebbe essere la firma di una nave affondata durante l’egemonia dell’Impero Romano in Occidente.

Nessun sospiro di meraviglia dunque dinnanzi alla passione e all’amore che tantissimi sub nutrono nei confronti di questa tipologia di immersioni.

Attenzione però: mentre la maggioranza dei luoghi di immersione sono habitat naturali, un relitto è opera dell’uomo. Tuttavia, il mondo sommerso si impossessa sempre e rapidamente di una nave affondata, trasformandola in breve tempo in un reef artificiale brulicante di vita. Risultato? Mai niente e nessuna cosa va completamente perduta e i relitti ne sono la prova!

Un tuffo nella storia, un viaggio tra i relitti d’Europa

Molti relitti sono enigmi. Da dove vengono? Chi vi lavorava a bordo? Quali porti hanno visitato e perché sono affondati? Visitare un relitto ben conosciuto ed esplorato da sub provenienti da ogni parte del mondo, invece, risveglia la fantasia di chi rivede il capitano in piedi sul ponte, magari impegnato a combattere contro l’ultima tempesta, quella fatale. Cosa sono dunque i relitti, se non testimonianze storiche tangibili del passato dell’uomo? Motivo per cui, molti subacquei che si immergono sui relitti lavorano assieme a, o sono essi stessi, archeologi e storici, per cercare indizi su come fosse l’umanità quando la nave navigava ancora. Come anticipato, inoltre, le navi che riposano sui fondali, si trasformano rapidamente in reef artificiali, a tal punto che, in alcune regioni, il posto migliore per trovare vita acquatica proprio è sui relitti. Ma dove è possibile immergersi sui relitti in Europa?

Immersione sui relitti in Grecia

Non solo flora e fauna marina: immergersi in Grecia equivale a fare un tuffo nella storia occidentale moderna. Da Eubèa al Golfo Saronico, dal Mar Ionio alle Cicladi nel Mar Egeo, i fondali marini della Grecia sono un grande museo di relitti moderni ed ogni relitto racconta la propria storia. Aerei da combattimento, sottomarini e caccia-torpedinieri impiegati in grandi battaglie, navi militari e navi passeggeri che solcavano il mare durante la Seconda Guerra Mondiale: tutti giacciono sui fondali marini, sopraffatti dal silenzio degli abissi.

immersioni sui relitti -Grecia

Le immersioni sui relitti in Grecia, regalano ad ogni subacqueo la possibilità di viaggiare nel tempo per tornare indietro, nel momento esatto, in cui il misfatto è accaduto. Kostas Thoktaridis, un subacqueo ed esploratore della storia navale, ha stimato che il numero dei relitti appartenenti all’epoca contemporanea, in Grecia ammonta a circa 1500. Di questi, circa 500 possono essere esplorati ed attraggono subacquei di tutti i livelli provenienti da tutto il mondo. Ma quali sono i relitti più celebri?

  • Vasilissa Olga: la nave militare greca di maggior successo durante la Seconda Guerra Mondiale giace affondata al porto Lakki dell’isola di Lero. Affondata nel 1943 da un bombardamento aereo, ora si trova in una posizione abbastanza visibile a 5 – 10 metri di profondità.
  • Panormitis: considerata la nave passeggeri più resistente alla forza del mare, il relitto si trova a 32 metri di profondità. Giace a nord-ovest di Telendo, vicino a Calimno. L’imbarcazione è stata costruita ad Oslo e alcuni ancora ricordano il leggendario viaggio di questa nave nel 1962 da Rodi a Castelrosso durante il quale è riuscito a trasportare una donna malata sfidando le avverse condizioni del mare senza esserne minimamente scalfito.
  • Nave Cassandra: il relitto si trova a 20 metri di profondità e in estate è visibile anche dalla superficie. Dimora di numerosi pesci, è uno degli esempi più tangibili di reef artificiali ben integrati con l’ambiente circostante.
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La Grecia è una terra lambita dal mare e intrisa di storia. Culla di relitti in grado di guidare ogni sub indietro nel tempo. Proprio lì, dove la storia si è fermata, tra grotte e ricordi di battaglie custoditi nel profondo del mare, anche voi potrete vivere immersioni indimenticabili.

Immersioni sui relitti a Malta e Gozo

Ogni anno sempre più subacquei italiani scelgono di effettuare viaggi sub a Gozo e Malta. Il motivo è molto semplice: la combinazione a dir poco unica di acque limpide e ricche di vita, temperature miti tutto l’anno e paesaggi unici a solo un’ora di volo da Roma.

