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Immersioni sui relitti in Europa: i siti più belli e suggestivi

BEAUFIGHTE WW II AIRCRAFT

Fare immersioni sui relitti, affondati volontariamente per realizzare un reef artificiale, oppure per una sciagura, spalanca una meravigliosa finestra sul passato del luogo dove giacciono. La maggioranza dei subacquei definisce navi, aerei e persino automobili affondate, irresistibili, affascinanti, eccitanti da scoprire e sorprendentemente brulicanti di vita acquatica.

Non esiste nulla al mondo in grado di equiparare l’emozione del praticare immersioni sui relitti per la prima volta. Scendendo, un po’ alla volta, si scruta verso il basso, cercando di focalizzare lo sguardo e cogliere una sagoma indistinta. Gli occhi confusi, cercano di dare un senso a ciò che vedono. Poi eccolo lì, il relitto, in tutta la sua magnificenza e storicità.

Immersioni sui relitti: ciò che perde l’uomo è tesoro per la natura

Quello che gli occhi saranno in grado di vedere, dipende dal relitto e dal luogo in cui ci si immerge. Nelle acque tropicali della Laguna di Truk in Micronesia, giacciono i resti della flotta imperiale giapponese, su cui si sono massicciamente incrostate le madrepore sin dal loro affondamento nella seconda guerra mondiale.

Nelle fredde acque dolci dei Grandi Laghi del Nord America, è possibile immergersi su navi affondate ancora intatte dopo più di 100 anni sott’acqua.

Nel Mediterraneo, invece, quello che inizialmente può sembrare un semplice cumulo di vecchie anfore, potrebbe essere la firma di una nave affondata durante l’egemonia dell’Impero Romano in Occidente.

Nessun sospiro di meraviglia dunque dinnanzi alla passione e all’amore che tantissimi sub nutrono nei confronti di questa tipologia di immersioni.

Attenzione però: mentre la maggioranza dei luoghi di immersione sono habitat naturali, un relitto è opera dell’uomo. Tuttavia, il mondo sommerso si impossessa sempre e rapidamente di una nave affondata, trasformandola in breve tempo in un reef artificiale brulicante di vita. Risultato? Mai niente e nessuna cosa va completamente perduta e i relitti ne sono la prova!

Un tuffo nella storia, un viaggio tra i relitti d’Europa

Molti relitti sono enigmi. Da dove vengono? Chi vi lavorava a bordo? Quali porti hanno visitato e perché sono affondati? Visitare un relitto ben conosciuto ed esplorato da sub provenienti da ogni parte del mondo, invece, risveglia la fantasia di chi rivede il capitano in piedi sul ponte, magari impegnato a combattere contro l’ultima tempesta, quella fatale. Cosa sono dunque i relitti, se non testimonianze storiche tangibili del passato dell’uomo? Motivo per cui, molti subacquei che si immergono sui relitti lavorano assieme a, o sono essi stessi, archeologi e storici, per cercare indizi su come fosse l’umanità quando la nave navigava ancora. Come anticipato, inoltre, le navi che riposano sui fondali, si trasformano rapidamente in reef artificiali, a tal punto che, in alcune regioni, il posto migliore per trovare vita acquatica proprio è sui relitti. Ma dove è possibile immergersi sui relitti in Europa?

Immersione sui relitti in Grecia

Non solo flora e fauna marina: immergersi in Grecia equivale a fare un tuffo nella storia occidentale moderna. Da Eubèa al Golfo Saronico, dal Mar Ionio alle Cicladi nel Mar Egeo, i fondali marini della Grecia sono un grande museo di relitti moderni ed ogni relitto racconta la propria storia. Aerei da combattimento, sottomarini e caccia-torpedinieri impiegati in grandi battaglie, navi militari e navi passeggeri che solcavano il mare durante la Seconda Guerra Mondiale: tutti giacciono sui fondali marini, sopraffatti dal silenzio degli abissi.

immersioni sui relitti -Grecia

Le immersioni sui relitti in Grecia, regalano ad ogni subacqueo la possibilità di viaggiare nel tempo per tornare indietro, nel momento esatto, in cui il misfatto è accaduto. Kostas Thoktaridis, un subacqueo ed esploratore della storia navale, ha stimato che il numero dei relitti appartenenti all’epoca contemporanea, in Grecia ammonta a circa 1500. Di questi, circa 500 possono essere esplorati ed attraggono subacquei di tutti i livelli provenienti da tutto il mondo. Ma quali sono i relitti più celebri?

