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Suggerimenti per uno stile di vita responsabile

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Al giorno d’oggi, adottare uno stile di vita responsabile è un dovere a cui non è più possibile sottrarsi. Tutti noi compiamo una serie di azioni che scandiscono la nostra quotidianità, come guidare, fare la spesa, lavare i piatti, accendere il riscaldamento o il condizionatore, fare il bucato e molto altro. Tutto questo comporta dei costi, non solo in termini di spesa, ma anche di costi ambientali, ovvero di risorse naturali prelevate della terra.

Ognuno di noi, con le sue abitudini, i gesti quotidiani, i consumi e le scelte di acquisto, lascia una “impronta ecologica” sul nostro pianeta (human footprint), contribuendo al consumo e allo spreco delle risorse naturali, all’impoverimento e all’inquinamento del nostro pianeta.

Ecco alcuni consigli per condurre uno stile di vita responsabile e ridurre la nostra impronta ecologica, attraverso precisi accorgimenti e piccoli cambiamenti da adottare nella vita quotidiana.

Energia elettrica

Circa un terzo dell’energia totale consumata dipende dalle nostre abitudini domestiche. La prima cosa da fare è scegliere con attenzione gli apparecchi elettrici, privilegiando quelli da classe A ad A+++. Un costo iniziale maggiore ti consentirà un grande risparmio energetico sul slungo periodo, senza dimenticare che molto spesso è possibile usufruire di incentivi governativi.

Altro punto fondamentale riguarda lo stand by. Tutti gli apparecchi lasciati in questa modalità continuano a consumare energia. È necessario disconnettere totalmente l’apparecchio dalla rete elettrica o usare prese multiple con interruttore. Per quanto riguarda il corretto utilizzo degli elettrodomestici, il frigorifero deve essere mantenuto ad una temperatura di 3°-5° C e non inferiore, non deve essere aperto inutilmente, va pulito e sbrinato regolarmente ed al suo interno non vanno riposti cibi ancora caldi. Il forno elettrico deve sempre essere usato alla giusta temperatura e non deve essere aperto spesso durante l’utilizzo. Se possibile, ad esso va preferito il forno a microonde, in quanto ha un consumo di circa la metà. Lavatrice e lavastoviglie devono essere utilizzate a pieno carico ed a basse temperature, usando la giusta quantità di detersivo, preferibilmente biodegradabile. Il condizionatore va impostato ad una temperatura di massimo 5°-6° in meno rispetto alla temperatura esterna ed è fondamentale chiudere bene porte e finestre per evitare la perdita di aria fresca.

Altre scelte importanti riguardano l’illuminazione: spegni sempre le luci quando esci da una stanza, non accenderle inutilmente e scegli sempre lampadine a basso consumo, lampadine a fluorescenza (i neon) o led; queste ultime sono anche le più semplici da smaltire.

Riscaldamento

Il riscaldamento domestico è responsabile di un altissimo rilascio di anidride carbonica e polveri sottili nell’atmosfera. Per ridurre i consumi, e quindi queste emissioni, è sufficiente impostare una temperatura che non superiore i 21° negli ambienti dove passiamo la maggior parte del tempo e 20° nelle stanze da letto. Evita di riscaldare la casa quando non c’è nessuno, elimina gli spifferi, riduci la dispersione del calore ed elimina gli ostacoli alla sua diffusione (ad esempio non aprendo inutilmente finestre e non coprendo i termosifoni). Laddove possibile, opta per un sistema di riscaldamento a pavimento, che favorisce la distribuzione uniformemente del calore, coibenta i muri e scegli finestre con i doppi vetri.

Acqua

Fare proprio uno stile di vita responsabile passa anche attraverso un’attenta gestione dell’acqua. Per ridurre lo spreco di acqua e i consumi elettrici legati alla sua produzione e distribuzione, bastano piccoli accorgimenti quotidiani. È importante chiudere i rubinetti mentre ti lavi i denti, ti radi o ti insaponi. Preferisci la doccia al bagno, ma non trascorrere troppo tempo sotto il getto d’acqua (che consuma da 6 a 10 litri al minuto).

Utilizza la lavatrice e la lavastoviglie quando sono completamente cariche, o seleziona il comando del mezzo carico, se previsto; evita di scongelare i cibi sotto l’acqua; installa sistemi come il doppio scarico per il serbatoio del WC o i riduttori di flusso d’acqua sulla doccia e nei rubinetti; infine fai attenzione ad eventuali perdite di tubi e rubinetti.

Mobilità

I trasporti moderni sono responsabili di un terzo del consumo energetico mondiale e di una parte considerevole dell’inquinamento atmosferico e acustico urbano. Prediligi gli spostamenti a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Condividi l’uso dei mezzi privati con gli amici o tramite servizi di car sharing. Nel momento dell’acquisto, scegli vetture elettriche, ibride o con motori a metano o gpl. In autostrada e su strada a grande scorrimento, per risparmiare carburante, mantieni una velocità moderata e tieni i finestrini chiusi per evitare la creazione di turbolenze che aumentino la resistenza dell’auto e di conseguenza i consumi. Quando guidi in città mantieni un’andatura regolare privilegiando, quando possibile, le marce alte.

