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Immersioni termali a Grotta Giusti

Grotta Giusti immagine anteprima

Se volete vivere un’esperienza unica a pochi passi da casa non potete assolutamente perdere le immersioni termali a Grotta Giusti, un luogo unico nel suo genere, che si trova a Monsumanno Terme, in provincia di Pistoia.

La Grotta Giusti è una cavità carsica ipogea che intercetta la falda acquifera termale posta a poche decine di metri dalla superficie. Il nome deriva dai proprietari della cava di calce che si trovava in questo luogo e che, nel 1849, ne permise la scoperta. Successivamente, vicino all’entrata della grotta, venne realizzato un vero e proprio complesso termale che ancora oggi affascina e attrae numerosi visitatori.

Le acque a 34° C hanno proprietà benefiche e molti ospiti illustri ne hanno usufruito nel tempo, come per esempio l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. Per molti anni è stato anche un luogo di incontro di intellettuali e poeti e lo stesso Giuseppe Giusti, figlio dei proprietari, divenne un famoso poeta del XIX secolo nel periodo Risorgimentale. Oggi questo luogo è divenuto un moderno complesso termale all’avanguardia con la presenza di un albergo e di una SPA di alto livello.

Immersioni termali a Grotta Giusti

Al di là della bellezza del luogo e della Spa quello che rende questo posto un luogo perfetto per gli appassionati di subacquea è la possibilità offerta dai proprietari di effettuare immersioni nella cavità.

Questa esperienza è possibile grazie al gruppo guide subacquee, con a capo Luciano Tanini, che accompagnano gli appassionati nell’esplorazione di questa frattura allagata.

Sub a Grotta Giusti

La profondità non è eccessiva, non si superano mai i 18 mt, per cui l’attrezzatura necessaria è simile a quella utilizzata nelle immersioni speleosubacquee.

Scordatevi di indossare la muta; maglietta, costume e scarpe da tennis sono gli indumenti giusti per entrare in acqua. L’organizzazione è impeccabile ed il livello delle guide molto alto; dopo un briefing sostanzioso e dopo aver appurato il livello dei subacquei l’immersione può avere inizio.

L’accesso alla la grotta avviene direttamente dalla SPA ed è sicuramente molto d’effetto; si tratta forse di uno dei pochi luoghi al mondo dove l’ingresso ad una grotta è così comodo e lussuoso.

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Le immersioni termali a Grotta Giusti parte dal laghetto detto del “Limbo” che si raggiunge tramite una scala verticale di qualche metro, dopo aver percorso un salone costellato da concrezioni imponenti. La frattura che si percorre in alcuni punti è larga abbastanza per far passare una persona ed ogni tanto si risale fino a delle bolle d’ aria dove condividere immediatamente con gli altri partecipanti le sensazioni di questa incredibile immersione.

Compensare bene è importante poiché per percorrere la frattura si deve spesso cambiare quota anche se di pochi metri e questo sali e scendi continuo implica una buona capacità di compensazione.

Grotta Giusti immersioni

I sub interessati a vivere questa esperienza che si potrebbe definire di subacquea termale possono seguire anche un programma di rilassamento attraverso specifiche tecniche come lo spa floating. Il programma di tale attività è accessibile anche a coloro che non sono sub, poiché non servono particolari attrezzature o brevetti. L’intero percorso si sviluppa in tre momenti:

1) fuori dall’acqua, esecuzione di esercizi di rilassamento stile yoga e bioenergetica;

2) sulla superficie del lago sotterraneo, esercizi di galleggiamento;

3) immersione con un erogatore per mettere in pratica il controllo del respiro in assenza di gravità.

Gli spunti per foto subacquee sono innumerevoli e la limpidezza dell’acqua contribuisce alla riuscita degli scatti ma per ottenere buoni risultati è d’obbligo come sempre un’attrezzatura professionale e in particolare un’illuminazione potente.

Vi lasciamo con un video che racconta qualcosa in più sulla particolarità delle immersioni a Grotta Giusti, un’esperienza che ci sentiamo di consigliare a tutti i subacquei in cerca di nuove sensazioni e con un forte spirito esplorativo.

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Viaggi per sub a Lampedusa, un gioiello nel Sud del Mediterraneo

Lampedusa

Gli amanti del mare non possono non amare Lampedusa, un’isola che unisce bellezza delle spiagge e magnifici punti di immersione. In molti la scelgono per i loro viaggi per sub a Lampedusa. Sono pochi i luoghi al mondo dove è possibile incontrare una tale ricchezza dei fondali e varietà di pesci: grotte sommerse, pareti ricoperte di spugne, cernie, ricciole, dentici sono solo alcune delle meraviglie che potrete ammirare facendo viaggi per sub a Lampedusa, nelle splendide acque del Mar Mediterraneo.