  • Vasilissa Olga: la nave militare greca di maggior successo durante la Seconda Guerra Mondiale giace affondata al porto Lakki dell’isola di Lero. Affondata nel 1943 da un bombardamento aereo, ora si trova in una posizione abbastanza visibile a 5 – 10 metri di profondità.
  • Panormitis: considerata la nave passeggeri più resistente alla forza del mare, il relitto si trova a 32 metri di profondità. Giace a nord-ovest di Telendo, vicino a Calimno. L’imbarcazione è stata costruita ad Oslo e alcuni ancora ricordano il leggendario viaggio di questa nave nel 1962 da Rodi a Castelrosso durante il quale è riuscito a trasportare una donna malata sfidando le avverse condizioni del mare senza esserne minimamente scalfito.
  • Nave Cassandra: il relitto si trova a 20 metri di profondità e in estate è visibile anche dalla superficie. Dimora di numerosi pesci, è uno degli esempi più tangibili di reef artificiali ben integrati con l’ambiente circostante.
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La Grecia è una terra lambita dal mare e intrisa di storia. Culla di relitti in grado di guidare ogni sub indietro nel tempo. Proprio lì, dove la storia si è fermata, tra grotte e ricordi di battaglie custoditi nel profondo del mare, anche voi potrete vivere immersioni indimenticabili.

Immersioni sui relitti a Malta e Gozo

Ogni anno sempre più subacquei italiani scelgono di effettuare viaggi sub a Gozo e Malta. Il motivo è molto semplice: la combinazione a dir poco unica di acque limpide e ricche di vita, temperature miti tutto l’anno e paesaggi unici a solo un’ora di volo da Roma.

Il territorio selvaggio e la spettacolarità delle zone costiere, hanno trasformato Gozo e Malta in due delle mete di immersione subacquee più rinomate a livello mondiale.

Tra le destinazioni favorite dai sub di tutto il mondo, questa vanta, a differenza delle altre, un’insolita presenza: tanti relitti sommersi, attorno ai quali nel tempo ha preso vita una rara varietà di pesci coloratissimi. Parecchie vecchie navi destinate alla demolizione infatti, dopo essere state bonificate e affondate, sono diventate relitti e dimore brulicanti di vita marina. Se alcune imbarcazioni naufragate sono storiche, come la nave da guerra Maori affondata nel 1941 nel porto della capitale La Valletta, non mancano diversi relitti nuovi, immersi appositamente per gli amanti del genere. Il più famoso tra questi, il Karwela, è stato affondato nel 2006 a largo di Gozo e riposa sul fondale ad una profondità di 40 metri.

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A Malta, in tutto sono 50 i centri diving certificati. Se desideri quindi realizzare il sogno di un’immersione fuori dal tempo, scopri tutti i viaggi per sub a Malta!

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Immersioni nel Mediterraneo, 10 isole da non perdere

Lampedusa

Quante volte ti è capitato di dire in un periodo di stress “basta mollo tutto e me ne vado in un’isola”? E perché non portare con te la muta per stare in compagnia degli affascinanti animali marini? Per trovare delle immersioni da sogno non devi andare necessariamente in paradisi tropicali, puoi trovare dei paradisi terrestri anche più vicino, per esempio facendo immersioni nel Mediterraneo.

Il nostro mare è pieno di isole bellissime che offrono spiagge bianche ed acqua cristallina nonché una ricca fauna e flora marina. Dalle Cicladi, passando per Lampedusa, fino ad arrivare alle Isole Baleari, non saprai quale isola scegliere per la tua prossima vacanza sub.

