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Mar Rosso, un oceano in formazione

Mar Rosso dallo spazio

L’inverno sta finendo e pian piano si avvicina la stagione dei viaggi sub esotici e delle immersioni in acque tropicali. Una delle mete preferite da tutti noi subacquei o snorkelisti, nonostante l’affermarsi di nuove destinazioni, è il Mar Rosso, che rimane uno dei luoghi più belli del mondo per i viaggi sub e le crociere per subacquei, nonché il mare tropicale più vicino a casa nostra. Ma a cosa è dovuta tutta questa bellezza e ricchezza di biodiversità? Per rispondere a questa domanda bisogna fare qualche passo indietro, ed indagare la sua storia geologica.

Mar Rosso, una storia lunga 50 milioni di anni

Caldo, relativamente chiuso e piuttosto giovane, il Mar Rosso è considerato un oceano in formazione. Esso si è formato da una spaccatura della crosta terrestre africana avvenuta circa 50 milioni di anni fa, che a Sud ha formato la Grande Rift Valley africana, famosa per i suoi grandi laghi, mentre ad Est si inabissa sul fondo dell’attuale Oceano Indiano. Da quel momento le sponde, africana ed arabica, del Mar Rosso iniziarono ad allontanarsi ad un ritmo di 1-1,5 cm all’anno, e questo fenomeno è ancora in atto, come dimostrano il vulcanismo e l’attività sismica nella zona durante gli ultimi 10.000 anni.

Dopo la formazione della spaccatura, il fondo dell’attuale mare rimase asciutto per altri 20 milioni di anni fino a quando non si aprì un varco a Nord, che permise alle acque della porzione di Tetide corrispondente all’attuale Mediterraneo di fluire al suo interno. Il futuro Mar Rosso e l’antico Mediterraneo condivisero le loro acque ed i loro popolamenti.

Mar Rosso fondali

Mar Rosso, evoluzione dei popolamenti

L’antico Mar Rosso, come anche il Mediterraneo, andò incontro a periodi alternati di essiccazione ed inondazione, causati da diversi eventi geologici, vedendo estinzioni dei popolamenti biologici e ricolonizzazioni da parte di nuove biocenosi.

La separazione definitiva del Mar Rosso dal Mediterraneo avvenne circa 5 milioni di anni fa con l’innalzamento del Sinai a Nord; contemporaneamente, l’apertura dello stretto di Bab el Mandeb a Sud causò l’afflusso delle acque di quello che ormai era l’Oceano Indiano, con il loro carico di popolamenti biologici tipicamente indo-pacifici. Le basi della biodiversità attuale erano gettate.

Altri eventi di isolamento del Mar Rosso dagli altri bacini avvennero nel periodo delle grandi glaciazioni, tra i 2 milioni e 10 mila anni fa, e per lunghi periodi  non vi furono ingressi né di acque, né di biocenosi, dall’Oceano limitrofo.

Per le popolazioni viventi l’isolamento significa avere tempo di manifestare mutazioni e potersi adattare alle nuove condizioni ambientali, mentre l’estinzione di specie porta alla maggiore disponibilità di siti (per esempio per il territorio o la tana, nuove fonti di cibo ecc.) cioè alla disponibilità di nuove nicchie ecologiche, favorendo quel fenomeno evolutivo definito “radiazione adattativa”. Tutto ciò porta alla comparsa di nuovi polimorfismi e di nuove specie.

Il popolamento del Mar Rosso, pur essendo biogeograficamente “figlio” dell’Oceano Indiano, presenta un’elevata percentuale di specie endemiche, cioè che vivono solo qui, proprio per le cause suddette.

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Siti di immersione: i 10 più belli del mondo

immersioni-zanzibarPesci dai colori vivaci a Zanzibar

La scelta del punto di immersione dipende da ciò che sapete o non sapete su di esso, dalla vostra curiosità e dalle preparazione tecnica. In questo articolo vorremmo proporvi una lista dei dieci siti di immersione considerati da molti come i migliori al mondo.

Li conoscete già?
  • 1. Australia: qui potete fare un’indimenticabile immersione nella Grande Barriera Corallina, la più grande al mondo, tra  coralli ed esemplari di pesci che non troverete da nessun’altra parte (scopri i viaggi per sub in Australia).
  • 4. Zanzibar: intorno all’isola si possono fare numerose immersioni a 15 e 30 metri di profondità, adatte anche ai neofiti. Anche qui è presente una barriera corallina a dir poco incantevole e ricca di biodiversità. Scopri i viaggi sub in Tanzania!
  • 5. Bali: a Crystal Bay, oltre gli incredibili colori, potreste trovarvi dinnanzi al grande Pesce Luna o ad una manta. Scopri i viaggi per sub in Indonesia!

Continuiamo con…

  • 6. Croazia: tra i vari siti di immersione al mondo anche i vicini fondali croati potranno sorprendervi. In questo Paese infatti si trova un paradiso sottomarino con decine di siti di immersione riservati soprattutto ai sub più avanzati.
  • 7. Malta: l’isola, per la sua posizione geografica, offre la possibilità di fare immersioni tutto l’anno. Da non perdere un’immersione anche alla vicina isola di Gozo (scopri i viaggi per sub a Malta).
  • 9. Isole Galapagos: un luogo di eccezionale valore naturale. Chissà che durante un’immersione non possiate anche avere la fortuna di vedere uno squalo martello. Scopri i viaggi per sub alle Isole Galapagos!
  • 10. Cipro: l’immersione tra le più gettonate è quella presso il relitto Zenobia, un grande traghetto adagiato sul fondale, ad una profondità di 42 metri.
Recita un detto: “il mondo è bello perché è vario”.

Anche i luoghi sottomarini fanno parte di una bellezza straordinaria che caratterizza il nostro pianeta. Le diversità incredibili che si celano tra le profondità marine ne sono una dimostrazione lampante: viviamole!