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Le migliori 10 immersioni in Italia

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L’Italia è il paese del sole, del mare e delle immersioni. Le acque che bagnano la nostra penisola custodiscono fondali magnifici da esplorare con bombola, maschera e pinne. Tante le tappe imperdibili lungo lo Stivale, ricchi di flora e fauna marina che non hanno niente da invidiare ad altre mete più esotiche. Un compito difficile riuscire ad elencare le migliori 10 mete per le immersioni in Italia, ma proviamo ad elencare la TOP 10 delle immersioni in Italia da Nord a Sud.

La TOP 10 delle immersioni in Italia

Portofino

La riserva di Portofino è stata istituita nel 1999 con sede a Santa Margherita Ligure. Quest’area è molto famosa nell’ambiente subacqueo per i suoi siti di immersione e per lo spettacolare palcoscenico subacqueo nel quale si va ad immergersi.

Trattandosi di una riserva protetta vi sono molte limitazioni per le immersioni ed è divisa in varie zone che però non inficiano la bellezza dei viaggi subacquei in questo luogo ricco di flora e fauna marina.

Punta Chiappa Levante, Grotta della Colombara ed il Faro sono tre dei siti di immersione assolutamente da non perdere.

Inoltre, sempre nell’area marina protetta è possibile ammirare il Cristo degli Abissi, nella Baia di San Fruttuoso. Nella zona è frequente l’avvistamento di cernie, ricciole, dentici, corvine e tonni.

Argentario e arcipelago toscano

I fondali meravigliosi incastonati sulle pendici delle incantevoli scogliere dell’Argentario e di tutte le isole che compongono l’Arcipelago toscano sono tra le mete più spettacolari per fare immersioni in Italia.

In questa località meravigliosa si effettuano immersioni in luoghi da sogno, tra cui spiccano l’isola del Giglio, Giannutri e Capraia, le quali offrono vari siti di immersione da visitare assolutamente. In queste acque, tra anfratti, grotte e secche potrete vivere un’esperienza subacquea affascinante e assolutamente indimenticabile.

I siti di immersioni più famosi in queste isole sono sicuramente la Secca di Capo d’Uomo, Punta Finestra, lo Scoglio del Corallo e la Grotta Azzurra, nei pressi del promontorio dell’Argentario, la secca di Punta Pennello,i relitti del Nasim e del Marsala, presso l’isola di Giannutri e la parete de Le Scole, i Subielli e Cala Cuba vicino l’isola del Giglio.

Isola d’Elba

L’isola d’Elba, dato l’elevato numero di punti di immersione, merita una menzione a parte. Un’immersione presso “lo Scoglietto”, dove è possibile incontrare cernie di grandi dimensione ed i pesci San Pietro oltre a grotte ed anfratti emozionanti, è in grado di regalare sensazioni incredibili.

Altro sito di immersione presso l’Isola d’Elba è il relitto dell’Elviscot, un cargo che si trova nei pressi dello Scoglio dell’Ogliera a Pomonte, adagiato a soli 12 metri di profondità e quella sullo Junker 52, un aereo della seconda guerra mondiale recentemente scoperto davanti a Portoferraio ad una profondità di 38 metri.

Sardegna

La Sardegna è la seconda isola più grande per estensione appartenente al territorio italiano. Le sue acque sono famose in tutto il mondo per la limpidezza ed i colori accesi, tanto da rendere quest’isola una tappa amata dai turisti di qualsiasi nazione.

Il mare che bagna la Sardegna oltre ad essere perfetto per una vacanza di relax, è ideale anche per chi ama fare immersioni in Italia. Partendo dal nord della Sardegna è possibile rintracciare numerosi luoghi in cui effettuare immersioni affascinanti.

Sulla costa nord orientale è possibile immergersi a Santa Teresa di Gallura, presso la Secca di Porto Leccio i cui fondali sono ricchi di posidonia e coralli dai colori vivacissimi.

Sempre a nord dell’isola di San Pietro è possibile immergersi in un labirinto sottomarino al largo dell’isola di Caprera, nell’Arcipelago della Maddalena.

Famoso in tutto il mondo è il Portone di Capofigari, presso Golfo Aranci. In questo luogo è possibile ammirare i famosi coralli rossi di Alghero, una gioia per gli occhi di qualsiasi subacqueo.

A Sud della Sardegna, invece, nei pressi di Villasimius ci si può immergere presso la Secca di Santa Caterina, con canyon e grotte abitate da castagnole, zerri e mennole, oltre alla presenza di coralli rossi e gorgonie.

Isole Tremiti

L’arcipelago delle Isole Tremiti è formato da tre isole maggiori, S. Domino, S. Nicola e Caprara, un’isola minore denominata Pianosa e un quinto isolotto chiamato Cretaccio, si trova nel mar Adriatico.