Oltre alla fauna marina, le immersioni diventano particolari, per via della conformazione dell’isola sia fuori che sott’acqua, come per esempio accade nella zona dei faraglioni.

Viaggi per sub a Lampedusa, zone di immersione

L’isola offre numerosi e suggestivi punti di immersione dove il tempo sembra essersi fermato e i pesci sono i veri padroni del mare: uno di questi è “La Madonnina del mare”. Si racconta che all’incirca nel 1980, un celebre fotografo subacqueo, sia stato vittima di un incidente durante un’immersione, proprio il giorno della processione della Madonna di Porto Salvo, Patrona dell’isola. Fu soccorso dagli isolani e salvandosi per miracolo decise, come ringraziamento, di donare all’isola, a simbolo di protezione per tutti i sub e gli amanti del mare, la statua rappresentante la Madonna con Bambino.

Oggi, alla profondità di circa 16 metri, si può trovare un “arco”, dove ai piedi è stata collocata la statua di bronzo.

Altre zone dove è possibile immergersi durante i viaggi per sub a Lampedusa sono:

  • Scoglio Pignata: l’immersione comincia ad una distanza di 20 metri dalla formazione rocciosa; il fondale è ricco di grossi massi di forma circolari levigati dalle correnti sottomarine dove non è difficile incontrare grossi trigoni.
  • Punta Cappellone: la zona è ideale per realizzare splendide fotografie. L’immersione termina con la risalita in un particolarissimo cunicolo verticale che sale per una decina di metri.
  • Taccio Vecchio: noto come “il paradiso dei sub”, in questo luogo è possibile effettuare immersioni semplici e rilassanti ed ammirare murene, cernie, pesci pappagallo, triglie e nudibranchi. La zona più particolare di questa immersione è una grotta a cui si accede attraverso una sorta di imbuto capovolto. Immaginate il gioco di colori a cui danno vita i raggi di luce che filtrano attraverso l’apertura posta alla sommità! Un vero spettacolo.
    All’interno della grotta è possibile fare incontri con triglie, magnose (dette cicale), qualche aragosta e una stella marina molto particolare detta “serpentina” che renderà spettacolare la vostra esperienza diving a Lampedusa
  • Lampione: quella di Lampione è definita come una delle immersioni più belle e suggestive del Mediterraneo. L’immersione comincia a circa 20 metri di profondità dove si trovano una serie di grandi massi pieni di rientranze che sono vere e proprie tane per una miriade di esemplari marini: saraghi, murene, corvine, cernie, dentici, ecc. Ma siamo solo all’inizio, in quanto scendendo ancora più giù, verso i 40 metri, si possono fare incontri con pesci più lunghi e grossi di noi umani, come ricciole, cernie, ecc. Ma il bello arriva ancora oltre, intorno ai 60 metri, dove con un po’ di fortuna, potrete ritrovarvi di fronte allo spettacolare incontro con gli squali grigi.
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Una vacanza a Lampedusa, oltre le immersioni e le spiagge spettacolari, nasconde molte altre meraviglie come per esempio lo spettacolo delle uova di tartarughe marine, che a centinaia si schiudono sulla spiaggia dell’isola.

Scopri i tesori di quest’isola prenotando subito i tuoi viaggi per sub a Lampedusa con DiveCircle e visita un gioiello di sabbia e scogli che più a sud non si può!

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VIAGGI PER SUB A Ustica, immersioni nel regno dei sub

Ustica

Piccola isola situata nel Mediterraneo, in provincia di Palermo, Ustica, è nota per il gran numero di meraviglie che hanno come comune denominatore il mare e che ne fanno una delle destinazioni più conosciute per i viaggi sub. Praticare diving a Ustica è un sogno meraviglioso e facilmente realizzabile. Soprannominata “regno dei sub“, seppur di piccole dimensioni, offre ai subacquei più di trenta punti dove è possibile fare diving a Ustica; un luogo di riferimento per tutti gli appassionati di diving al punto che, nel 1959, è stata istituita la Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, all’interno della quale, annualmente, si svolge l’assegnazione “Premio Tridente D’oro”.

Fare Viaggi per Sub a Ustica, immersi nella Riserva dell’Area Marina Protetta

Le acque che avvolgono l’isola di Ustica attirano la curiosità e la voglia di fare diving dei subacquei di tutto il mondo, non sono solo perché cristalline ed incontaminate, ma anche perché ricche di flora e fauna come cernie brune, barracuda e ricciole che, intente a cacciare, sfrecciano incuranti accanto ai sub rendendo l’esperienza diving a Ustica davvero unica.