Dieci isole per fare immersioni nel Mediterraneo

Santorini

Santorini appartiene all’arcipelago delle Cicladi, ed è l’isola più al sud di questo arcipelago oltre ad essere una delle più famose. Conosciuta anche per la sua attiva vita notturna, a Santorini, si possono fare grandiose immersioni nel Mediterraneo.

Tra i punti di immersione più belli di questa isola è doveroso annoverare il The Caves, un canyon ricco di grotte, e per gli amanti dei relitti, il vulcano sottomarino Nea Kameni dove è possibile esplorare il relitto della Sea Diamond, una nave da crociera affondata nel 2007 che ha coinvolto 1584 persone portate tutte in salvo tranne due passeggeri dispersi di cui purtroppo non sono stati più trovati i corpi.

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Naxos

L’isola più grande delle Cicladi, Naxos, offre una vacanza a tutto tondo. È ricca di storia, con bellissime spiagge sabbiose e rigogliosi fondali marini, ma è soprattutto perfetta per i subacquei appassionati di relitti. Infatti, a 34 metri/112 piedi di profondità è possibile esplorare il relitto di Beaufighter, un aerosilurante scoperto recentemente, risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L’immersione è un po’ difficoltosa, quindi, adatta ai subacquei più esperti.

Un altro relitto da vedere sotto le acque di Naxos è il relitto di Arado 196, che si trova ad una profondità inferiore rispetto al relitto di Beaufighter, a 22 metri/66 piedi sotto livello del mare, con la fusoliera e le ali intatte nonostante l’aeroplano tedesco sia adagiato sul fondale a testa in giù. La posizione dell’aereo rende l’esplorazione ancora più particolare.

Gozo

Se tutti i subacquei conoscono l’Isola di Gozo appartenente all’arcipelago maltese, un motivo ci sarà? È uno dei luoghi più spettacolari dove fare immersioni nel Mediterraneo. In questa zona si può ammirare l’Azure Window (Finestra Azzura), un arco naturale roccioso, un punto perfetto per iniziare le immersioni.

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Un altro sito di immersione noto è quello della Rocca del Generale, un blocco di roccia che fuoriesce dal mare, sulla cui sommità crescono delle piante rare e che in passato erroneamente si pensava fossero funghi.

Di fronte all’Azure Window vi è il Blu Hole, una formazione rocciosa naturale, dove è possibile immergersi. Questo sito, inoltre, include un enorme arco che inizia a 8 metri di profondità, di forma quasi quadrata, ricoperto di coralli (Parazoanthusaxinellae). Infine, un altro importante sito per i sub a Gozo è anche The Chimney vicino al Blu Hole.

Lampedusa

La più grande delle Isole Pelagie, Lampedusa, è situata nel punto più a sud di tutta l’Italia. Insieme a Linosa e a Lampione, formano un arcipelago transcontinentale.

Lampedusa è una delle isole migliori per fare immersioni nel Mediterraneo. Con una particolare fauna e flora marina e la possibilità di vedere anche gli squali, Lampedusa, diventa una delle tappe che un subacqueo almeno una volta deve fare nella vita.

Tra i punti più belli dove immergersi nel Mediterraneo, sicuramente Secca di Levante, a 12 miglia ad est da Lampedusa. Durante l’immersione potrai incontrare gli incantevoli delfini e ad inizio estate anche branchi di ricciole che depongono le uova. Non è raro vedere anche cernie, dentici e ancora, spugne e gorgonie. Inoltre, si possono anche incontrare qualche tartaruga Caretta Caretta.

Per i più intraprendenti, in questo mare, è possibile provare il brivido di immergersi con gli squali grigi. Questi esemplari nel Mediterraneo sono presenti solo in questa area e in Turchia. A Capo Ponente ci si può immergere su un relitto a pochi metri di profondità.

Un altro punto interessante di immersione è quello della Madonnina del mare, non molto lontano dall’Isola dei Conigli. In questa zona, un fotografo con la passione della subacquea ha donato all’isola una Madonnina  che giace sotto una cupola, circondata da una grande varietà di specie marine. Infine, è necessario segnalare che a nord dell’isola, a Taccio Vecchio, è possibile incontrare il pesce pappagallo.