Le Tremiti, che dal 1989 sono una riserva naturale, offrono una cinquantina di punti d’immersione.

Da non perdere assolutamente, nel vostro programma di immersioni in Italia, sono le immersioni a Caprara, nei punti di Secca di Punta Secca, Scoglio del Corvo e Punta Secca. La fauna e la flora di questi fondali sono estremamente ricche e tipicamente mediterranee. A Secca di Punta Secca nei fondali, già a 35 m di profondità, le pareti sono ricoperte da splendide gorgonie e rami di corallo nero.

Golfo di Napoli

Scendendo più a sud, raggiungendo la Campania, si possono effettuare immersioni ugualmente affascinanti nelle isole del Golfo di Napoli: Ischia, Procida e Capri in particolare.

Discorso a parte per le immersioni nella parco marino di Baia, compreso nel più vasto Parco Naturale dei Campi Flegrei. Le acque di questa riserva protetta custodiscono una meraviglia introvabile altrove: i resti di una antica città romana. Mosaici, tracce di affreschi, sculture, tracciati stradali e colonne immersi in perfette condizioni, il sogno di qualsiasi subacqueo.

Isole Eolie

Di fronte Milazzo troviamo l’arcipelago delle Isole Eolie, uno dei 50 siti inseriti dall’UNESCO nella World Heritage List nella sezione relativa al patrimonio naturalistico.

Questo arcipelago siciliano è formato da 7 isole, una più bella dell’altra: Lipari, Panarea, Alicudi, Filicudi, Salina e due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano.

Tutte le isole sono caratterizzate da una natura selvaggia ed incontaminata che attrae ogni anno migliaia di turisti. In questa zona i punti di immersione sono innumerevoli e ciascuna isola offre dei siti con caratteristiche particolari ed ugualmente affascinanti.

Ustica

Spostandoci invece più ad est, di fronte Palermo, troviamo un’altra piccola perla del Mediterraneo, l’isola di Ustica. Unico residuo rimasto di un complesso vulcanico scomparso, l’isola è considerata il paradiso dei sub grazie ai suoi affascinanti fondali.

Grazie all’assenza di sabbia a poca profondità, l’acqua è limpidissima e i fondali, di origine vulcanica, sono ricchi di grotte, anfratti e tane. Oltre alle meraviglie del paesaggio sommerso, ogni immersione ad Ustica sorprende per la ricchezza della fauna che è possibile incontrare: grosse cernie, branchi di barracuda, ricciole e a volte anche grandi tonni. Oltre a diversi siti visitabili da sub di ogni livello, come lo Scoglio del Medico o la Secca della Colombara, si segnala l’immersione a Sicchitello, forse la più bella dell’isola.

Isole Egadi

Di fronte Trapani, invece, troviamo l’arcipelago delle Isole Egadi, composto da Favignana, Marettimo e Levanzo che, insieme agli isolotti di Formica e Maraone, costituiscono l’Area Marina Protetta più grande di tutta Europa.

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I fondali di queste isole non hanno nulla da invidiare ai mari caraibici. Oltre alle meravigliose località balneari di ogni tipologia, le isole offrono esperienze subacquee fuori dal comune. Ad esempio sono imperdibili le immersioni alla Secca del Toro e allo scoglio Galeotta, dove si trovano coralli neri, falsi coralli rossi, spugne, gorgonie e tutta la fauna e la flora esistente nel Mediterraneo.

Lampedusa

Dulcis in fundo, nell’elenco delle più belle immersioni in Italia,  nel punto più a sud della Sicilia, e dell’Italia intera, si trovano le Isole Pelagie, istituite area marina protetta dal 2002. Questo arcipelago, che insieme all’Indonesia è un rarissimo caso di arcipelago transcontinentale, è formato da Lampedusa, che è l’isola maggiore, Linosa, la seconda per estensione, e Lampione, un isolotto disabitato.

Per gli appassionati del mare e della subacquea, Lampedusa è un luogo magico: acque trasparenti da far invidia alle più belle isole caraibiche e un’incredibile ricchezza di fauna e flora marina come pochissime altre al mondo.

Immersioni emozionanti si possono vivere nella Secca di Levante, dove ogni anno ad inizio estate si radunano branchi di ricciole a deporre le uova, e a Capo Ponente, dove è possibile immergersi su un relitto a pochi metri di profondità. Un sito molto particolare è quello della Madonnina del mare, a pochi metri dall’isolotto dei conigli.

Inoltre, in queste acque è possibile immergersi anche in compagnia degli squali, soprattutto lo squalo grigio presente nei pressi dell’isola di Lampione. Una particolarità di questa zona del Mediterraneo che offre la possibilità di immergersi con gli squali senza dover effettuare viaggi intercontinentali.