Il territorio selvaggio e la spettacolarità delle zone costiere, hanno trasformato Gozo e Malta in due delle mete di immersione subacquee più rinomate a livello mondiale.

Tra le destinazioni favorite dai sub di tutto il mondo, questa vanta, a differenza delle altre, un’insolita presenza: tanti relitti sommersi, attorno ai quali nel tempo ha preso vita una rara varietà di pesci coloratissimi. Parecchie vecchie navi destinate alla demolizione infatti, dopo essere state bonificate e affondate, sono diventate relitti e dimore brulicanti di vita marina. Se alcune imbarcazioni naufragate sono storiche, come la nave da guerra Maori affondata nel 1941 nel porto della capitale La Valletta, non mancano diversi relitti nuovi, immersi appositamente per gli amanti del genere. Il più famoso tra questi, il Karwela, è stato affondato nel 2006 a largo di Gozo e riposa sul fondale ad una profondità di 40 metri.

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A Malta, in tutto sono 50 i centri diving certificati. Se desideri quindi realizzare il sogno di un’immersione fuori dal tempo, scopri tutti i viaggi per sub a Malta!

Diving Tips

Immersioni nel Mediterraneo, 10 isole da non perdere

Lampedusa

Quante volte ti è capitato di dire in un periodo di stress “basta mollo tutto e me ne vado in un’isola”? E perché non portare con te la muta per stare in compagnia degli affascinanti animali marini? Per trovare delle immersioni da sogno non devi andare necessariamente in paradisi tropicali, puoi trovare dei paradisi terrestri anche più vicino, per esempio facendo immersioni nel Mediterraneo.

Il nostro mare è pieno di isole bellissime che offrono spiagge bianche ed acqua cristallina nonché una ricca fauna e flora marina. Dalle Cicladi, passando per Lampedusa, fino ad arrivare alle Isole Baleari, non saprai quale isola scegliere per la tua prossima vacanza sub.

Dieci isole per fare immersioni nel Mediterraneo

Santorini

Santorini appartiene all’arcipelago delle Cicladi, ed è l’isola più al sud di questo arcipelago oltre ad essere una delle più famose. Conosciuta anche per la sua attiva vita notturna, a Santorini, si possono fare grandiose immersioni nel Mediterraneo.

Tra i punti di immersione più belli di questa isola è doveroso annoverare il The Caves, un canyon ricco di grotte, e per gli amanti dei relitti, il vulcano sottomarino Nea Kameni dove è possibile esplorare il relitto della Sea Diamond, una nave da crociera affondata nel 2007 che ha coinvolto 1584 persone portate tutte in salvo tranne due passeggeri dispersi di cui purtroppo non sono stati più trovati i corpi.

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Naxos

L’isola più grande delle Cicladi, Naxos, offre una vacanza a tutto tondo. È ricca di storia, con bellissime spiagge sabbiose e rigogliosi fondali marini, ma è soprattutto perfetta per i subacquei appassionati di relitti. Infatti, a 34 metri/112 piedi di profondità è possibile esplorare il relitto di Beaufighter, un aerosilurante scoperto recentemente, risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L’immersione è un po’ difficoltosa, quindi, adatta ai subacquei più esperti.

Un altro relitto da vedere sotto le acque di Naxos è il relitto di Arado 196, che si trova ad una profondità inferiore rispetto al relitto di Beaufighter, a 22 metri/66 piedi sotto livello del mare, con la fusoliera e le ali intatte nonostante l’aeroplano tedesco sia adagiato sul fondale a testa in giù. La posizione dell’aereo rende l’esplorazione ancora più particolare.

Gozo

Se tutti i subacquei conoscono l’Isola di Gozo appartenente all’arcipelago maltese, un motivo ci sarà? È uno dei luoghi più spettacolari dove fare immersioni nel Mediterraneo. In questa zona si può ammirare l’Azure Window (Finestra Azzura), un arco naturale roccioso, un punto perfetto per iniziare le immersioni.

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Un altro sito di immersione noto è quello della Rocca del Generale, un blocco di roccia che fuoriesce dal mare, sulla cui sommità crescono delle piante rare e che in passato erroneamente si pensava fossero funghi.

Di fronte all’Azure Window vi è il Blu Hole, una formazione rocciosa naturale, dove è possibile immergersi. Questo sito, inoltre, include un enorme arco che inizia a 8 metri di profondità, di forma quasi quadrata, ricoperto di coralli (Parazoanthusaxinellae). Infine, un altro importante sito per i sub a Gozo è anche The Chimney vicino al Blu Hole.

