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Diving Tips

Peso necessario per le immersioni: come stabilirlo?

immersioni

Come calcolare il peso necessario per le immersioni? La pesata corretta dipende non soltanto dalla spinta idrostatica, ma anche da una lunga sequenza di fattori, come la composizione del tuo corpo o la densità della tua muta da sub.

Potrai ottenere una stima approssimativa del peso necessario per le immersioni utilizzando il calcolatore di galleggiabilità. Una regola ripetuta spesso ai sub è che si dovrebbe galleggiare a livello degli occhi; un’annotazione giusta, ma solamente quando la tua immersione sta per terminare, ovvero quando si pesa 5 chili di meno. Una perdita di peso, questa, dovuta in grande quantità all’utilizzo dell’aria nelle bombole: pertanto, a inizio immersione, bisogna già pesare 5 chili in più.

Ai sub viene spesso insegnato questo procedimento per essere “neutrali”, ossia per rimanere a 5 metri di profondità con un GAV vuoto e con una bombola semi-vuota. Ma come ci si può riuscire? Alcuni sub utilizzano il metodo definito “ballpark” che consiste nel portare con sé il 10% percento del proprio corpo in piombo (per esempio, chi pesa 70 chili dovrà caricarsi di 7 chili di zavorra). Molti però definiscono questo metodo superficiale e per niente meticoloso; altri, invece, preferiscono il metodo di galleggiamento in superficie, ovvero indossare il peso sufficiente per rimanere a galleggiare con gli occhi al livello dell’acqua indossando l’intero equipaggiamento sub.

Sportdiver.com, ha delineato alcuni passaggi da seguire per capire quanta pesata indossare per immergersi al meglio.

Peso necessario per le immersioni: i passaggi

1. Calcolare la zavorra per il peso del corpo

Di quanti pesi hai bisogno per rendere il tuo corpo “neutrale” in acqua? Prendi alcuni pesi ed immergiti in acqua indossando solo il costume. Sarai perfettamente “neutrale” quando riuscirai a restare immobile con mezzo respiro e affonderai al momento dell’espirazione (consigliamo di utilizzare uno boccaglio per rendere più semplice il test)

Suggerimento per abbassare l’utilizzo di zavorra: perdere peso. Può sembrare un controsenso, ma la massa grassa è più galleggiante rispetto alla massa muscolare. Quini trasformare la massa grassa in massa muscolare ti aiuterà a diminuire il deficit di galleggiamento.

2. Calcolare la zavorra per la muta

Indossa la tua muta da sub, immergiti in acqua e ripeti la procedura delineata nel primo passaggio. Una volta ottenuto la pesata di cui hai bisogno per rimanere neutrale non ti resta che sottrarre a questo numero la pesata ottenuta dopo il Passaggio 1 per ottenere l’indice di galleggiabilità per la tua muta. (Es. se hai bisogno di 2 chili per il Passaggio 1 e di 5 per il Passaggio 2 allora l’indice di galleggiabilità per la muta è di 3 chili).

Suggerimento per abbassare l’utilizzo di zavorra: se le condizioni dell’acqua lo permettono, riduci lo spessore della tua muta. Una muta da sub può influire sulla tua galleggiabilità fino a 1,5 chili per ogni millimetro di spessore. Inoltre se indossi una muta stagna in neoprene devi considerare che il materiale ha molto meno galleggiabilità di quella normale in neoprene. Se invece utilizzi una muta stagna in tessuto ricorda che indumenti intimi più sottili hanno molto meno galleggiabilità di quelli più spessi.

3. Calcolare la zavorra per GAV

I GAV possono essere una grande fonte di galleggiabilità intrinseca, soprattutto i meno recenti, i modelli full-optional che hanno un sacco di imbottitura in stile tradizionale. La maggior parte di GAV alleggeriscono il tuo corpo di quasi 2 chili, per questo hai bisogno di aggiungere al tuo corpo almeno 2 chili di zavorra per compensare. Per testare l’indice di galleggiamento del GAV bisogna immergerlo dopo aver scaricato tutta l’aria.

E’ importante andare a togliere le bolle d’aria nelle spalle e dietro le tasche andando a ruotare leggermente il GAV per consentire la fuoriuscita dell’aria. Devi essere molto paziente, l’acqua ha bisogno di un po’ di tempo per spostare l’aria all’interno del jacket. Una volta che non vedi più l’uscita di bollicine rilascia il GAV all’interno dell’acqua, se spunta da sopra la superficie allora c’è ancora un po’ di galleggiabilità con cui fare i conti. Devi, quindi, aggiungere dei pesi fino a quando il GAV non sarà “neutrale” all’interno dell’acqua.

Una volta effettuato questo passaggio ti basterà soltanto contare i pesi utilizzati per avere i numeri del PASSAGGIO 3.  Suggerimento per abbassare l’utilizzo di zavorra: Compra un GAV più moderno. I modelli attualmente sul mercato, precisamente quelli usciti negli ultimi 2/3 anni, influiscono sulla tua galleggiabilità per circa 1 chilogrammo, altri addirittura non influiscono per niente. (N.B. La maggior parte dei produttori non forniscono dati circa la galleggiabilità dei loro GAV, ma la si può sempre trovare nelle recensioni di ScubaLab.