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Immersioni termali a Grotta Giusti

Grotta Giusti immagine anteprima

Se volete vivere un’esperienza unica a pochi passi da casa non potete assolutamente perdere le immersioni termali a Grotta Giusti, un luogo unico nel suo genere, che si trova a Monsumanno Terme, in provincia di Pistoia.

La Grotta Giusti è una cavità carsica ipogea che intercetta la falda acquifera termale posta a poche decine di metri dalla superficie. Il nome deriva dai proprietari della cava di calce che si trovava in questo luogo e che, nel 1849, ne permise la scoperta. Successivamente, vicino all’entrata della grotta, venne realizzato un vero e proprio complesso termale che ancora oggi affascina e attrae numerosi visitatori.

Le acque a 34° C hanno proprietà benefiche e molti ospiti illustri ne hanno usufruito nel tempo, come per esempio l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. Per molti anni è stato anche un luogo di incontro di intellettuali e poeti e lo stesso Giuseppe Giusti, figlio dei proprietari, divenne un famoso poeta del XIX secolo nel periodo Risorgimentale. Oggi questo luogo è divenuto un moderno complesso termale all’avanguardia con la presenza di un albergo e di una SPA di alto livello.

Immersioni termali a Grotta Giusti

Al di là della bellezza del luogo e della Spa quello che rende questo posto un luogo perfetto per gli appassionati di subacquea è la possibilità offerta dai proprietari di effettuare immersioni nella cavità.

Questa esperienza è possibile grazie al gruppo guide subacquee, con a capo Luciano Tanini, che accompagnano gli appassionati nell’esplorazione di questa frattura allagata.

Sub a Grotta Giusti

La profondità non è eccessiva, non si superano mai i 18 mt, per cui l’attrezzatura necessaria è simile a quella utilizzata nelle immersioni speleosubacquee.

Scordatevi di indossare la muta; maglietta, costume e scarpe da tennis sono gli indumenti giusti per entrare in acqua. L’organizzazione è impeccabile ed il livello delle guide molto alto; dopo un briefing sostanzioso e dopo aver appurato il livello dei subacquei l’immersione può avere inizio.

L’accesso alla la grotta avviene direttamente dalla SPA ed è sicuramente molto d’effetto; si tratta forse di uno dei pochi luoghi al mondo dove l’ingresso ad una grotta è così comodo e lussuoso.

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Le immersioni termali a Grotta Giusti parte dal laghetto detto del “Limbo” che si raggiunge tramite una scala verticale di qualche metro, dopo aver percorso un salone costellato da concrezioni imponenti. La frattura che si percorre in alcuni punti è larga abbastanza per far passare una persona ed ogni tanto si risale fino a delle bolle d’ aria dove condividere immediatamente con gli altri partecipanti le sensazioni di questa incredibile immersione.

Compensare bene è importante poiché per percorrere la frattura si deve spesso cambiare quota anche se di pochi metri e questo sali e scendi continuo implica una buona capacità di compensazione.

Grotta Giusti immersioni

I sub interessati a vivere questa esperienza che si potrebbe definire di subacquea termale possono seguire anche un programma di rilassamento attraverso specifiche tecniche come lo spa floating. Il programma di tale attività è accessibile anche a coloro che non sono sub, poiché non servono particolari attrezzature o brevetti. L’intero percorso si sviluppa in tre momenti:

1) fuori dall’acqua, esecuzione di esercizi di rilassamento stile yoga e bioenergetica;

2) sulla superficie del lago sotterraneo, esercizi di galleggiamento;

3) immersione con un erogatore per mettere in pratica il controllo del respiro in assenza di gravità.

Gli spunti per foto subacquee sono innumerevoli e la limpidezza dell’acqua contribuisce alla riuscita degli scatti ma per ottenere buoni risultati è d’obbligo come sempre un’attrezzatura professionale e in particolare un’illuminazione potente.

Vi lasciamo con un video che racconta qualcosa in più sulla particolarità delle immersioni a Grotta Giusti, un’esperienza che ci sentiamo di consigliare a tutti i subacquei in cerca di nuove sensazioni e con un forte spirito esplorativo.

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Immersioni a Vulcano, l’isola diving delle Eolie

tramonto Vulcano

Praticare immersioni a Vulcano vi premetterà di vivere forti emozioni restando in Italia. L’arcipelago delle Eolie, situato nel Mar Tirreno vicino alla costa siciliana, è formato da sette isole d’origine vulcanica, ognuna con le proprie caratteristiche ambientali e geologiche.

