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Diving in Malesia, perla dell’Estremo Oriente

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Fare diving in Malesia è un’esperienza intensa e sorprendente. Questa terra, affascinante ed esotica, è un mix perfetto di modernità, natura e tradizioni. Le sua acque cristalline custodiscono alcuni tra i fondali più belli del pianeta e un ecosistema marino ricchissimo di vita.

La Malesia si trova nel sud-est asiatico e si divide in due zone separate dal Mar Cinese Meridionale: la Malesia peninsulare e il Borneo Malese. La prima, ovvero la Malesia Occidentale, si estende sull’estremità meridionale della penisola di Malacca, è bagnata ad ovest dalle acque dello stretto di Malacca e a est dal mar Cinese Meridionale, e confina a nord con la Thailandia e a sud con Singapore; la Malesia Orientale, che occupa la parte settentrionale dell’isola di Borneo, confina a sud con l’Indonesia e a nord col Brunei.

Ospitale, multiculturale e dalla bellezza mozzafiato, la Malesia, tra splendide isole tropicali, spiagge da sogno e splendidi reef, offre molti siti di immersione adatti a sub di ogni livello, per via delle sue barriere protette e del suo mare calmo. I siti della Malesia peninsulare, come Redang, Perhentian e Tioman sono adatti anche ai sub alle prime armi, mentre quelli del Borneo Malese, come Miri, Layang-Layang, Sipadan e Mabul, regalano emozioni più adrenaliniche e profonde, adatte a sub più esperti.

Tra un’immersione e l’altra, vi consigliamo un giro tra i mercati tipici, dove tra suoni, colori, odori e sapori si respira la vera essenza di questa terra. Imperdibile un giro anche nella capitale, Kuala Lumpur, città moderna e vivace dominata dalle Petronas Twin Towers, la coppia di grattaceli gemelli più alta al mondo (451 metri), e al Sepilok Orangutan Rehabilitation Centre, il più grande centro al mondo dedicato alla cura e alla riabilitazione degli orangotango.

I siti d’immersione

Praticare diving in Malesia, vi premetterà di ammirare un’infinità di meravigliose creature come mante, ippocampi, nudibranchi, scorfani, barracuda, polpi, anguille, razze, murene e una miriade di pesci tropicali come i pesci pietra, scorpione e pipa. Qui è possibile incontrare anche il pesce rana, creatura dalle strane zampette e rare capacità mimetiche.

Nelle acque malesi è possibile imbattersi in squali pinna bianca, pinna nera, martello, leopardo e bambù. Tra febbraio ed aprile, i più fortunati potranno ammirare alcuni esemplari di squalo balena, mentre, durante tutto l’anno, è estremamente probabile avvistare tartarughe verdi e embricate insieme a qualche rara tartaruga liuto.

A circa 40 chilometri dalla costa orientale della Malesia peninsulare, nello stato di Pahang, troviamo l’isola di Pulau Tioman. Secondo un’affascinante leggenda, una bellissima principessa-drago in volo verso Singapore per far visita al suo principe, decise di tuffarsi nelle acque cristalline del mare per cercare ristoro. Incantata dalla bellezza di questi luoghi, decise di interrompere il suo viaggio e si trasformò in isola (Tioman per l’appunto), per offrire riparo e accoglienza ai viaggiatori che fossero passati da lì. Tioman è il trionfo della natura, fuori e dentro l’acqua. Spiagge come quella di Juara e fondali ricchi di coralli, gorgonie, pinnacoli, nudibranchi, tartarughe, sgombri, barracuda, carangi arcobaleno, razze, murene e pesci di ogni forma e colore, ne fanno una meta ideale per sub e snorkeler.

Pulau Redang è l’isola principale di un arcipelago di 9 isole situato davanti alla costa est della Malesia peninsulare, nel Mar Cinese Meridionale. Redang ospita molti siti di immersione facilmente raggiungibili. Tra questi vi consigliamo Turtle Bay, Karang Cupak, House Reef e Terumbu Kili. In soli 20 minuti di barca, si raggiunge un’altra isola dell’arcipelago di Pulau Redang chiamata Pulau Lima. Qui, tra formazioni rocciose incredibili che scendono fino a circa 30 metri, ed è possibile incontrare grandi pelagici, come mante, balene e squali pinna nera.