Rifiuti

Uno stile di vita responsabile comporta una attenta gestione dei rifiuti che quotidianamente produciamo. Prima di tutto è necessario ridurre la quantità di rifiuti, comprando solo ciò di cui abbiamo bisogno. Usa sacchetti e borse per la spesa in tessuto; prediligi prodotto sfusi o alla spina, in modo da poter riutilizzare i contenitori, ed evita i prodotti monoporzione o già tagliati e confezionati nella plastica.

Dove possibile, bevi l’acqua del rubinetto, eccellente in molte zone d’Italia; laddove non sia possibile, ricorri a sistemi di purificazione e filtraggio dell’acqua. Evita il ricorso a piatti e bicchieri di plastica e a tovaglioli di carta. Per la conservazione dei cibi, opta per contenitori riutilizzabili e, quando prendi il caffè, prediligi la moka alle capsule (o almeno scegli quelle in garza). Acquista prodotti ricaricabili, come pile e batterie o cartucce per la stampante e cerca di limitare al massimo l’utilizzo della carta.

Altra azione fondamentale, in cui tutti noi dovremmo impegnarci, è la raccolta differenziata. Come prima cosa è indispensabile informasi sul modo corretto per farla, poiché è semplice cadere in errore. Ad esempio molti non sanno che nella raccolta differenziata del vetro non devono essere gettati lampadine, neon, specchi e vetri di finestre. Non tutti sanno che pile e batterie si possono smaltire presso i punti vendita, così come avviene per i medicinali scaduti, raccolti dalle farmacie e dagli ambulatori, e che l’olio da cucina non deve essere versato nello scarico della cucina, ma deve essere raccolto in un recipiente da gettare nell’apposito punto di raccolta.

Alimentazione

Anche mangiare può diventare un gesto per ridurre il nostro impatto sull’ambiente, basta seguire poche e semplici accortezze. La prima scelta ricade sul consumo di cibi locali e di stagione. Acquistare prodotti che provengono da lontano, oltre a richiedere un lungo trasporto con conseguente emissione di anidride carbonica, implica imballaggi e processi di conservazione che hanno un costo ambientale altissimo. Inoltre acquistando prodotti del territorio supporterai l’economia locale. Per quanto riguarda la stagionalità, i vantaggi di nutrirsi di prodotti di stagione sono molteplici, da un lato, impiegando poco tempo per arrivare sulle nostre tavole, mantengono un maggiore contenuto di vitamine e nutrienti, sono più economiche e più saporite. Dal punto di vista ambientale i prodotti non di stagione hanno un grande impatto sull’ambiente: se sono prodotti in paesi lontani, necessitano di lunghi viaggi, se invece sono prodotti in serra richiedono un’enorme quantità di energia elettrica.

Anche per quanto riguarda la pesca esiste il concetto di stagionalità che consente di rispettare i ritmi biologici delle specie marine e consente di favorire la pesca locale. Evita il consumo di specie in via di estinzione, come il tonno rosso mediterraneo, e di prodotti frutto della pesca illegale. Ricorda anche che oltre alle specie più conosciute, i cui stock ittici sono ormai sovrasfruttati (come alici, merluzzo, pesce spada e sogliole), esistono tantissimi altri pesci altrettanto buoni e nutrienti da poter mangiare.

Anche ridurre il consumo di carne è fondamentale, basti pensare che per produrre un 1 kg di carne di manzo sono necessari circa 15 kg di cereali e soia, 15.000 litri d’acqua, con emissioni fino a 68 kg di anidride carbonica. Non è necessario rinunciare alla carne, ma è importante ridurre il numero di volte in cui mangiarla e sceglierla di migliore qualità, prodotta localmente con metodi di allevamento estensivo.

Opta per alimenti frutto di agricolture biologiche, le quali riducono l’impatto ambientale grazie al rispetto dei processi ecologici, delle risorse naturali e della biodiversità, senza ricorrere all’uso di sostanze chimiche di sintesi (diserbanti, insetticidi, pesticidi, antibiotici). Inoltre, negli allevamenti biologici sono tenuti in grande considerazione i bisogni degli animali attraverso la creazione di stalle adeguate con possibilità di pascolo e accesso all’aria aperta e l’uso di mangimi bio e vegetali che rispettino il loro reale fabbisogno.

Infine, nel ricercare uno stile di vita responsabile, è importante ridurre gli sprechi in cucina. Oltre a comprare solo il necessario, controlla sempre le date di scadenza e riponi gli alimenti in frigo al massimo un’ora dopo l’acquisto.

Fonte Ocean Guardian-Seatizen

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