Agli appassionati di subacquea consigliamo di scegliere di fare immersioni a Vulcano, un’isola spettacolare composta completamente da lava solidificata che nel corso del tempo è stato modellata dalle acque del mare che hanno creato un insieme straordinario di grotte e punti di immersione.

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Fare immersioni a Vulcano è un’esperienza unica sia per gli appassionati di subacquea che non: spiagge e scogliere frastagliate che in alcuni punti sembrano formare tentacoli di roccia che conferiscono all’isola un aspetto di feroce bellezza.

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Immersioni a Vulcano, punti migliori

L’isola di Vulcano offre numerosi punti diving e rappresenta una meta imperdibile per i sub professionisti e per chi vuole imparare ad immergersi. Ogni anno, a Giugno, l’isola ospita il Vulcano Dive Festival ormai diventato un must per gli amanti del mare. I punti diving più interessanti sono:

  • Punta Bandiera: un’immersione relativamente facile con una profondità massima di 25 metri durante la quale è possibile fotografare il pesce ago, i pesci lucertola e le stelle marine;
  • Capo Grillo: l’immersione consiste nel costeggiare il crinale che scendendo dal vulcano entra in mare e crea una piccola parete. A 18 metri di profondità si trova l’ingresso di una caverna dove è possibile trovare murene, aragoste e i gamberi parapandalo;
  • Capo Grosso: si trova sul versante ovest dell’isola. E’ un’ immersione non molto difficile fino a 50 metri di profondità;
  • La Parete della Sirenetta: ci si immerge di fronte ad uno scoglio con sopra la statua di una sirena. Appena immersi, l’acqua può sembrare torbida a causa dell’attività vulcanica, ma basta superare i 10 metri per scoprire le meraviglie di questa immersione ( ad esempio una piccola grotta che si trova all’interno di una bolla d’aria del vulcano).

Cosa vedere a Vulcano

Dopo aver fatto immersioni a Vulcano è possibile rilassarsi e visitare numerose attrazioni, sia via terra che via mare.

La Pozza dei fanghi termali, ad esempio, è una delle principali attrazioni dell’isola in cui l’acqua viene riscaldata dall’attività vulcanica.

Isola di Vulcano, Eolie

La Spiaggia delle Sabbie Nere è famosa per il colore caratteristico della sabbia e per il tramonto che è in grado di offrire. Infine, da non perdere assolutamente la scalata al cratere, da cui, una volta arrivati in cima, si può ammirare un panorama unico su tutte le isole dell’arcipelago.

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Viaggi per sub a Lampedusa, un gioiello nel Sud del Mediterraneo

Lampedusa

Gli amanti del mare non possono non amare Lampedusa, un’isola che unisce bellezza delle spiagge e magnifici punti di immersione. In molti la scelgono per i loro viaggi per sub a Lampedusa. Sono pochi i luoghi al mondo dove è possibile incontrare una tale ricchezza dei fondali e varietà di pesci: grotte sommerse, pareti ricoperte di spugne, cernie, ricciole, dentici sono solo alcune delle meraviglie che potrete ammirare facendo viaggi per sub a Lampedusa, nelle splendide acque del Mar Mediterraneo.

Oltre alla fauna marina, le immersioni diventano particolari, per via della conformazione dell’isola sia fuori che sott’acqua, come per esempio accade nella zona dei faraglioni.

Viaggi per sub a Lampedusa, zone di immersione

L’isola offre numerosi e suggestivi punti di immersione dove il tempo sembra essersi fermato e i pesci sono i veri padroni del mare: uno di questi è “La Madonnina del mare”. Si racconta che all’incirca nel 1980, un celebre fotografo subacqueo, sia stato vittima di un incidente durante un’immersione, proprio il giorno della processione della Madonna di Porto Salvo, Patrona dell’isola. Fu soccorso dagli isolani e salvandosi per miracolo decise, come ringraziamento, di donare all’isola, a simbolo di protezione per tutti i sub e gli amanti del mare, la statua rappresentante la Madonna con Bambino.

Oggi, alla profondità di circa 16 metri, si può trovare un “arco”, dove ai piedi è stata collocata la statua di bronzo.