4. Calcolare la zavorra per la bombola

Le caratteristiche di galleggiabilità delle bombole possono variare sensibilmente. Ad esempio, una bombola standard di alluminio 80 ha un’influenza negativa nel galleggiamento di circa 0,7 chilogrammi quando sarà piena, ma può avere anche un’influenza positiva nel galleggiamento di circa 1 chilogrammo quando sarà a 34 bar di pressione.

In pratica ci sono circa 2 chilogrammi di differenza nel galleggiamento dall’inizio dell’immersione alla fine della stessa che devono essere compensati dall’aggiunta di pesi.

Una bombola d’acciaio, di contro, sia ad inizio immersione che alla fine tende ad avere un’influenza negativa sulla galleggiabilità. Ad esempio una bombola di questo tipo influisce negativamente sul bilanciamento in immersione di circa 4 chili quando è piena e di quasi 1 chilo e mezzo quando è vuota.

Suggerimento per abbassare l’utilizzo di zavorra: passa da una bombola in alluminio ad una in acciaio. Un sub perfettamente “neutrale” passando da una bombola in Alluminio 80 ad una in HP acciaio 80 può togliere, in teoria, quasi 3 chili dalla sua cintura di zavorra.

5. Calcolare la zavorra per tutto il resto

il passaggio successivo per calcolare il peso necessario per le immersioni consiste nel raccogliere il tuo erogatore, manometro, coltellino, pinne e gli altri oggetti che normalmente porti con te durante un’immersione, posizionare tutto all’interno di un sacchetto a rete e immergerlo in acqua. In questo caso l’obiettivo primario è di verificare se l’intera confezione è positivamente galleggiante. Se così fosse ti basterà aggiungere dei pesi fino a rendere il sacchetto neutrale. Se dovesse essere negativa, molto probabilmente non lo sarà di molti, quindi dovrai considerare questa come una zavorra in più. Non funzionerà contro di te, e questo è tutto ciò che conta!

6. Sommare il tutto

Il tutto, in questo caso, è la somma di ogni singola parte. Il risultato ottenuto da questa somma dovrebbe essere veramente vicino alle tue esigenze di zavorra e dovrebbe darti un quadro più chiaro di come mentano, in realtà, le più grandi teorie sul galleggiamento.

Per verificare l’esattezza dei tuoi calcoli, ti basterà attrezzarti con tutte le componenti misurate separatamente, andare in acqua e ripetere il primo passaggio.

Se tutti i passaggi sono stati effettuati correttamente, nel calcolo del peso necessario per le immersioni, dovresti trovarti a galleggiare con la fronte o gli occhi a livello dell’acqua in posizione rilassata.

E nel momento dell’espirazione dovresti lentamente immergerti. Se non dovessi riuscirci non preoccuparti, la zavorra di cui hai bisogno sarà differente di soli 0,5 chili. Effettua gli ultimi aggiustamenti e preparati ad immergerti!

Aggiustare il peso per l’acqua dolce o salata 

Infine, nel calcolo del peso necessario per le immersioni, c’è da rispondere all’ultima domanda sul bilanciamento: di quanto devo modificare la zavorra della mia cintura nel passaggio dall’acqua dolce all’acqua salata?

Per essere estremamente precisi consigliamo di considerare l’intero pacchetto sub + equipaggiamento.

Puoi pesarti sulla bilancia da casa con il tuo equipaggiamento e la zavorra necessaria a renderti “neutrale” oppure effettuare delle stime approssimative. Ad esempio una bombola di Alluminio 80 pesa circa 15 chilogrammi, il peso di una muta da sub di 7mm è di circa 4 chili e l’erogatore, la maschera, le pinne e gli oggetti dell’equipaggiamento pesano per un totale di quasi 7 chili. A questi devi aggiungere il tuo peso.

Ed ora? Il calcolo è semplice. Se passi dall’acqua dolce all’acqua salata devi moltiplicare per 0.025 il risultato dell’operazione precedente ed aggiungere il numero ottenuto al totale.

Nel caso in cui il tuo passaggio sia dall’acqua salata all’acqua dolce dovrai moltiplicare per 0.025 il totale dell’operazione di “pesata” e sottrarre il numero ottenuto alla tua zavorra nella cintura od al GAV

ESEMPIO PRATICO 

Il tuo peso è di 80 chilogrammi ed il peso totale del tuo equipaggiamento “neutrale” (quindi + zavorra) in acqua salata è di 34 chilogrammi, per un totale di 114 kg. 114*0.025=2.8

Il risultato ottenuto, quindi, è di 2,8 chilogrammi che dovrai andare a togliere dal peso della tua cintura di zavorra e sarai pronto per immergerti in modo “neutral” anche nell’acqua dolce.

Attenzione! Ovviamente da come si è capito leggendo quest’articolo non esiste un procedimento scientificamente corretto per calcolare il peso necessario per le immersioni e capire quanta zavorra si ha bisogno, poiché sono tantissimi i fattori da tenere in considerazione (massa corporea grassa, massa muscolare, densità dell’acqua, densità della muta, bombole.. ecc.).

Un procedimento però corretto e veloce è sicuramente quello di indossare il GAV sgonfio, indossare una pesata ipotetica, immergersi in acqua, respirare e vedere se il tuo corpo rimane in equilibrio, ovvero con il pelo dell’acqua all’altezza degli occhi.

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