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Scoperto il primo fiume subacqueo in Messico

fiume subacqueo in MessicoUn sub all'intero del fiume subacqueo

E’ stato scoperto il primo fiume subacqueo in Messico. Una delle lezioni che insegna la vita è che Madre Natura non finirà mai di stupirci. Le foto che seguono, infatti, possono sembrare di un normale fiume, ma se guardate con attenzione riveleranno particolari che sfuggono ad una prima occhiata disattenta.

Quali? La presenza di un sub. Il fiume in questione, infatti, non si trova all’interno di una radura o in una foresta, bensì sott’acqua. In molti scelgono di fare viaggi per sub in Messico anche per ammirare questa sua particolarità!

viaggi per sub messico

Ci troviamo in Messico, nella penisola dello Yucatan, dove è possibile anche imbattersi in questo speciale fenomeno idrogeologico. Questa particolarità si chiama Cenote, un fiume sotterraneo che contiene una sorpresa. All’interno della caverna, infatti, scorre questo particolare fenomeno composto da una striscia di Idrogeno che divide l’acqua salata dell’oceano dal percorso dolce del fiume.

Il fiume subacqueo in Messico è una delle cose da vedere, almeno una volta nella vita! Scopri tutti i viaggi per sub in Messico di DiveCircle!

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MUSA: il museo subacqueo più grande del mondo è in Messico

statua-MUSA

Non solo coralli e pesci esotici: immergendosi al largo delle coste de l’Isla de Mujeres, in Messicoci si può imbattere anche in sculture a grandezza naturale adagiate sul fondale. No, non avete sbagliato a leggere.

Si tratta del MUSA, Museo Subacuático de Arte, il museo subacqueo più grande del mondo. In molti scelgono di fare viaggi per sub in Messico anche per ammirare queste incredibili sculture.
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Immersi nel profondo del mare cristallino messicano, non lontano da Cancun, giacciono circa 450 pregevoli sculture, realizzate dall’artista messicano Jason deCaires Taylor. L’area occupata da queste opere d’arte si estende per circa 420 metri quadrati sul suolo marino. Tutto ciò va a creare un percorso che si innesta alla perfezione con l’ambiente circostante.

Le statue del MUSA, realizzate in cemento marino a PH neutro, infatti, non solo non hanno intaccato in alcun modo l’ecosistema dei fondali, ma hanno addirittura favorito la formazione di una barriera corallina artificiale dove la fauna marina caraibica può rifugiarsi e riprodursi.

L’interazione simbolica tra arte ed ambiente è palese in opere catartiche come The Reclamation, The Void, The Listener. Nel tripudio della sua creatività, però, Jason deCaires non si astiene dal biasimare i vizi retrogradi della nostra società: ed ecco che nasce Inertia o l’emblematica The Banker.

Un’arte che si presta all’assenza di rumori dei fondali marini, da qui appunto il nome dell’esposizione: “Evoluzione silenziosa”.

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Foto http://musamexico.org/