Marettimo

Rimanendo sempre in Sicilia, questa volta spostandoci verso ovest, arriviamo alle Isole Egadi e precisamente a Marettimo. Questa isola insieme a Favignana, Levanzo, e i due isolotti di Formica e Maraone, costituisce l’Area Marina Protetta più grande di tutta Europa.

Marettimo, la più suggestiva delle Isole Egadi, garantisce esperienze sub tra fondali spettacolari, con la presenza di gorgonie già a 20 metri, rami di corallo nero, madrepora, parazoantus e altre specie tipiche del Mediterraneo. Incontri garantiti anche con cernie, ricciole, dentici, saraghi e ancora gronchi, murene, mustelle e aragoste. Insomma, Marettimo è un’isola tanto piccola quanto ricca di vita marina.

Ustica

Senza alcun dubbio tra le isole più belle per gli appassionati della subacquea, che vogliano fare immersioni nel Mediterraneo, vi è Ustica. Unico residuo rimasto di un complesso vulcanico scomparso, Ustica ha fondali meravigliosi con grotte, anfratti e tane.

Il mondo sommerso di Ustica è caratterizzato da una ricca flora e fauna marina. Sotto le sue acque è possibile incontrare grosse cernie, branchi di barracuda, ricciole e a volte anche grandi tonni.

Ustica offre siti di immersione per sub a tutti i livelli, come lo Scoglio del Medico e la Secca della Colombara. Ai più esperti si consiglia di immergersi a Sicchitello, poiché in questa zona, il punto meno profondo si trova a 27 metri, e si raggiungono i 60 metri di massima profondità. È sorprendente osservare i pinnacoli che si ergono dal fondale, ricoperti da gorgonie e falsi coralli neri.

Isola di Tavolara

Tavolara, è una delle tante isole della bellissima Sardegna. Si affaccia sul golfo di Olbia e si presenta come una montagna in mezzo al mare. L’isola di Tavolara fa parte dell’Area marina protetta “Tavolara Punta Coda Cavallo”.

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Uno dei siti di immersione più belli di questa zona è Secca del Papa, caratterizzata dalla grande quantità di castole in mezzo a margherite di mare, gorgonia bianca, gialla, rossa ed alcionari. Abbondanti anche le cernie brune.

Un altro interessante punto di immersione è Secca di Punta Arresto, caratterizzato da un fondale sabbioso ricco di Posidonia oceanica e da spirografi. Se vuoi vedere fondali caratterizzati da massi coperti di margherite di mare e spugne incrostanti, puoi immergerti a Tedja liscia.

Isole Medas

Meta conosciuta soprattutto dai veri appassionati di sub, le Isole Medas, sono un arcipelago di sette isole del Mar Mediterraneo, situate di fronte alle coste della Catalogna. Le sette isole sono: Meda Gran Meda Petita Medellot (Medallot) Carall Bernat (Cavall Bernat) Ferrenelles Tascons Gross (Tascó Gros) Tascons Petits (Tascó Petit), tutte disabitate ed incontaminate, tant’è vero che costituiscono riserva marina naturale ed hanno dei fondali protetti e molto vivaci.

In queste zone è frequente incontrare cernie di grandi dimensioni. Il più famoso punto di immersione è il “Tunnel della Vaca”, un corridoio naturale che offre spettacolari effetti di controluce.

Maiorca

Dalle Isole Medas alle Isole Baleari gli arcipelaghi spagnoli sono tutti da scoprire e perfetti per praticare immersioni nel Mediterraneo. L’isola più grande delle Baleari è Maiorca. Immergendosi nel mare di questa magnifica isola è possibile ammirare le pareti lungo tutta la costa dell’isola in compagnia di barracuda, polipi, murene, jacks e grouper.

Grandi varietà di pesci animano baie, caverne e tunnel nel sito di Cala Barca. A Maiorca ci sono anche spiagge nascoste dalle rocce, come quella alla Calita abitata da polipi, barracuda e murene.