Altre zone dove è possibile immergersi durante i viaggi per sub a Lampedusa sono:

  • Scoglio Pignata: l’immersione comincia ad una distanza di 20 metri dalla formazione rocciosa; il fondale è ricco di grossi massi di forma circolari levigati dalle correnti sottomarine dove non è difficile incontrare grossi trigoni.
  • Punta Cappellone: la zona è ideale per realizzare splendide fotografie. L’immersione termina con la risalita in un particolarissimo cunicolo verticale che sale per una decina di metri.
  • Taccio Vecchio: noto come “il paradiso dei sub”, in questo luogo è possibile effettuare immersioni semplici e rilassanti ed ammirare murene, cernie, pesci pappagallo, triglie e nudibranchi. La zona più particolare di questa immersione è una grotta a cui si accede attraverso una sorta di imbuto capovolto. Immaginate il gioco di colori a cui danno vita i raggi di luce che filtrano attraverso l’apertura posta alla sommità! Un vero spettacolo.
    All’interno della grotta è possibile fare incontri con triglie, magnose (dette cicale), qualche aragosta e una stella marina molto particolare detta “serpentina” che renderà spettacolare la vostra esperienza diving a Lampedusa
  • Lampione: quella di Lampione è definita come una delle immersioni più belle e suggestive del Mediterraneo. L’immersione comincia a circa 20 metri di profondità dove si trovano una serie di grandi massi pieni di rientranze che sono vere e proprie tane per una miriade di esemplari marini: saraghi, murene, corvine, cernie, dentici, ecc. Ma siamo solo all’inizio, in quanto scendendo ancora più giù, verso i 40 metri, si possono fare incontri con pesci più lunghi e grossi di noi umani, come ricciole, cernie, ecc. Ma il bello arriva ancora oltre, intorno ai 60 metri, dove con un po’ di fortuna, potrete ritrovarvi di fronte allo spettacolare incontro con gli squali grigi.
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Una vacanza a Lampedusa, oltre le immersioni e le spiagge spettacolari, nasconde molte altre meraviglie come per esempio lo spettacolo delle uova di tartarughe marine, che a centinaia si schiudono sulla spiaggia dell’isola.

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VIAGGI PER SUB A Ustica, immersioni nel regno dei sub

Ustica

Piccola isola situata nel Mediterraneo, in provincia di Palermo, Ustica, è nota per il gran numero di meraviglie che hanno come comune denominatore il mare e che ne fanno una delle destinazioni più conosciute per i viaggi sub. Praticare diving a Ustica è un sogno meraviglioso e facilmente realizzabile. Soprannominata “regno dei sub“, seppur di piccole dimensioni, offre ai subacquei più di trenta punti dove è possibile fare diving a Ustica; un luogo di riferimento per tutti gli appassionati di diving al punto che, nel 1959, è stata istituita la Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, all’interno della quale, annualmente, si svolge l’assegnazione “Premio Tridente D’oro”.

Fare Viaggi per Sub a Ustica, immersi nella Riserva dell’Area Marina Protetta

Le acque che avvolgono l’isola di Ustica attirano la curiosità e la voglia di fare diving dei subacquei di tutto il mondo, non sono solo perché cristalline ed incontaminate, ma anche perché ricche di flora e fauna come cernie brune, barracuda e ricciole che, intente a cacciare, sfrecciano incuranti accanto ai sub rendendo l’esperienza diving a Ustica davvero unica.

L’isola è un’attrazione per i subacquei di tutto il mondo in particolare quelli che amano le immersioni in grotta; la natura vulcanica dell’Isola, ha infatti permesso la formazione di coste frastagliate ricche di bellissime grotte, insenature, secche e calette caratterizzate dalla presenza di ciottoli scuri.

Riserva dell’Area Marina Protetta di Ustica, le zone:

Al fine di tutelare l’integrità dell’isola di Ustica e dei suoi fondali incomparabili ed ormai rari nel Mediterraneo, dal 1987, è stata istituita la Riserva dall’Area Marina Protetta, la prima in Italia. Essa è divisa in 3 zone:

  • Zona A. Riserva Integrale: si tratta dell’area più protetta della Riserva Marina. Per questo in tale zona è vietata la pesca, la navigazione, l’ormeggio, la sosta di tutte le imbarcazioni e qualsiasi tipo di gesto che possa risultare dannoso per il paesaggio naturale. Gli unici due posti dove è possibile la normale balneazione si trovano all’estremità opposte della zona A: Cala Sidoti e Caletta, due luoghi perfetti per gli appassionati di snorkeling, che potranno godere della meraviglia del luogo nuotando a pelo d’acqua, con il solo aiuto di una maschera. A Cala Sidoti, inoltre, è possibile praticare seawatching, ovvero una passeggiata guidata tra le vie marine che delinea un sentiero subacqueo che mostra le parti più particolari della Riserva Integrale.
  • Zona B. Riserva Generale: degni di nota in questa zona sono il faro di Punta Cavazzi e la Piscina Naturale. Nello specifico le acque a ridosso del faro permetto ai sub di immergersi ad una profondità tra i 9 e i 24 metri; la peculiarità di questi fondali sta nel fatto che è possibile esplorarli seguendo un percorso delineato da tabelle esplicative sommerse. La Piscina Naturale, invece, è talmente limpida e trasparente che si può osservare il fondo marino anche senza immergersi in acqua. In tutta la zona è permessa la fotografia subacquea e la pesca sportiva (solo con lenze da fermo o da traino) ma non l’attività di pesca subacquea in apnea.
  • Zona C. Riserva Parziale: questo lato dell’isola si distingue dagli altri per la presenza di varie grotte. La più visitata è la Grotta Azzurra, che è possibile raggiungere immergendosi dal molo del porto a Cala Santa Maria e costeggiando la costa in direzione Sud per circa 300 metri. Durante questo percorso è consueto incontrare varie specie animali, come per esempio l’octopus vulgaris, che si nascondono tra i resti di un relitto, forse di epoca romana, o tra frammenti archeologici. La grotta si presenta come un tunnel semi-sommerso, di origine vulcanica, con fondale sabbioso profondo circa 10 metri, ampiamente illuminato dall’imboccatura all’estremo superiore. Nella Riserva Parziale sono consentite tutte le attività disciplinate dalla vigente normativa nazionale, ma la pesca professionale è consentita solo ai pescatori locali muniti di autorizzazione mentre la pesca sportiva è vietata.