Lampedusa

La più grande delle Isole Pelagie, Lampedusa, è situata nel punto più a sud di tutta l’Italia. Insieme a Linosa e a Lampione, formano un arcipelago transcontinentale.

Lampedusa è una delle isole migliori per fare immersioni nel Mediterraneo. Con una particolare fauna e flora marina e la possibilità di vedere anche gli squali, Lampedusa, diventa una delle tappe che un subacqueo almeno una volta deve fare nella vita.

Tra i punti più belli dove immergersi nel Mediterraneo, sicuramente Secca di Levante, a 12 miglia ad est da Lampedusa. Durante l’immersione potrai incontrare gli incantevoli delfini e ad inizio estate anche branchi di ricciole che depongono le uova. Non è raro vedere anche cernie, dentici e ancora, spugne e gorgonie. Inoltre, si possono anche incontrare qualche tartaruga Caretta Caretta.

Per i più intraprendenti, in questo mare, è possibile provare il brivido di immergersi con gli squali grigi. Questi esemplari nel Mediterraneo sono presenti solo in questa area e in Turchia. A Capo Ponente ci si può immergere su un relitto a pochi metri di profondità.

Un altro punto interessante di immersione è quello della Madonnina del mare, non molto lontano dall’Isola dei Conigli. In questa zona, un fotografo con la passione della subacquea ha donato all’isola una Madonnina  che giace sotto una cupola, circondata da una grande varietà di specie marine. Infine, è necessario segnalare che a nord dell’isola, a Taccio Vecchio, è possibile incontrare il pesce pappagallo.

Marettimo

Rimanendo sempre in Sicilia, questa volta spostandoci verso ovest, arriviamo alle Isole Egadi e precisamente a Marettimo. Questa isola insieme a Favignana, Levanzo, e i due isolotti di Formica e Maraone, costituisce l’Area Marina Protetta più grande di tutta Europa.

Marettimo, la più suggestiva delle Isole Egadi, garantisce esperienze sub tra fondali spettacolari, con la presenza di gorgonie già a 20 metri, rami di corallo nero, madrepora, parazoantus e altre specie tipiche del Mediterraneo. Incontri garantiti anche con cernie, ricciole, dentici, saraghi e ancora gronchi, murene, mustelle e aragoste. Insomma, Marettimo è un’isola tanto piccola quanto ricca di vita marina.

Ustica

Senza alcun dubbio tra le isole più belle per gli appassionati della subacquea, che vogliano fare immersioni nel Mediterraneo, vi è Ustica. Unico residuo rimasto di un complesso vulcanico scomparso, Ustica ha fondali meravigliosi con grotte, anfratti e tane.

Il mondo sommerso di Ustica è caratterizzato da una ricca flora e fauna marina. Sotto le sue acque è possibile incontrare grosse cernie, branchi di barracuda, ricciole e a volte anche grandi tonni.

Ustica offre siti di immersione per sub a tutti i livelli, come lo Scoglio del Medico e la Secca della Colombara. Ai più esperti si consiglia di immergersi a Sicchitello, poiché in questa zona, il punto meno profondo si trova a 27 metri, e si raggiungono i 60 metri di massima profondità. È sorprendente osservare i pinnacoli che si ergono dal fondale, ricoperti da gorgonie e falsi coralli neri.

Isola di Tavolara

Tavolara, è una delle tante isole della bellissima Sardegna. Si affaccia sul golfo di Olbia e si presenta come una montagna in mezzo al mare. L’isola di Tavolara fa parte dell’Area marina protetta “Tavolara Punta Coda Cavallo”.

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Uno dei siti di immersione più belli di questa zona è Secca del Papa, caratterizzata dalla grande quantità di castole in mezzo a margherite di mare, gorgonia bianca, gialla, rossa ed alcionari. Abbondanti anche le cernie brune.

Un altro interessante punto di immersione è Secca di Punta Arresto, caratterizzato da un fondale sabbioso ricco di Posidonia oceanica e da spirografi. Se vuoi vedere fondali caratterizzati da massi coperti di margherite di mare e spugne incrostanti, puoi immergerti a Tedja liscia.