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Formentera

Tra le dieci isole più belle dove poter fare immersioni nel Mediterraneo, vi è un’altra delle isole Baleari, Formentera. Quest’isola, tra le più famose delle Baleari, insieme ad Ibiza, a sua volta compone una delle Isole Pitiuse. Il suo nome deriva dal fatto di essere stata sfruttata come granaio e deposito di frumento dai Romani.

Grazie alle sue acque trasparenti, Formentera regala immersioni con alta visibilità. Insieme ad Ibiza, detiene la Riserva Marina di Ios Freus, inclusa nella lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

La peculiarità di questa zona sono i paesaggi sottomarini. Grotte, pareti con le gorgonie, relitti, praterie di posidonia, considerate le migliori conservate del Mediterraneo: Formentera è questa e molto altro ancora. E non dimenticate che tra un’immersione e un’altra potrete godervi la vita movimentata delle sue spiagge.

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Immersioni a Vulcano, l’isola diving delle Eolie

tramonto Vulcano

Praticare immersioni a Vulcano vi premetterà di vivere forti emozioni restando in Italia. L’arcipelago delle Eolie, situato nel Mar Tirreno vicino alla costa siciliana, è formato da sette isole d’origine vulcanica, ognuna con le proprie caratteristiche ambientali e geologiche.

Agli appassionati di subacquea consigliamo di scegliere di fare immersioni a Vulcano, un’isola spettacolare composta completamente da lava solidificata che nel corso del tempo è stato modellata dalle acque del mare che hanno creato un insieme straordinario di grotte e punti di immersione.

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Fare immersioni a Vulcano è un’esperienza unica sia per gli appassionati di subacquea che non: spiagge e scogliere frastagliate che in alcuni punti sembrano formare tentacoli di roccia che conferiscono all’isola un aspetto di feroce bellezza.

immersioni a Vulcano

Immersioni a Vulcano, punti migliori

L’isola di Vulcano offre numerosi punti diving e rappresenta una meta imperdibile per i sub professionisti e per chi vuole imparare ad immergersi. Ogni anno, a Giugno, l’isola ospita il Vulcano Dive Festival ormai diventato un must per gli amanti del mare. I punti diving più interessanti sono:

  • Punta Bandiera: un’immersione relativamente facile con una profondità massima di 25 metri durante la quale è possibile fotografare il pesce ago, i pesci lucertola e le stelle marine;
  • Capo Grillo: l’immersione consiste nel costeggiare il crinale che scendendo dal vulcano entra in mare e crea una piccola parete. A 18 metri di profondità si trova l’ingresso di una caverna dove è possibile trovare murene, aragoste e i gamberi parapandalo;
  • Capo Grosso: si trova sul versante ovest dell’isola. E’ un’ immersione non molto difficile fino a 50 metri di profondità;
  • La Parete della Sirenetta: ci si immerge di fronte ad uno scoglio con sopra la statua di una sirena. Appena immersi, l’acqua può sembrare torbida a causa dell’attività vulcanica, ma basta superare i 10 metri per scoprire le meraviglie di questa immersione ( ad esempio una piccola grotta che si trova all’interno di una bolla d’aria del vulcano).

Cosa vedere a Vulcano

Dopo aver fatto immersioni a Vulcano è possibile rilassarsi e visitare numerose attrazioni, sia via terra che via mare.

La Pozza dei fanghi termali, ad esempio, è una delle principali attrazioni dell’isola in cui l’acqua viene riscaldata dall’attività vulcanica.

Isola di Vulcano, Eolie

La Spiaggia delle Sabbie Nere è famosa per il colore caratteristico della sabbia e per il tramonto che è in grado di offrire. Infine, da non perdere assolutamente la scalata al cratere, da cui, una volta arrivati in cima, si può ammirare un panorama unico su tutte le isole dell’arcipelago.

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Viaggi per sub a Lampedusa, un gioiello nel Sud del Mediterraneo

Lampedusa

Gli amanti del mare non possono non amare Lampedusa, un’isola che unisce bellezza delle spiagge e magnifici punti di immersione. In molti la scelgono per i loro viaggi per sub a Lampedusa. Sono pochi i luoghi al mondo dove è possibile incontrare una tale ricchezza dei fondali e varietà di pesci: grotte sommerse, pareti ricoperte di spugne, cernie, ricciole, dentici sono solo alcune delle meraviglie che potrete ammirare facendo viaggi per sub a Lampedusa, nelle splendide acque del Mar Mediterraneo.