Diving a Ustica, i punti di immersione migliori

Fare diving a Ustica è davvero stimolante. I punti d’immersione sono tanti e diversi per difficoltà, itinerario e varietà di flora e fauna. Tra tutti, ecco, secondo noi, quali sono i punti di immersione più belli ed interessanti per un sub:

  • Scoglio del Medico: piccola isoletta, disabitata, di lava nera, particolarmente interessante per le sue pareti che, popolate da numerosi organismi vegetali ed animali, discendono a picco fino a 30 metri di profondità. A pochi metri di distanza dallo scoglio si trova l’omonimo tunnel dove vivono pesci tipici dell’ambiente oscuro, come la castagnola rossa; i veri protagonisti di questo punto di immersione, che offre 4 itinerari diversi da seguire, sono sicuramente i barracuda e le cernie.
  • Secca della Colombara: una delle immersioni più affascinanti dell’isola, sia per la varietà di pesci, che per l’eccezionale paesaggio marino caratterizzato da imponenti colate laviche di basalto colonnare. Da pochi anni, nei pressi delle Secca, è possibile osservare i resti di un relitto di una nave da carico che trasportava marmo.
  • Punta Galera: si tratta di una lingua di terra che divide due calette e da cui parte una franata di massi. Questa scende in modo graduale in mare per oltre i 40 metri, per stendersi su di una distesa di sabbia. Il fiore all’occhiello di Punta Galera è Grotta Gamberi, meta molto ambita dai subacquei perché offre 4 itinerari: La Franata (adatta a tutti i livelli), i Massi Fuori (solo per esperti), la famosa Grotta dei Gamberi (per esperti) e la Grotta dei Gamberi 2 (Advanced).
  • Punta dell’Arpa: prende il nome dallo strumento musicale per via della sua particolare conformazione. Si tratta di un’immersione sotto costa i cui fondali sono caratterizzati da enormi macigni crollati dalla scogliera sovrastante. La particolarità di questo punto d’immersione è la presenza di tre specie di gorgonia sui massi.
  • Grotta della Pastizza: nonostante il nome in realtà questo punto di immersione è costituito da due grotte e da una serie di cunicoli profondi circa 3-7 metri. Il fondale come per la maggior parte delle immersioni diving a Ustica, è formato da roccia lavica, piena di anfratti e di affascinanti spugne colorate. Caratteristico è il faraglione posto all’ingresso della grotta e la grande camera d’aria, dove è possibile riemergere ed ammirare la statua del santo patrono di Ustica, San Bartolicchio.
diving a Astica

Oltre il diving a Ustica

Fare diving a Ustica non è l’unica attività che merita di essere esercitata nel corso di viaggi di quello che è noto a molti come “regno dei sub” e che alcuni ritengono fosse la dimora della mitica maga Circe. Le vie non molto affollate dell’isola di Ustica sono l’ideale per gite in bicicletta o, perché no, a dorso di mulo e per ammirare paesaggi e tramonti mozzafiato.

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Inoltre partendo dal bosco dei Pini Marittimi è possibile raggiungere la cima del monte Guardia di Mezzo da dove si gode di un panorama magnifico. Durante una passeggiata potreste fare visita al piccolo acquario dove è possibile ammirare tutte le specie vegetali ed animali tipiche dell’habitat marino.

La Fortezza ed il museo Archeologico, custodiscono e raccontano la storia millenaria di Ustica, da sempre punto strategico per i traffici commerciali nel Tirreno.

Infine una curiosità sul centro abitato dell’Isola: negli ultimi anni le pareti delle case si sono trasformale in vere e proprie tele su cui gli artisti hanno lasciato libero sfogo alla loro fantasia e creatività raffigurando ritratti, nature morte e soggetti fantastici con la tecnica del trompe-l’oeil.