Situate a 21 chilometri dalla costa peninsulare, le Isole Perhentian vantano acque limpide, fondali ricchi di vita, spiagge bianche e una natura rigogliosa e selvaggia. Per via della loro lontananza dalla terraferma, sono ricche di barriere coralline e di una vita marina molto vivace. Qui potrete nuotare tra razze, nudibranchi, coralli neri, murene, tartarughe, squali e vari tipi di pesci. Tra i circa 20 punti di immersione vi suggeriamo Tokong Laut, chiamato Tempio del Mare, casa di una nutrita popolazione di tartarughe marine, e il relitto Sugar, un trasportatore di zucchero affondato durante un monsone nel 2000 e ora dimora di pesci di barriera, barracuda, garanghi giganti e squali bambù.

Pulau Rawa è un’isola corallina nel distretto di Mersing. Il suo nome, Rawa, è il termine locale usato per indicare le colombe bianche, creature che abbondano nell’isola. L’acqua cristallina di questa piccola isola tropicale ospita giardini di coralli, calamari, aquile di mare, polpi, squali pinna nera e centinaia di pesci tropicali.

Spostandoci nella zona del Borneo Malese, troviamo l’isola di Sipadan, una tra le destinazioni subacquee più famose al mondo. Situata nel Mare di Celebes, quest’isola oceanica, l’unica della Malesia, vanta oltre 100 diti di immersione, di cui 12 noti a livello mondiale, oltre 3000 specie di pesci e centinaia di creature di barriera. Tra i siti più famosi ci sono Barracuda Point, chiamato così per la presenza di enormi banchi di barracuda che spesso assumono la forma di vortici, Turtle Tomb, un’enorme grotta sottomarina che si estende per oltre 65 metri e South Point, dimora di molti squali di barriera e decine di altre affascinanti creature.

Sempre nel Borneo, a circa 20 minuti di barca da Sipadan, si trova l’Isola di Mabul, tappa ideale per gli appassionati di critters e fotografia subacquea. Qui troverete nudibranchi, gamberi, serpenti di mare, cavallucci marini, polpi e tantissimi tipi di pesci, come il pesce mandarino, scorpione, pipa, fantasma, pietra, rana, coccodrillo e balestra.

viaggi per sub malesia

L’Isola di Kapalai  è un luogo di immersione ideale per chi è alle prime armi oppure predilige immersioni semplici e poco impegnative, ma ugualmente spettacolari; mentre, nelle acque che circondano l’isola di Layang-Layang, nei mesi di aprile e maggio, è possibile ammirare gli squali martello smerlati.

L’isola di Sibuan (Pulau Sibuan) è una delle isole del Parco Marino di Tun Sakaran, a est delle coste orientali della regione di Sabah, nel Borneo malese. E’ un’isola con pochissimi abitanti ed è il luogo ideale per il “muck diving”, ovvero per le immersioni non in barriera, ma sui fondali di limo e melma. Immersioni, spesso sottovalutate, che invece possono rivelarsi emozionanti e sorprendenti al pari di quelle nei reef.

Nelle acque del Parco Nazionale di Tunku Abdul Rahman, durante le immersioni, è facile imbattersi in squali di barriera, tartarughe, razze e sqauli balena, questi ultimi nel periodo marzo-aprile. Agli appassionati di immersioni sui relitti, consigliamo il relitto Atago Maru a Miri, un mercantile giapponese di 105 metri, e alcuni relitti della seconda guerra mondiale al largo della costa di Kuching, come il Katori Maru e l’Hiyoshi Maru.

Diving in Malesia: il periodo migliore

I periodi migliori per il diving in Malesia dipendono dalla zona di riferimento. Un buon periodo per recarsi nella costa est (Redang, Isole Perhentian e Tioman) va da Febbraio ad Agosto; nella costa ovest (Langkawi e Penang), da Dicembre a Marzo.

Nel Borneo ci si può tendenzialmente immergere tutto l’anno, ma il periodo migliore va da Maggio a Ottobre, quando le piogge diminuiscono. La stagione delle piogge va da Novembre a Marzo, con Gennaio e Dicembre i mesi più piovosi.

La temperatura dell’acqua è stazionaria, oscillando tra i 27 C ed i 29 °C, mentre la visibilità subacquea può raggiungere anche i 70/80 metri.

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