Oltre alla fauna marina, le immersioni diventano particolari, per via della conformazione dell’isola sia fuori che sott’acqua, come per esempio accade nella zona dei faraglioni.

Viaggi per sub a Lampedusa, zone di immersione

L’isola offre numerosi e suggestivi punti di immersione dove il tempo sembra essersi fermato e i pesci sono i veri padroni del mare: uno di questi è “La Madonnina del mare”. Si racconta che all’incirca nel 1980, un celebre fotografo subacqueo, sia stato vittima di un incidente durante un’immersione, proprio il giorno della processione della Madonna di Porto Salvo, Patrona dell’isola. Fu soccorso dagli isolani e salvandosi per miracolo decise, come ringraziamento, di donare all’isola, a simbolo di protezione per tutti i sub e gli amanti del mare, la statua rappresentante la Madonna con Bambino.

Oggi, alla profondità di circa 16 metri, si può trovare un “arco”, dove ai piedi è stata collocata la statua di bronzo.

Altre zone dove è possibile immergersi durante i viaggi per sub a Lampedusa sono:

  • Scoglio Pignata: l’immersione comincia ad una distanza di 20 metri dalla formazione rocciosa; il fondale è ricco di grossi massi di forma circolari levigati dalle correnti sottomarine dove non è difficile incontrare grossi trigoni.
  • Punta Cappellone: la zona è ideale per realizzare splendide fotografie. L’immersione termina con la risalita in un particolarissimo cunicolo verticale che sale per una decina di metri.
  • Taccio Vecchio: noto come “il paradiso dei sub”, in questo luogo è possibile effettuare immersioni semplici e rilassanti ed ammirare murene, cernie, pesci pappagallo, triglie e nudibranchi. La zona più particolare di questa immersione è una grotta a cui si accede attraverso una sorta di imbuto capovolto. Immaginate il gioco di colori a cui danno vita i raggi di luce che filtrano attraverso l’apertura posta alla sommità! Un vero spettacolo.
    All’interno della grotta è possibile fare incontri con triglie, magnose (dette cicale), qualche aragosta e una stella marina molto particolare detta “serpentina” che renderà spettacolare la vostra esperienza diving a Lampedusa
  • Lampione: quella di Lampione è definita come una delle immersioni più belle e suggestive del Mediterraneo. L’immersione comincia a circa 20 metri di profondità dove si trovano una serie di grandi massi pieni di rientranze che sono vere e proprie tane per una miriade di esemplari marini: saraghi, murene, corvine, cernie, dentici, ecc. Ma siamo solo all’inizio, in quanto scendendo ancora più giù, verso i 40 metri, si possono fare incontri con pesci più lunghi e grossi di noi umani, come ricciole, cernie, ecc. Ma il bello arriva ancora oltre, intorno ai 60 metri, dove con un po’ di fortuna, potrete ritrovarvi di fronte allo spettacolare incontro con gli squali grigi.
viaggi per sub italia
Una vacanza a Lampedusa, oltre le immersioni e le spiagge spettacolari, nasconde molte altre meraviglie come per esempio lo spettacolo delle uova di tartarughe marine, che a centinaia si schiudono sulla spiaggia dell’isola.

Scopri i tesori di quest’isola prenotando subito i tuoi viaggi per sub a Lampedusa con DiveCircle e visita un gioiello di sabbia e scogli che più a sud non si può!

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[VIDEO] Guillaume Néry sul Cristo degli abissi

Guillaume-Nery-Cristo-degli-abissiVideo Guillaume Nery immersione sul Cristo degli abissi

Per chi non lo conoscesse, Guillaume Néry, è un apneista francese, campione del mondo di apnea individuale nel 2011 (-117 m), è divenuto famoso per aver frantumato il record del mondo di apnea per ben tre volte: la prima, nel 2002, raggiungendo gli 87 metri di profondità; poi, nel 2004, spingendosi fino -96 metri ed infine nel 2006, toccando -109 metri.