Il premio Tridente d’Oro conferma Ustica come regno dei sub

Ustica è considerata il “regno dei sub” non solo per le bellezze sottomarine, ma anche per la Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee che vi si tiene ogni anno.

Nel 1984, ad Ustica è stata infatti istituita l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee che ha come obiettivo quello di essere il punto di riferimento del progresso scientifico e della difesa dell’ambiente marino. Ogni anno, sull’Isola, si svolgono vari eventi e manifestazioni che riuniscono gli studiosi più autorevoli del mondo sui problemi del mare ma la più nota e attesa è sicuramente la Rassegna Internazionale delle attività Subacquee ed in particolare la consegna del “Premio Tridente d’Oro”.

Questo riconoscimento speciale è assegnato annualmente ad ogni attività scientifica, culturale o sociale dedicata al mondo marino. In 31 anni di Rassegna, il Premio Tridente d’Oro è stato assegnato anche a persone che hanno simboleggiato l’essenza del mare e del mondo della subacquea.

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[VIDEO] Guillaume Néry sul Cristo degli abissi

Guillaume-Nery-Cristo-degli-abissiVideo Guillaume Nery immersione sul Cristo degli abissi

Per chi non lo conoscesse, Guillaume Néry, è un apneista francese, campione del mondo di apnea individuale nel 2011 (-117 m), è divenuto famoso per aver frantumato il record del mondo di apnea per ben tre volte: la prima, nel 2002, raggiungendo gli 87 metri di profondità; poi, nel 2004, spingendosi fino -96 metri ed infine nel 2006, toccando -109 metri.

Attualmente Guillaume non è più il detentore del record (passato, nel 2012, nelle mani di Alexey Molchanov, -126m) ha mantenuto alta la sua notorietà grazie ad una serie di spettacolari video pubblicati su Youtube.

Uno, in particolare, lo riprende mentre si immerge nel Dean’s Blue Hole, nella baia ad ovest di Clarence Town, nelle Bahamas, ha superato quota 20 milioni di visualizzazioni. Nonostante successivamente, come ammesso dagli stessi autori, il cortometraggio si sia rivelato un falso, la sua bellezza resta indiscussa.

A distanza di pochi mesi, ecco un altro cortometraggio, realizzato da Fabio Ferioli per Cressi Sub. Questa volta l’immersione si svolge in Liguria, per la precisione a San Fruttuoso, dimora del  celebre Cristo degli abissi Al suo cospetto l’apneista si esibisce in una serie di movimenti solenni che, uniti all’intima fotografia ed alla coinvolgente musica di sottofondo, trasmettono armonia e bellezza, la stessa che emana la statua.

Siamo convinti che non tarderà ad eguagliare il suo predecessore. Buona visione.

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Immersioni a Panarea in un mare di bollicine

Bollicine Panarea_ingvStudio dell' "effetto champagne" (Foto by Ingv)

Praticare immersioni a Panarea, nelle Eolie, è un’esperienza sorprendente e singolare. Questa è una delle mete più scelte per i viaggi per sub in Italia.

Qui, per via della particolare conformazione dei fondali marini, si ha l’impressione di stare dentro ad una bottiglia di Champagne. Il mare appare pieno di bollicine che fuoriescono da una profondità di 20 m, formando delle colonne e rendendo questo posto incantevole e magico.

Il motivo di questo curioso fenomeno è da attribuire al fatto che Panarea, e l’insieme dei vari isolotti che la circondano, poggia su un vulcano, il quale dimostra la sua presenza attraverso uno spettacolo davvero speciale: le migliaia di bollicine dovuti ai gas vulcanici. Questi sono formati da acido sulfureo che in acqua non è dannoso ma nonostante ciò può essere leggermente urticante.

Le immersioni a Panarea possono risultare davvero divertenti per gli appassionati sub che vanno in esplorazione in questa zona. Poiché la produzione di bollicine non è regolare, infatti si può assistere ad emissioni da diversi punti o da uno solo; si deve essere davvero fortunati a vedere lo spettacolo in tutta la sua estensione.

immersioni a Panarea (Foto by Ingv)
Panarea (Foto by Ingv)

L’attività vulcanica sottomarina, appena descritta, viene definita gergalmente “effetto champagne”, ma non è l’unico fenomeno. Infatti, nella zona sono presenti delle “nevicate subacquee” dovute ai fiocchi di zolfo colloidale di colore bianco che si sprigionano durante le eruzioni marine. E’ doveroso dire che le immersioni vicine a questi punti di “eruzione” possono essere altamente pericolose a causa dell’alta temperatura e alle turbolenze.