L’isola è un’attrazione per i subacquei di tutto il mondo in particolare quelli che amano le immersioni in grotta; la natura vulcanica dell’Isola, ha infatti permesso la formazione di coste frastagliate ricche di bellissime grotte, insenature, secche e calette caratterizzate dalla presenza di ciottoli scuri.

Riserva dell’Area Marina Protetta di Ustica, le zone:

Al fine di tutelare l’integrità dell’isola di Ustica e dei suoi fondali incomparabili ed ormai rari nel Mediterraneo, dal 1987, è stata istituita la Riserva dall’Area Marina Protetta, la prima in Italia. Essa è divisa in 3 zone:

  • Zona A. Riserva Integrale: si tratta dell’area più protetta della Riserva Marina. Per questo in tale zona è vietata la pesca, la navigazione, l’ormeggio, la sosta di tutte le imbarcazioni e qualsiasi tipo di gesto che possa risultare dannoso per il paesaggio naturale. Gli unici due posti dove è possibile la normale balneazione si trovano all’estremità opposte della zona A: Cala Sidoti e Caletta, due luoghi perfetti per gli appassionati di snorkeling, che potranno godere della meraviglia del luogo nuotando a pelo d’acqua, con il solo aiuto di una maschera. A Cala Sidoti, inoltre, è possibile praticare seawatching, ovvero una passeggiata guidata tra le vie marine che delinea un sentiero subacqueo che mostra le parti più particolari della Riserva Integrale.
  • Zona B. Riserva Generale: degni di nota in questa zona sono il faro di Punta Cavazzi e la Piscina Naturale. Nello specifico le acque a ridosso del faro permetto ai sub di immergersi ad una profondità tra i 9 e i 24 metri; la peculiarità di questi fondali sta nel fatto che è possibile esplorarli seguendo un percorso delineato da tabelle esplicative sommerse. La Piscina Naturale, invece, è talmente limpida e trasparente che si può osservare il fondo marino anche senza immergersi in acqua. In tutta la zona è permessa la fotografia subacquea e la pesca sportiva (solo con lenze da fermo o da traino) ma non l’attività di pesca subacquea in apnea.
  • Zona C. Riserva Parziale: questo lato dell’isola si distingue dagli altri per la presenza di varie grotte. La più visitata è la Grotta Azzurra, che è possibile raggiungere immergendosi dal molo del porto a Cala Santa Maria e costeggiando la costa in direzione Sud per circa 300 metri. Durante questo percorso è consueto incontrare varie specie animali, come per esempio l’octopus vulgaris, che si nascondono tra i resti di un relitto, forse di epoca romana, o tra frammenti archeologici. La grotta si presenta come un tunnel semi-sommerso, di origine vulcanica, con fondale sabbioso profondo circa 10 metri, ampiamente illuminato dall’imboccatura all’estremo superiore. Nella Riserva Parziale sono consentite tutte le attività disciplinate dalla vigente normativa nazionale, ma la pesca professionale è consentita solo ai pescatori locali muniti di autorizzazione mentre la pesca sportiva è vietata.

Diving a Ustica, i punti di immersione migliori

Fare diving a Ustica è davvero stimolante. I punti d’immersione sono tanti e diversi per difficoltà, itinerario e varietà di flora e fauna. Tra tutti, ecco, secondo noi, quali sono i punti di immersione più belli ed interessanti per un sub:

  • Scoglio del Medico: piccola isoletta, disabitata, di lava nera, particolarmente interessante per le sue pareti che, popolate da numerosi organismi vegetali ed animali, discendono a picco fino a 30 metri di profondità. A pochi metri di distanza dallo scoglio si trova l’omonimo tunnel dove vivono pesci tipici dell’ambiente oscuro, come la castagnola rossa; i veri protagonisti di questo punto di immersione, che offre 4 itinerari diversi da seguire, sono sicuramente i barracuda e le cernie.
  • Secca della Colombara: una delle immersioni più affascinanti dell’isola, sia per la varietà di pesci, che per l’eccezionale paesaggio marino caratterizzato da imponenti colate laviche di basalto colonnare. Da pochi anni, nei pressi delle Secca, è possibile osservare i resti di un relitto di una nave da carico che trasportava marmo.
  • Punta Galera: si tratta di una lingua di terra che divide due calette e da cui parte una franata di massi. Questa scende in modo graduale in mare per oltre i 40 metri, per stendersi su di una distesa di sabbia. Il fiore all’occhiello di Punta Galera è Grotta Gamberi, meta molto ambita dai subacquei perché offre 4 itinerari: La Franata (adatta a tutti i livelli), i Massi Fuori (solo per esperti), la famosa Grotta dei Gamberi (per esperti) e la Grotta dei Gamberi 2 (Advanced).
  • Punta dell’Arpa: prende il nome dallo strumento musicale per via della sua particolare conformazione. Si tratta di un’immersione sotto costa i cui fondali sono caratterizzati da enormi macigni crollati dalla scogliera sovrastante. La particolarità di questo punto d’immersione è la presenza di tre specie di gorgonia sui massi.
  • Grotta della Pastizza: nonostante il nome in realtà questo punto di immersione è costituito da due grotte e da una serie di cunicoli profondi circa 3-7 metri. Il fondale come per la maggior parte delle immersioni diving a Ustica, è formato da roccia lavica, piena di anfratti e di affascinanti spugne colorate. Caratteristico è il faraglione posto all’ingresso della grotta e la grande camera d’aria, dove è possibile riemergere ed ammirare la statua del santo patrono di Ustica, San Bartolicchio.
diving a Astica