Isole Medas

Meta conosciuta soprattutto dai veri appassionati di sub, le Isole Medas, sono un arcipelago di sette isole del Mar Mediterraneo, situate di fronte alle coste della Catalogna. Le sette isole sono: Meda Gran Meda Petita Medellot (Medallot) Carall Bernat (Cavall Bernat) Ferrenelles Tascons Gross (Tascó Gros) Tascons Petits (Tascó Petit), tutte disabitate ed incontaminate, tant’è vero che costituiscono riserva marina naturale ed hanno dei fondali protetti e molto vivaci.

In queste zone è frequente incontrare cernie di grandi dimensioni. Il più famoso punto di immersione è il “Tunnel della Vaca”, un corridoio naturale che offre spettacolari effetti di controluce.

Maiorca

Dalle Isole Medas alle Isole Baleari gli arcipelaghi spagnoli sono tutti da scoprire e perfetti per praticare immersioni nel Mediterraneo. L’isola più grande delle Baleari è Maiorca. Immergendosi nel mare di questa magnifica isola è possibile ammirare le pareti lungo tutta la costa dell’isola in compagnia di barracuda, polipi, murene, jacks e grouper.

Grandi varietà di pesci animano baie, caverne e tunnel nel sito di Cala Barca. A Maiorca ci sono anche spiagge nascoste dalle rocce, come quella alla Calita abitata da polipi, barracuda e murene.

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Formentera

Tra le dieci isole più belle dove poter fare immersioni nel Mediterraneo, vi è un’altra delle isole Baleari, Formentera. Quest’isola, tra le più famose delle Baleari, insieme ad Ibiza, a sua volta compone una delle Isole Pitiuse. Il suo nome deriva dal fatto di essere stata sfruttata come granaio e deposito di frumento dai Romani.

Grazie alle sue acque trasparenti, Formentera regala immersioni con alta visibilità. Insieme ad Ibiza, detiene la Riserva Marina di Ios Freus, inclusa nella lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

La peculiarità di questa zona sono i paesaggi sottomarini. Grotte, pareti con le gorgonie, relitti, praterie di posidonia, considerate le migliori conservate del Mediterraneo: Formentera è questa e molto altro ancora. E non dimenticate che tra un’immersione e un’altra potrete godervi la vita movimentata delle sue spiagge.

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Immersioni in Grecia: i top 10 relitti da esplorare

BEAUFIGHTE WW II AIRCRAFT

Le immersioni in Grecia sono in grado di soddisfare anche i subacquei più esperti. La maggior parte delle destinazioni dove è possibile immergersi offrono la possibilità di osservare da vicino flora e fauna marina ma anche di fare un tuffo nella storia moderna.

Da Eubèa al Golfo Saronico, dal Mar Ionio alle Cicladi nel Mar Egeo, i fondali marini della Grecia sono un grande museo di relitti moderni ed ogni relitto porta con sé la propria storia. Aerei da combattimento, sottomarini e caccia-torpedinieri impiegati in grandi battaglie, navi militari e navi passeggeri che solcavano il mare durante la Seconda Guerra Mondiale, tutti giacciono sui fondali marini a testimonianza della loro storia.

Fare viaggi per sub in Grecia alla ricerca di questi relitti è come tornare indietro nel tempo. Kostas Thoktaridis, un subacqueo ed esploratore, personaggio importante nella storia subacquea, ha stimato che il numero dei relitti appartenenti all’epoca contemporanea, in Grecia ammonta a 1500. Di questi, circa 500 possono essere esplorati ed attraggono subacquei di tutti i livelli da tutto il mondo. Non solo nel periodo estivo, ma anche nei mesi invernali è possibile immergersi poiché il clima è mite e la temperatura dell’acqua è piacevole.

I top 10 relitti per le immersioni in Grecia 

Vasilissa Olga

La nave militare greca di maggior successo durante la Seconda Guerra Mondiale si trova affondata al porto Lakki dell’isola di Lero. Affondata nel 1943 da un bombardamento aereo, ora si trova in una posizione abbastanza visibile a 5 – 10 metri di profondità.

Panormitis

Considerata come la nave passeggeri più resistente alla forza del mare, il relitto si trova a 32 metri di profondità e l’esplorazione è consigliata solo ai sub più esperti. Panormitis si trova a nord-ovest di Telendo, vicino a Calimno. L’imbarcazione è stata costruita ad Oslo, nonostante fosse lunga solo 33,5 metri e larga 6,7 metri, è riuscita a contenere ben 322 cabine. Alcuni ancora ricordano il leggendario viaggio di questa nave nel 1962 da Rodi a Castelrosso durante il quale è riuscito a trasportare una donna malata sfidando le avverse condizioni del mare senza esserne minimamente scalfito. L’equipaggio ha perfino ricevuto un riconoscimento dall’Accademia di Atene per quest’impresa. Affondata nel 1966 durante la navigazione da Lero a Calimno, oggi si è quasi trasformato in un reef artificiale.

