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Diving Tips

6 miti sulla subacquea da sfatare

domande sulla subacquea

Curiosità, fascino, timore: quante volte vi è capitato di leggere queste emozioni sui volti dei vostri amici mentre gli parlate delle vostre avventure subacquee? Tante, forse troppe. Questo mondo, per chi non lo vive, è ricco di pregiudizi, paure, domande e falsi miti sulla subacquea.

Per questo bisogna mettere in chiaro alcuni punti e sfatare dei falsi miti sulla subacquea che spesso bollano questa attività come rischiosa e piena di pericoli.

I miti sulla subacquea più diffusi

Ecco a voi 6 miti sulla subacquea da sfatare per chi, ancora, ha paura delle immersioni. 

1. Come si fa a respirare sott’acqua, non è pericoloso?

Il respiro viene garantito da uno strumento chiamato “erogatore“. Questo “strano” aggeggio rilascia aria al sub e gli consente di rimanere per lunghi tempo immerso nonostante non sia dotato di branchie. L’utilizzo e la familiarità con l’attrezzatura avviene gradualmente e si impara con specifici corsi partendo da attività preliminari, fino ad arrivare al primo respiro sott’acqua: il momento indimenticabile che marchia a fuoco la vita di chi lo prova.

2. Se finisce l’aria nelle bombole in immersione?

L’attrezzatura che ogni sub porta con sé è dotata di un indicatore in grado di monitorare la quantità di aria che rimane nella bombola: il manometro. Uno strumentino facile e semplice da utilizzare, che indica ai sub quando è attiva la “riserva d’aria”. Inoltre, chi fa subacquea non si immerge mai da solo, anzi ad ogni sub viene sempre assegnato un compagno di immersione e sarà proprio quest’ultimo, in caso di emergenza o problemi, ad aiutarlo, condividendo la sua scorta di aria attraverso un’erogatore di riserva.

3. Sott’acqua ci sono migliaia di animali pericolosi…

Eh sì, sott’acqua ci sono molti animali pericolosi e sulla terraferma? Scherzi a parte, le possibilità di essere vittima di incidenti dovuti ad “incontri ravvicinati” con animali pericolosi durante un’immersione sono veramente esigue. Squali, mante, barracuda e simili, sono molto più impegnati a vivere la propria vita che a badare a noi “alieni” muniti di bombole, maschera e pinne. Inoltre spesso quei rari incidenti capitano più per colpa dei sub che non a causa degli animali: ricordatevi sempre che in immersione siamo “ospiti”.

miti sulla subacquea

4. Quanto si deve andare profondo durante un’immersione?

Quello della profondità è un altro dei falsi miti della subacquea. Per essere un subacqueo non devi per forza immergerti e scovare Atlantide, già a pochi metri di profondità si può assistere a spettacoli mozzafiato. Non c’è un limite dove arrivare, anzi ogni sub deve godersi la propria esperienza senza forzare, rimanendo nella dimensione ideale alle proprie caratteristiche. Inoltre le immersioni ricreative, ovvere quelle “sportive” hanno un limite di 40 metri di profondità. 

5. Ma non ti porta problemi di salute, non ti fa male alle orecchie?

Un altro falso mito da sfatare è sulla salute dei sub. Tutti i diving center sono sottoposti a rigidi standard di sicurezza ed i controlli, sia ai macchinari di ricarica che alle attrezzature, sono continui ed accurati. Ed i problemi alle orecchie? La pressione atmosferica aumenta con la profondità e tutte le cavità aeree del corpo, come le orecchie, si comprimono. Per prevenire qualsiasi problema, tuttavia, basta compensare. La compensazione è una manovra molto semplice che serve a riequilibrare la pressione interna al timpano con quella esterna. Esistono varie tecniche di compensazione, ma la più comune consiste nel tapparsi il naso con una mano e provare a buttar fuori l’aria dallo stesso, l’aria trovando ostruita la cavità nasale cercherà di fuoriuscire dalle orecchie andando a riequilibrare la pressione interna con quella esterna. La manovra viene fatta costantemente durante la discesa, prima di avvertire fastidio o dolore, e diventerà una manovra naturale nelle vostre visite subacquee.

6. E se entra l’acqua nella maschera?

Durante un’immersione può capitare che entri acqua all’interno della maschera, o per un movimento errato o perché non la si è fatta aderire alla perfezione. Si deve risalire? Assolutamente no, per svuotare la maschera basta effettuare una semplicissima operazione: schiacciare la maschera sulla fronte, alzare il viso e contemporaneamente espirare dal naso. L’aria, essendo più leggera dell’acqua e spinta dalla pressione del naso, fuoriuscirà dalla maschera portando con sé il liquido e la tua visione subacquea sarà di nuovo perfettamente pulita.

Chissà quante volte anche tu avrai dovuto rispondere a domande di questo genere e ascoltare strani miti sulla subacquea. Qual è la domanda più strana a cui hai dovuto dare una risposta?

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[VIDEO] Mai innamorarsi di un sub

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Mai innamorarsi di un sub. Perché?

Andrà al mare ogni weekend senza avere un’abbronzatura perfetta. I suoi capelli non saranno mai asciutti ed i suoi baci avranno spesso il sapore del sale. Avrà una barba trascurata e possederà più costumi che cravatte. Passerà il tempo volando verso posti in cui il telefono non prende e viaggerà attraverso la Foresta Amazzonica con persone che conosce a malapena. Cercherà di farti assaggiare la birra locale a tutti i costi e se ammetterai di avere paura degli squali, ti prenderà in giro.

Sarà affascinato dalle cose che le altre persone trovano strane o brutte e flirterà attraverso le bolle. Nessun viaggio sarà più interessante di quella volta che si è immerso con uno squalo balena, o di quella notte che ha ballato con abitanti di Palau. Amano le cene sofisticate almeno quanto indossare le scarpe, e possono passare ore fissando l’oceano senza ascoltare niente di ciò che stai dicendo.

Ma se, per caso, dovessi innamorarti di un tritone, se una sirena dovesse rubarti il cuore senza volertelo restituire, non lasciar seccare le sue branchie. Lasciateli scivolare tra le onde. Lasciateli vivere nel loro, altro mondo. Fategli vivere un’avventura, magari ai piedi di una cascata, e immergetevi nell’ignoto. Imparate a dire “grazie” in dieci lingue diverse, a guardare cose talmente incredibili che non avrete parole per descriverle. Permettetegli di mostrarvi come l’oceano cambia le persone.

Un sub non vi amerà mai più di quanto ami il mare, ma vi amerà per sempre condividendo il suo amore con voi.