Attualmente Guillaume non è più il detentore del record (passato, nel 2012, nelle mani di Alexey Molchanov, -126m) ha mantenuto alta la sua notorietà grazie ad una serie di spettacolari video pubblicati su Youtube.

Uno, in particolare, lo riprende mentre si immerge nel Dean’s Blue Hole, nella baia ad ovest di Clarence Town, nelle Bahamas, ha superato quota 20 milioni di visualizzazioni. Nonostante successivamente, come ammesso dagli stessi autori, il cortometraggio si sia rivelato un falso, la sua bellezza resta indiscussa.

A distanza di pochi mesi, ecco un altro cortometraggio, realizzato da Fabio Ferioli per Cressi Sub. Questa volta l’immersione si svolge in Liguria, per la precisione a San Fruttuoso, dimora del  celebre Cristo degli abissi Al suo cospetto l’apneista si esibisce in una serie di movimenti solenni che, uniti all’intima fotografia ed alla coinvolgente musica di sottofondo, trasmettono armonia e bellezza, la stessa che emana la statua.

Siamo convinti che non tarderà ad eguagliare il suo predecessore. Buona visione.

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Secche di Tor Paterno: uno spettacolo naturale nel mar Tirreno

ceriantus_bigUn particolare esemplare di Cerantius

In Italia, nel blu del mare tra Ostia e Torvajanica, non molto lontano dalla costa all’incirca all’altezza della Pineta di Castel Fusano, si trova una delle più grandi creazioni subacquee della natura: le Secche di Tor Paterno.

Essa rappresenta l’unica emergenza rocciosa nell’area della foce del Tevere; le Secche affiorano circa 5 miglia nautiche al largo della riserva statale di Castel Fusano e della tenuta presidenziale di Castel Porziano, a ovest di Torvajanica e a sud-est del Lido di Ostia.

secche di Tor Paterno

Queste secche rappresentano un’oasi rocciosa che si innalza dal fondale di sabbia, tipico del litorale romano. Una vera e propria “isola sommersa” con una profondità massima di 60 metri e picchi che si innalzano fino ad una profondità massima di 18 metri, dove ancora l’acqua è limpida e non risente dell’inquinamento ambientale.

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Qui è possibile ammirare la Posidonia oceanica, una pianta che ha radici e tronco ed ospita nelle sue fitte praterie numerose specie vegetali ed animali e che si estende rigogliosa su tutta la superficie delle Secche di Tor Paterno.

Flora e fauna delle Secche di Tor Paterno 

Il vero spettacolo è però più in profondità dove, tra i grandi massi di roccia pieni di piccole grotte e canali, trovano riparo popolazioni di gorgonie rosse, colonie di briozoi, ascidie e madreporari.

secche di Tor Paterno

Non solo flora marina, ma anche tanta fauna: tra gli anfratti è possibile ritrovarsi faccia a faccia con polpi di grandi dimensioni, gronchi, murene, spigole, saraghi, mentre in superficie si segnalano spesso incontri con i tursiopi e, anche se molto più raramente, si può scorgere la sagoma inconfondibile del pesce luna (Mola Mola).

La storia delle Secche di Tor Paterno 

L’area naturale delle Secche di Tor Paterno è stata istituita nel 2000 e la sua estensione è di circa 1.400 ettari. La sua peculiarità è di comprendere solo territori subacquei, una caratteristica che la rende unica sul territorio italiano. Da anni è previsto l’ampliamento dell’area protetta, fino a raggiungere la costa in corrispondenza della tenuta di Castel Porziano.

Regolamentazione

Quest’area marina è disciplinata da un regolamento abbastanza ferreo ed è gestita da RomaNatura, l’Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette del Comune di Roma.

Il sito si presta solo per immersioni giornaliere, che possono essere compiute anche rivolgendosi ai numerosi centri diving sulla costa, a Ostia e a Torvajanica. Da non perdere l’immersione ai “Canaloni” o, per i meno esperti, il “Cappello” e “Le Tane”. In tutta la zona non sono permesse la navigazione, l’ancoraggio e la pesca subacquea in apnea mentre è consentita la pesca sportiva.