Kira Eleni

Il cargo Kira Eleni è affondato nel 1978, si trova in acque poco profonde ed è quindi esplorabile da sub di qualsiasi livello. La visibilità è buona ed è possibile, quindi, scattare bellissime foto. Inoltre, all’interno della nave trovano rifugio tantissimi pesci.

Piper Aircraft

Situato nei pressi dell’isola di Makronissos, a soli 18 metri di profondità, questo relitto è davvero facile da esplorare. Possono essere visti, poiché rimasti intatti, il libro di volo e la cabina di pilotaggio e inoltre, è possibile scattare foto dell’interno del velivolo estremamente nitide. Sul lato posteriore sinistro del Piper Aircraft è ancora possibile leggere la scritta “visitare la Grecia”.

Patris Shipwreck

Patris, che significa “terra d’origine”, giace sui fondali al largo della parte sud-ovest di Kea, probabilmente l’isola delle Cicladi più sconosciuta. Affondata nel lontano 1868, Patris era un battello a vapore. Il battello sbattendo sulla barriera corallina di Koundouros, è stato tagliato in due ed i resti si trovano a breve distanza l’uno dall’altro. Una parte del battello si trova a 18 metri di profondità, quindi, facilmente esplorabile da qualsiasi  sub, l’altra parte, invece, si trova a 35 metri di profondità, quindi visitabile solo da subacquei più esperti.

Beaufighter WW II Aircraft

Il velivolo modello Beaufighter WW II Aircraft affondato durante la Seconda Guerra Mondiale, si trova a 34 metri di profondità nei pressi dell’isola di Naxos e nonostante gli aerei siano meno resistenti, rispetto alle navi, all’usura provocata dalle acque, questo aeromobile è rimasto in ottime condizioni. E’ possibile, inoltre, trovare altri pezzi del relitto a breve distanza dal velivolo.

Kaptan Ismail Hakki

Se sei un subacqueo alle prime armi ed ami la fotografia, questo è il relitto che fa per te. Affondato a 100 metri dalla costa di Neapoli, a sud-est del Peloponneso, il cargo turco Kaptan Ismail Hakki si trova con la poppa rivolta verso la costa e la prua verso l’oceano. Ha fatto il suo ultimo viaggio il 30 gennaio 1978 portando centinaia di tonnellate di acciaio. Il relitto del Kaptan Ismail Hakki trovandosi ad una profondità compresa tra i 4 e i 12 metri è perfetto per i neofiti della subacquea, inoltre, la sabbia bianca che lo circonda permette di avere una luce perfetta per scattare bellissime foto.

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Motorship Cassandra

Il relitto della nave Cassandra, in estate, è visibile anche dalla superficie. I subacquei che fanno immersioni in Grecia, per raggiungere il relitto, devono scendere a 20 metri di profondità. Una sorta di corridoio marino, formato da un lato dalla roccia e dall’altro dal relitto dà la possibilità di scattare delle ottime foto. Inoltre, Cassandra è diventata anche dimora di numerosi pesci. I subacquei che hanno esplorato questo relitto consigliano di visitarlo dalla sala macchine poiché questo ingresso rende più facile l’esplorazione.

Sottomarino Perseus

Un relitto esplorabile dai sub più esperti durante le vostre immersioni in Grecia, si trova a 34 metri di profondità e in alcuni punti raggiunge perfino i 52 metri. È un sottomarino britannico affondato perché colpito per errore da una mina italiana nel 1941. L’incidente causò la morte di 60 persone dell’equipaggio. È impressionante come molte parti della nave siano rimaste intatte.

Liberty

La prua di questo relitto è osservabile già solo con maschera e boccaglio. Il cargo Liberty affondato il 26 gennaio 1997 appena fuori Vathi, sulla piccola isola del Dodecaneso di Pserimos, era una delle tante navi costruite negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Molti subacquei legano il gommone alla parte del Liberty visibile in superficie, prima di immergersi per esplorare a fondo la nave lunga 69 metri. La nave si trova appoggiata sul suo lato sinistro ed attira una grande quantità di sub che si immergono per vedere questo cargo ancora intatto.

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