Oltre il diving a Ustica

Fare diving a Ustica non è l’unica attività che merita di essere esercitata nel corso di viaggi di quello che è noto a molti come “regno dei sub” e che alcuni ritengono fosse la dimora della mitica maga Circe. Le vie non molto affollate dell’isola di Ustica sono l’ideale per gite in bicicletta o, perché no, a dorso di mulo e per ammirare paesaggi e tramonti mozzafiato.

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Inoltre partendo dal bosco dei Pini Marittimi è possibile raggiungere la cima del monte Guardia di Mezzo da dove si gode di un panorama magnifico. Durante una passeggiata potreste fare visita al piccolo acquario dove è possibile ammirare tutte le specie vegetali ed animali tipiche dell’habitat marino.

La Fortezza ed il museo Archeologico, custodiscono e raccontano la storia millenaria di Ustica, da sempre punto strategico per i traffici commerciali nel Tirreno.

Infine una curiosità sul centro abitato dell’Isola: negli ultimi anni le pareti delle case si sono trasformale in vere e proprie tele su cui gli artisti hanno lasciato libero sfogo alla loro fantasia e creatività raffigurando ritratti, nature morte e soggetti fantastici con la tecnica del trompe-l’oeil.

Il premio Tridente d’Oro conferma Ustica come regno dei sub

Ustica è considerata il “regno dei sub” non solo per le bellezze sottomarine, ma anche per la Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee che vi si tiene ogni anno.

Nel 1984, ad Ustica è stata infatti istituita l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee che ha come obiettivo quello di essere il punto di riferimento del progresso scientifico e della difesa dell’ambiente marino. Ogni anno, sull’Isola, si svolgono vari eventi e manifestazioni che riuniscono gli studiosi più autorevoli del mondo sui problemi del mare ma la più nota e attesa è sicuramente la Rassegna Internazionale delle attività Subacquee ed in particolare la consegna del “Premio Tridente d’Oro”.

Questo riconoscimento speciale è assegnato annualmente ad ogni attività scientifica, culturale o sociale dedicata al mondo marino. In 31 anni di Rassegna, il Premio Tridente d’Oro è stato assegnato anche a persone che hanno simboleggiato l’essenza del mare e del mondo della subacquea.

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Rostri romani alle Isole Egadi: testimonianze di una battaglia

Rostro romano alle EgadiRostro di una nave romana. Photo by RPM Nautical Foundation

Il mare intorno alle Isole Egadi, in Sicilia, regala ancora rostri romani e altri reperti archeologici appartenuti alle navi cartaginesi e romane che il 10 marzo del 241 a.c. si scontrarono in una sanguinosa battaglia (quella appunto “delle Egadi”) in cui romani ebbero la meglio.

Nel luglio 2014, un nuovo rostro romano, denominato “Egadi 10”, è stato recuperato dal gruppo RPM Nautical Foundation utilizzando delle moderne tecnologie.

L’oggetto è stato, infatti, agganciato e recuperato grazie ad un robot sottomarino telecomandato (Roy -Remotely Operated Vehicle).

Il gruppo americano ha collaborato con la Soprintendenza del Mare della Regione siciliana nell’ambito della campagna di ricerche “Archeoegadi 2014”.

Il reperto si trovava ad una profondità di 70 metri al largo di Capo Grosso, a circa 7 km ad ovest dell’Isola di Levanzo ed è in ancora in buone condizioni.

Si tratta di un rostro a tridente in bronzo, montato sulla prua delle navi per sfondare quelle nemiche, ed ancora si possono osservare parti in legno.

Oltre a questo ritrovamento, la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia ha recuperato in dieci anni di ricerche undici rostri romani, sette elmi bronzei, centinaia di anfore e vari reperti in ferro e terracotta. Il progetto mira a ricostruire la storia della Battaglia delle Egadi, la Prima Guerra Punica.

Le Isole Egadi sono una delle mete preferiti dai sub italiani e non solo!

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Fonte: nationalgeographic.it