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Escursioni in mare: come comportarsi

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La tua prossima vacanza prevede escursioni in mare? Allora ricorda che bastano piccoli accorgimenti per ridurre al minimo il tuo impatto sull’ambiente e far sì che il tuo viaggio sia ecosostenibile e rispettoso dell’ambiente.

SeaTizen, associazione no profit per la difesa e la promozione degli ambienti marini, ha stilato un codice di condotta da seguire durante le attività e le escursioni in mare. Scopriamolo insieme:

Prima di entrare in acqua:

  • Scegli centri responsabili
  • Informati sull’ambiente locale
  • Preparati frequentando corsi di formazione adeguati

Durante l’escursione:

  • Evita di urtare e toccare l’ambiente e gli organismi marini
  • Rispetta la vita marina
  • Non nutrire gli organismi marini
  • Non asportare organismi vivi o morti (es. conchiglie)
  • Non acquistare souvenir provenienti dal mare
  • Non abbandonare rifiuti

Sempre:

  • Raccogli i rifiuti se ne hai l’occasione
  • Utilizza prodotti ecologici (es. creme solari, saponi)
  • Riduci gli sprechi di acqua e di energia elettrica
  • Supporta campagne ambientali
  • Informa chi ti sta attorno
  • Denuncia violazioni ambientali

Per i Centri:

  • Ricordati di eseguire il Briefing
  • Non esporre oggetti che provengono da mare
  • Adotta sistemi per ridurre gli sprechi (acqua, energia)
  • Riduci la produzione di rifiuti e promuovi il riciclo
  • Utilizza energie rinnovabili
  • Forma il tuo staff

Se questo argomento ti interessa, leggi anche Ecoturismo: consigli per un turismo sostenibile.

Fonte: SeaTizen

EcosostenibilitàFocus

Dolphin e Whale Watching sostenibili: linee guida

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Friend of the Sea (FoS) è un’organizzazione non governativa il cui scopo è tutelare l’ambiente marino e preservarne le ricchezze nel corso del tempo. Per far questo crea e aggiorna periodicamente precisi e rigorosi standard di sostenibilità da soddisfare per essere certificati come aziende ecosostenibili.

FoS si occupa principalmente di certificazioni nel mondo dell’ittico, ovvero di pesca sostenibile, ma nel corso del tempo ha sviluppato altri importanti standard, come quelli riguardanti Dolphin e Whale Watching sostenibili.

Ma quali sono i requisiti da soddisfare per far sì che un’attività di avvistamento di balene e delfini possa definirsi davvero ecosostenibile? Scopriamone alcuni insieme.

Requisiti di sostenibilità per il Dolphin e Whale Watching

1) Le barche non devono usare sonar attivi, ecoscandagli o sistemi che emettono suoni nell’acqua per attirare i cetacei: questo perché alcuni tipi di cetacei per individuare le loro prede emettono degli ultrasuoni; di conseguenza, l’uso di sonar, ecoscandagli e suoni potrebbe interferire con questo processo e quindi mettere a rischio il loro sostentamento.

2) Nell’area compresa tra 300 e 100 metri dai cetacei, le barche devono mantenere una velocità lenta e costante (≤ 5 nodi) e non devono mai inseguire balene e delfini: ci sono studi che dimostrano che sotto i 5 nodi le balene hanno la possibilità di allontanarsi volontariamente dalle imbarcazioni. Anche le distanze sono il frutto di studi ben precisi.

3) Quando i delfini e le balene si avvicinano alle barche queste devono mantenere la stessa velocità e non cambiare direzione: un cambio di direzione e di velocità può infastidire i cetacei e alterarne il comportamento.

4) Tranne quando i cetacei si avvicinano alle barche, le barche devono sempre mantenersi a una distanza minima dai cetacei. La distanza minima è di 100 metri dalle balene e 50 metri dai delfini (cioè la “zona di osservazione”). Una distanza inferiore è proibita: la distanza dai delfini è inferiori in quanto essendo più veloci e agili possono volontariamente allontanarsi con più facilità.