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Secche di Tor Paterno: uno spettacolo naturale nel mar Tirreno

ceriantus_bigUn particolare esemplare di Cerantius

In Italia, nel blu del mare tra Ostia e Torvajanica, non molto lontano dalla costa all’incirca all’altezza della Pineta di Castel Fusano, si trova una delle più grandi creazioni subacquee della natura: le Secche di Tor Paterno.

Essa rappresenta l’unica emergenza rocciosa nell’area della foce del Tevere; le Secche affiorano circa 5 miglia nautiche al largo della riserva statale di Castel Fusano e della tenuta presidenziale di Castel Porziano, a ovest di Torvajanica e a sud-est del Lido di Ostia.

secche di Tor Paterno

Queste secche rappresentano un’oasi rocciosa che si innalza dal fondale di sabbia, tipico del litorale romano. Una vera e propria “isola sommersa” con una profondità massima di 60 metri e picchi che si innalzano fino ad una profondità massima di 18 metri, dove ancora l’acqua è limpida e non risente dell’inquinamento ambientale.

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Qui è possibile ammirare la Posidonia oceanica, una pianta che ha radici e tronco ed ospita nelle sue fitte praterie numerose specie vegetali ed animali e che si estende rigogliosa su tutta la superficie delle Secche di Tor Paterno.

Flora e fauna delle Secche di Tor Paterno 

Il vero spettacolo è però più in profondità dove, tra i grandi massi di roccia pieni di piccole grotte e canali, trovano riparo popolazioni di gorgonie rosse, colonie di briozoi, ascidie e madreporari.

secche di Tor Paterno

Non solo flora marina, ma anche tanta fauna: tra gli anfratti è possibile ritrovarsi faccia a faccia con polpi di grandi dimensioni, gronchi, murene, spigole, saraghi, mentre in superficie si segnalano spesso incontri con i tursiopi e, anche se molto più raramente, si può scorgere la sagoma inconfondibile del pesce luna (Mola Mola).

La storia delle Secche di Tor Paterno 

L’area naturale delle Secche di Tor Paterno è stata istituita nel 2000 e la sua estensione è di circa 1.400 ettari. La sua peculiarità è di comprendere solo territori subacquei, una caratteristica che la rende unica sul territorio italiano. Da anni è previsto l’ampliamento dell’area protetta, fino a raggiungere la costa in corrispondenza della tenuta di Castel Porziano.

Regolamentazione

Quest’area marina è disciplinata da un regolamento abbastanza ferreo ed è gestita da RomaNatura, l’Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette del Comune di Roma.

Il sito si presta solo per immersioni giornaliere, che possono essere compiute anche rivolgendosi ai numerosi centri diving sulla costa, a Ostia e a Torvajanica. Da non perdere l’immersione ai “Canaloni” o, per i meno esperti, il “Cappello” e “Le Tane”. In tutta la zona non sono permesse la navigazione, l’ancoraggio e la pesca subacquea in apnea mentre è consentita la pesca sportiva.

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Rostri romani alle Isole Egadi: testimonianze di una battaglia

Rostro romano alle EgadiRostro di una nave romana. Photo by RPM Nautical Foundation

Il mare intorno alle Isole Egadi, in Sicilia, regala ancora rostri romani e altri reperti archeologici appartenuti alle navi cartaginesi e romane che il 10 marzo del 241 a.c. si scontrarono in una sanguinosa battaglia (quella appunto “delle Egadi”) in cui romani ebbero la meglio.

Nel luglio 2014, un nuovo rostro romano, denominato “Egadi 10”, è stato recuperato dal gruppo RPM Nautical Foundation utilizzando delle moderne tecnologie.

L’oggetto è stato, infatti, agganciato e recuperato grazie ad un robot sottomarino telecomandato (Roy -Remotely Operated Vehicle).

Il gruppo americano ha collaborato con la Soprintendenza del Mare della Regione siciliana nell’ambito della campagna di ricerche “Archeoegadi 2014”.

Il reperto si trovava ad una profondità di 70 metri al largo di Capo Grosso, a circa 7 km ad ovest dell’Isola di Levanzo ed è in ancora in buone condizioni.

Si tratta di un rostro a tridente in bronzo, montato sulla prua delle navi per sfondare quelle nemiche, ed ancora si possono osservare parti in legno.

Oltre a questo ritrovamento, la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia ha recuperato in dieci anni di ricerche undici rostri romani, sette elmi bronzei, centinaia di anfore e vari reperti in ferro e terracotta. Il progetto mira a ricostruire la storia della Battaglia delle Egadi, la Prima Guerra Punica.

Le Isole Egadi sono una delle mete preferiti dai sub italiani e non solo!

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Fonte: nationalgeographic.it