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Siti di immersione: i 10 più belli del mondo

immersioni-zanzibarPesci dai colori vivaci a Zanzibar

La scelta del punto di immersione dipende da ciò che sapete o non sapete su di esso, dalla vostra curiosità e dalle preparazione tecnica. In questo articolo vorremmo proporvi una lista dei dieci siti di immersione considerati da molti come i migliori al mondo.

Li conoscete già?
  • 1. Australia: qui potete fare un’indimenticabile immersione nella Grande Barriera Corallina, la più grande al mondo, tra  coralli ed esemplari di pesci che non troverete da nessun’altra parte (scopri i viaggi per sub in Australia).
  • 4. Zanzibar: intorno all’isola si possono fare numerose immersioni a 15 e 30 metri di profondità, adatte anche ai neofiti. Anche qui è presente una barriera corallina a dir poco incantevole e ricca di biodiversità. Scopri i viaggi sub in Tanzania!
  • 5. Bali: a Crystal Bay, oltre gli incredibili colori, potreste trovarvi dinnanzi al grande Pesce Luna o ad una manta. Scopri i viaggi per sub in Indonesia!

Continuiamo con…

  • 6. Croazia: tra i vari siti di immersione al mondo anche i vicini fondali croati potranno sorprendervi. In questo Paese infatti si trova un paradiso sottomarino con decine di siti di immersione riservati soprattutto ai sub più avanzati.
  • 7. Malta: l’isola, per la sua posizione geografica, offre la possibilità di fare immersioni tutto l’anno. Da non perdere un’immersione anche alla vicina isola di Gozo (scopri i viaggi per sub a Malta).
  • 9. Isole Galapagos: un luogo di eccezionale valore naturale. Chissà che durante un’immersione non possiate anche avere la fortuna di vedere uno squalo martello. Scopri i viaggi per sub alle Isole Galapagos!
  • 10. Cipro: l’immersione tra le più gettonate è quella presso il relitto Zenobia, un grande traghetto adagiato sul fondale, ad una profondità di 42 metri.
Recita un detto: “il mondo è bello perché è vario”.

Anche i luoghi sottomarini fanno parte di una bellezza straordinaria che caratterizza il nostro pianeta. Le diversità incredibili che si celano tra le profondità marine ne sono una dimostrazione lampante: viviamole!

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Rostri romani alle Isole Egadi: testimonianze di una battaglia

Rostro romano alle EgadiRostro di una nave romana. Photo by RPM Nautical Foundation

Il mare intorno alle Isole Egadi, in Sicilia, regala ancora rostri romani e altri reperti archeologici appartenuti alle navi cartaginesi e romane che il 10 marzo del 241 a.c. si scontrarono in una sanguinosa battaglia (quella appunto “delle Egadi”) in cui romani ebbero la meglio.

Nel luglio 2014, un nuovo rostro romano, denominato “Egadi 10”, è stato recuperato dal gruppo RPM Nautical Foundation utilizzando delle moderne tecnologie.

L’oggetto è stato, infatti, agganciato e recuperato grazie ad un robot sottomarino telecomandato (Roy -Remotely Operated Vehicle).

Il gruppo americano ha collaborato con la Soprintendenza del Mare della Regione siciliana nell’ambito della campagna di ricerche “Archeoegadi 2014”.

Il reperto si trovava ad una profondità di 70 metri al largo di Capo Grosso, a circa 7 km ad ovest dell’Isola di Levanzo ed è in ancora in buone condizioni.

Si tratta di un rostro a tridente in bronzo, montato sulla prua delle navi per sfondare quelle nemiche, ed ancora si possono osservare parti in legno.

Oltre a questo ritrovamento, la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia ha recuperato in dieci anni di ricerche undici rostri romani, sette elmi bronzei, centinaia di anfore e vari reperti in ferro e terracotta. Il progetto mira a ricostruire la storia della Battaglia delle Egadi, la Prima Guerra Punica.

Le Isole Egadi sono una delle mete preferiti dai sub italiani e non solo!

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Fonte: nationalgeographic.it