5) Le barche non si devono mai avvicinare intenzionalmente ai cetacei frontalmente e posteriormente. L’approccio deve iniziare con una rotta inclinata di circa 30° rispetto alla rotta dei cetacei, fino a diventare gradualmente parallela alla stessa: approcciare frontalmente o da dietro i cetacei può essere interpretato come un’azione predatoria nei loro confronti.

6) Fare attenzione per evitare che il gruppo di cetacei non venga disperso e che i piccoli e i giovani esemplari non siano separati dalle loro madri: questo per evitare la dispersione del gruppo e quindi aumentare il livello di stress nei cetacei stessi.

7) Le barche non devono avvicinarsi intenzionalmente a madri isolate, coppie di piccoli/giovani, piccoli/giovani isolati, né cetacei che sembrino accoppiarsi, riposare o evitare le barche: avvicinarsi troppo aumenterebbe il livello di stress nei cetacei stessi e potrebbe interrompere importanti attività come l’accoppiamento e il riposo.

8) Solo una barca alla volta può trovarsi nella zona di osservazione mentre le altre devono attendere al di fuori (oltre i 300 metri): il tempo trascorso nella zona di osservazione deve essere al massimo di 30 minuti, 15 nel caso ci siano altre imbarcazioni in attesa. Inoltre i motori devono essere posizionati in folle. Tutto questo per limitare il livello di stress nei confronti dei cetacei.

9) Quando un capodoglio cambia bruscamente il suo orientamento o inizia a fare immersioni brevi di circa 1-5 minuti, senza mostrare i suoi colpi di coda, la barca deve lasciare la zona di osservazione ad una velocità lenta e costante (≤ 5 nodi) fino all’uscita della zona stessa, tenendo sempre sotto controllo la posizione del capodoglio per evitare collisioni accidentali: il capodoglio adotta questi comportamenti quando è stressato, è un suo modo per manifestare il proprio “disappunto”. Per questo motivo ci si deve allontanare.

Dolphin e Whale Watching sostenibili

10) La compagnia non deve fornire o organizzare attività di nuoto con i cetacei: nuotare con i cetacei può aumentare il livello di stress negli animali stessi. Inoltre, può modificare il loro comportamento naturale, può portare a manifestazioni di aggressività nei confronti dell’uomo e ad alterazioni del comportamento nel lungo periodo. Inoltre, anche le persone potrebbero farsi male, sia saltando dalla barca che in caso di interazioni con gli animali (anche involontarie).

11) Dare da mangiare ai cetacei e/o altri animali è vietato: farlo andrebbe ad alterare il comportamento naturale dei cetacei e in più il cibo potrebbe essere tossico per loro, qualora non facesse parte della loro dieta naturale.

Fonte: Friend of the Sea

AmericaDestinazioni

Un viaggio per sub in Costa Rica? Pura vida!

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Sogni una vacanza sub, ma non sai dove andare? Sei alla ricerca di fantastici siti che trasformino la tua avventura in un viaggio diving indimenticabile? Scegli il paese del sole, dalle coste bianchissime e sconfinate, dalla natura rigogliosa e dalla fauna straordinaria: organizza il tuo viaggio per sub in Costa Rica!

Nazione dalla ricca storia, prima al mondo a scegliere di non possedere un esercito, è una meta del Centro America che attira sempre più l’attenzione dei subacquei e quindi anche la nostra!

Viaggio per sub in Costa Rica: una vacanza tutta da vivere

La Costa Rica è una splendida destinazione diving. Offre infatti numerosi siti di immersione, oltre che numerose attività e incantevoli posti da visitare: è la meta perfetta per una vacanza che accontenti tutti.

Quasi il 25% del paese è costituito da parchi nazionali e aree protette, la maggior percentuale a livello internazionale, e si stima che vi risieda il 5% della biodiversità mondiale.

