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Immersioni a Zanzibar: un gioiello a largo della Tanzania

isola di Mnemba

Praticare immersioni a Zanzibar vi permetterà di scoprire alcune delle barriere coralline più ricche al mondo: un vero paradiso per tutti gli appassionati di diving e snorkeling.

Zanzibar è un arcipelago situato a circa 35 km dalla coste della Tanzania, nell’Oceano Indiano. È formato da da due isole principali Unguja (o isola di Zanzibar) a sud e Pemba a nord, più una quarantina di isole minori, il tutto in un’area di 1500 km quadrati.

Zanzibar è una regione semi-autonoma della Tanzania e uno dei luoghi più rappresentativi della cultura swahili, frutto della commistione tra le culture arabe, persiane e bantu, e della prolungata attività commerciale tra lo Zanzibar e il Medio Oriente, in particolare con l’Oman, la Persia e l’India. Le testimonianze di una forte influenza araba sono particolarmente evidenti nella capitale Stone Town, patrimonio dell’umanità UNESCO. Qui si trovano gli antichi palazzi dei sultani (come Beit el-Sahel e il Palazzo delle Meraviglie), le fortificazioni del periodo omanita, numerose moschee e vari esempi di architettura swahili. Influenze orientali si ritrovano anche nella cucine e nel taarab, genere musicale tipico che unisce testi in lingua swahili e melodie di ispirazione araba e indiana.

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Tristemente famoso in passato per il commercio di schiavi, Zanzibar fu anche un luogo fondamentale della via delle spezie, Infatti, ancora oggi, parte della sua economia si basa sulla produzione e esportazione di chiodi di garofano, noce moscata, cannella, pepe e zenzero. Negli ultimi decenni, soprattutto a partire dagli anni novanta, anche il settore turistico ha conosciuto un continuo e rapido sviluppo. Questo sia per via della vicinanza alla Tanzania e al Kenya, due stati dal turismo ben sviluppato, sia per le bellezze artistiche e naturalistiche di cui lo Zanzibar dispone, come le lunghe spiagge tropicali e alcuni dei reef più belli del pianeta.

Ecco alcuni consigli su cosa vedere, sui siti migliori e sul periodo più adatto per fare immersioni a Zanzibar.

Immersioni a Zanzibar: i siti migliori

Zanzibar vanta alcune tra le barriere coralline più ricche al mondo e le sue limpide e calde acque attirano oltre 500 specie di specie di creature marine, tra cui pesci equatoriali, pastinache a macchie blu, tonni, nudibranchi, delfini, barracuda, cavallucci marini, tartarughe e anguille che nuotano tra giardini di corallo, pareti e misteriosi relitti.

Gli incontri con i grandi pelagici sono rari ma i sub più esperti, abituati alle immersioni più a largo e più in profondità, potrebbero avere la fortuna di incontrare alcuni esemplari di squali balena, squali pinna bianca, squali pinna nera, squali martello e mante.

Le principali aree di immersione sono essenzialmente due: quella nei pressi di Stone Town e l’atollo di Mnemba. L’area di Stone Town è caratterizzata dalla presenza di un’enorme quantità di giardini di coralli duri e molli, dimora di tartarughe, cavallucci marini, seppie, pesci foglia, pesci rana, pesci fantasma, pesci angelo, pesci pietra, sgombri, nudibranchi, murene, granchi, anguille, calamari, gamberi, ricci di mare, aragoste, fucilieri e stelle marine. I siti di immersione più importanti sono Bawe Reef, Pange Reef, Aquarium, Two Stones e Pinnacles.

Altri due siti imperdibili sono i relitti Great Northern, nave britannica affondata nel 1902, e Royal Navy Lighter, una nave affondata di proposito che si trova appena fuori dall’isola di Bawe.

L’atollo di Mnemba è una scogliera di 7 km dove, tra Settembre e Dicembre, è possibile avvistare tartarughe, delfini e squali balena. L’isola è facilmente raggiungibile da Matemwe, ed è il sito di immersione più famoso di tutta la Tanzania. È conosciuta principalmente per la sua barriera corallina poco profonda ma molto ricca e per la straordinaria visibilità (oltre 20 metri), ma offre anche eccellenti immersioni in profondità.

I principali siti di immersione dell’isola di Mnemba sono Kichwani, Wattabomi, Small Wall, Turtle Reef, Aquarium, Grouper’s Rock, Sand Banks, Big Wall, Jack Fish. Qui è possibile incontrare pesci pipa, pesci fantasma, pesci foglia, pesci leone, pesci rana, pesci pietra, pesci farfalla, pesci chirurgo, pesci pappagallo, pesci pipistrello, pesci palla, pesci balestra, nudibranchi, barracuda, scorfani, murene, gamberi, granchi, labridi, anguille, tartarughe, idoli moreschi, cernie, dentici, aragoste e qualche esemplare di squali di barriera.

Zanzibar però non offre solo spettacolari siti di immersione. Sono tante le attrazioni imperdibili che questa meravigliosa area custodisce. Poco lontano da Zanzibar è possibile visitare il famoso Parco Nazionale Serengeti in Tanzania, il Monte Kilimanjaro e Cheetah Rock, santuario dei ghepardi aperto ai visitatori tutto l’anno.

Immersioni a Zanzibar: quando andare

Il clima a Zanzibar è tropicale e le temperature sono elevate tutto l’anno. Le stagioni delle piogge sono due, una più intensa, chiamata “stagione delle lunghe piogge”, che va da Marzo a Maggio, e l’altra, meno intensa, detta “stagione delle brevi piogge”, che va da metà Ottobre a Dicembre. Aprile e Maggio sono i mesi più piovosi. Il periodo più caldo è Ottobre-Marzo, mentre Maggio-Agosto è il più fresco, con massime comunque intorno ai 29°C.

Le temperature del mare sono sempre abbastanza alte e oscillano tra i 25°C di Agosto e i 29 °C del periodo che va da Dicembre ad Aprile. È possibile fare immersioni tutto l’anno, anche se i periodi migliori sono da Ottobre a metà Dicembre e da Febbraio a metà Aprile. Dicembre e Gennaio sono i più ventosi e questo potrebbe far sì che le immersioni vengano rimandate.

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