La Costa Rica è la patria dell’ecoturismo: il 46% del turismo internazionale nel 2009 consisteva in attività quali trekking, bird watching, osservazione della flora e della fauna, visite a comunità rurali. Per questo la Costa Rica è stata inclusa nella Top 10 delle mete turistiche più etiche dei paesi in via di sviluppo ed è stata eletta per ben due volte “nazione più felice del mondo” dalla New Economics Foundation, che l’ha inoltre definita “paese più verde del mondo”.

Senza dubbio il paese offre un’invidiabile varietà di paesaggi: dalle foreste tropicali a quelle temperate, ai vulcani (visitabili in sicurezza), alle spiagge famose in tutto il mondo, alle catene montuose, alle pianure umide. Le coste si estendono per oltre 1000 km, sia sull’Oceano Pacifico che sull’Atlantico. La costa pacifica è il posto ideale per gli amanti del mare, dei paesaggi mozzafiato e delle immersioni: è infatti costituita da promontori e penisole che creano golfi e baie di sabbia bianchissima, famosi anche tra gli appassionati di surf. La zona Caraibica si distingue invece per la varietà delle specie acquatiche: perfetta per immersioni e snorkeling! Le spiagge dalla sabbia bianca e nera offrono dei magnifici scenari per godersi una vacanza di tutto relax in riva al mare.

viaggio sub in Costa Rica

Viaggi per sub in Costa Rica, dove immergersi 

Il vostro viaggio per sub in Costa Rica, non può che iniziare a Isla de Coco, una destinazione diving molto lontana dalla costa e famosa per il suo parco marino protetto, dichiarato Patrimonio dell’Umanità. La fauna marina comprende grandi mante e squali pinna bianca e, sebbene più rari, squali balena. L’isola, tra le più selvagge al mondo, offre scenari spettacolari: coste ripide e torrenti che si gettano in cascate marine. Le immersioni in questa parte del Costa Rica, sono davvero emozionanti. Sott’acqua, infatti, le rocce sprofondano nei limpidissimi abissi, tra squali (martello e pinna bianca), mante, aquile di mare, testuggini e squali balena, i pesci più grandi del mondo.

Il nostro viaggio sub in Costa Rica, prosegue a Playa del Coco, probabilmente una delle mete sub costaricane più abbordabili e conosciute. Si affaccia sull’immensità dell’Oceano Pacifico, e le emozioni diving e non, sono garantite.

L’avventura diving termina a La Baia di Drake, che insieme alla celebre Isla del Caño, è un’altra meta ideale per le immersioni, con ben diciotto specie di coralli, diverse specie di delfini e numerosissimi crostacei.

viaggio sub in Costa Rica

Viaggio per sub in Costa Rica: cosa sapere

Quando andare

Se stai progettando una vacanza sub in Costa Rica, dovresti sapere che il paese ha un clima tropicale con una temperatura media di 22ºC, che aumenta notevolmente sulle zone costiere. In generale si può dire che ogni periodo dell’anno è l’ideale per visitare la Costa Rica, infatti, si possono vivere delle vacanze subacquee indimenticabili non solo durante la stagione secca, che si estende da dicembre ad aprile, ma anche durante la stagione delle piogge, che va da maggio a novembre.

Servizi sanitari

La situazione sanitaria nella Costa Rica è discreta. Le prestazioni mediche ed ospedaliere sono abbastanza buone, anche se molto onerose nei centri di cura privati. La disponibilità di medicinali è discreta ma il loro costo è spesso molto elevato. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

Visti turistici

Il visto turistico non è necessario per soggiorni fino a tre mesi di permanenza nel Paese. È necessario possedere il biglietto aereo di andata e ritorno ed un passaporto con validità residua di almeno 3 mesi.

Valuta

Il colon costaricano è la moneta ufficiale del Paese. In circolazione dal 1896, quando subentrò al peso costaricano, è suddiviso in 100 centimos. Al cambio attuale 1 euro equivale a circa 600 colon costaricani.

Che aspetti? Prenota ora il tuo viaggio per sub in Costa Rica con DiveCircle!